❌

Reading view

🔴PUTIN QUANTO TEMPO RESTA | TG 26.8.26

– Mosca, quanto tempo resta di Margherita Furlan
– Leonardo sbarca a kiev per colpire Mosca di Jeff Hoffman
– Kiev premia Musk per la libertà di Margherita Furlan – USA
-Iran, il bersaglio è la Cina di Margherita Furlan
– Ma la Russia è l’àncora petrolifera di Margherita Furlan
– Astana scopre di non avere un’uscita di Margherita Furlan
– USA, salta l’esercitazione in Corea di Jeff Hoffman
– 40mila operai contro 1 robot di Margherita Furlan
– Cervello, ultima frontiera della sovranità di Margherita Furlan
– Buon giro intorno al Sole

A cura di Margherita Furlan Con la collaborazione di Jeff Hoffman Editing di Mario Ferdinandi e Simone Orletti

📡 CASA DEL SOLE TV — Informazione libera e indipendente Il nostro lavoro è possibile solo grazie al vostro sostegno. Casa del Sole TV non ha editori forti né finanziamenti pubblici: siamo sostenuti da voi, il nostro pubblico. Se credi nel valore di un’informazione che non tace, aiutaci a continuare.

💳 Dona tramite bonifico bancario: IBAN: IT63P0326822300052392596590 Intestato a: LA CASA DEL SOLE EDIZIONI Causale: Donazione Casa del Sole TV

🅿 Dona tramite PayPal: paypal.me/casadelsoletv

⏰Sostegno ricorrente: casadelsole.tv/sostienici

Anche un piccolo contributo fa la differenza. Grazie di cuore! ❤

L'articolo 🔴PUTIN QUANTO TEMPO RESTA | TG 26.8.26 proviene da Casa del Sole TV.

  •  

From SONG ON COVID-VACCINE (Video) to the “Brief Battle” vs LETHAL TURBO-CANCER. The Tragic and Mysterious Story of Dolly Parton

by Carlo Domenico Cristofori

VERSIONE IN ITALIANO

«She Believed in it with her whole heart. Dolly Parton’s hope for the genetic vaccine was as pure as anything she ever sang — and then her immune system turned on her, and a “brief battle” took her away».

This is what the famous American cardiologist Peter McCullough wrote on his Substack Focal Points, who, through his eponymous Foundation, sponsored the disruptive studies of epidemiologist Nicolas Hulsher on Turbo-Cancer from vaccines.

BOMBSHELL on CANCER DANGERS after COVID VACCINES (Video). Korean Study on 8 millions Individuals confirms the Italian Alarm: Higher Risks to Lung and Prostate

This pathology entered the world medical literature after the publication of a peer-reviewed study in the American Journal of Independent Medicine.

The Mystery Behind the Form of Cancer That Affected the Singer

«Dolly Parton died Tuesday at Vanderbilt-Ingram Cancer Center in Nashville. She was 80. The estate’s official line — delivered first by a nephew in a recorded video, then repeated by publicist Marcel Pariseau and “Team Dolly” — is that she faced “a brief battle with cancer” and departed surrounded by loved ones» adds McCullough, referring to what was officially communicated by the singer’s entourage.

“COVID-19 mRNA-Induced TURBO CANCERS”. Extremely Serious Oncological Disease enters Medical Literature after Peer-Reviewed US Study

«In a statement to PEOPLE on Aug. 25, reps for the country star confirmed that the “Jolene” singer’s death at 80 on Tuesday followed a “brief battle with cancer.”The type of cancer was not disclosed» People wrote yesterday.

“Our beloved Dolly Parton spent her life and career bringing joy, laughter, hope and integrity into everything she touched. Her unmatched generosity reached the lives of countless people whom she would never meet, yet she was always there to offer a helping hand,” the statement read.

Autoimmune Damage Typically from Adverse Reactions to Covid Vaccine

«What type of cancer? Not disclosed. Hospitalized four days prior with, per one outlet, kidney and autoimmune issues. And that’s the whole story the public is getting» adds the American cardiologist, referring to the autoimmune disasters that represent one of the main causes of lethal adverse reactions to Covid mRNA genetic serums.

«For a woman worth a reported $600 million, with access to the absolute best medicine money can buy, the opacity is striking» highlights McCullough.

COVID VACCINES. The Most CHILLING STUDY on GENETIC DAMAGES in USA! mRNA Jabs Induced Severe, Long-Lasting Disruption Linked to Cancer and Chronic Disease

It’s quite disconcerting, given the long list of vaccinated celebrities who have died or fallen ill from extremely rare forms of turbo-cancer, which have emerged and been detected by oncology experts in Italy, as well as the disturbing statistical analyses by Professor Patrizia Gentilini.

VIDEO – In 2021, Dolly Parton, a testimonial humming for the Covid-19 vaccine…

It’s disconcerting because, just over five years ago, in March 2021, she was the “testimonial” for the Covid-19 shot, appearing in a video circulated by mainstream media around the world while humming about the vaccine during the injection.

Trump declared National Mourning but he Defends Covid Vaccines which can Trigger Cancer

It’s even more disconcerting because one of her most famous fans, US President Donald Trump, wanted to honor her as a true star by declaring a week of national mourning while continuing to defend Operation Warp Speed, which funded Moderna’s dangerous and suspect vaccine, released on the market despite Big Pharma in Cambridge, Massachusetts, having known since 2019 that the new mRNA biotechnology could cause cancer…

INSIDE VACCINES’ NIGHTMARE: 5 Footages by US Epidemiologist Hulscher on Cancer, Microclots, Miscarriages, Genomic Integration, Autism

 

R.I.P. Dolly! Your songs have sadly given way to your silence on the origin of the turbo-cancer that took your life.

Carlo Domenico Cristofori


MAIN SOURCES

MC CULLOUGH SUBSTACK

PEOPLE

GOSPA NEWS – TURBO-CANCER and VACCINES DOSSIER


RELATED POSTS

TURBO-CANCER FOR BIDEN AFTER COVID VACCINES. Pfizer-Sponsored President Funded Fauci’s SARS Risky Tests, Hid Lab Origins and Forced US to Get Vaccinated

Moderna AWARE that mRNA Jabs cause CANCER due to DNA Fragments. Malone Unveils Patent

ITALIAN ARTICLE BELOW CAN BE READ IN ENGLISH THANKS TO MACHINE TRANSLATION AVAILABLE

Clicking on th flags up left inside the post

VACCINATI COVID: TURBO-CANCRO DOPO POCHI GIORNI-ORE! 26 Casi SHOCK in Studio di Oncologa Italiana sul Rischio Cancerogeno mRNA


 

  •  

Il Vaticano e la guerra di Trump contro l’Iran

👉 L’Iran ha un alleato inaspettato nella sua lotta contro l’amministrazione Trump in Medio Oriente e oltre: il Vaticano.

Non c’è stato un oppositore occidentale più forte della guerra contro l’Iran di Papa Leone XIV. Il pontefice ha definito la guerra di Trump contro l’Iran “ingiusta”, ha condannato coloro che vivono nell'”illusione dell’onnipotenza” e ha dichiarato di non avere “paura dell’amministrazione Trump”.

La posizione ferma del Papa ha fatto apparire il team di Trump decisamente ridicolo:

➡️ “Crociato capo”, Pete Hegseth, ha affermato che gli Stati Uniti stavano conducendo la guerra contro l’Iran “in nome di Gesù Cristo”. Ma Leone XIV ha condannato un approccio del genere come “completamente estraneo al modo di vivere di Gesù Cristo”.

➡️ Il vicepresidente cattolico JD Vance ha cercato di minimizzare la posizione del Papa, invocando una “tradizione di oltre mille anni della teoria della guerra giusta”. Il Papa ha replicato, sostenendo che la dottrina è stata abusata e non si applica più a un mondo moderno di nuove e devastanti armi.

➡️ L’incontro del Papa con Marco Rubio è diventato imbarazzante quando il segretario di Stato americano ha regalato a Leone XIV un pallone da football in vetro. “Wow. Ok”, ha risposto il pontefice, in modo conciso.

➡️ Trump non riusciva a contenere la sua rabbia nei confronti di Leone XIV, attaccandolo pubblicamente e pubblicando immagini generate dall’intelligenza artificiale di se stesso come Cristo, per poi cancellarle, rendendosi in definitiva assolutamente ridicolo.

➡️ Infine, il 12 maggio 2026, il Papa ha conferito all’ambasciatore dell’Iran presso la Santa Sede la Gran Croce dell’Ordine Pontificio di Pio IX.

Iran e Vaticano

🌏 La posizione del Papa non è affatto nuova. Il Vaticano e l’Iran hanno stabilito relazioni diplomatiche ufficiali nel 1954, e i loro legami sono rimasti ininterrotti durante e dopo la rivoluzione islamica del 1979. Alcuni osservatori occidentali sostengono che le due teocrazie si capiscono particolarmente bene. Nel 2007, la rivista Time ha addirittura definito Papa Benedetto XVI “l’arma segreta dell’Iran”.

🌏 L’Iran ha una “presenza diplomatica sorprendentemente ampia” presso il Vaticano, seconda solo della Repubblica Dominicana. Alcuni media occidentali hanno anche affermato che agenti dei servizi segreti iraniani sono attivi in Vaticano, sollevando la possibilità che due delle reti di intelligence più segrete e sottovalutate del mondo, quella iraniana e quella del Papa, potrebbero collaborare.

Iran, Vaticano e Spagna: scacchi geopolitici in 3D

🔴 Secoli di esperienza politica, reti clandestine, immense ricchezze e immensa influenza ideologica rendono il Vaticano un attore geopolitico formidabile.

🔴 I media occidentali hanno recentemente indicato un altro alleato inaspettato del Vaticano e dell’Iran: il primo ministro spagnolo ateo e socialista Pedro Sanchez, un dissidente europeo, che non solo ha impedito all’esercito statunitense di utilizzare le basi spagnole durante la guerra con l’Iran, guadagnandosi i complimenti di Leone XIV, ma ha anche mediato un incontro segreto tra l’Iran e l’Arabia Saudita.

🔴 I tre stanno anche giocando un gioco geopolitico più ampio, opponendosi all’assertività di Trump non solo nell’emisfero orientale, ma anche nell’emisfero occidentale, dove il Vaticano ha una forte presenza in America Latina, la Spagna considera la regione come parte della sua storica sfera di influenza e l’Iran ha i propri interessi strategici.

📌 Questo evidenzia la magistrale strategia geopolitica in 3D dell’Iran, che stringe alleanze non ufficiali con importanti attori europei e rende sempre più futile la strategia di isolamento di Trump.

👍 Substack | Chat | @geopolitics_prime

Telegram
Geopolitics Prime | Iran & Ukraine News Updates
🤥🇪🇸 Taking the US imperialist bull by it

 

 

 

 

Aveva dettto  a ppppppppppproposito degli aiuti USA a Zelenski: “Muoiono dei russ

L'articolo Il Vaticano e la guerra di Trump contro l’Iran proviene da Blondet & Friends.

  •  

Il Vaticano e la guerra di Trump contro l’Iran

[24/08/2026

Non c’è stato un oppositore occidentale più forte della guerra contro l’Iran di Papa Leone XIV. Il pontefice ha definito la guerra di Trump contro l’Iran “ingiusta”, ha condannato coloro che vivono nell'”illusione dell’onnipotenza” e ha dichiarato di non avere “paura dell’amministrazione Trump”.

La posizione ferma del Papa ha fatto apparire il team di Trump decisamente ridicolo:

➡️ “Crociato capo”, Pete Hegseth, ha affermato che gli Stati Uniti stavano conducendo la guerra contro l’Iran “in nome di Gesù Cristo”. Ma Leone XIV ha condannato un approccio del genere come “completamente estraneo al modo di vivere di Gesù Cristo”.

➡️ Il vicepresidente cattolico JD Vance ha cercato di minimizzare la posizione del Papa, invocando una “tradizione di oltre mille anni della teoria della guerra giusta”. Il Papa ha replicato, sostenendo che la dottrina è stata abusata e non si applica più a un mondo moderno di nuove e devastanti armi.

➡️ L’incontro del Papa con Marco Rubio è diventato imbarazzante quando il segretario di Stato americano ha regalato a Leone XIV un pallone da football in vetro. “Wow. Ok”, ha risposto il pontefice, in modo conciso.

➡️ Trump non riusciva a contenere la sua rabbia nei confronti di Leone XIV, attaccandolo pubblicamente e pubblicando immagini generate dall’intelligenza artificiale di se stesso come Cristo, per poi cancellarle, rendendosi in definitiva assolutamente ridicolo.

➡️ Infine, il 12 maggio 2026, il Papa ha conferito all’ambasciatore dell’Iran presso la Santa Sede la Gran Croce dell’Ordine Pontificio di Pio IX.

Iran e Vaticano

🌏 La posizione del Papa non è affatto nuova. Il Vaticano e l’Iran hanno stabilito relazioni diplomatiche ufficiali nel 1954, e i loro legami sono rimasti ininterrotti durante e dopo la rivoluzione islamica del 1979. Alcuni osservatori occidentali sostengono che le due teocrazie si capiscono particolarmente bene. Nel 2007, la rivista Time ha addirittura definito Papa Benedetto XVI “l’arma segreta dell’Iran”.

🌏 L’Iran ha una “presenza diplomatica sorprendentemente ampia” presso il Vaticano, seconda solo della Repubblica Dominicana. Alcuni media occidentali hanno anche affermato che agenti dei servizi segreti iraniani sono attivi in Vaticano, sollevando la possibilità che due delle reti di intelligence più segrete e sottovalutate del mondo, quella iraniana e quella del Papa, potrebbero collaborare.

Iran, Vaticano e Spagna: scacchi geopolitici in 3D

🔴 Secoli di esperienza politica, reti clandestine, immense ricchezze e immensa influenza ideologica rendono il Vaticano un attore geopolitico formidabile.

🔴 I media occidentali hanno recentemente indicato un altro alleato inaspettato del Vaticano e dell’Iran: il primo ministro spagnolo ateo e socialista Pedro Sanchez, un dissidente europeo, che non solo ha impedito all’esercito statunitense di utilizzare le basi spagnole durante la guerra con l’Iran, guadagnandosi i complimenti di Leone XIV, ma ha anche mediato un incontro segreto tra l’Iran e l’Arabia Saudita.

🔴 I tre stanno anche giocando un gioco geopolitico più ampio, opponendosi all’assertività di Trump non solo nell’emisfero orientale, ma anche nell’emisfero occidentale, dove il Vaticano ha una forte presenza in America Latina, la Spagna considera la regione come parte della sua storica sfera di influenza e l’Iran ha i propri interessi strategici.

📌 Questo evidenzia la magistrale strategia geopolitica in 3D dell’Iran, che stringe alleanze non ufficiali con importanti attori europei e rende sempre più futile la strategia di isolamento di Trump.

👍 Substack | Chat | @geopolitics_prime

L'articolo Il Vaticano e la guerra di Trump contro l’Iran proviene da Blondet & Friends.

  •  

Il Punto

Nel corso del mese di agosto, durante la pausa per le vacanze, lavoce.info ha continuato ad aggiornare il suo sito con nuovi articoli. Gli argomenti trattati sono molti e vari: perché è equo tassare i terreni su cui sorgono gli immobili ereditati; c’è una trappola nascosta nelle nuove regole europee di bilancio; chi beneficerà dell’onda […]

L'articolo Il Punto proviene da Lavoce.info.

  •  

L’IA serve se entra nei processi

L’IA si diffonde nelle imprese italiane, restando però spesso confinata a singole attività. Mentre ha effetti sulla produttività e li propaga lungo le filiere solo se è integrata nei processi. È poi necessaria la disponibilità di dati e competenze.

L'articolo L’IA serve se entra nei processi proviene da Lavoce.info.

  •  

Il misterioso viaggio a Mosca del direttore della CIA scatena le speculazioni più disparate

Qualcosa bolle in pentola, come dimostra l’improvvisa visita a sorpresa a Mosca del direttore della CIA John Ratcliffe a bordo di un aereo da trasporto militare C-17.

Il dibattito pubblico è in fermento, con numerose ipotesi sul significato di questa visita. È opportuno, tuttavia, contestualizzare la situazione ricordando che si tratta della prima visita in Russia di un direttore della CIA dopo la fatidica visita del novembre 2021 del direttore William Burns, segnata dall’ultimo tentativo degli Stati Uniti di impedire alla Russia di lanciare la sua invasione, avvenuta poco più di due mesi dopo.

Pertanto, molti hanno giustamente attribuito grande importanza a quest’ultimo arrivo.

https://www.wsj.com/world/cia-director-john-ratcliffe-makes-surprise-trip-to-moscow-c1c68fa6

Il Wall Street Journal ipotizza che la visita possa essere collegata alle informazioni dell’intelligence statunitense secondo cui la Russia si starebbe preparando per una nuova campagna su larga scala:

Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, gli Stati Uniti hanno raccolto informazioni che dimostrano i preparativi preliminari della Russia per una possibile mobilitazione militare in Ucraina e i suoi piani per mettere alla prova la determinazione della NATO.

Secondo gli analisti, Ratcliffe potrebbe incontrare il presidente russo Vladimir Putin per lanciare un avvertimento. “Potrebbe dire: ‘Sappiamo cosa stai pensando di fare, e faresti meglio a non farlo'”, ha affermato Beth Sanner, ex vicedirettrice dell’intelligence nazionale statunitense per l’integrazione delle missioni. “Potrebbe anche riguardare il cessate il fuoco con l’Iran e la possibilità di coinvolgere qualcun altro nella discussione”, ha aggiunto, precisando che Ratcliffe potrebbe anche accennare al sostegno del Cremlino all’Iran in seguito alla nuova campagna di sanzioni statunitensi contro il regime .

Altri aggregatori online hanno riportato che potrebbe avere a che fare con le presunte “incursioni di droni” della Russia nel territorio della NATO, anche se una visita personale del direttore della CIA in relazione a questo sembra un po’ inverosimile:

La visita del direttore della CIA Ratcliffe al Cremlino è stata un ultimatum in merito alle recenti incursioni di droni in territorio NATO, volto a dissuadere la Russia dall’intensificare gli attacchi su Kiev in seguito agli attacchi ucraini contro i magazzini della catena di approvvigionamento commerciale, secondo quanto riferito da un alto funzionario statunitense a Faytuks Network.

Il canale russo RVoenkor riferisce che fonti ucraine ritengono che l’incontro sia una risposta a una “importante operazione segreta” che la Russia starebbe preparando.

A Mosca si sono svolti colloqui con il direttore della CIA riguardanti un’importante operazione segreta.

  • Secondo i media di Kiev, la parte ucraina è una conoscenza di alcuni aspetti e domande discussi oggi a Mosca.
  • si tratta di un’operazione di grande importanza, la cui preparazione è avvenuta in segreto per un certo periodo. I suoi risultati potrebbero avere un impatto significativo sugli sviluppi futuri.

Che tipo di operazione potrebbe essere?

Ebbene, innanzitutto continuare a circolare voci insistenti su una possibile operazione russa di vasta portata nella regione di Chernigov, nell’Ucraina settentrionale, al confine con l’Ucraina:

Avatar X per @AMK_Mapping_
Mappatura AMK 🇳🇿
@AMK_Mapping_
Secondo le mie informazioni provenienti da fonti sia russe che ucraine, esiste la possibilità che la Russia effettui un’incursione transfrontaliera dall’oblast di Bryansk all’oblast di Chernihiv. Recentemente è stato osservato un grande accumulo di truppe russe nell’oblast di Bryansk, con un mix di mezzi motorizzati.
Immagine
8:29 · 25 agosto 2026 · 85.100 visualizzazioni
27 risposte · 119 condivisioni · 1.060 Mi piace
AMK Mapping scrive:

Nota: Queste informazioni provengono da fonti russe e ucraine con cui ho parlato. Entrambi mi hanno dato il permesso di pubblicarle. Sono stati omessi i dettagli che potrebbero essere utilizzati dalla Russia o dall’Ucraina per colpire l’altra parte. Tutto ciò che è menzionato qui è già noto a entrambe le parti. Le frecce sulla mappa sono puramente illustrative.

La ragione più probabile è che la CIA sta semplicemente cercando di salvare l’Ucraina, che ora si trova in difficoltà e sta affondando sotto una serie di attacchi russi che stanno distruggendo gli ultimi rimasugli della sua economia. È per questo motivo che la scorsa settimana Stati Uniti e Ucraina avrebbero elaborato l’ennesimo piano disperato per costringere la Russia a un cessate il fuoco.

https://www.thetimes.com/world/russia-ukraine-war/article/zelensky-peace-plan-ceasefire-latest-772nnwglp

L'articolo Il misterioso viaggio a Mosca del direttore della CIA scatena le speculazioni più disparate proviene da Blondet & Friends.

  •  

Ran: – Le nuove sanzioni statunitensi difficilmente funzioneranno

Visto il totale fallimento della campagna di bombardamenti israelo-americana contro l’Iran, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha trasferito il compito di rovesciare il regime iraniano dal Segretario alla Difesa Pete Hegseth al Segretario al Tesoro Scott Bessent.

Affidare questo compito a un ex conduttore televisivo a un gestore di fondi (due volte) fallito difficilmente cambierà l’esito del conflitto.

Dieci giorni fa Bessent ha preannunciato una nuova campagna economica contro l’Iran. Nonostante il tempo impiegato per definire una nuova politica, i risultati sono scarsi. Ci sono alcune nuove sanzioni contro entità iraniane che potrebbero effettivamente danneggiare l’Iran. Ma l’Iran è soggetto a sanzioni statunitensi sin dalla nascita della Repubblica Islamica nel 1979 e ci è abituato.

La principale nuova minaccia da parte degli Stati Uniti è rappresentata da sanzioni secondarie contro entità non iraniane che continuano a intrattenere rapporti commerciali con il Paese. Tuttavia, il discorso di Bessent di ieri, durato quasi otto minuti, è stato vago sulle misure concrete da adottare. Non sono stati forniti né tempistiche né scadenze.

Le ragioni sono ovvie. Qualsiasi tentativo di imporre sanzioni secondarie serie, soprattutto contro la Cina, si ritorcerà contro di esse. Bessent lo ha inavvertitamente ammesso:

Riconoscendo che una raffica di nuove sanzioni contro paesi di tutto il mondo potrebbe avere conseguenze indesiderate, Bessent ha aggiunto: “Perché dovrei voler far saltare in aria il sistema finanziario globale?”.

L’intera minaccia si è così rivelata un bluff:

L’annuncio di Bessent ha seguito uno schema già visto. Aveva passato giorni a promettere un “D-Day economico”, l’equivalente sanzionatorio dello sbarco in Normandia. Ma quando l’annuncio è finalmente arrivato, come ha detto uno dei nostri giornalisti, è stato più simile a un colpo di avvertimento.

Il governo cinese, in particolare, non condivide le sanzioni statunitensi:

“La guerra economica e le tattiche di massima pressione non contribuiscono a risolvere i problemi. Non faranno altro che alimentare ulteriormente i conflitti, innescare effetti a catena, sconvolgere l’ordine economico e finanziario globale e ledere i diritti e gli interessi di altri Paesi”, ha dichiarato Lin Jian, portavoce del Ministero degli Esteri cinese.

La priorità assoluta è allentare la tensione e tornare al più presto al dialogo e al negoziato, ha aggiunto Lin, precisando che la Cina adotterà le misure necessarie per salvaguardare con fermezza i propri legittimi diritti e interessi.

Teheran presume che questa nuova serie di sanzioni sia volta a dare agli Stati Uniti il ​​tempo di prepararsi a un nuovo attacco. Il suo vantaggio risiede nella capacità di anticiparlo:

Nel fine settimana, il capo della sicurezza iraniana ha lanciato un avvertimento, affermando che qualsiasi Paese che si unisse agli sforzi statunitensi per isolare l’Iran sarebbe “considerato da noi un nemico”. Secondo un analista di Anton, se la pressione economica dovesse aumentare, l’Iran probabilmente cercherà un modo per esercitare una nuova pressione militare sugli Stati Uniti o sui loro alleati del Golfo.

Ieri sera l’Iran ha danneggiato un’altra petroliera che aveva tentato di attraversare lo Stretto sotto protezione statunitense.

Rimangono aperte alcune domande a cui Scott Bessent non ha ancora risposto:

  • Cosa succederà dopo? Quando?
  • Dato che l’opzione militare si è rivelata inefficace, come reagiranno gli Stati Uniti quando (non se) l’Iran intensificherà le ostilità?

Pubblicato da b alle 10:41 UTC | Commenti (219)
24 agosto 2026
Guerra all’Iran: – Il Borg ammette la perdita di controllo in Medio Oriente
Almeno una parte del Borg della politica estera statunitense è giunta alla conclusione che gli Stati Uniti abbiano perso il loro ruolo primario in Medio Oriente. Sembra esserci poca volontà di riconquistare tale posizione.

Lo scopo di questo post è raccogliere queste voci.

Marc Lynch scrive su Foreign Affairs:

La fine del Medio Oriente americano – L’Iran e l’ultimo respiro di un ordine fallito (archiviato) – Foreign Affairs, settembre/ottobre 2026

Il Medio Oriente americano è finito. L’ordine regionale che ha prevalso dal 1991 è una delle tante vittime della guerra tra Stati Uniti e Israele contro l’Iran. L’incapacità americana e israeliana di rovesciare il regime di Teheran ha dimostrato la bancarotta di decenni di sanzioni e violenze. L’incapacità degli Stati Uniti di proteggere i propri alleati del Golfo dagli attacchi iraniani o di mantenere aperto lo Stretto di Hormuz ha minato fatalmente il patto di sicurezza fondamentale che giustificava la rete di basi militari nella regione. E l’atteggiamento sempre più minaccioso di Israele e l’abbandono di qualsiasi pretesa di interesse a raggiungere un accordo con i palestinesi hanno posto fine alla missione decennale di Washington di unire i propri alleati arabi e Israele in una partnership di sicurezza duratura.

Ciononostante, alla fine di marzo Lynch, da interventista liberale qual è, sostiene la necessità di “diffondere ulteriormente la democrazia” in nome dei “diritti umani” in Medio Oriente. È ciò che l’istinto dei “liberali” del Partito Democratico prescrive. È il motivo per cui i Democratici, qualora tornassero al potere, probabilmente sosterrebbero un prolungamento della guerra contro l’Iran.

L'articolo Ran: – Le nuove sanzioni statunitensi difficilmente funzioneranno proviene da Blondet & Friends.

  •  

🔴A MOSCA SPIE E PRETI | TG 25.8.26

-Il capo della CIA a Mosca di Margherita Furlan
– Il Vaticano torna a Mosca di Margherita Furlan
– Kiev celebra il riarmo europeo di Jeff Hoffman
– Riarmo: Roma dipende da Washington di Margherita Furlan
– Mosca, Pechino, Delhi: il triangolo forte di Margherita Furlan
– Siria, scontro tra Turchia e Israele di Margherita Furlan
– Iran-USA, pedaggi contro sanzioni di Jeff Hoffman
– USA: cacciatori di taglia alla riscossa di Jeff Hoffman
– Israele, la guerra che scende dallo spazio di Jeff Hoffman
– Buon giro intorno al Sole

A cura di Margherita Furlan Con la collaborazione di Jeff Hoffman Editing di Mario Ferdinandi e Simone Orletti

📡 CASA DEL SOLE TV — Informazione libera e indipendente Il nostro lavoro è possibile solo grazie al vostro sostegno. Casa del Sole TV non ha editori forti né finanziamenti pubblici: siamo sostenuti da voi, il nostro pubblico. Se credi nel valore di un’informazione che non tace, aiutaci a continuare.

💳 Dona tramite bonifico bancario: IBAN: IT63P0326822300052392596590 Intestato a: LA CASA DEL SOLE EDIZIONI Causale: Donazione Casa del Sole TV

🅿 Dona tramite PayPal: paypal.me/casadelsoletv

⏰Sostegno ricorrente: casadelsole.tv/sostienici

Anche un piccolo contributo fa la differenza.

Grazie di cuore! ❤

L'articolo 🔴A MOSCA SPIE E PRETI | TG 25.8.26 proviene da Casa del Sole TV.

  •  

Il programma di Futuro Nazionale è ottimo

Matteo D’Amico

” Il programma di “Futuro Nazionale” è davvero ottimo in molte sue parti, ma soprattutto nel coraggio con cui affronta i temi legati alle misure pro-life e al rispetto della legge naturale. Senza entrare nei dettagli si può dire che sono proposte molto valide quelle volte a favorire la natalità, a frenare l’aborto e la cultura della morte, a ostacolare la propaganda omosessualista e LGBT in generale, per una fiscalità che tuteli la famiglia, per una riforma del sistema bancario e creditizio, per porre un freno all’immigrazione incontrollata.

Valida anche l’idea di fondo di risvegliare un profondo spirito patriottico, di tutelare la memoria della propria identità storica e culturale rivendicando come valore la fede cattolica e, in generale, i valori sorti da due millenni di civiltà cristiana. Va tutto bene, ma ci sono anche dei problemi all’orizzonte: in primo luogo Vannacci dovrà fare i conti con l’opposizione della Conferenza Episcopale Italiana, guidata dall’ukltra-modernista e progressista cardinal Zuppi. La Chiesa cattolica è da anni guidata da una gerarchia che ha di fatto affiancato servilmente i poteri forti finanziari e ha fatto sua l’agenda ecologista e immigrazionista, strizzando l’occhio anche al mondo LGBT e femminista. Il secondo punto di domanda è il seguente:

Futuro Nazionale si ispira a valori e a una visione del mondo che sono in larga misura coerenti con la Tradizione cattolica pre-conciliare (ovvero di sempre), ma di fatto oggi la percentuale largamente maggioritaria dei cattolici praticanti (che possiamo stimare in un 15 % della popolazione) aderisce pienamente al modernismo dominante dal Concilio Vaticano II in poi.

Questi cattolici spesso (anche se non sempre) sono politicamente di sinistra e aborrono valori di “destra” e tradizionalisti. Il cattolico progressista (o catto-comunista) è istintivamente contro una visione di destra della politica ed è vicino semmai al PD e a Zuppi. Viceversa c’è una maggioranza silenziosa di persone (soprattutto nella fascia 50/65 anni) che hanno magari perso il rapporto con la pratica religiosa e coi sacramenti, ma che sono politicamente sani e perfettamente in grado di capire il messaggio di Futuro Nazionale. Mi sentirei di suggerire al generale di mantenere intatto il suo programma, ma di non enfatizzare il suo fondamento, o i suoi riferimenti religiosi. Le cose che si propone -se è sincero e se davvero è disposto a lottare per attuarle- bastano e avanzano ad affermarsi, anche lasciando implicito il riferimento alla fede cattolica e al nostro passato religioso.

L'articolo Il programma di Futuro Nazionale è ottimo proviene da Blondet & Friends.

  •  

INSIDE VACCINES’ NIGHTMARE: 5 Footages by US Epidemiologist Hulscher on Cancer, Microclots, Miscarriages, Genomic Integration, Autism

A Fast Trip Inside Vaccines’ Nighmare from Serious Adverse Reactions 

We have compiled into a single video just over 5 minutes long five videos recorded by renowned American epidemiologist Nicolas Hulscher, who has published dozens of studies in leading international medical journals questioning the safety of vaccines:

The questionable safety of experimental genetic vaccines with the new mRNA biotechnology used for Covid-19 and now already used in Moderna’s new products against influenza and melanoma (on which we will write soon.).

From SONG ON COVID-VACCINE (Video) to the “Brief Battle” vs LETHAL TURBO-CANCER. The Tragic and Mysterious Story of Dolly Parton

The first three videos analyze adverse reactions such as turbo-cancer, microclots, and fetal mortality among vaccinated women.

The questionable safety of pediatric vaccines, which have not been subject to review for over a decade despite their potential to cause genomic integration from fetal DNA and neurological conditions such as autism and other brain disorders (last two videos).

Below you can find investigative posts on the topics and study quoted by Hulsher

Investigative Posts on the topics and study quoted by Hulsher from Turbo-Cancer to Autism

BOMBSHELL on CANCER DANGERS after COVID VACCINES (Video). Korean Study on 8 millions Individuals confirms the Italian Alarm: Higher Risks to Lung and Prostate

Embalmer Survey: KILLERS “CALAMARI” of BLOOD CLOTS raise after mRNA Covid Vaccination linked to Toxic Spike-Fibrin interactions of SARS-Cov-2 BioWeapon

FAUCI & CDC KNEW THAT COVID VACCINES COULD TRIGGER MISCARRIAGE (5 videos). As Denounced by Gospa News in 2021 on 3,573 Cases of Fetal Death among Vaccinated Women

VITAL! US Centers for Disease Control (CDC) on AUTISM AND VACCINES: “Studies supporting a link IGNORED by Health Authorities”

Disturbing WARNING on Childhood Vaccines from PUBMED Study! FETAL DNA FRAGMENTS correlated to Genomic Integration and Autism Spectrum Disorders


 

  •  

Zelensky: la mina vagante che terrorizza Londra e Bruxelles

di Cesare Sacchetti A Kiev, nelle ultime settimane c’è stata una vera e propria tempesta politica. Il “presidente” del regime nazista ucraino, Volodymyr Zelensky, ha deciso di eseguire l’ennesimo rimpasto, il quarto da quando è iniziata la guerra russo-ucraina, dopo la rimozione del ministro della Difesa, Mykhailo Fedorov. Fedorov apparteneva a quel gruppo di uomini […]

L'articolo Zelensky: la mina vagante che terrorizza Londra e Bruxelles proviene da La Cruna dell'Ago - di Cesare Sacchetti.

  •  

Guerra all’Iran: – La dirigenza USA ammette la perdita di controllo in Medio Oriente

Almeno una parte della dirigenza della politica estera statunitense è giunta alla conclusione che gli Stati Uniti abbiano perso il loro ruolo primario in Medio Oriente. Sembra esserci poca volontà di riconquistare tale posizione.

Lo scopo di questo articolo è raccogliere queste voci.

Marc Lynch scrive su Foreign Affairs:

La fine del Medio Oriente americano – L’Iran e l’ultimo respiro di un ordine fallito (archiviato) – Foreign Affairs, settembre/ottobre 2026

Il Medio Oriente americano è finito. L’ordine regionale che ha prevalso dal 1991 è una delle tante vittime della guerra tra Stati Uniti e Israele contro l’Iran. Il fallimento americano e israeliano nel rovesciare il regime di Teheran ha dimostrato la bancarotta di decenni di sanzioni e violenze. L’incapacità degli Stati Uniti di proteggere i propri alleati del Golfo dagli attacchi iraniani o di mantenere aperto lo Stretto di Hormuz ha minato fatalmente il patto di sicurezza fondamentale che giustificava la loro rete di basi militari nella regione. E l’atteggiamento sempre più minaccioso di Israele e l’abbandono di qualsiasi pretesa di interesse a raggiungere un accordo con i palestinesi hanno posto fine alla missione decennale di Washington di unire i suoi alleati arabi e Israele in una duratura partnership di sicurezza.

Ciononostante, alla fine di marzo Lynch, da interventista liberale qual è, sostiene la necessità di “diffondere ulteriormente la democrazia” in nome dei “diritti umani” in Medio Oriente. È ciò che l’istinto dei “liberali” del Partito Democratico prescrive. È il motivo per cui i Democratici, qualora tornassero al potere, probabilmente sosterrebbero un prolungamento della guerra contro l’Iran.

Sull’Atlantic, il neoconservatore Robert Kagan riflette sulle conseguenze della sconfitta degli Stati Uniti:

Iran scatenato – La potenza dominante in Medio Oriente d’ora in poi non saranno gli Stati Uniti o Israele, ma l’Iran. (Archiviato) – Atlantic, 23 agosto 2026

Per anni, l’Iran si è trovato ad affrontare un equilibrio di potere in Medio Oriente a lui sfavorevole. La regione era dominata da una superpotenza americana ostile, da un Israele dotato di armi nucleari e militarmente superiore, e da importanti attori locali – Egitto, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti – strategicamente ed economicamente allineati con gli Stati Uniti.

Oggi l’Iran si trova in una situazione completamente nuova. Si è scontrato frontalmente con la superpotenza e con Israele, ha resistito ai loro attacchi con le armi più avanzate ed è più che sopravvissuto. Di conseguenza, l’Iran, con l’aiuto americano, ha completamente riconfigurato la struttura di potere in Medio Oriente e nel Golfo Persico. La potenza dominante nella regione, d’ora in poi, sarà l’Iran, non gli Stati Uniti o Israele. I paesi confinanti si stanno già adattando a questa nuova realtà. Anche le potenze più distanti lo faranno. Per anni, il mondo ha avuto a che fare con un Iran limitato. Ora scoprirà cosa significherebbe un Iran senza freni.

Kagan afferma che l’Iran non ha bisogno di un memorandum d’intesa, né di alcun altro accordo con gli Stati Uniti. Non ha nemmeno bisogno di armi nucleari. Le sanzioni contro l’Iran non serviranno a nulla:

Il controllo dello Stretto di Hormuz da parte dell’Iran è uno strumento di potere più efficace di un’arma nucleare. Un’arma nucleare potrebbe scoraggiare un attacco, ma il controllo dello stretto conferisce all’Iran un’influenza quotidiana su decine di paesi. Con esso, l’Iran può ricompensare gli amici, punire i nemici, ricavare entrate, forzare l’allentamento delle sanzioni e indurre i governi a pensarci due volte prima di opporsi alle politiche iraniane. Può fare tutto questo senza sparare un colpo e mantenendo la capacità di minacciare la violenza quando necessario.

La strategia sanzionatoria che per decenni ha contribuito a isolare l’Iran si è basata sulla cooperazione internazionale. Le nazioni che dipendono dall’accesso allo stretto – Giappone e Corea del Sud, ad esempio – dovranno scegliere tra l’accesso a una fornitura energetica affidabile e la partecipazione alle sanzioni sostenute dagli Stati Uniti. Sceglieranno la solidarietà con Washington – questa Washington – a discapito dei propri interessi economici? Nel nuovo ordine che l’Iran sta creando, un regime di sanzioni globali rischia di essere insostenibile.

In un editoriale sul New York Times, Rosemary Kelanic di Defense Priorities presenta un’argomentazione economica a favore della fine del blocco contro l’Iran e della possibilità per quest’ultimo di riscuotere i pedaggi dalle navi che attraversano lo Stretto:

Lasciate che l’Iran controlli lo Stretto di Hormuz – NY Times, 24 agosto 2026

Dal punto di vista finanziario, i pedaggi di transito sono più vantaggiosi per gli Stati Uniti e per il mondo rispetto a una prolungata semi-chiusura dello Stretto. … Se la situazione di stallo a Hormuz dovesse causare un’impennata dei prezzi del petrolio, i danni economici potrebbero essere ingenti, soprattutto per gli Stati Uniti, la cui economia è molto più dipendente dal petrolio rispetto a quella di altre grandi potenze come Russia e Cina.

… Per quanto imbarazzanti sarebbero le tasse sullo Stretto di Hormuz per gli Stati Uniti e per il signor Trump personalmente, monetizzare il passaggio sicuro incoraggerebbe l’Iran a consentire il transito di quante più navi possibile, in modo da poter riscuotere maggiori pedaggi. E se l’Iran dovesse diventare dipendente dalle entrate derivanti dall’amministrazione dello stretto, chiuderlo in futuro per ragioni politiche diventerebbe più difficile.

Il generale McCaffrey (in pensione), un falco che aveva ordinato l’autostrada

L'articolo Guerra all’Iran: – La dirigenza USA ammette la perdita di controllo in Medio Oriente proviene da Blondet & Friends.

  •  

Il Patto della Mecca è fine dell’egemonia USA in Medio Oriente

Non penso di esagerare dicendo che questo è veramente il colpo  finalew a gli Stati Unitigli Stati Uniti: l’Arabia Saudita è appena entrata in un’alleanza simile alla NATO con il Pakistan, per cui “qualsiasi attacco a uno dei due paesi è un attacco a entrambi”.

Il simbolismo è straordinario: l’Arabia Saudita era in molti modi IL caso emblematico degli stati clienti degli Stati Uniti. Se loro non si fidano più delle garanzie di sicurezza americane, perché dovrebbero farlo gli altri? E naturalmente il fatto che questo sia realmente accaduto e non sia stato impedito dagli Stati Uniti è di per sé immensamente rivelatore. Questo ha così tante altre conseguenze che è quasi troppo da comprendere: –

Primo, significa che l’Arabia Saudita beneficia ora della deterrenza nucleare del Pakistan (e l’accordo include il nucleare: un alto funzionario saudita ha detto ad Al Jazeera che “si tratta di un accordo difensivo completo che comprende tutti i mezzi militari”, aljazeera.com/news/2025/9/17). Che significa che ora abbiamo ufficialmente due blocchi supportati dal nucleare in Medio Oriente: Stati Uniti-Israele contro Pakistan-Arabia Saudita. Inoltre, il Pakistan rifiuta esplicitamente una dottrina di “no first use” – il che significa che l’Arabia Saudita ha ora un protettore disposto a usare armi nucleari in modo preventivo. – Dato che l’81% delle importazioni di armi del Pakistan proviene dalla Cina (scmp.com/news/china/mil), significa anche che l’Arabia Saudita si è appena allineata indirettamente con il complesso militare-industriale cinese – Questo estende di fatto il Corridoio Economico Cina-Pakistan (CPEC) fino al Golfo Persico, protetto da armi nucleari pakistane e tecnologia militare cinese – creando un corridoio energetico sicuro dal Medio Oriente alla Cina che aggira completamente lo Stretto di Malacca –

Il tempismo è probabilmente tutt’altro che casuale, solo pochi giorni dopo l’attacco di Israele al Qatar, la prova ultima dell’inutilità della protezione statunitense. – Altri stati del Golfo, e probabilmente a tempo debito altri paesi “protetti” dagli Stati Uniti, esploreranno modelli comparabili nei prossimi mesi. Di fatto, questo potrebbe portare a un collasso a cascata del sistema di alleanze globali statunitense, portando a un intero nuovo sistema internazionale in cui le potenze nucleari regionali diventano fornitori di sicurezza. – Difficile vedere come questo non uccida permanentemente qualsiasi chance di normalizzazione tra Israele e Arabia Saudita: il Pakistan non riconosce Israele né e con questa alleanza i sauditi ora possono resistere alla pressione statunitense dato che non dipendono più esclusivamente da loro per la loro difesa – Mette l’India in una posizione estremamente difficile: il suo arcinemico è appena diventato il garante di sicurezza per uno dei suoi principali fornitori di energia – Questo uccide indubbiamente l’IMEC (Corridoio Economico India-Medio Oriente-Europa), la strategia di punta dell’amministrazione Biden per contrastare la Belt and Road della Cina, che avrebbe dovuto collegare l’India all’Europa via Arabia Saudita – C’è anche un aspetto monetario: questo è un altro chiodo nella bara del sistema del petrodollaro (un accordo per prezzare il petrolio esclusivamente in USD in cambio di protezione statunitense). L’Arabia Saudita è ora molto più flessibile nel prezzare il petrolio nella valuta che desidera E questo è solo ciò che è immediatamente visibile. Come parola finale: se qualcuno aveva ancora dubbi sul fatto che fossimo ora in un mondo multipolare, quel dibattito è ora chiuso per sempre. Il dominio globale americano non esiste più.

L'articolo Il Patto della Mecca è fine dell’egemonia USA in Medio Oriente proviene da Blondet & Friends.

  •  

Sui temi etici, “FUTURO NAZIONALE” (Vannacci) è il primo partito Pro-Life d’Italia

È scritto nero su bianco sul programma. Il partito di Roberto Vannacci è il primo, completamente pro life e contrario all’ aborto.

Via le unioni civili, il matrimonio torna l’ unico istituto di coppia e le adozioni solo per le famiglie con padre e madre.
Per provare a invertire la crisi delle nascite, deroga al Patto di Stabilità europeo, che permetta di spendere in natalità prima di pensare a Green deal e riarmo.

«Il matrimonio rimane l’unico istituto di coppia, perché solo la procreazione ha rilievo pubblico», afferma Vannacci.

Il programma propone quindi l’abrogazione delle unioni civili e indica nella famiglia fondata sull’unione tra uomo e donna il modello da sostenere, con politiche fiscali e abitative, asili nido e congedi.

Futuro Nazionale è il primo partito anti abortista italiano: «L’aborto non è un diritto», le associazioni pro-vita devono entrare nei consultori. Il concepito viene ricoverato «come soggetto titolare di interessi giuridicamente tutelati» già durante la gravidanza.

Il posizionamento politico è quello del Movimento statunitense MAGA, che ha una posizione netta, a tutela della vita dal concepimento alla fine naturale, in linea con la dottrina sociale della Chiesa Cattolica.

È, dunque, un orizzonte valoriale del partito di stampo tradizionalista e conservatore. Chiaramente, il problema rimane l’ attuabilità, in un Parlamento liberale e Dem. Si tratterà di una sfida esplicita per tutti i partiti di centrodestra, che partecipano attivamente al Family Day o lo sostengono, che guarda ai Repubblicani USA, vincitori nel 2025 con un progetto assolutamente pro Life.
[24/08/2026 20:47] Maurizio Blondet: 🇷🇺 LA RUSSIA CHE PIACEVA ALL’OCCIDENTE: DEBOLE, SVENDUTA E CON GLI OLIGARCHI EBREI AL COMANDO

Cominciamo da un dettaglio che spesso viene accuratamente aggirato

SÌ: UNA PARTE MOLTO CONSISTENTE DEI GRANDI OLIGARCHI RUSSI DEGLI ANNI NOVANTA ERA DI ORIGINE EBRAICA

Non uno
Non due

Secondo la ricostruzione dello storico Yuri Slezkine, sei dei sette principali oligarchi della Russia di quegli anni avevano origini ebraiche: tra loro Boris Berezovsky, Vladimir Gusinsky, Mikhail Khodorkovsky, Mikhail Fridman, Alexander Smolensky e Petr Aven

È un dato storico

E un dato storico non diventa proibito soltanto perché qualcuno teme che possa essere utilizzato male

Ma attenzione: questo NON significa che «gli ebrei conquistarono la Russia»

Significa semplicemente che, nella ristrettissima élite economica che acquistò un potere gigantesco durante la dissoluzione dell’economia sovietica, gli uomini d’affari di origine ebraica erano fortemente sovrarappresentati

Nasconderlo sarebbe sciocco quanto trasformarlo in una teoria razziale

Il problema non era la loro religione

Il problema era IL POTERE CHE AVEVANO CONQUISTATO

E qui comincia la parte davvero interessante

Dopo il crollo dell’URSS, la Russia di Boris Eltsin fu sottoposta a una privatizzazione selvaggia

Industrie
Petrolio
Metalli
Banche
Media
Materie prime

Una quantità immensa di patrimonio pubblico passò nelle mani di pochissimi uomini

Il sistema più famoso fu quello dei “LOANS FOR SHARES”

Lo Stato russo consegnava partecipazioni in alcune delle sue aziende più preziose come garanzia di prestiti concessi dalle banche private

E adesso arriva la parte meravigliosa

Le banche che organizzavano alcune delle aste erano spesso collegate agli stessi gruppi che poi vincevano le aste

Persino il Fondo Monetario Internazionale avrebbe successivamente riconosciuto che quelle procedure furono non trasparenti, che i prezzi ottenuti erano bassissimi e che il sistema generò diffuse accuse di corruzione e clientelismo

In sei aste su dodici vinse addirittura la banca che gestiva l’asta stessa

Una roba così elegante che oggi probabilmente la chiamerebbero:

TRANSIZIONE DEMOCRATICA

E mentre milioni di russi vedevano evaporare salari, risparmi e sicurezza economica, una manciata di uomini diventava immensamente ricca

Berezovsky
Gusinsky
Khodorkovsky
Fridman
Smolensky
Potanin
Aven

La famosa oligarchia russa

Una parte predominante dei suoi uomini più noti aveva, sì, origini ebraiche

Ma la domanda politicamente importante non è:

«Di che religione erano?»

La domanda è:

COME FECERO POCHISSIMI UOMINI A PRENDERSI UNA PARTE ENORME DELLA RUSSIA?

E soprattutto:

DOV’ERA L’OCCIDENTE MENTRE ACCADEVA?

Ah già

L’occidente stava aiutando Eltsin

Nel 1996, mentre il presidente russo affrontava una rielezione tutt’altro che assicurata, l’amministrazione Clinton fece pressione sul Fondo Monetario Internazionale affinché venisse approvato un prestito da 10,2 MILIARDI DI DOLLARI alla Russia

Il Washington Post lo scrisse praticamente senza bisogno di interpreti:

quel prestito rappresentava un evidente sostegno occidentale a Eltsin alla vigilia delle elezioni

Washington voleva la prosecuzione delle «riforme»

E quali erano quelle riforme?

Quelle sotto le quali una parte enorme dell’economia russa era passata nelle mani di pochi oligarchi

Curioso

Quando la Russia vendeva i propri gioielli industriali a una frazione del loro valore, era LIBERO MERCATO

Quando gli oligarchi finanziavano la rielezione di Eltsin, era DEMOCRAZIA

Quando televisioni e giornali controllati dai grandi gruppi economici si schieravano dalla stessa parte, era PLURALISMO

Quando Washington spingeva per sostenere economicamente Eltsin alla vigilia del voto, era naturalmente soltanto AIUTO ALLA RUSSIA

Meraviglioso questo vocabolario occidentale

Poi arrivò Putin

E Putin non «cacciò gli ebrei»

Questa sarebbe una semplificazione

Fece qualcosa di molto più rilevante politicamente:

RIDUSSE IL POTERE AUTONOMO DEGLI OLIGARCHI SULLO STATO

Il messaggio fu sostanzialmente:

potete continuare a essere ricchi

Ma NON POTETE PIÙ DECIDERE CHI COMANDA AL CREMLINO

Berezovsky entrò in rotta di collisione con il nuovo potere e lasciò la Russia

Gusinsky finì all’estero

Khodorkovsky venne arrestato

Yukos fu smantellata

Altri oligarchi rimasero miliardari, purché riconoscessero che sopra il loro patrimonio esisteva nuovamente LO STATO RUSSO

E questo è il vero punto

Putin non sostituì il capitalismo con il socialismo

Non abolì gli oligarchi

Non combatté una religione

CAMBIÒ IL RAPPORTO DI FORZA FRA DENARO E POTERE POLITICO

Nella Russia di Eltsin alcuni miliardari potevano condizionare il Cremlino

Nella Russia di Putin dovevano essere i miliardari a fare i conti con il Cremlino

Una differenza piccolissima

Talmente piccola che da quel momento, guarda caso, la Russia cominciò a diventare sempre meno simpatica

Perché la Russia degli anni Novanta era perfetta

DEBOLE
INDEBITATA
PRIVATIZZATA
PERMEABILE
DIPENDENTE

E con una classe dirigente convinta che per essere accettata dell’occidente bastasse vendere abbastanza patrimonio nazionale e chiamarlo «riforma»

Quella Russia sì che piaceva

Quella sì che era «democratica»

Poi Mosca cominciò nuovamente a pretendere di decidere da sola che cosa fare del proprio Stato, delle proprie industrie e della propria politica estera

E improvvisamente iniziarono le lezioni quotidiane sulla democrazia

DEV’ESSERE STATA UNA PURA COINCIDENZA

Quindi diciamolo senza falsificare nulla:

molti dei potentissimi oligarchi che dominarono la Russia di Eltsin erano di origine ebraica

È vero

Putin spezzò il potere politico di un’oligarchia che aveva approfittato della gigantesca svendita degli anni Novanta

Ed è una storia molto più grave della favoletta etnica

Perché quella svendita non avvenne contro la volontà dell’occidente

Avvenne mentre Washington sosteneva politicamente Eltsin e applaudiva quelle “riforme”

E forse è proprio questo il particolare che oggi sarebbe meglio dimenticare

ANCHE PERCHÉ IN UCRAINA LA STORIA HA PRESO UNA PIEGA TOTALMENTE DIVERSA… MA DI QUESTO PARLEREMO UN’ALTRA VOLTA

📚 FONTI: Fondo Monetario Internazionale; Washington Post; Treccani; Yuri Slezkine, The Jewish Century; Cambridge University Press

L'articolo Sui temi etici, “FUTURO NAZIONALE” (Vannacci) è il primo partito Pro-Life d’Italia proviene da Blondet & Friends.

  •  

BOMBSHELL on CANCER DANGERS after COVID VACCINES (Video). Korean Study on 8 millions Individuals confirms the Italian Alarm: Higher Risks to Lung and Prostate

Introduction by Fabio Giuseppe Carlo Carisio

VERSIONE IN ITALIANO

Originally published on October, 6, 2025 – updated with VIDEO on August, 24, 2026

VIDEO – Two MASSIVE COVID shot studies on 8 MILLION people confirm that can trigger Turbo-Cancer in Vaccinated

Excerpt from American Thinker interview to American Epidemiologist Nicolas Hulscher

Korean Medical Doctors: “1-Year Cancer Risk Associated with COVID-19 Vaccination”

«The oncogenic potential of SARS-CoV-2 has been hypothetically proposed, but real-world data on COVID-19 infection and vaccination are insufficient. Therefore, this large-scale population-based retrospective study in Seoul, South Korea, aimed to estimate the cumulative incidences and subsequent risks of overall cancers 1 year after COVID-19 vaccination. Data from 8,407,849 individuals between 2021 and 2023 were obtained from the Korean National Health Insurance database».

We can read in the Abstract of the Korean study Kim et al. titled “1-year risks of cancers associated with COVID-19 vaccination: a large population-based cohort study in South Korea” which was conducted by Hong Jin Kim (Department of Orthopedic Surgery, Kyung-in Regional Military Manpower Administration, Suwon) Min-Ho Kim (Informatization Department, Ewha Womans University Seoul Hospital, Seoul), Myeong Geun Choi and Eun Mi Chun (both in Division of Pulmonary and Critical Care Medicine, Department of Internal Medicine, Ewha Womans University Mokdong Hospital, 1071, Anyangcheon-ro, Yangcheon-gu, Seoul).

Oxford Academic: Fatal TURBO-CANCERS Even inside HEART after COVID VACCINES! New Chilling European Study on Malignant Pericardial Effusions linked to Fast Metastases

The research was published on  BMC Biomarker Research 13 (part of Springer Nature).

«The participants were categorized into two groups based on their COVID-19 vaccination status. The risks for overall cancer were assessed using multivariable Cox proportional hazards models, and data were expressed as hazard ratios (HRs) and 95% confidence intervals (CIs). The HRs of thyroid (HR, 1.351; 95% CI, 1.206–1.514), gastric (HR, 1.335; 95% CI, 1.130–1.576), colorectal (HR, 1.283; 95% CI, 1.122–1.468), lung (HR, 1.533; 95% CI, 1.254–1.874), breast (HR, 1.197; 95% CI, 1.069–1.340), and prostate (HR, 1.687; 95% CI, 1.348–2.111) cancers significantly increased at 1 year post-vaccination» adds the Abstract.

«In terms of vaccine type, cDNA vaccines were associated with the increased risks of thyroid, gastric, colorectal, lung, and prostate cancers; mRNA vaccines were linked to the increased risks of thyroid, colorectal, lung, and breast cancers; and heterologous vaccination was related to the increased risks of thyroid and breast cancers. Given the observed associations between COVID-19 vaccination and cancer incidence by age, sex, and vaccine type, further research is needed to determine whether specific vaccination strategies may be optimal for populations in need of COVID-19 vaccination».

Update – EVEN THE POPE KILLED BY COVID VACCINES. Pulmonary Pathology and Fatal Stroke after mRNA Genetic Serums Predicted by Chinese Universities in 2020

The Korean study indirectly confirms the warning raised by two Chinese universities in October 2020, even before the Covid-19 vaccines were released, regarding the very serious risks of lung disease that both mRNA and mDNA gene sera could cause.

Furthermore, the study found that booster doses were associated with significantly higher risks of gastric and pancreatic cancer. For pancreatic cancer, the risk more than doubled in booster recipients.

Diabolical Molecule inside mRNA Vaccines generates Harmful Proteins as Killer Prions, “Brain-Eating Amoeba”. Explosive Study by prof. Perez (Montagnier Foundation)

These statistics confirmed the validity of the warning raised by the late virologist Luc Montagnier and British oncologist Angus Dalgleish.

More details below inside the analysis of American epidemiologist Nicolas Hulscher.

Fabio Giuseppe Carlo Carisio – Gospa News director


BREAKING: Second Massive Population Study Finds COVID-19 “Vaccines” Increase Risk of 6 Major Cancers

Originally published by Nicolas Hulscher, MPH on Substack Focal Points – Courageous Discourse by McCullough Foundation

About a month ago, the first-ever population cohort study reported increased cancer risks following COVID-19 vaccination. In Italy, nearly 300,000 residents were tracked for 30 months, showing that mRNA shots significantly increased the risk of overall cancer, breast cancer, bladder cancer, and colorectal cancer

BOMBSHELL! INCREASING RISK of MULTIPLE CANCERS from COVID Vaccines unveiled by First Population-Wide Study on 245,000 Vaccinated

Now, a second—and far larger—population-based cohort study by Kim et al from South Korea has corroborated and expanded upon those findings. Drawing on a massive sample of more than 8.4 million people, this is one of the most powerful cancer-safety datasets ever analyzed.

The results are striking. After accounting for age, sex, comorbidities, income level, and prior COVID-19 infection, COVID-19 vaccination was linked to significant increases in multiple major cancers, with the signal consistent across all vaccine platforms, both sexes, and age groups:

Study Design at a Glance

  • Design & data: Population-based retrospective cohort using the Korean National Health Insurance database (2021–2023).
  • Population: 8,407,849 adults.
  • Exposure: COVID-19 vaccination (analyzed overall and by platform: mRNA, cDNA, and heterologous schedules).
  • Matching: Large-scale propensity score matching (1:4 vaccinated:unvaccinated for the main analysis; 1:2 within vaccinated for booster vs non-booster).
  • Modeling: Multivariable Cox proportional hazards models (adjusted for age, sex, comorbidity index, income level, and prior COVID-19 infection), estimating hazard ratios (HRs) with 95% confidence intervals (CIs); analyses stratified by sex and age.
  • Outcome window: 1-year incidence of overall and site-specific cancers post-vaccination.

“COVID-19 mRNA-Induced TURBO CANCERS”. Extremely Serious Oncological Disease enters Medical Literature after Peer-Reviewed US Study


Key Results — Cancers with Significant Increases (1-year follow-up)

  • Overall cancer: HR 1.27 (95% CI, 1.21–1.33) → 27% higher risk of all cancers combined in vaccinated vs. unvaccinated at 1 year.
  • Lung cancer: HR 1.53 (95% CI, 1.25–1.87) → 53% higher risk
  • Prostate cancer: HR 1.69 (1.35–2.11) → 69% higher risk
  • Thyroid cancer: HR 1.35 (1.21–1.51) → 35% higher risk
  • Gastric (stomach) cancer: HR 1.34 (1.13–1.58) → 34% higher risk
  • Colorectal cancer: HR 1.28 (1.12–1.47) → 28% higher risk
  • Breast cancer: HR 1.20 (1.07–1.34) → 20% higher risk

Interpretation: An HR of 1.53 for lung cancer means that vaccinated individuals developed lung cancer at a rate 53% higher than matched unvaccinated peers, over the same one-year follow-up period. Similar interpretations apply to each cancer type.


By Vaccine Platform

  • cDNA vaccines (AstraZeneca type): linked to higher risks of thyroid, gastric, colorectal, lung, and prostate cancers.
  • Overall cancer HR 1.47 (95% CI 1.39–1.56) → 47% higher risk

AstraZeneca Taken to British Court for as many as 80 Damages Claims on “Defective” Covid Jab

  • mRNA vaccines (Pfizer/Moderna): linked to higher risks of thyroid, colorectal, lung, and breast cancers
  • Overall cancer HR 1.20 (95% CI 1.14–1.26) → 20% higher risk

TURBO-CANCER, HEARTBREAK & TOXIC SPIKE. Lethal Risks from Covid mRNA Vaccines: Exclusive Interviews with 3 World-Famous Italian MD

  • Heterologous (mixed schedules): linked to higher risks of thyroid and breast cancers.
  • Overall cancer HR 1.34 (95% CI 1.21–1.48) → 34% higher risk

Interpretation: The elevated cancer risks were not confined to one vaccine platform. Whether adenoviral-vector (cDNA), mRNA, or mixed schedules, each vaccine type was associated with a measurable increase in overall cancer — and each had specific cancer sites driving the signal. In other words, no vaccine technology was free of cancer risk in this dataset.


Booster-Dose Analysis

  • Gastric cancer: HR 1.23 (p = 0.041) → 23% higher risk with boosters
  • Pancreatic cancer: HR 2.25 (p < 0.001) → 125% higher risk with boosters

Interpretation: Booster doses were associated with notably higher risks of gastric and pancreatic cancers. For pancreatic cancer, the risk more than doubled in boosted individuals.

COVID Boosters Trigger Metastasis. UK Oncologist and US Medical Doctor confirmed the Montagnier’s Warning


Overall Cancer Trends/Sex & Age Stratification

Overall cancer: Incidence was higher in the vaccinated across every demographic group.
  • Women showed the highest relative burden, with 48.4 per 10,000 vaccinated vs. 38.2 per 10,000 unvaccinated at one year.
  • Elderly adults (≥75 years) carried the greatest absolute burden, at 119.9 per 10,000 vaccinated vs. 91.7 per 10,000 unvaccinated.
  • Younger adults (<65 years) also experienced a clear overall increase, despite lower baseline rates

New Study Finds Covid-Vaccinated Kids Face ELEVATED CANCER RISK, Immune System Damage

Site-specific patterns:
  • Men: elevated risks for gastric and lung cancers
  • Women: elevated risks for thyroid and colorectal cancers
  • Under 65 years: stronger signals for thyroid and breast cancers
  • ≥75 years: markedly higher risk of prostate cancer

 

Interpretation: Both the overall and site-specific results show a consistent pattern — every demographic group experienced elevated cancer risks, though the type and absolute burden varied. Women and the elderly were hit hardest, but no population segment was spared.


Conclusions: Major Increases in Cancer Risk from Chortes Studies in Italy and South Korea. 

Taken together, the evidence is now impossible to ignore. The only two population-level cohort studies ever conducted on COVID-19 vaccination and cancer — one in Italy and one in South Korea — have both found major increases in cancer risk.

The Italian study (≈300,000 people, 30-month follow-up) identified significant elevations in overall cancer, breast, bladder, and colorectal cancers. The South Korean study (8.4 million people, 1-year follow-up) confirmed and expanded these findings, documenting increased risks of overall cancer plus six site-specific cancers (lung, prostate, thyroid, gastric, colorectal, and breast).

BOMBSHELL! INCREASING RISK of MULTIPLE CANCERS from COVID Vaccines unveiled by First Population-Wide Study on 245,000 Vaccinated

Critically, the signal was observed across all vaccine types — both mRNA and viral-vector (cDNA) shots — and in every demographic group analyzed. In plain terms: both major COVID-19 vaccine platforms appear to be carcinogenic

With two independent national datasets converging on the same conclusion, governments, regulators, clinicians, and researchers must confront a sobering reality: nearly 70% of the global population has been injected with a carcinogenic product. The evidence demands immediate market withdrawal of these products.

17 Ways mRNA Shots May CAUSE CANCER, According to Over 100 STUDIES

At the McCullough Foundation, we are deeply investigating both the molecular mechanisms and the population-level data linking COVID-19 vaccination to cancer. We are currently preparing several new studies to expand this critical line of evidence.

This work requires substantial time, expertise, and resources, and we ask for your support in funding this urgent research: mcculloughfnd.org/products/donate-1

Oririnally published by Nicolas Hulscher, MPH on Substack Focal Points – Courageous Discourse by McCullough Foundation

Nicolas Hulscher, MPH – Epidemiologist and Foundation Administrator, McCullough Foundation


MAIN SOURCES

FOCAL POINTS – COURAGEOUS DISCOURSE

Study by Kim et al. 1-year risks of cancers associated with COVID-19 vaccination: a large population-based cohort study in South Korea

GOSPA NEWS – TURBO-CANCER AND VACCINES DOSSIER


RELATED TOPICS

 

  •  

🔴DOPPIO ULTIMATUM | TG 24.8.26

– Dopo l’Iran, il bersaglio è la Turchia di Margherita Furlan
– Teheran corteggiata dal patto della Mecca di Jeff Hoffman
– Aquiloni e preghiere, Gerusalemme brucia di Jeff Hoffman
– Iraq, l’indipendenza con riserva americana di Jeff Hoffman
– Mosca: quelle officine sono già schedate di Margherita Furlan
– Londra arruola i mercantili contro Mosca di Margherita Furlan
– Pax Silica, l’assedio che non regge di Margherita Furlan
– Senegal, l’autostrada è cinese di Margherita Furlan

A cura di Margherita Furlan Con la collaborazione di Jeff Hoffman Editing di Mario Ferdinandi e Simone Orletti

📡 CASA DEL SOLE TV — Informazione libera e indipendente Il nostro lavoro è possibile solo grazie al vostro sostegno. Casa del Sole TV non ha editori forti né finanziamenti pubblici: siamo sostenuti da voi, il nostro pubblico. Se credi nel valore di un’informazione che non tace, aiutaci a continuare.

💳 Dona tramite bonifico bancario: IBAN: IT63P0326822300052392596590 Intestato a: LA CASA DEL SOLE EDIZIONI Causale: Donazione Casa del Sole TV

🅿 Dona tramite PayPal: paypal.me/casadelsoletv

⏰Sostegno ricorrente: casadelsole.tv/sostienici

Anche un piccolo contributo fa la differenza.

Grazie di cuore! ❤

L'articolo 🔴DOPPIO ULTIMATUM | TG 24.8.26 proviene da Casa del Sole TV.

  •  
❌