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Albero travolge l’auto mentre va al lavoro: muore un militare di 46 anni a Jesolo. Oltre 370 interventi dei vigili del fuoco per maltempo

Un militare di 46 anni è morto a Jesolo, in provincia di Venezia, dopo essere stato travolto da un albero che si è abbattuto sulla sua auto. L’incidente è avvenuto questa mattina in via Roma Destra, dove il tronco, ceduto a causa delle condizioni meteorologiche, ha colpito il tetto della vettura sulla quale viaggiava l’uomo. Un impatto che non gli ha lasciato scampo.

La macchina era in transito lungo la strada mentre il militare si stava recando al lavoro. Poi, improvvisamente, l’albero ha ceduto ed è precipitato sulla vettura. L’allarme ha fatto scattare l’intervento dei soccorritori, compresi i vigili del fuoco, arrivati sul posto per prestare assistenza. Ogni tentativo, tuttavia, si è rivelato inutile: per il 46enne non c’è stato nulla da fare.

In via Roma Destra sono intervenuti anche i carabinieri di Jesolo, che stanno svolgendo gli accertamenti necessari per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto. La tragedia si è verificata in un contesto di maltempo che, nelle stesse ore, ha provocato danni e situazioni di pericolo in diverse parti d’Italia, mettendo alla prova le squadre di soccorso e costringendo numerose persone a chiedere aiuto.

Sono stati oltre 370 gli interventi effettuati dai vigili del fuoco in Liguria, Sardegna, Toscana e Lazio per fronteggiare le conseguenze delle condizioni meteorologiche avverse. Gli operatori sono stati impegnati soprattutto per alberi caduti sulle strade o in prossimità degli edifici, allagamenti, elementi pericolanti da mettere in sicurezza e automobilisti rimasti bloccati in situazioni difficili. Un quadro diffuso di criticità, con interventi diversi a seconda delle zone maggiormente colpite dalle precipitazioni.

In Sardegna circa 170 interventi

Tra le regioni più impegnate c’è la Sardegna, dove i vigili del fuoco hanno effettuato circa 170 interventi, concentrati soprattutto nelle province di Nuoro, Oristano e Sassari. Le richieste di soccorso hanno riguardato principalmente allagamenti, alberi caduti e automobilisti che si sono trovati in difficoltà mentre percorrevano strade interessate dall’acqua.

Una delle situazioni più delicate si è verificata a Siniscola, in provincia di Nuoro. Qui una famiglia composta da cinque persone è rimasta bloccata nella propria abitazione a causa dell’acqua, rendendo necessaria l’evacuazione. Un intervento che restituisce la misura delle difficoltà affrontate nelle aree interessate dal maltempo, dove l’accumulo d’acqua può trasformare rapidamente le condizioni di sicurezza di abitazioni e viabilità.

Le squadre dei vigili del fuoco sono state impegnate anche in numerosi interventi legati alla caduta di alberi, un fenomeno che rappresenta un rischio tanto per chi si trova in strada quanto per gli edifici e le infrastrutture. Proprio la caduta di un albero è stata all’origine della tragedia di Jesolo, dove il tronco ha travolto l’auto del militare mentre stava raggiungendo il posto di lavoro.

In Liguria cento interventi tra Genova e Savona

Anche la Liguria ha dovuto fare i conti con le conseguenze del maltempo. Tra le province di Genova e Savona i vigili del fuoco hanno portato a termine circa cento interventi, operando per rimuovere alberi caduti, affrontare allagamenti e mettere in sicurezza elementi pericolanti dagli edifici.

Tra gli episodi segnalati c’è quello di Celle Ligure, dove un masso è caduto sulla carreggiata della strada statale 1 Aurelia. La presenza del materiale sulla sede stradale ha reso necessaria la chiusura dell’arteria in entrambe le direzioni, interrompendo la circolazione per consentire di gestire la situazione in condizioni di sicurezza.

Gli interventi hanno riguardato anche strutture ed elementi esposti al rischio di cedimento, oltre alle situazioni in cui l’acqua ha invaso spazi e aree che necessitavano dell’intervento delle squadre di emergenza. Le operazioni si sono distribuite sul territorio provinciale, con l’obiettivo di affrontare le diverse criticità segnalate e ridurre i rischi per le persone.

Dall’isola d’Elba al litorale livornese

In Toscana, le squadre dei vigili del fuoco sono intervenute sull’isola d’Elba e lungo il litorale livornese, dove le intense precipitazioni hanno provocato danni e richiesto operazioni di soccorso. Anche in queste aree, gli interventi si sono inseriti nel quadro delle attività avviate per fronteggiare gli effetti delle condizioni meteorologiche avverse.

Nel Lazio, le situazioni più critiche si sono registrate nelle province di Roma e Latina. Qui i vigili del fuoco sono stati impegnati per far fronte agli allagamenti, intervenire dopo la caduta di alberi e rimuovere ostacoli pericolanti. Un’attività che ha richiesto di affrontare problemi differenti, dalla presenza di acqua nelle aree interessate alle situazioni in cui elementi instabili potevano costituire un pericolo per la circolazione e per chi si trovava nelle vicinanze.

Nel Crotonese cinque persone bloccate tra acqua e fango

Altri momenti di difficoltà si sono verificati in Calabria, nel Crotonese, dove cinque persone sono state soccorse dai vigili del fuoco dopo essere rimaste bloccate all’interno di un’automobile circondata da acqua e fango. L’intervento è stato effettuato lungo la strada statale 107 e la strada provinciale 30, nel tratto compreso tra Santa Severina e Belvedere di Spinello.

Le persone si trovavano in una situazione che ha richiesto l’intervento delle squadre di soccorso per consentire loro di uscire dalle condizioni di pericolo.

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La tempesta “Adam” si abbatte sulla Spagna: morte tre donne, Valencia in allerta rossa e trasporti in tilt

Il passaggio della “Dana” Adam, la depressione isolata in quota che da domenica si è abbattuta sul sudest della Spagna e sull’arcipelago mediterraneo, continua a mettere in crisi la penisola iberica e finora ha provocato tre vittime, tutte donne, informano i servizi di coordinamento delle emergenze.

Il ritrovamento del cadavere di una donna è stato confermato dalla Unità di emergenza dell’esercito (Ume) nella Comunità Valenciana, dove la Generalitat ha decretato il confinamento obbligatorio degli abitanti di 145 comuni delle aree del litorale a sud di Valencia e a nord di Alicante. Lo riferiscono fonti della Ume citate dall’emittente pubblica Tve. Il corpo è stato recuperato a Oliva (Valencia), una delle località costiere più colpite dalle inondazioni, secondo quanto hanno confermato fonti del ministero della Difesa alla radio Cadena Ser. Un dispositivo speciale di elicotteri di diverse amministrazioni (Ume, Guardia Civile, Generalitat, Consorzi provinciali dei vigili del fuoco e Salvataggio marittimo) sta realizzato in queste ore il salvataggio di centinaia di persone rimaste isolate dalle inondazioni nelle zone della Safor e di Marina Alta, dove si trova Oliva.

Il corpo di una seconda donna era stato recuperato nelle prime ore del mattino dalle squadre di soccorso su una spiaggia di Sagunto (Valencia), dove era stato trascinato dalle piogge torrenziali. Una terza vittima, anche questa una donna, dispersa da sabato a seguito delle inondazioni in Catalogna, è stato recuperato domenica dai vigili del fuoco della Generalitat all’altezza della scogliera del molo di Premià del Mar (Barcellona). La vittima era stata trascinata da una piena di un torrente a Cabrera del Mar (Barcellona), mentre con i familiari tentava di attraversare la zona, dopo aver abbandonato il centro comunale, dove le autorità avevano trasferito parte della cittadinanza per metterla in salvo dalle piogge torrenziali. Le ricerche della donna, proseguite da sabato, si sono concluse ieri con il recupero del cadavere a 6 km di distanza dal luogo della scomparsa.

Sono stati inviati avvisi telefonici di massa a Valencia, Ibiza e nella vicina Formentera, esortando la popolazione a evitare viaggi non necessari e a prestare la massima attenzione. A Ibiza, le strade si sono trasformate in laghi di acqua torbida su cui galleggiavano enormi cassonetti della spazzatura, sommergendo parzialmente le auto, e le località balneari, fulcro della famosa vita notturna dell’isola, sono rimaste deserte. L’autostrada principale per l’aeroporto di Ibiza è stata chiusa, con almeno cinque voli cancellati, 16 dirottati e altri in ritardo, secondo la compagnia aerea Aena. L’esercito ha inviato la sua unità di emergenza per contribuire a gestire l’emergenza a Ibiza e Maiorca.

Sanchez: “Situazione complicata nella Comunità Valenciana”. “Situazione molto complicata nella Comunità Valenciana, soprattutto sul litorale a sud di Valencia e a nord di Alicante, per le intense piogge delle ultime ore”, ha scritto su X il presidente del governo spagnolo, Pedro Sanchez. “L’unità militare dell’esercito è già dispiegata per collaborare con i servizi di emergenza. E sta lavorando al salvataggio di persone in zone di difficile accesso”, ha segnalato Sanchez nel post, nel riferirsi alle aree rimaste isolate per l’esondazione di fiumi o torrenti provocata dalle piogge torrenziali. Il premier fa appello alla popolazione a “evitare ogni spostamento e a restare nelle zone alte” oltre a “seguire le informazione dei canali ufficiali di emergenza”. “Molta precauzione”, conclude nel messaggio.

Comunità Valenciana, evacuate 2.000 persona dai campeggi. Il maltempo aveva già provocato una vittima ieri: una donna morta sulla spiaggia di Sagunto a causa del temporale. A Oliva, località turistica sul litorale, sono state evacuate 2.000 persone da sette campeggi, secondo quanto ha informato la sindaca Yolanda Pastor; mentre un centinaio di persone sono state evacuate da un camping inondato a Xabia, trasferite in una struttura di accoglienza allestita dal Comune e dalla Croce Rossa. La Generalitat Valenciana ha dichiarato la situazione di emergenza due nelle aree di Safor (Valencia) e Marina Alta (Alicante), e inviato alle 7:00 un messaggio di allerta Es-Alert di livello rosso – di massimo rischio di inondazioni – con l’appello ad allontanarsi dai fiumi, torrenti, e a non lasciare le case e salire ai piani alti per mettersi in sicurezza.

Allerta alta nelle Baleari. Resta alta l’allerta nelle isole Baleari. Le autorità regionali hanno ribassato alle 6 di questa mattina l’allerta di livello rosso – di rischio massimo di inondazioni- ad arancione – di rischio notevole – a Formentera, Ibiza e Maiorca, e a livello giallo a Minorca, mentre militari dell’Unità di emergenza dell’esercito (Ume), sono stati dispiegati nell’arcipelago per collaborare con le squadre di emergenza. Sono oltre 130 gli interventi di vigili del fuoco e protezione civile per inondazioni e strade allagate e danni provocati dal temporale nel fine settimana, informa il servizio di coordinamento delle emergenza del 112. Come misura di prevenzione, sono state sospese le classi nei centri educativi di Maiorca, Ibiza e Formentera, e le autorità di protezione civile hanno raccomandato, ove possibile, di lavorare da remoto per evitare spostamenti non indispensabili.

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Meteo, l’Italia travolta dal maltempo: attesa una settimana di piogge e freddo

Meteo, addio all’anticiclone: da domenica piogge diffuse e calo delle temperature

L’anticiclone che ha garantito tempo stabile sull’Italia si sta ritirando, lasciando spazio a un deciso cambio di scenario. Da domenica 18 ottobre una perturbazione di origine atlantica, alimentata da aria fresca in discesa dal Mare del Nord, farà il suo ingresso sul territorio nazionale portando piogge diffuse, un abbassamento delle temperature e un’ondata di instabilità destinata a proseguire per quasi tutta la settimana, almeno fino a venerdì 23 ottobre.

Come spiega Lorenzo Tedici, meteorologo de iLMeteo.it, il peggioramento comincerà a farsi sentire già dalla serata di sabato al Nord-Ovest, per poi entrare nel vivo domenica. Le regioni più colpite nelle prime fasi saranno Piemonte, Liguria e Toscana, con accumuli abbondanti che potranno raggiungere i 40-50 mm nelle 24 ore, ma il maltempo coinvolgerà anche la Lombardia, l’Emilia, le coste laziali e i settori ionici di Sicilia, Calabria e Sardegna.

Con il passare dei giorni, il sistema perturbato muoverà verso la Spagna per poi fare perno verso est, aprendo un vero e proprio corridoio umido sull’Italia. Questo garantirà precipitazioni estese e insistenti su gran parte del Paese per diversi giorni. Le temperature subiranno una generale flessione, riallineandosi ai valori tipici del periodo (tra i 18°C e i 21°C). Si tratta tuttavia di una buona notizia per l’ambiente: le piogge in arrivo contribuiranno infatti a mitigare il deficit idrico che da circa un anno penalizza in modo particolare i bacini del Piemonte, come segnalato da Arpa e dal CNR.

Le previsioni nel dettaglio

  • Sabato 17: Copertura nuvolosa in graduale aumento al Nord-Ovest a partire dalla serata. Tempo ancora in prevalenza stabile altrove, ad eccezione di isolati piovaschi tra la Bassa Calabria e la Sicilia orientale.
  • Domenica 18: Fase acuta del maltempo con precipitazioni battenti su Piemonte, Liguria, Lombardia e Toscana. Rovesci sparsi interesseranno anche il versante tirrenico del Centro, la Sardegna meridionale, la Sicilia e la Calabria ionica. Più asciutto a Nord-Est.
  • Lunedì 19: Instabilità diffusa su gran parte della Penisola, con rovesci più frequenti e intensi lungo le regioni tirreniche e sulle isole maggiori.

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