❌

Reading view

Cortei a Roma, Gualteri: “Lavorare di più e fare qualche dichiarazione in meno”. E su Onorato terzo nome alle primarie… – VIDEO

Stati Generali di Progetto Civico, Gualtieri: “Lavorare di più e fare qualche dichiarazione in meno. Onorato candidato alle primarie? Può farlo”

“I cortei? Sono argomenti importanti. Compito di tutti è lavorare su questi temi e fare qualche dichiarazione in meno, perchè le dichiarazioni non servono”. Così, il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri all’arrivo agli Stati Generali di Progetti Civico, in corso a Roma, rispondendo a una domanda di Affaritaliani. Poi, incalzato dalle domande dei cronisti: “Ancora? Arrivederci…”

Poi, Gualtieri ha espresso supporto alle coalizioni con le forze civiche, un “patrimonio che Alessandro mette a disposizione e sarà un contributo importantissimo, così come sarà un contributo importante l’impegno nostro a Roma di vincere, vincere bene e governare la città. Fare cose importanti, trasformare la città coinvolgendo il meglio del civismo”. Quanto al suo nome per le primarie: “Io voglio fare il sindaco, farò il sindaco. E’ un compito talmente bello, non mi farò distrarre da nient’altro. Onorato come terzo nome? Vive da protagonista l’esperienza di trasformazione Roma, lo può fare a livello nazionale”.

LEGGI LE NEWS DI POLITICA

L'articolo Cortei a Roma, Gualteri: “Lavorare di più e fare qualche dichiarazione in meno”. E su Onorato terzo nome alle primarie… – VIDEO proviene da Affaritaliani.it.

  •  

Mense scolastiche Roma, Gualtieri sfratta gli ultraprocessati: 800 milioni per cambiare menu

Più prodotti freschi, filiere locali e qualità nei 150mila pasti serviti ogni giorno. Il pranzo a scuola diventa una questione di salute e disuguaglianze.

La rivoluzione alimentare di Roma comincia dal vassoio della mensa. Niente ricette da chef stellati: l’obiettivo è mandare in pensione i cibi ultraprocessati e puntare su ingredienti freschi e stagionali. A ribadirlo è il sindaco Roberto Gualtieri al Forum internazionale dell’Agricoltura e dell’Alimentazione di Coldiretti.

In gioco ci sono 150mila pasti quotidiani e un appalto quadriennale da 766 milioni di euro, quasi 800 milioni in cifra tonda. Un servizio che riguarda nidi e scuole della Capitale e può incidere sulla salute dei bambini e sull’economia agricola del territorio.

Mense scolastiche, cosa cambia a Roma

Il bando pubblicato a luglio, suddiviso in 15 lotti, uno per municipio, esclude gli alimenti ultraprocessati e favorisce prodotti biologici, stagionali e certificati. Più frutta, verdura e pesce fresco, meno plastica e attenzione al recupero delle eccedenze.

Attenzione, però: non tutto ciò che viene lavorato è necessariamente ultraprocessato. Pane, yogurt e legumi in scatola non sono automaticamente paragonabili alle formulazioni industriali più elaborate. Il vero banco di prova saranno criteri precisi e controlli sulla loro applicazione.

Un bambino su dieci mangia meglio a scuola

Il dato più significativo è di carattere sociale. Secondo Gualtieri, per il 10% dei bambini romani la mensa offre il pasto più sano della giornata. Dietro quella percentuale ci sono famiglie che devono fare i conti con prezzi, tempi stretti e difficoltà economiche.

La refezione scolastica diventa così anche uno strumento contro le disuguaglianze alimentari. Il Campidoglio vuole rafforzare il legame con agricoltori e mercati di prossimità: filiere più corte, nell’impostazione illustrata dal sindaco, possono contribuire a garantire qualità senza far esplodere i costi.

Dal capitolato al piatto: la prova più difficile

L’iniziativa rientra nella politica del cibo di Roma Capitale, dal Consiglio del cibo alla valorizzazione dell’agricoltura urbana. Ma il risultato dipenderà dai fornitori, dal funzionamento delle cucine e dai controlli, oltre che dal gradimento dei piccoli commensali. Perché una mensa perfetta sulla carta serve a poco se il pranzo finisce nel secchio. E stavolta, più che nei comunicati, il successo si misurerà in ciò che i bambini mangeranno davvero.

L'articolo Mense scolastiche Roma, Gualtieri sfratta gli ultraprocessati: 800 milioni per cambiare menu proviene da Affaritaliani.it.

  •  
❌