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Onorato sfida il campo largo: “Alle primarie con un nostro candidato, no al toto nomi Schlein-Conte. Il csx così non può vincere”

Verso gli Stati generali di Progetto Civico, Onorato: “Siamo stanchi dell’Italia del ‘non si può fare'”

Dal 23 al 25 ottobre il centro congressi Shangri-La di Roma ospiterà gli Stati generali di Progetto Civico Italia. Nei tre giorni, davanti a centinaia di amministratori arrivati da tutta Italia, verrà presentato il “piano industriale” per il Paese, un insieme di proposte elaborate dai 20 centri studio del movimento.

Ad aprire i lavori – venerdì 23 alle 15.30 – saranno il fondatore e segretario nazionale di Progetto Civico Italia Alessandro Onorato e il segretario nazionale di Avanti Psi Enzo Maraio, intervistati dal direttore di Affaritaliani Marco Scotti. Alla vigilia dell’appuntamento abbiamo parlato con Onorato sulla tre giorni che ci attende, sulla nuova legge elettorale e sul ruolo che Progetto Civico intende ritagliarsi nel campo largo.

Dal 23 al 25 ottobre presentate il “piano industriale” di Progetto Civico Italia. Cosa dobbiamo aspettarci?

Siamo stanchi di un’Italia dove tutti dicono ‘non si può fare’ per qualsiasi cosa: noi dimostreremo che invece si può fare. Con proposte concrete, con coperture economiche e tempi di attuazione. Arriveranno gli amministratori di Progetto Civico da tutta Italia, da Bolzano a Caltanissetta, da Cesena a Salerno.

Inoltre parteciperanno il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri; quello di Napoli, Gaetano Manfredi; i governatori dell’Emilia, dell’Umbria e della Toscana, Michele De Pascale, Stefania Proietti ed Eugenio Giani; i leader politici del centrosinistra, Giuseppe Conte, Angelo Bonelli, Nicola Fratoianni e Stefano Bonaccini. Poi ci confronteremo con il Ministro della Salute, Orazio Schillaci, e tanti esponenti della società civile come Elena Sofia Ricci, Bebe Vio e Giovanni Malago’.

Il piano nasce dai 20 centri studio e da oltre 800 persone. L’apporto “dal basso” richiama un po’ la strategia usata dal M5s con Nova…

Il nostro è un movimento nato e cresciuto in maniera spontanea, dal basso, dal popolo. Con amministratori, professionisti e semplici cittadini che non vogliono rassegnarsi e vogliono cambiare il Paese. E’ il mondo reale, che sa quali siano le reali esigenze delle famiglie, dei commercianti, degli insegnanti, al contrario di chi siede in Parlamento”.

Legge elettorale: c’è chi dice che la norma sulla raccolta delle firme sia scritta apposta per fermare i civici come voi. Pensa che sia una norma “anti-Onorato”? E, concretamente, come aggirerete l’ostacolo?

E’ evidente che questa norma delle firme, inserita in una legge elettorale palesemente anticostituzionale, sia stata fatta per danneggiarci. Giuseppe Conte ha raccolto l’appello che avevamo fatto a tutte le forze di opposizione e ci ha consentito di creare una componente parlamentare. Per rispondere così al vulnus democratico che obbliga chi sta fuori dal Parlamento a raccogliere 400.000 firme. Ora dovremo raccoglierne 94 mila, in pochi giorni e in forma cartacea. Ma ce la faremo, anche se sono quattro volte in più di quelle che dovette raccogliere la Meloni con FdI nel 2013 quando prese l’1,9%.

Si cambia la legge a pochi mesi dal voto, mentre il Consiglio d’Europa sconsiglia modifiche elettorali nell’ultimo anno: è un’operazione costruita ad hoc dalla maggioranza?

Meloni pensa di avere un vantaggio con questa nuova legge elettorale, ma in passato, chi ha cambiato le regole del gioco a proprio piacimento, ha poi perso.

Quasi 5 anni di governo Meloni: cosa abbiamo perso, davvero, secondo lei?

Una grande occasione. Il Governo Meloni aveva i numeri in Parlamento per fare riforme e cambiare il Paese, invece non ha avuto coraggio. L’Italia oggi è un paese fermo, immobile, che non ha futuro: servono riforme strutturali per dare una nuova prospettiva da qui ai prossimi 20 anni. Sono stati sprecati 209 miliardi di euro del Pnrr, che potevano essere usati per cambiare davvero l’Italia partendo dalle scuole e dalla sanità.

Il campo largo oggi è Pd, M5s e Avs. Manca un candidato, manca un programma, sulle primarie c’è incertezza: ne abbiamo parlato anche a La Piazza. Voi, dove vi collocate in questo scenario? Con chi, e contro chi?

Noi parteciperemo con un nostro candidato alle primarie e, con le proposte che presenteremo, daremo un contributo al centrosinistra per il programma. Non siamo nati per partecipare al toto nomi Schlein o Conte. Non ci interessa. C’è uno spazio enorme che stiamo occupando, siamo già in tutto il Paese con oltre 1000 amministratori: sono una nuova classe dirigente formata da persone capaci, concrete, che non hanno perso il rapporto con i territori.

Portiamo in dote la cultura del fare che la politica deve riscoprire. L’attuale schema del centrosinistra non basta per vincere le elezioni: bisogna allargare alla società, alle energie civiche, a un popolo democratico non organizzato che ha fatto vincere al centrosinistra l’80% dei comuni italiani. Serve una reale novità per riconquistare i milioni di elettori che non votano più perché non si riconoscono nei partiti attuali e tradizionali del centrosinistra.

I tassisti hanno un peso elettorale a Roma. Rischia di pagare il prezzo politico delle sue battaglie, anche dentro il suo schieramento?

La legalità e la trasparenza vengono prima di tutto. Roma è tornata a essere una città internazionale, attrattiva dove, però, tante grandi e piccole illegalità mortificano la stragrande maggioranza di chi lavora onestamente, danneggiano la vita dei cittadini e le vacanze dei turisti.

In questi 5 anni ho affrontato di petto tante battaglie, dai centri sportivi comunali morosi all’illegalità nel turismo, fino ai tassisti abusivi che ho denunciato, con esposti in procura, fin dal primo giorno: si tratta di mele marce che danneggiano tanti tassisti onesti, che fanno un lavoro importante e faticoso. Pochi giorni fa sono andato ad affrontarli di persona perché ho trovato, alla stazione Termini, una situazione inaccettabile, con una fila lunghissima e alcune persone che si ‘battevano’ le corse: ovvero sceglievano i turisti da spennare. Queste persone non possono sporcare l’immagine di una Roma moderna e dinamica che abbiamo faticosamente costruito.

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Sondaggi, Onorato è il nome a sorpresa per guidare il campo largo. Sul podio con Conte e Schlein

Sondaggi, Onorato è il nome a sorpresa per guidare il campo largo

Sondaggi, Onorato è il nome a sorpresa per guidare il campo largo. Sul podio con Conte e Schlein

È Giuseppe Conte il leader che gli elettori di centrosinistra vorrebbero alla guida del campo largo. Lo rileva il monitoraggio settimanale «tre x 1.000» realizzato dall’istituto Lab21 per Affaritaliani (rilevazione n. 319 del 17 ottobre 2026). Alla domanda su chi dovrebbe essere il leader politico chiamato a guidare la coalizione progressista, il presidente del Movimento 5 Stelle raccoglie il 41,8% delle preferenze.

Conte stacca di 14,6 punti la segretaria del Partito democratico Elly Schlein, che si ferma al 27,2%. Insieme, i leader dei due principali partiti della coalizione concentrano il 69% delle indicazioni: quasi sette elettori su dieci.

Il dato più sorprendente arriva dal terzo gradino del podio. Con il 12,8% si piazza Alessandro Onorato, assessore ai Grandi eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale e fondatore di Progetto Civico Italia, la rete di amministratori civici che si propone come nuova gamba del campo largo. Onorato precede di 1,7 punti il leader di Italia Viva Matteo Renzi, fermo all’11,1%.

Chiudono la classifica i due leader di Alleanza Verdi Sinistra: Angelo Bonelli con il 4,2% e Nicola Fratoianni con il 2,9%. Il quesito è stato posto a chi dichiara di conoscere il leader politico e di votare per il centrosinistra alle prossime elezioni politiche.

Sondaggi, Onorato è il nome a sorpresa per guidare il campo largo. Sul podio con Conte e Schlein

Intenzioni di voto, sfida sul filo

Sul fronte delle intenzioni di voto, la partita tra i due schieramenti resta apertissima. Il centrodestra si attesta al 43,2% (+0,1 rispetto alla rilevazione precedente), il campo largo al 43,0% (-0,1). Due decimali di distanza: un divario ampiamente dentro il margine di errore.

Fratelli d’Italia si conferma primo partito con il 28,2%, stabile. Seguono Forza Italia al 6,9% (-0,1) e la Lega al 5,6% (+0,1). Completano la coalizione di governo Sud chiama Nord all’1,6%, invariato, e Noi Moderati allo 0,9% (+0,1).

Nel campo progressista il Partito democratico tiene al 20,0%. Il Movimento 5 Stelle è l’unica forza della coalizione in crescita: +0,2 punti, al 13,6%. In lieve calo Alleanza Verdi Sinistra (5,5%, -0,1), Italia Viva (2,8%, -0,1) e Più Europa (1,1%, -0,1): flessioni che il passo avanti dei pentastellati compensa solo in parte.

Fuori dai due poli, Futuro Nazionale, il partito fondato da Roberto Vannacci dopo l’uscita dalla Lega, si colloca all’8,1% (-0,1). È la quarta forza politica del Paese, davanti sia a Forza Italia sia al Carroccio. Azione di Carlo Calenda sale al 3,0% (+0,1), mentre gli altri partiti raccolgono complessivamente il 2,7%.

Con appena 0,2 punti tra centrodestra e campo largo, l’8,1% di Futuro Nazionale, oggi esterno a entrambe le coalizioni, resta la variabile più pesante sugli equilibri in vista delle politiche.

Sondaggi, Onorato è il nome a sorpresa per guidare il campo largo. Sul podio con Conte e Schlein

Nota metodologica

Il sondaggio è stato realizzato dall’istituto demoscopico Lab21 per Affaritaliani.it, a cura del prof. Roberto Baldassari, tra il 10 e il 15 ottobre 2026. La popolazione di riferimento è quella italiana maggiorenne, su tutto il territorio nazionale.

Il campione è probabilistico, con estrazione casuale e ponderazione sociodemografica, stratificato per genere, età, ampiezza dei centri, professione e livello di istruzione. Le interviste sono state raccolte con metodologia ibrida C.A.T.I./C.A.M.I./C.A.W.I. (telefonica, da dispositivo mobile e online).

Su 5.128 contatti totali sono state completate 1.046 interviste valide (20,4%), a fronte di 4.082 non rispondenti o sostituzioni (79,6%). Il margine di errore è di +/- 3,0 punti percentuali, con un livello di confidenza del 95%.

Le intenzioni di voto sono calcolate su chi esprime una preferenza, al netto di chi non sa, non risponde o non ha opinione; le variazioni si riferiscono alla rilevazione precedente. Il quesito sulla leadership del campo largo riguarda il sottoinsieme di chi conosce il leader e dichiara di votare per il centrosinistra: su questa base ridotta il margine di errore è più ampio di quello complessivo. Mezzo di comunicazione di massa: internet.

Sondaggi, Onorato è il nome a sorpresa per guidare il campo largo. Sul podio con Conte e Schlein

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Rifiuti nella Terra dei fuochi: il costo nascosto per la salute

Lo smaltimento illegale di rifiuti tossici non produce solo danni ambientali. Si registra anche un aumento persistente dei decessi per tumore, che emerge dopo decenni ed è particolarmente marcato tra i più giovani. Cosa dice il confronto tra comuni vicini.

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