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Open Fiber, incentivo da 120 euro agli operatori per accelerare il passaggio alla fibra FTTH

Open Fiber accelera la migrazione alla fibra FTTH: parte un nuovo incentivo dedicato agli operatori

Open Fiber punta a rendere più rapida la transizione verso la fibra ottica FTTH, sostenendo gli operatori partner nella diffusione delle reti di nuova generazione. A questo scopo, l’azienda ha introdotto una nuova misura dedicata ai territori interessati dai Piani Banda Ultra Larga e Italia a 1 Giga, con l’obiettivo di incentivare il passaggio dalle tecnologie di connessione meno performanti alla fibra fino a casa.

L’iniziativa interessa 1.663 comuni, per un totale di circa 3,1 milioni di unità immobiliari, e riconosce agli operatori un incentivo minimo di 120 euro per ciascun cliente migrato alla rete FTTH di Open Fiber. Si tratta della tecnologia che consente di portare la fibra ottica direttamente all’interno degli edifici, garantendo prestazioni superiori rispetto alle soluzioni tradizionali. Sono ammessi all’incentivo gli ordini trasmessi nel periodo compreso tra il 12 ottobre e il 31 dicembre.

La misura nasce per sostenere le attività promozionali e le campagne di migrazione tecnologica realizzate dagli operatori, contribuendo ad ampliare l’accesso alle infrastrutture digitali più avanzate. L’iniziativa si inserisce nella strategia di Open Fiber volta a favorire la digitalizzazione del Paese e a contrastare il digital divide, affiancando agli investimenti nella costruzione della rete interventi mirati a incentivarne l’effettivo utilizzo. In questo processo, gli operatori partner rappresentano un interlocutore fondamentale per portare servizi di connettività ad alte prestazioni a cittadini e imprese.

“Con questa iniziativa vogliamo dare un ulteriore impulso alla diffusione della fibra FTTH, rafforzando la collaborazione con gli operatori nostri partner e favorendo la migrazione dei clienti verso le reti di nuova generazione”, dichiara Stefano Mazzitelli, Direttore Commerciale di Open Fiber. “La disponibilità di infrastrutture digitali moderne e performanti rappresenta un fattore determinante per la competitività e lo sviluppo dei territori. Per questo al nostro impegno nella realizzazione della rete affianchiamo iniziative capaci di sostenerne l’adozione e di accelerare il progressivo superamento delle tecnologie meno performanti, contribuendo concretamente alla trasformazione digitale del Paese”.

L’incentivo si aggiunge alle altre iniziative promosse da Open Fiber per aumentare la diffusione e l’utilizzo delle connessioni FTTH, sostenendo al contempo la domanda di servizi digitali. Tra queste rientrano anche i progetti destinati direttamente agli utenti finali, comprese le campagne voucher, pensate per accrescere la conoscenza dei vantaggi della fibra ottica fino a casa e favorirne una maggiore adozione.

L’intervento conferma quindi la volontà dell’azienda di consolidare la collaborazione con gli operatori di telecomunicazioni, promuovendo un utilizzo più ampio delle infrastrutture già realizzate e accelerando la diffusione della connettività di nuova generazione nei territori interessati.

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JAKALA amplia la partnership con Telepass: media, dati e analytics sotto un’unica strategia

JAKALA amplia la partnership con Telepass: media e dati integrati per rafforzare la strategia consumer

JAKALA rafforza la collaborazione con Telepass, che ha scelto di affidarle anche la pianificazione ATL rivolta al pubblico consumer, su tutti i canali digitali e offline, oltre a un nuovo progetto dedicato alla Data Strategy, Enrichment & Activation. L’estensione dell’incarico amplia le attività condivise tra le due realtà e riunisce sotto un’unica direzione strategica media, dati e analytics, con l’obiettivo di sviluppare una visione complessiva del percorso del consumatore, dalla costruzione della notorietà del brand fino alla conversione.

Dalla notorietà del brand alla conversione: una strategia media integrata

Il nuovo incarico si inserisce in una partnership consolidata nel tempo, basata sulla capacità di collegare le decisioni relative alla comunicazione agli obiettivi di business. Un approccio che JAKALA applica al lavoro con Telepass facendo leva sulla conoscenza del mercato di riferimento e sull’impiego strategico dei dati.

Con l’inclusione delle attività ATL, JAKALA supporterà Telepass nella pianificazione e nella gestione della strategia media attraverso i principali punti di contatto con il pubblico, sia online sia offline. Il lavoro metterà in connessione le iniziative di brand building con l’analisi e la definizione delle audience, la pianificazione dei mezzi, l’attivazione delle campagne e la misurazione dei risultati.

L’intento è superare una valutazione frammentata dei singoli canali, adottando invece un modello capace di misurare il contributo di ciascuna attività lungo l’intero funnel di comunicazione, dagli interventi orientati alla notorietà del marchio fino a quelli finalizzati a generare conversioni.

Data strategy e audience intelligence al servizio della comunicazione

A completare il nuovo perimetro della collaborazione è il progetto di Data Strategy, Enrichment & Activation, pensato per valorizzare il patrimonio informativo di Telepass e ricavarne indicazioni utili a orientare le scelte media.

L’iniziativa prevede l’integrazione e l’arricchimento dei dati già disponibili, così da ottenere una conoscenza più dettagliata delle audience, affinare i processi di segmentazione e targeting e identificare i gruppi di utenti con le maggiori potenzialità. Tutte le attività saranno sviluppate nel rispetto delle disposizioni in materia di privacy e dei principi di utilizzo responsabile dei dati.

In questa prospettiva, le informazioni raccolte assumono un ruolo che va oltre la semplice analisi dei risultati a campagna conclusa. Il dato diventa infatti uno strumento che interviene direttamente nella definizione dei pubblici di riferimento, nella scelta del media mix e nell’individuazione delle priorità di investimento.

Media, dati e analytics in un unico ecosistema strategico

La sinergia tra customer intelligence, attivazione media e analytics consentirà di collegare l’esposizione alle campagne, i comportamenti delle audience e i risultati di business. L’integrazione di queste competenze punta a fornire una valutazione più articolata dell’efficacia delle iniziative, favorendo una gestione coordinata delle diverse leve di comunicazione.

“Telepass accompagna ogni giorno milioni di persone nei loro spostamenti quotidiani, e vogliamo parlare a ciascuna nel modo e nel momento giusti. Estendere la collaborazione con JAKALA all’ATL, e integrarla ai dati, ci permette di costruire una comunicazione più coerente, ma soprattutto di far conoscere sempre di più i nostri servizi dedicati alla persona“, ha dichiarato Aldo Agostinelli, Chief Consumer Revenues Officer di Telepass.

“Telepass è una realtà in forte evoluzione, che sta investendo nell’innovazione e nella diversificazione della propria offerta. Siamo orgogliosi di affiancarla in questo percorso in qualità di partner strategico, mettendo a disposizione le nostre competenze per tradurre i suoi obiettivi di business in strategie media efficaci. L’integrazione tra media e dati ci permette di lavorare in modo sempre più coordinato, facendo dialogare conoscenza delle audience, pianificazione e misurazione“, ha aggiunto Enrico Bazzi, Head of JAKALA Italia.

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Gruppo FS: presentato alla Festa del Cinema di Roma il nuovo spot con i treni d’epoca

Gruppo FS: sponsor ufficiale della manifestazione, partecipa alla kermesse anche con l’installazione “Pensiero Binario”

Una celebrazione della storia del Paese e del suo legame indissolubile con il mondo ferroviario. In occasione della 21ª edizione della Festa del Cinema di Roma, il Gruppo FS e Fondazione FS Italiane hanno presentato ufficialmente il nuovo spot intitolato “Viaggiare in Italia, viaggiando nel tempo”, firmato dal regista Volfango De Biasi.

Accompagnato dalle note iconiche di “Felicità” di Lucio Dalla, lo spot vede protagonista la giovane attrice Serena De Ferrari. Il racconto prende il via dalla prestigiosa Sala Reale della Stazione di Milano Centrale, dove la protagonista sale su un treno storico. Attraversando le varie carrozze, la narrazione si trasforma in una sorta di sogno che conduce lo spettatore in un suggestivo salto nel tempo tra epoche differenti.

Il Gruppo FS partecipa alla kermesse cinematografica in qualità di sponsor ufficiale. Presso l’accesso pedonale al red carpet è visibile “Pensiero Binario”, un’installazione firmata dai designer Giulio Iacchetti e Luca Madonini. L’opera rilegge uno degli elementi più simbolici della ferrovia, il binario, elevandolo a emblema di connessione, viaggio e movimento.

“Il mondo ferroviario e il cinema condividono da sempre un legame speciale, entrambi infatti raccontano il viaggio, il movimento e le storie delle persone, diventando testimoni delle trasformazioni della società e del Paese”, ha dichiarato Giuseppe Inchingolo, Vicedirettore Generale Corporate Gruppo FS. “La Festa del Cinema di Roma rappresenta un’occasione preziosa per rinnovare questo dialogo, raccontando un’Italia in movimento, capace di custodire le proprie radici e, allo stesso tempo, di guardare al futuro con una mobilità sempre più integrata e accessibile. Con questo progetto, insieme a Fondazione FS Italiane, vogliamo valorizzare un patrimonio storico e culturale che appartiene alla memoria collettiva degli italiani, riscoprendo l’evoluzione del treno e il suo ruolo nel connettere territori, comunità e generazioni attraverso il linguaggio cinematografico”. 

Lo spot del Gruppo FS e Fondazione FS Italiane è stato realizzato da VML Italy, parte di WPP, e prodotto da Buddy Film, con la regia di Volfango De Biasi e la direzione della fotografia di Diego Indraccolo e sarà on air nei formati da 60”, 30” e 15” sulle principali emittenti televisive, oltre che nel formato 60” sui grandi schermi e sui canali social del Gruppo FS. Con questa iniziativa, la società ribadisce il proprio ruolo primario nel racconto culturale dell’Italia contemporanea: una narrazione che affonda le radici nella memoria storica per proiettarsi verso un modello di mobilità sempre più integrato, accessibile e sostenibile.

Le dichiarazioni di Luigi Cantamessa, Direttore Generale della Fondazione FS Italiane, ad Affaritaliani

“Lo spot è emozionante per chi ha preso un treno dagli anni ’30, ma soprattutto negli anni ’80 e ’90 quelle carrozze a compartimenti, o le cuccette per fare l’Interrail e per andare al mare, le abbiamo prese anche noi. E come non ricordare, quando non c’erano i telefonini, la ricerca del dirimpettaio di posto, la chiacchierata e, prima di scendere: “Mi lasci il numero di casa?”. Ecco, io ho rivisto questa umanità che si è consumata in tantissimi anni sui binari e sui treni delle ferrovie”, ha dichiarato Cantamessa. 

“E questo spot riporta alla mente quell’emozione; e devo dire che ricuce due storie che per molto tempo non si sono parlate: il nostro passato in bianco e nero, quello dell’Azienda Autonoma delle Ferrovie dello Stato che aveva una funzione sociale, e l’Alta Velocità e la modernità. Ricuce tutto, una storia ininterrotta che va dal 1905, anno di creazione delle Ferrovie dello Stato, fino a oggi e che, io credo, non terminerà”, ha continuato Cantamessa. 

“Prima dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale, il decennio degli anni ’30 fu il decennio dei primati: il primato mondiale di velocità ferroviaria lo conquistammo nel ’39; la più grande galleria dell’Appennino fu aperta nel 1934. Poi la guerra ovviamente distrusse tutto, e ci fu la ricostruzione con il Settebello, dove i viaggiatori venivano messi al posto del macchinista per vedere un Paese che veniva ricostruito e che rinasceva. E poi questo logo a televisore, la “botticella”, che è proprio un televisore come la grande invenzione della TV: voleva dire fiducia, sicurezza e fare squadra. Questo logo è stato sulle divise dei ferrovieri per quarant’anni, dal Passo del Brennero fino all’interno della Calabria o della Sardegna. Insomma, tutto quello che dico fa capire che non è uno spot qualunque, non è uno spot commerciale. È la celebrazione del sentimento, dello stile italiano e della nostra storia. Non ci sarebbe l’Italia moderna senza lo sviluppo dei binari e delle ferrovie italiane”, ha concluso Cantamessa. 

Le dichiarazioni di Giuseppe Inchingolo, Vicedirettore Generale Corporate Gruppo FS, ad Affaritaliani

“È motivo di grande orgoglio per il Gruppo Ferrovie dello Stato presentare oggi, alla Festa del Cinema di Roma, questo spot che racconta un po’ della nostra storia. La storia di Fondazione, dalla ferrovia Napoli-Portici fino ad arrivare ai meravigliosi e iconici treni come l’Arlecchino o le Centoporte, che abbiamo voluto raccontare in questo video per mostrare, appunto, da dove sono partite le ferrovie e dove sono arrivate”, ha dichiarato Inchingolo. 

“Un passaggio storico che si lega anche alla storia del Paese, perché le ferrovie raccontano la storia di come i territori si sono uniti, di come si sono accorciate le distanze e di come si sono create nuove opportunità. A noi piace dire che abbiamo contribuito in modo importante a costruire l’Unità d’Italia, e stiamo continuando a farlo anche oggi con l’Alta Velocità. Quindi, rappresentare questo passato proiettato con un futuro fatto di innovazione, tecnologia e velocità ci sembra un’operazione importante”, ha concluso Inchingolo. 

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Eni, ottenuto il “Gold Standard reporting” di UNEP

Eni, ottenuto per il terzo anno consecutivo il “Gold Standard reporting” di UNEP: riconosciuto l’impegno nel reporting delle emissioni di metano

Eni ha ricevuto per il terzo anno consecutivo il “Gold Standard reporting” dell’Oil and Gas Methane Partnership 2.0 (OGMP 2.0) per l’impegno nella rendicontazione delle emissioni con i massimi livelli di qualità dei dati. OGMP 2.0 è un’iniziativa del Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEP), volta a stabilire lo standard globale per l’affidabilità e la trasparenza delle rendicontazioni delle emissioni di metano nel settore petrolifero e del gas. La rendicontazione è un passaggio fondamentale per tracciare e indirizzare efficacemente le azioni di mitigazione delle emissioni di metano.

Per il terzo anno consecutivo è stato riconosciuto a Eni il “Gold Standard reporting” dell’Oil and Gas Methane Partnership 2.0 (OGMP 2.0) per l’impegno nella rendicontazione delle emissioni con i massimi livelli di qualità dei dati. 

L’iniziativa OGMP 2.0 fa parte Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEP), che ha l’obiettivo di stabilire lo standard globale per l’affidabilità e la trasparenza delle rendicontazioni delle emissioni di metano nel settore petrolifero e del gas. Fondamentale il passaggio della rendicontazione per il tracciamento e indirizzamento in modo efficace delle azioni di mitigazione delle emissioni di metano.

Quest’anno Eni ha ottenuto il “Gold Standard” grazie all’impegno nel monitoraggio e reporting di tutti gli asset materiali, inclusi quelli non operati, per i quali ha raggiunto i massimi livelli di qualità ed affidabilità dei dati di reporting. Tale risultato è stato possibile grazie al coordinamento con i partners e le national oil companies dei paesi nei quali Eni opera.

Eni ha aderito all’OGMP 2.0 nel 2020, ricevendo un primo riconoscimento nel 2023 con il “Gold Standard Pathway”, grazie al significativo miglioramento dei piani di implementazione della rendicontazione delle emissioni di metano, in conformità alle raccomandazioni dell’OGMP 2.0. Nel 2024 e nel 2025, Eni ha ottenuto il “Gold Standard” per gli asset operati.

Eni ritiene che il gas naturale abbia un ruolo nel percorso di transizione energetica al 2050 per la sua affidabilità, versatilità e basso contenuto di carbonio rispetto ad altri combustibili fossili. Tuttavia, è necessaria un’azione globale per eliminare le perdite di metano lungo tutta la filiera del gas naturale. Eni si è posta l’obiettivo di azzerare le emissioni di metano entro il 2030 e, in quest’ottica, nel 2025 ha raggiunto il target di riduzione dell’80% dell’indice emissivo di metano, rispetto al 2014.

Eni è impegnata con altri attori del settore e organizzazioni internazionali a controllare le emissioni su tutta la catena del valore. La società è co-fondatore dell’UNEP Oil & Gas Methane Partnership (OGMP), dell’Oil and Gas Climate Initiative e dei Methane Guiding Principles (MGP). Nel 2023 Eni ha aderito all’Oil&Gas Decarbonisation Charter (OGDC), un’iniziativa fondamentale per allineare il settore verso azioni trasparenti e concrete per ridurre le emissioni, tra cui il metano e il flaring, nonché al Global Flaring and Methane Reduction Trust Fund (GFMR), un’iniziativa lanciata dalla Banca Mondiale per supportare i governi e gli operatori dei paesi in via di sviluppo nell’eliminazione del flaring di routine e nella riduzione quasi a zero delle emissioni di metano del settore O&G entro il 2030.

Eni ha inoltre siglato accordi di collaborazione con diverse società petrolifere nazionali (NOCs), tra cui EGAS e Sonatrach, con l’obiettivo di condividere competenze ed esperienza nella gestione del metano per la riduzione delle emissioni in tutto il settore attraverso programmi di capacity–building e iniziative di knowledge–sharing. Nel 2025 sono state implementate attività formative e di supporto tecnico in Egitto, Algeria, Libia e Iraq.  A ulteriore conferma dell’impegno condiviso nel percorso di decarbonizzazione nel corso del 2026 Eni ha firmato un nuovo protocollo d’intesa (MoI) con Sonatrach volto ad ampliare la collaborazione tra le due società su questi temi.

L’impegno di Eni alla riduzione delle emissioni di metano è una delle leve del piano di decarbonizzazione delle operazioni dell’azienda, che include anche la progressiva riduzione delle emissioni da flaring di routine e investimenti nell’efficienza energetica, con l’obiettivo di raggiungere emissioni Net Zero Scope 1+2 per il business Upstream entro il 2030, e per tutta Eni entro il 2035.

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Poste Italiane, superate le 300mila richieste di rilascio e rinnovo dei passaporti

Poste Italiane, ad agosto 2026 record di 16.947 passaporti erogati: il servizio è attivo in 6.932 uffici Polis e 431 uffici delle grandi città

Poste Italiane supera quota 300mila richieste di rilascio e rinnovo del passaporto presentate presso gli uffici postali italiani. Il servizio continua a crescere e ad agosto 2026 ha registrato il record di 16.947 passaporti erogati, superando il precedente massimo raggiunto a febbraio dello stesso anno. 

Il servizio di rilascio e rinnovo del passaporto è disponibile in 6.932 uffici postali Polis, situati nei Comuni con meno di 15mila abitanti, e in altri 431 uffici postali delle grandi città, tra cui Bologna, Verona, Roma, Cagliari, Firenze, Vicenza, Monza, Venezia, Perugia, Ferrara, Milano e Napoli.

L’iniziativa punta a semplificare la burocrazia e a ridurre il divario tra aree urbane e territori meno serviti, avvicinando un servizio pubblico essenziale anche ai cittadini delle località più isolate. Un esempio è Terranova di Pollino, in provincia di Potenza, dove in precedenza era necessario percorrere fino a 150 chilometri per ottenere il passaporto. 

Nel dettaglio, sono state presentate complessivamente 300.154 richieste di rilascio e rinnovo, di cui 236.531 presso i 6.932 uffici Polis dei Comuni con meno di 15mila abitanti e 63.623 negli altri 431 uffici postali presenti nei grandi centri urbani. Tra i territori aderenti al progetto Polis, i numeri più elevati di richieste si registrano nei Comuni della provincia di Bergamo, con 18.555 pratiche, seguiti da Verona con 18.418, Vicenza con 16.712 e Monza con 11.833. 

Per richiedere il passaporto presso gli uffici postali è necessario presentare un documento di identità valido, il codice fiscale e una fotografia, oltre a corrispondere l’importo di 42,70 euro e il contrassegno telematico da 73,50 euro.  In caso di rinnovo è necessario consegnare anche il vecchio passaporto oppure la denuncia di smarrimento o furto. Gli operatori degli uffici postali raccolgono inoltre i dati biometrici, comprese impronte digitali e foto, e trasmettono la documentazione all’ufficio di Polizia competente.

Nelle grandi città il servizio è disponibile su prenotazione, che può essere effettuata registrandosi sul sito di Poste Italiane. È prevista anche la possibilità di ricevere il passaporto direttamente a domicilio: un’opzione scelta dall’81% dei cittadini dei piccoli centri e dal 30% dei residenti nelle grandi città.

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