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Fincantieri, il Segretario ad interim della Marina statunitense in visita ai cantieri del Wisconsin

23 October 2026 at 15:53

Fincantieri, il Segretario ad interim della Marina statunitense in visita ai cantieri agli stabilimenti di Marinette e Sturgeon Bay

Fincantieri ha accolto nei giorni scorsi Hung Cao, Segretario ad interim della Marina statunitense, nei cantieri di Marinette e Sturgeon Bay, in Wisconsin. La visita è stata l’occasione per illustrare le capacità industriali del Gruppo negli Stati Uniti, le tecnologie avanzate integrate nei processi produttivi e il potenziale delle infrastrutture cantieristiche.

Nel corso della visita, Cao ha incontrato i vertici aziendali e i dipendenti del Gruppo. Alla delegazione hanno preso parte anche Russell Vought, Direttore dell’Office of Management and Budget (OMB), Stephen Carmel, Maritime Administration Administrator (MARAD), Jerry Hendrix, Associate Director for Shipbuilding dell’OMB, ed Eugenio Santagata, Direttore Generale della Divisione Navi Militari di Fincantieri.

“È stato un onore accogliere il Segretario Cao, presentargli le competenze delle nostre maestranze, illustrargli le tecnologie avanzate e i risultati degli investimenti che ci hanno consentito di accelerare i ritmi produttivi per rispondere alle esigenze della Marina statunitense”, ha dichiarato George Moutafis, CEO di Fincantieri Marine Group.“La presenza dei vertici dell’OMB e della MARAD ha rappresentato inoltre un’importante opportunità per valorizzare il potenziale di crescita del nostro sistema cantieristico in Wisconsin e il suo ruolo strategico nel rafforzamento della capacità industriale e navale degli Stati Uniti”, ha aggiunto Moutafis.

George Moutafis e Jan Allman, CEO di Fincantieri Marinette Marine, hanno illustrato alla delegazione i programmi di costruzione navale, gli investimenti realizzati e l’impegno di lungo periodo del Gruppo a sostegno della base industriale marittima statunitense. La visita ha rappresentato inoltre un’occasione per valorizzare le competenze e le capacità tecnologiche di Fincantieri, con particolare riferimento alla cantieristica digitale, alla robotica e alle tecnologie produttive avanzate.

La delegazione ha visitato entrambi gli stabilimenti, dove i dipendenti hanno mostrato le tecnologie, i processi produttivi e le soluzioni di automazione introdotte negli Stati Uniti da Fincantieri.“È sempre un piacere visitare i nostri cantieri e vedere le maestranze al lavoro”, ha dichiarato Hung Cao. “Sono loro la spina dorsale della cantieristica navale americana. La nostra Marina ha bisogno di un numero maggiore di professionisti qualificati come quelli che ho avuto l’opportunità di incontrare oggi, per continuare a essere la Marina più forte del mondo”.

A Marinette, la delegazione ha visitato la panel line automatizzata e assistito alle dimostrazioni delle maestranze sull’impiego dei respiratori elettroventilati a purificazione dell’aria (PAPR), dei robot collaborativi, i cosiddetti cobot, e degli strumenti di realtà aumentata e virtuale. Queste tecnologie vengono integrate nei processi produttivi con l’obiettivo di consentire al personale specializzato di operare in condizioni di maggiore sicurezza ed efficienza.

A Sturgeon Bay, la delegazione ha invece approfondito le capacità produttive del sistema cantieristico di Fincantieri in Wisconsin, che permette al Gruppo di incrementare i volumi produttivi e lavorare contemporaneamente alla costruzione di diverse classi di navi. Fincantieri Marinette Marine prevede inoltre di avviare a breve la costruzione delle nuove Landing Ship Medium (LSM), destinate alla Marina e al Corpo dei Marines degli Stati Uniti, a seguito delle negoziazioni con TOTE Services, responsabile della gestione del programma.

Ad aprile, la Marina statunitense aveva assegnato a Fincantieri un primo ordine da 30 milioni di dollari per l’approvvigionamento dei materiali critici del programma Landing Ship Medium. La Marina ha individuato nei cantieri del Gruppo in Wisconsin il polo industriale per le attività del programma, che riguardano quattro unità della nuova classe.

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Intesa Sanpaolo rafforza il sostegno alle startup, all’innovazione e alla transizione sostenibile

22 October 2026 at 09:51

Intesa Sanpaolo, con Up2Stars e In Action Esg CLIMATE 40 startup accelerate e tre progetti green premiati con 100mila euro ciascuno

Intesa Sanpaolo consolida il proprio impegno a favore dell’innovazione, delle startup e della transizione sostenibile con l’evento conclusivo di Up2Stars e In Action Esg CLIMATE, due programmi complementari sviluppati insieme a Intesa Sanpaolo Innovation Center. Le iniziative puntano a sostenere la crescita delle giovani imprese innovative e a valorizzare progetti capaci di generare un impatto concreto sul piano ambientale. 

Il Gruppo ha sostenuto negli ultimi dieci anni la crescita dell’ecosistema dell’innovazione attraverso circa 1 miliardo di euro di finanziamenti destinati a oltre 4.200 startup e imprese innovative. Nell’ambito dell’evento sono state inoltre premiate tre realtà con un contributo di 100mila euro ciascuna, per un totale di 300mila euro, attraverso il programma In Action Esg CLIMATE. 

Up2Stars, promosso dalla Divisione Banca dei Territori guidata da Stefano Barrese, sostiene la crescita delle startup ad alto contenuto tecnologico, favorendone il dialogo con imprese, investitori e operatori specializzati. In Action Esg CLIMATE, promosso da Intesa Sanpaolo Assicurazioni guidata da Virginia Borla, è invece dedicato ai progetti capaci di produrre un impatto ambientale concreto e misurabile. Il Grattacielo Intesa Sanpaolo di Torino ha ospitato le 40 startup protagoniste del percorso di accelerazione di Up2Stars, sviluppato attraverso un network di partner che comprende ELITE, Digit’Ed, Microsoft, Innovit e Factory Plus in qualità di acceleratore. 

Nel corso dell’evento sono state premiate anche le tre startup vincitrici della quarta edizione di In Action Esg CLIMATE, selezionate tra 231 candidature. Tra i progetti premiati figura Rarearth, di Monte San Vito, in provincia di Ancona, che ha sviluppato un processo per il riciclo delle terre rare contenute nei magneti a fine vita, destinato alla produzione sostenibile di nuovi magneti ad alte prestazioni. Premiata anche Pipein, di Torino, con il progetto “Waterguard”, una soluzione pensata per ridurre le perdite nelle condotte idriche sommerse o pressurizzate attraverso sistemi robotici e tecnologie di intelligenza predittiva.

Il terzo riconoscimento è andato a Voidless, di Milano, che innova il settore della logistica producendo in tempo reale scatole su misura per ogni ordine, con l’obiettivo di ridurre costi, sprechi e impatto ambientale. La terza edizione di Up2Stars, lanciata a giugno 2025, ha raccolto 500 candidature e selezionato 40 startup ad alto potenziale, dieci per ciascuno dei quattro ambiti considerati prioritari per il sistema produttivo italiano: Nuovi materiali, Robotica, Aerospazio e Design Tech.

Le startup hanno seguito gratuitamente un percorso di accelerazione curato da Factory Plus, con attività di mentorship e approfondimenti specialistici. Nei quattro Demo Day conclusivi, realizzati con il sostegno di Visa, le realtà selezionate hanno presentato soluzioni in settori che spaziano dall’economia circolare all’intelligenza artificiale, dalla salute alla manifattura digitale, dall’automazione industriale alla space economy.

La distribuzione geografica delle 40 startup vede il Nord Italia ospitarne il 75%. La Lombardia è la regione più rappresentata, con 16 startup, di cui 13 a Milano, mentre la presenza di realtà innovative in Campania, Marche e Puglia testimonia la crescita di nuovi poli imprenditoriali anche al di fuori dei tradizionali hub del Nord. Dal 2022, In Action Esg CLIMATE ha raccolto complessivamente oltre 600 candidature, premiato 14 progetti e assegnato grant per più di 2 milioni di euro. 

Con 1.500 candidature e 120 startup accelerate in tre edizioni, Up2Stars accompagna le imprese innovative dalla fase di accelerazione fino all’accesso al mercato dei capitali attraverso la Lounge ELITE Intesa Sanpaolo. Ad oggi sono 62 le startup entrate nella Lounge, di cui 12 provenienti dall’ultima edizione. 

Negli ultimi dieci anni Intesa Sanpaolo ha inoltre erogato circa 1 miliardo di euro a oltre 4.200 startup e imprese innovative, raggiungendo una quota di mercato del 31% nel segmento startup e del 54% tra le PMI innovative. Nel 2024, inoltre, 12 startup selezionate tra le migliori partecipanti alle prime due edizioni di Up2Stars hanno preso parte a una missione negli Stati Uniti, organizzata dalla Banca dei Territori insieme a INNOVIT, l’Italian Innovation and Culture Hub nella Silicon Valley. L’evento conclusivo ha rappresentato anche un momento di confronto sui temi dell’innovazione e della crescita sostenibile, con gli interventi di Agostino Deiana, Anna Roscio e Serena Fumagalli, oltre alle testimonianze di alcune delle startup accelerate nel programma. 

Al centro della giornata anche la tavola rotonda “L’innovazione a servizio della crescita e delle transizioni sostenibili”, con la partecipazione di Viviana Bacigalupo, Direttrice Generale di Intesa Sanpaolo Innovation Center, Matteo Bertocchi, CEO e Founder di Novac, Antonio Granito, Executive Director Area Finanza e Sostenibilità di Intesa Sanpaolo Assicurazioni, e Stefano Peroncini, Chief Executive Officer di Eureka! Venture SGR. 

Nel corso della cerimonia Lauretta Filangieri, Responsabile Sostenibilità di Intesa Sanpaolo Assicurazioni, ha assegnato i tre contributi, mentre Virginia Borla, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Intesa Sanpaolo Assicurazioni e Responsabile della Divisione Insurance di Intesa Sanpaolo, ha chiuso i lavori sottolineando il valore strategico dell’ecosistema dell’innovazione e il ruolo delle assicurazioni nel sostenere lo sviluppo sostenibile e la competitività del sistema economico.

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Banca Ifis, al fianco di Euro Stampi nell’operazione di M&A con HAIDLMAIR

22 October 2026 at 09:44

Banca Ifis, la divisione Fürstenberg advisor esclusivo nell’acquisizione del 75% di Euro Stampi da parte del gruppo austriaco

Banca Ifis rafforza la propria attività di advisory alle imprese e affianca Euro Stampi nell’operazione di M&A che ha portato il gruppo austriaco HAIDLMAIR ad acquisire una quota di maggioranza pari al 75% della società italiana. L’operazione è stata seguita dalla divisione Fürstenberg di Banca Ifis, che ha agito in qualità di financial advisor esclusivo dei soci di Euro Stampi.

La Banca ha affiancato i soci lungo l’intero processo, dalla strutturazione dell’operazione alla ricerca del partner internazionale, dalla gestione delle negoziazioni fino al closing. Le cinque famiglie fondatrici resteranno nel capitale di Euro Stampi, mantenendo ciascuna una partecipazione del 5%, per una quota complessiva del 25%.

“L’operazione tra Euro Stampi e HAIDLMAIR testimonia la capacità di Banca Ifis, attraverso la divisione Fürstenberg, di mettere competenze specialistiche e conoscenza del tessuto produttivo italiano al servizio degli imprenditori”, dichiara Cataldo Conte, Responsabile Corporate & Investment Banking di Banca Ifis.

“Il nostro obiettivo è quello di sostenere i percorsi di crescita, consolidamento e apertura internazionale delle loro imprese, con servizi profilati su misura che li accompagnino nelle sfide su mercati sempre più competitivi. Questa operazione evidenzia come oggi Banca Ifis sia un operatore bancario completo per i servizi alle imprese, capace di integrare credito, equity e advisory su operazioni straordinarie”, aggiunge Conte.

L’operazione, gestita dal deal team di Fürstenberg composto da Michele Nataloni, Alfredo Leonelli e Francesco Maggiori, dà vita a una partnership industriale tra due realtà di riferimento internazionale nella progettazione e nella costruzione di stampi.

L’integrazione delle rispettive competenze e capacità produttive consentirà alle due società di rafforzare l’offerta rivolta ai clienti e sostenere il proprio sviluppo sui mercati internazionali. Euro Stampi e HAIDLMAIR continueranno comunque a operare come società e brand indipendenti.

Il deal si inserisce nel percorso di crescita del Corporate & Investment Banking di Banca Ifis, che dall’inizio del 2026 opera sotto il nuovo brand Fürstenberg. La strategia punta a rafforzare il ruolo della Banca come partner specializzato delle imprese, mettendo a disposizione competenze finanziarie e industriali per accompagnarne le principali scelte strategiche.

Attraverso l’advisory M&A, affiancata alle competenze di Equity Capital Markets, Finanza Strutturata ed Equity Investment, Banca Ifis si propone come one stop shop a supporto degli imprenditori e delle PMI italiane nelle operazioni di crescita, aggregazione, apertura del capitale e sviluppo internazionale. Il team M&A del Corporate & Investment Banking, costituito nel 2020, ha già accompagnato oltre 10 società in operazioni straordinarie.

Euro Stampi, fondata nel 1982 e con sede a Jesi, in provincia di Ancona, è specializzata nello sviluppo e nella produzione di stampi a iniezione di medie e grandi dimensioni destinati ai settori del packaging e delle tecnologie ambientali. L’azienda opera in oltre 40 Paesi, impiega più di 100 collaboratori e dispone di una superficie produttiva superiore a 6.000 metri quadrati.

HAIDLMAIR, con sede a Nußbach, in Austria, è uno dei principali fornitori di stampi a iniezione ad alte prestazioni ed è leader europeo nella produzione di stampi per contenitori destinati allo stoccaggio e alla logistica, cassonetti per la raccolta differenziata, pallet e altri manufatti in plastica di grandi dimensioni.

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Mitsubishi Electric, la tecnologia al servizio dell’arte: sistemi di climatizzazione per musei e biblioteche

21 October 2026 at 17:10

Mitsubishi Electric, la climatizzazione incontra l’arte: soluzioni innovative per tutelare il patrimonio culturale italiano

La tutela del patrimonio artistico e culturale passa anche attraverso tecnologie spesso invisibili agli occhi dei visitatori, ma fondamentali per garantire la conservazione delle opere e la qualità degli ambienti. È il caso dei sistemi di climatizzazione, che nei musei, nelle biblioteche e negli edifici storici devono rispondere a esigenze particolarmente complesse, mantenendo temperature e livelli di umidità adeguati senza compromettere l’integrità e il valore architettonico degli spazi. In questo ambito si inserisce l’attività di Mitsubishi Electric, impegnata nella progettazione di soluzioni di climatizzazione personalizzate per alcuni dei principali luoghi della cultura italiana. Gli interventi puntano a coniugare efficienza energetica, comfort dei visitatori e conservazione del patrimonio artistico, attraverso tecnologie progettate per adattarsi alle caratteristiche degli edifici.

L’azienda ha realizzato interventi in diverse strutture di rilevanza storica e culturale, tra cui la Sala dei Duecento di Palazzo Vecchio a Firenze, l’hotel Calimala, il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano, la Stazione Centrale e il Museo Poldi Pezzoli. Tra le altre realtà coinvolte figurano la cittadella del Giffoni Film Festival, la Fondazione Luigi Rovati e la Fondazione Falcone. Particolare attenzione è stata riservata anche a Napoli, dove Mitsubishi Electric è intervenuta in due importanti istituzioni culturali cittadine: il Museo Cappella Sansevero, che custodisce il celebre Cristo velato, e la Fondazione Biblioteca Benedetto Croce, ospitata nello storico Palazzo Filomarino.

Nel caso del Museo Cappella Sansevero, la sfida principale è stata individuare una soluzione tecnologica capace di garantire condizioni ambientali adeguate alla conservazione delle opere senza alterare l’aspetto degli spazi espositivi. Il museo custodisce infatti uno dei capolavori più conosciuti della scultura barocca, il Cristo velato, celebre per la straordinaria lavorazione del marmo che riproduce la trasparenza e la leggerezza di un velo. L’intervento ha previsto l’installazione di due sistemi di climatizzazione VRF, a volume di refrigerante variabile, rispettivamente da 10 e 12 cavalli, collegati a unità canalizzabili ad alta prevalenza. Le apparecchiature sono state selezionate per la loro efficienza e per la possibilità di essere rimosse con facilità, un aspetto particolarmente importante negli edifici di interesse storico.

Una delle unità è stata collocata sopra un moderno box d’ingresso, mentre l’altra è stata installata su un ballatoio già esistente. Entrambe le soluzioni sono state studiate per rendere gli impianti non visibili dall’interno della sala museale, preservandone così l’impatto estetico. I sistemi consentono di gestire le condizioni termiche degli ambienti e il ricambio dell’aria, contribuendo alla protezione delle opere esposte e al benessere dei visitatori. Anche l’organizzazione dei lavori ha richiesto particolari accorgimenti: le attività di installazione sono state programmate durante gli orari di chiusura del museo o nelle ore notturne, evitando interruzioni delle visite.

Un altro intervento significativo ha interessato la Fondazione Biblioteca Benedetto Croce, istituzione fondata nel 1955 dalle eredi del filosofo e ospitata a Palazzo Filomarino, dove Benedetto Croce visse dal 1911 al 1952. La Biblioteca conserva ancora oggi ambienti e arredi originali, oltre a un importante patrimonio documentale e librario. Per questo motivo, l’introduzione di un moderno sistema di climatizzazione ha richiesto un’attenta valutazione delle caratteristiche architettoniche dell’edificio e delle esigenze di tutela.

Il progetto è stato sviluppato in collaborazione con la Soprintendenza Archeologica, con l’obiettivo di realizzare un impianto che garantisse efficienza energetica, silenziosità e un impatto estetico e strutturale il più possibile contenuto. La soluzione adottata comprende un sistema VRF Mitsubishi Electric costituito da una pompa di calore di grande potenza, diverse unità interne installate a soffitto e a parete, un sistema di gestione centralizzato e una rete di tubazioni in rame per la distribuzione del refrigerante. Sono stati inoltre predisposti un impianto per lo scarico della condensa e una linea elettrica dedicata.

Uno degli aspetti più delicati ha riguardato il posizionamento della pompa di calore. Per rispettare le indicazioni della Soprintendenza ed evitare modifiche all’aspetto del terrazzo storico, l’unità è stata collocata nell’ex lavanderia dell’edificio, una scelta che ha consentito anche di migliorare la superficie disponibile per l’aerazione. Particolare attenzione è stata dedicata alla riduzione del rumore. L’insonorizzazione dei ventilatori permette infatti di mantenere il silenzio necessario alle attività di lettura, consultazione e studio, garantendo al tempo stesso condizioni climatiche confortevoli anche durante i mesi estivi.

Gli interventi realizzati nei due siti napoletani evidenziano come l’integrazione tra tecnologia e conservazione richieda soluzioni differenti a seconda delle caratteristiche degli edifici. Se alla Cappella Sansevero la priorità è stata soprattutto preservare l’aspetto della sala espositiva e assicurare la continuità delle visite, alla Biblioteca Benedetto Croce l’attenzione si è concentrata anche sulla silenziosità e sulla compatibilità degli impianti con gli ambienti storici. La climatizzazione assume quindi una funzione che va oltre il semplice controllo della temperatura. Nei luoghi destinati alla conservazione e alla fruizione del patrimonio culturale, la gestione delle condizioni ambientali costituisce un elemento importante per la tutela delle opere, dei documenti e degli spazi architettonici.

“Musei e biblioteche custodiscono la memoria e l’identità delle nostre comunità. Contribuire alla loro valorizzazione significa creare le condizioni affinché opere, documenti e testimonianze possano essere tramandati e vissuti nel migliore dei modi. Per Mitsubishi Electric è motivo di grande soddisfazione mettere la propria esperienza tecnologica al servizio di luoghi che rappresentano un patrimonio collettivo, aiutandoli a coniugare conservazione, accoglienza ed efficienza energetica“, ha dichiarato Raffaella Fusetti, Marketing Communication Manager di Mitsubishi Electric Climatizzazione.

L’esperienza dell’azienda nei musei e nelle biblioteche mostra dunque il ruolo delle soluzioni impiantistiche nella gestione degli edifici culturali, dove ogni intervento deve trovare un equilibrio tra innovazione tecnologica, contenimento dei consumi e rispetto delle strutture esistenti. Una sfida particolarmente rilevante per il patrimonio storico italiano, caratterizzato da edifici che richiedono interventi mirati e spesso complessi. In questo contesto, la progettazione di sistemi di climatizzazione adattabili alle specifiche esigenze di conservazione rappresenta uno degli strumenti attraverso cui migliorare la fruizione degli spazi culturali, contribuendo al tempo stesso alla tutela delle opere e alla sostenibilità della loro gestione.

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TIM e NVIDIA insieme per l’intelligenza artificiale sovrana: una nuova piattaforma per imprese e PA

21 October 2026 at 13:35

TIM e NVIDIA, alleanza per l’intelligenza artificiale in Italia: nasce una piattaforma sicura per imprese e Pubblica Amministrazione

TIM rafforza la propria strategia nel settore dell’intelligenza artificiale annunciando una collaborazione con NVIDIA per lo sviluppo di una piattaforma AI sovrana, destinata a imprese italiane, Pubbliche Amministrazioni, startup e centri di ricerca. L’iniziativa punta a rendere disponibili capacità di calcolo avanzate e strumenti per sviluppare applicazioni di intelligenza artificiale su larga scala, mantenendo in Italia il controllo sui dati, sui modelli e sulle operazioni. Il progetto, annunciato il 21 ottobre 2026, sarà realizzato da TIM Enterprise, che integrerà l’infrastruttura cloud centralizzata e la rete edge distribuita del Gruppo con le tecnologie di intelligenza artificiale di NVIDIA. La piattaforma sarà ospitata sul territorio italiano e progettata per rispondere alle esigenze di sicurezza, protezione delle informazioni e conformità normativa.

L’obiettivo è offrire alle organizzazioni un ambiente tecnologico nel quale sviluppare e utilizzare applicazioni AI senza dover rinunciare al controllo delle proprie informazioni. Una necessità sempre più rilevante per le aziende e per la Pubblica Amministrazione, soprattutto nei settori che gestiscono dati sensibili e processi strategici. La nuova infrastruttura metterà a disposizione potenza di calcolo di nuova generazione, affiancata da strumenti per la gestione degli accessi, la localizzazione dei dati e il rispetto delle normative. L’integrazione tra cloud ed edge computing consentirà inoltre di distribuire le capacità di elaborazione, avvicinandole ai luoghi in cui le informazioni vengono generate e utilizzate.

“L’intelligenza artificiale è un elemento concreto di competitività e la sfida di oggi è renderla accessibile su larga scala senza rinunciare al controllo di dati e processi“, ha dichiarato Pietro Labriola, amministratore delegato del Gruppo TIM. “Combinando la nostra infrastruttura con le tecnologie NVIDIA di accelerated computing e AI, stiamo realizzando in Italia una piattaforma in grado di supportare imprese, Pubblica Amministrazione e innovatori nello sviluppo di applicazioni di AI dal cloud all’edge. La tecnologia è il mezzo: ciò che conta è trasformarla in servizi utilizzabili, crescita e valore per il Paese“, ha aggiunto Labriola.

Un elemento centrale della collaborazione riguarda l’utilizzo di modelli di intelligenza artificiale aperti e personalizzabili. TIM Enterprise metterà infatti a disposizione servizi gestiti che comprenderanno anche la famiglia di modelli NVIDIA Nemotron, consentendo alle organizzazioni di ospitare, perfezionare, valutare e gestire direttamente le proprie soluzioni AI. Le imprese potranno così adattare i modelli alle proprie esigenze operative, alla lingua italiana e alle specificità dei diversi settori produttivi. Un approccio che punta a migliorare l’efficienza dei processi, garantendo maggiore trasparenza e controllo sui costi di utilizzo delle tecnologie.

La piattaforma integrerà inoltre NVIDIA NeMo Guardrails, una tecnologia che permette di applicare regole e controlli programmabili alle applicazioni di intelligenza artificiale, contribuendo a governarne il funzionamento e a definire le modalità di utilizzo. Particolare attenzione sarà riservata anche al mondo della ricerca. L’infrastruttura supporterà infatti l’hosting, la valutazione e la gestione di modelli specializzati sviluppati da università, centri di ricerca, imprese e startup italiane, con l’obiettivo di favorire la crescita di un ecosistema nazionale dell’intelligenza artificiale aperto e competitivo.

La collaborazione con NVIDIA si inserisce in una strategia più ampia attraverso la quale TIM intende estendere progressivamente le capacità di elaborazione dell’intelligenza artificiale dalle infrastrutture cloud centralizzate ai nodi distribuiti sul territorio. In questo percorso assume particolare rilevanza il progetto europeo IPCEI CIS, l’Importante Progetto di Comune Interesse Europeo dedicato alle infrastrutture e ai servizi cloud, nell’ambito del quale TIM sta sviluppando nodi Edge Cloud dotati di GPU NVIDIA in diverse aree del Paese.

Questi sistemi sono progettati per supportare applicazioni che richiedono tempi di risposta ridotti e una capacità di elaborazione vicina alla fonte dei dati. Si tratta di caratteristiche importanti per le tecnologie che necessitano di processare grandi quantità di informazioni rapidamente, limitando i tempi necessari per trasferirle verso infrastrutture centralizzate. L’integrazione tra cloud, edge computing e intelligenza artificiale rappresenta quindi uno degli elementi principali del progetto, con l’obiettivo di rendere le tecnologie avanzate più accessibili anche alle realtà che non dispongono autonomamente di grandi infrastrutture di calcolo.

La collaborazione tra TIM e NVIDIA punta così a rafforzare la capacità tecnologica italiana nel campo dell’intelligenza artificiale, mettendo a disposizione di imprese, istituzioni e mondo della ricerca strumenti per sviluppare nuove applicazioni e servizi digitali. La sfida sarà tradurre queste capacità infrastrutturali in soluzioni concretamente utilizzabili, accompagnando la crescita dell’ecosistema nazionale dell’AI e garantendo, allo stesso tempo, sicurezza, controllo dei dati e autonomia nella gestione dei processi tecnologici.

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Intesa Sanpaolo, alle Gallerie d’Italia di Torino la mostra “Harbor” di Anastasia Samoylova

21 October 2026 at 13:23

Intesa Sanpaolo, alle Gallerie d’Italia di Torino la mostra di Anastasia Samoylova: un viaggio fotografico tra i porti europei

Intesa Sanpaolo presenta alle Gallerie d’Italia di Torino la mostra “Anastasia Samoylova. Harbor”, aperta al pubblico dal 22 ottobre 2026 al 7 febbraio 2027. L’esposizione, curata da Emanuela Mazzonis di Pralafera, rappresenta la prima personale in Italia dell’artista ed è stata realizzata su committenza originale della banca. Attraverso oltre 60 fotografie, Samoylova accompagna i visitatori alla scoperta di sette città portuali europee: Genova, Venezia, Rotterdam, Marsiglia, Lisbona, Atene e Istanbul. Un viaggio che esplora il rapporto tra attività umane, commercio internazionale e ambiente, raccontando le trasformazioni dei porti e il loro ruolo nell’economia globale.

Al centro del progetto fotografico ci sono luoghi in continua evoluzione, dove infrastrutture industriali, innovazione tecnologica e memoria storica convivono. Gru, container, terminal e cantieri navali diventano protagonisti di immagini che mostrano come la globalizzazione abbia modificato il paesaggio urbano e le attività economiche delle città costiere. Lo sguardo dell’artista si concentra anche sulle persone che abitano questi spazi. Dai lavoratori impegnati nella manutenzione delle imbarcazioni ai turisti che attraversano i waterfront contemporanei, le fotografie restituiscono le diverse dimensioni della vita portuale, senza trascurare le questioni legate al lavoro precario, alle migrazioni e alle trasformazioni sociali.

Il progetto si inserisce nel percorso artistico di Anastasia Samoylova, da tempo impegnata nell’analisi del paesaggio contemporaneo e dei cambiamenti ambientali. Già con FloodZone, avviato dopo il trasferimento a Miami Beach nel 2016, la fotografa aveva documentato gli effetti dell’innalzamento del livello del mare in Florida. Con Harbor, l’attenzione si sposta sulle città portuali europee, osservate come luoghi nei quali si intrecciano esigenze economiche, sviluppo tecnologico e sostenibilità ambientale. Le immagini invitano a riflettere sul rapporto tra uomo e territorio, mostrando le contraddizioni che accompagnano la trasformazione dei paesaggi costieri.

“Con Harbor continua il lavoro delle Gallerie d’Italia dedicato all’Europa. La committenza affidata ad Anastasia Samoylova ci conduce in viaggio nei porti europei: con evidenza e bellezza, le sue fotografie raccontano il fascino, le trasformazioni e le complessità di questi luoghi che da sempre accompagnano la storia e lo sviluppo del vecchio continente“, ha dichiarato Michele Coppola, Executive Director Arte, Cultura e Beni Storici di Intesa Sanpaolo. Coppola ha inoltre sottolineato come il progetto completi, anche attraverso la continuità dell’allestimento, la mostra “Wandering Europe” di Luca Campigotto, ampliando la riflessione sui cambiamenti che attraversano il continente europeo.

Dal punto di vista artistico, il lavoro di Samoylova si distingue per un linguaggio fotografico che unisce documentazione e ricerca visiva. Attraverso riflessi, vetrate e sovrapposizioni, l’artista costruisce immagini capaci di mostrare più livelli della realtà, invitando il pubblico a osservare dettagli e contraddizioni spesso trascurati. La sua ricerca dialoga con quella di importanti protagonisti della storia della fotografia, tra cui Germaine Krull, pioniera nella rappresentazione del paesaggio industriale, e Luigi Ghirri, noto per la capacità di trasformare luoghi e scenari quotidiani in una riflessione sul rapporto tra immagine e realtà.

L’esposizione propone anche un’esperienza che unisce fotografia e musica. Nell’ultima sala, una proiezione realizzata appositamente per la mostra accompagna le immagini di Samoylova con una composizione originale di Clive Chang, musicista e pianista di formazione classica, presidente di YoungArts, organizzazione statunitense dedicata al sostegno dei giovani artisti. La partitura, realizzata con pianoforte, archi, ottoni e percussioni, richiama le tensioni presenti negli scatti: il rapporto tra acqua e metallo, immobilità e movimento, arrivi e partenze. L’obiettivo non è riprodurre i rumori dei porti, ma amplificare attraverso il linguaggio musicale le suggestioni e i contrasti dei paesaggi fotografati.

La mostra si inserisce nella programmazione culturale delle Gallerie d’Italia, il progetto museale di Intesa Sanpaolo che comprende le sedi di Torino, Milano, Napoli e Vicenza. Nella sede torinese, Harbor affianca l’esposizione “Luca Campigotto. Wandering Europe”, dedicata alle geografie e alle molteplici identità del continente. Ad accompagnare la mostra saranno un catalogo bilingue, in italiano e inglese, pubblicato da Allemandi, e un programma di incontri gratuiti nell’ambito dell’iniziativa #INSIDE, previsti il mercoledì alle ore 18. La mostra “Anastasia Samoylova. Harbor” sarà visitabile dal 22 ottobre 2026 al 7 febbraio 2027 alle Gallerie d’Italia di Torino, in piazza San Carlo 156, dal martedì alla domenica, dalle 9.30 alle 19, con ultimo ingresso alle 18. Il museo resterà chiuso il lunedì.

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SuperEnalotto: a Sciacca vincita da oltre 82mila euro

21 October 2026 at 09:36

SuperEnalotto, a Sciacca vincita da oltre 82mila euro: il jackpot sale a 43,5 milioni di euro

Nessun “6” nell’estrazione del SuperEnalotto di martedì 20 ottobre 2026, relativa al concorso n. 168. Il montepremi continua quindi a crescere e raggiunge quota 43,5 milioni di euro, disponibili per il prossimo appuntamento di giovedì 22 ottobre 2026.

La serata ha comunque regalato una vincita importante a Sciacca, in provincia di Agrigento, dove un giocatore ha centrato un punto 5, aggiudicandosi 82.510,21 euro. La schedina vincente è stata giocata presso la Sisal Tabaccheria Santangelo, in via Verona 19 A.

I numeri estratti martedì 20 ottobre sono stati 13 – 25 – 37 – 45 – 50 – 72, con Jolly 3 e SuperStar 49.

Nel complesso, il concorso SuperEnalotto SuperStar di martedì ha distribuito 341.625 vincite.

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Open Fiber, incentivo da 120 euro agli operatori per accelerare il passaggio alla fibra FTTH

20 October 2026 at 12:08

Open Fiber accelera la migrazione alla fibra FTTH: parte un nuovo incentivo dedicato agli operatori

Open Fiber punta a rendere più rapida la transizione verso la fibra ottica FTTH, sostenendo gli operatori partner nella diffusione delle reti di nuova generazione. A questo scopo, l’azienda ha introdotto una nuova misura dedicata ai territori interessati dai Piani Banda Ultra Larga e Italia a 1 Giga, con l’obiettivo di incentivare il passaggio dalle tecnologie di connessione meno performanti alla fibra fino a casa.

L’iniziativa interessa 1.663 comuni, per un totale di circa 3,1 milioni di unità immobiliari, e riconosce agli operatori un incentivo minimo di 120 euro per ciascun cliente migrato alla rete FTTH di Open Fiber. Si tratta della tecnologia che consente di portare la fibra ottica direttamente all’interno degli edifici, garantendo prestazioni superiori rispetto alle soluzioni tradizionali. Sono ammessi all’incentivo gli ordini trasmessi nel periodo compreso tra il 12 ottobre e il 31 dicembre.

La misura nasce per sostenere le attività promozionali e le campagne di migrazione tecnologica realizzate dagli operatori, contribuendo ad ampliare l’accesso alle infrastrutture digitali più avanzate. L’iniziativa si inserisce nella strategia di Open Fiber volta a favorire la digitalizzazione del Paese e a contrastare il digital divide, affiancando agli investimenti nella costruzione della rete interventi mirati a incentivarne l’effettivo utilizzo. In questo processo, gli operatori partner rappresentano un interlocutore fondamentale per portare servizi di connettività ad alte prestazioni a cittadini e imprese.

“Con questa iniziativa vogliamo dare un ulteriore impulso alla diffusione della fibra FTTH, rafforzando la collaborazione con gli operatori nostri partner e favorendo la migrazione dei clienti verso le reti di nuova generazione”, dichiara Stefano Mazzitelli, Direttore Commerciale di Open Fiber. “La disponibilità di infrastrutture digitali moderne e performanti rappresenta un fattore determinante per la competitività e lo sviluppo dei territori. Per questo al nostro impegno nella realizzazione della rete affianchiamo iniziative capaci di sostenerne l’adozione e di accelerare il progressivo superamento delle tecnologie meno performanti, contribuendo concretamente alla trasformazione digitale del Paese”.

L’incentivo si aggiunge alle altre iniziative promosse da Open Fiber per aumentare la diffusione e l’utilizzo delle connessioni FTTH, sostenendo al contempo la domanda di servizi digitali. Tra queste rientrano anche i progetti destinati direttamente agli utenti finali, comprese le campagne voucher, pensate per accrescere la conoscenza dei vantaggi della fibra ottica fino a casa e favorirne una maggiore adozione.

L’intervento conferma quindi la volontà dell’azienda di consolidare la collaborazione con gli operatori di telecomunicazioni, promuovendo un utilizzo più ampio delle infrastrutture già realizzate e accelerando la diffusione della connettività di nuova generazione nei territori interessati.

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JAKALA amplia la partnership con Telepass: media, dati e analytics sotto un’unica strategia

20 October 2026 at 10:12

JAKALA amplia la partnership con Telepass: media e dati integrati per rafforzare la strategia consumer

JAKALA rafforza la collaborazione con Telepass, che ha scelto di affidarle anche la pianificazione ATL rivolta al pubblico consumer, su tutti i canali digitali e offline, oltre a un nuovo progetto dedicato alla Data Strategy, Enrichment & Activation. L’estensione dell’incarico amplia le attività condivise tra le due realtà e riunisce sotto un’unica direzione strategica media, dati e analytics, con l’obiettivo di sviluppare una visione complessiva del percorso del consumatore, dalla costruzione della notorietà del brand fino alla conversione.

Dalla notorietà del brand alla conversione: una strategia media integrata

Il nuovo incarico si inserisce in una partnership consolidata nel tempo, basata sulla capacità di collegare le decisioni relative alla comunicazione agli obiettivi di business. Un approccio che JAKALA applica al lavoro con Telepass facendo leva sulla conoscenza del mercato di riferimento e sull’impiego strategico dei dati.

Con l’inclusione delle attività ATL, JAKALA supporterà Telepass nella pianificazione e nella gestione della strategia media attraverso i principali punti di contatto con il pubblico, sia online sia offline. Il lavoro metterà in connessione le iniziative di brand building con l’analisi e la definizione delle audience, la pianificazione dei mezzi, l’attivazione delle campagne e la misurazione dei risultati.

L’intento è superare una valutazione frammentata dei singoli canali, adottando invece un modello capace di misurare il contributo di ciascuna attività lungo l’intero funnel di comunicazione, dagli interventi orientati alla notorietà del marchio fino a quelli finalizzati a generare conversioni.

Data strategy e audience intelligence al servizio della comunicazione

A completare il nuovo perimetro della collaborazione è il progetto di Data Strategy, Enrichment & Activation, pensato per valorizzare il patrimonio informativo di Telepass e ricavarne indicazioni utili a orientare le scelte media.

L’iniziativa prevede l’integrazione e l’arricchimento dei dati già disponibili, così da ottenere una conoscenza più dettagliata delle audience, affinare i processi di segmentazione e targeting e identificare i gruppi di utenti con le maggiori potenzialità. Tutte le attività saranno sviluppate nel rispetto delle disposizioni in materia di privacy e dei principi di utilizzo responsabile dei dati.

In questa prospettiva, le informazioni raccolte assumono un ruolo che va oltre la semplice analisi dei risultati a campagna conclusa. Il dato diventa infatti uno strumento che interviene direttamente nella definizione dei pubblici di riferimento, nella scelta del media mix e nell’individuazione delle priorità di investimento.

Media, dati e analytics in un unico ecosistema strategico

La sinergia tra customer intelligence, attivazione media e analytics consentirà di collegare l’esposizione alle campagne, i comportamenti delle audience e i risultati di business. L’integrazione di queste competenze punta a fornire una valutazione più articolata dell’efficacia delle iniziative, favorendo una gestione coordinata delle diverse leve di comunicazione.

“Telepass accompagna ogni giorno milioni di persone nei loro spostamenti quotidiani, e vogliamo parlare a ciascuna nel modo e nel momento giusti. Estendere la collaborazione con JAKALA all’ATL, e integrarla ai dati, ci permette di costruire una comunicazione più coerente, ma soprattutto di far conoscere sempre di più i nostri servizi dedicati alla persona“, ha dichiarato Aldo Agostinelli, Chief Consumer Revenues Officer di Telepass.

“Telepass è una realtà in forte evoluzione, che sta investendo nell’innovazione e nella diversificazione della propria offerta. Siamo orgogliosi di affiancarla in questo percorso in qualità di partner strategico, mettendo a disposizione le nostre competenze per tradurre i suoi obiettivi di business in strategie media efficaci. L’integrazione tra media e dati ci permette di lavorare in modo sempre più coordinato, facendo dialogare conoscenza delle audience, pianificazione e misurazione“, ha aggiunto Enrico Bazzi, Head of JAKALA Italia.

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Gruppo FS: presentato alla Festa del Cinema di Roma il nuovo spot con i treni d’epoca

19 October 2026 at 19:46

Gruppo FS: sponsor ufficiale della manifestazione, partecipa alla kermesse anche con l’installazione “Pensiero Binario”

Una celebrazione della storia del Paese e del suo legame indissolubile con il mondo ferroviario. In occasione della 21ª edizione della Festa del Cinema di Roma, il Gruppo FS e Fondazione FS Italiane hanno presentato ufficialmente il nuovo spot intitolato “Viaggiare in Italia, viaggiando nel tempo”, firmato dal regista Volfango De Biasi.

Accompagnato dalle note iconiche di “Felicità” di Lucio Dalla, lo spot vede protagonista la giovane attrice Serena De Ferrari. Il racconto prende il via dalla prestigiosa Sala Reale della Stazione di Milano Centrale, dove la protagonista sale su un treno storico. Attraversando le varie carrozze, la narrazione si trasforma in una sorta di sogno che conduce lo spettatore in un suggestivo salto nel tempo tra epoche differenti.

Il Gruppo FS partecipa alla kermesse cinematografica in qualità di sponsor ufficiale. Presso l’accesso pedonale al red carpet è visibile “Pensiero Binario”, un’installazione firmata dai designer Giulio Iacchetti e Luca Madonini. L’opera rilegge uno degli elementi più simbolici della ferrovia, il binario, elevandolo a emblema di connessione, viaggio e movimento.

“Il mondo ferroviario e il cinema condividono da sempre un legame speciale, entrambi infatti raccontano il viaggio, il movimento e le storie delle persone, diventando testimoni delle trasformazioni della società e del Paese”, ha dichiarato Giuseppe Inchingolo, Vicedirettore Generale Corporate Gruppo FS. “La Festa del Cinema di Roma rappresenta un’occasione preziosa per rinnovare questo dialogo, raccontando un’Italia in movimento, capace di custodire le proprie radici e, allo stesso tempo, di guardare al futuro con una mobilità sempre più integrata e accessibile. Con questo progetto, insieme a Fondazione FS Italiane, vogliamo valorizzare un patrimonio storico e culturale che appartiene alla memoria collettiva degli italiani, riscoprendo l’evoluzione del treno e il suo ruolo nel connettere territori, comunità e generazioni attraverso il linguaggio cinematografico”. 

Lo spot del Gruppo FS e Fondazione FS Italiane è stato realizzato da VML Italy, parte di WPP, e prodotto da Buddy Film, con la regia di Volfango De Biasi e la direzione della fotografia di Diego Indraccolo e sarà on air nei formati da 60”, 30” e 15” sulle principali emittenti televisive, oltre che nel formato 60” sui grandi schermi e sui canali social del Gruppo FS. Con questa iniziativa, la società ribadisce il proprio ruolo primario nel racconto culturale dell’Italia contemporanea: una narrazione che affonda le radici nella memoria storica per proiettarsi verso un modello di mobilità sempre più integrato, accessibile e sostenibile.

Le dichiarazioni di Luigi Cantamessa, Direttore Generale della Fondazione FS Italiane, ad Affaritaliani

“Lo spot è emozionante per chi ha preso un treno dagli anni ’30, ma soprattutto negli anni ’80 e ’90 quelle carrozze a compartimenti, o le cuccette per fare l’Interrail e per andare al mare, le abbiamo prese anche noi. E come non ricordare, quando non c’erano i telefonini, la ricerca del dirimpettaio di posto, la chiacchierata e, prima di scendere: “Mi lasci il numero di casa?”. Ecco, io ho rivisto questa umanità che si è consumata in tantissimi anni sui binari e sui treni delle ferrovie”, ha dichiarato Cantamessa. 

“E questo spot riporta alla mente quell’emozione; e devo dire che ricuce due storie che per molto tempo non si sono parlate: il nostro passato in bianco e nero, quello dell’Azienda Autonoma delle Ferrovie dello Stato che aveva una funzione sociale, e l’Alta Velocità e la modernità. Ricuce tutto, una storia ininterrotta che va dal 1905, anno di creazione delle Ferrovie dello Stato, fino a oggi e che, io credo, non terminerà”, ha continuato Cantamessa. 

“Prima dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale, il decennio degli anni ’30 fu il decennio dei primati: il primato mondiale di velocità ferroviaria lo conquistammo nel ’39; la più grande galleria dell’Appennino fu aperta nel 1934. Poi la guerra ovviamente distrusse tutto, e ci fu la ricostruzione con il Settebello, dove i viaggiatori venivano messi al posto del macchinista per vedere un Paese che veniva ricostruito e che rinasceva. E poi questo logo a televisore, la “botticella”, che è proprio un televisore come la grande invenzione della TV: voleva dire fiducia, sicurezza e fare squadra. Questo logo è stato sulle divise dei ferrovieri per quarant’anni, dal Passo del Brennero fino all’interno della Calabria o della Sardegna. Insomma, tutto quello che dico fa capire che non è uno spot qualunque, non è uno spot commerciale. È la celebrazione del sentimento, dello stile italiano e della nostra storia. Non ci sarebbe l’Italia moderna senza lo sviluppo dei binari e delle ferrovie italiane”, ha concluso Cantamessa. 

Le dichiarazioni di Giuseppe Inchingolo, Vicedirettore Generale Corporate Gruppo FS, ad Affaritaliani

“È motivo di grande orgoglio per il Gruppo Ferrovie dello Stato presentare oggi, alla Festa del Cinema di Roma, questo spot che racconta un po’ della nostra storia. La storia di Fondazione, dalla ferrovia Napoli-Portici fino ad arrivare ai meravigliosi e iconici treni come l’Arlecchino o le Centoporte, che abbiamo voluto raccontare in questo video per mostrare, appunto, da dove sono partite le ferrovie e dove sono arrivate”, ha dichiarato Inchingolo. 

“Un passaggio storico che si lega anche alla storia del Paese, perché le ferrovie raccontano la storia di come i territori si sono uniti, di come si sono accorciate le distanze e di come si sono create nuove opportunità. A noi piace dire che abbiamo contribuito in modo importante a costruire l’Unità d’Italia, e stiamo continuando a farlo anche oggi con l’Alta Velocità. Quindi, rappresentare questo passato proiettato con un futuro fatto di innovazione, tecnologia e velocità ci sembra un’operazione importante”, ha concluso Inchingolo. 

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Eni, ottenuto il “Gold Standard reporting” di UNEP

19 October 2026 at 16:15

Eni, ottenuto per il terzo anno consecutivo il “Gold Standard reporting” di UNEP: riconosciuto l’impegno nel reporting delle emissioni di metano

Eni ha ricevuto per il terzo anno consecutivo il “Gold Standard reporting” dell’Oil and Gas Methane Partnership 2.0 (OGMP 2.0) per l’impegno nella rendicontazione delle emissioni con i massimi livelli di qualità dei dati. OGMP 2.0 è un’iniziativa del Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEP), volta a stabilire lo standard globale per l’affidabilità e la trasparenza delle rendicontazioni delle emissioni di metano nel settore petrolifero e del gas. La rendicontazione è un passaggio fondamentale per tracciare e indirizzare efficacemente le azioni di mitigazione delle emissioni di metano.

Per il terzo anno consecutivo è stato riconosciuto a Eni il “Gold Standard reporting” dell’Oil and Gas Methane Partnership 2.0 (OGMP 2.0) per l’impegno nella rendicontazione delle emissioni con i massimi livelli di qualità dei dati. 

L’iniziativa OGMP 2.0 fa parte Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEP), che ha l’obiettivo di stabilire lo standard globale per l’affidabilità e la trasparenza delle rendicontazioni delle emissioni di metano nel settore petrolifero e del gas. Fondamentale il passaggio della rendicontazione per il tracciamento e indirizzamento in modo efficace delle azioni di mitigazione delle emissioni di metano.

Quest’anno Eni ha ottenuto il “Gold Standard” grazie all’impegno nel monitoraggio e reporting di tutti gli asset materiali, inclusi quelli non operati, per i quali ha raggiunto i massimi livelli di qualità ed affidabilità dei dati di reporting. Tale risultato è stato possibile grazie al coordinamento con i partners e le national oil companies dei paesi nei quali Eni opera.

Eni ha aderito all’OGMP 2.0 nel 2020, ricevendo un primo riconoscimento nel 2023 con il “Gold Standard Pathway”, grazie al significativo miglioramento dei piani di implementazione della rendicontazione delle emissioni di metano, in conformità alle raccomandazioni dell’OGMP 2.0. Nel 2024 e nel 2025, Eni ha ottenuto il “Gold Standard” per gli asset operati.

Eni ritiene che il gas naturale abbia un ruolo nel percorso di transizione energetica al 2050 per la sua affidabilità, versatilità e basso contenuto di carbonio rispetto ad altri combustibili fossili. Tuttavia, è necessaria un’azione globale per eliminare le perdite di metano lungo tutta la filiera del gas naturale. Eni si è posta l’obiettivo di azzerare le emissioni di metano entro il 2030 e, in quest’ottica, nel 2025 ha raggiunto il target di riduzione dell’80% dell’indice emissivo di metano, rispetto al 2014.

Eni è impegnata con altri attori del settore e organizzazioni internazionali a controllare le emissioni su tutta la catena del valore. La società è co-fondatore dell’UNEP Oil & Gas Methane Partnership (OGMP), dell’Oil and Gas Climate Initiative e dei Methane Guiding Principles (MGP). Nel 2023 Eni ha aderito all’Oil&Gas Decarbonisation Charter (OGDC), un’iniziativa fondamentale per allineare il settore verso azioni trasparenti e concrete per ridurre le emissioni, tra cui il metano e il flaring, nonché al Global Flaring and Methane Reduction Trust Fund (GFMR), un’iniziativa lanciata dalla Banca Mondiale per supportare i governi e gli operatori dei paesi in via di sviluppo nell’eliminazione del flaring di routine e nella riduzione quasi a zero delle emissioni di metano del settore O&G entro il 2030.

Eni ha inoltre siglato accordi di collaborazione con diverse società petrolifere nazionali (NOCs), tra cui EGAS e Sonatrach, con l’obiettivo di condividere competenze ed esperienza nella gestione del metano per la riduzione delle emissioni in tutto il settore attraverso programmi di capacity–building e iniziative di knowledge–sharing. Nel 2025 sono state implementate attività formative e di supporto tecnico in Egitto, Algeria, Libia e Iraq.  A ulteriore conferma dell’impegno condiviso nel percorso di decarbonizzazione nel corso del 2026 Eni ha firmato un nuovo protocollo d’intesa (MoI) con Sonatrach volto ad ampliare la collaborazione tra le due società su questi temi.

L’impegno di Eni alla riduzione delle emissioni di metano è una delle leve del piano di decarbonizzazione delle operazioni dell’azienda, che include anche la progressiva riduzione delle emissioni da flaring di routine e investimenti nell’efficienza energetica, con l’obiettivo di raggiungere emissioni Net Zero Scope 1+2 per il business Upstream entro il 2030, e per tutta Eni entro il 2035.

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Poste Italiane, superate le 300mila richieste di rilascio e rinnovo dei passaporti

19 October 2026 at 13:47

Poste Italiane, ad agosto 2026 record di 16.947 passaporti erogati: il servizio è attivo in 6.932 uffici Polis e 431 uffici delle grandi città

Poste Italiane supera quota 300mila richieste di rilascio e rinnovo del passaporto presentate presso gli uffici postali italiani. Il servizio continua a crescere e ad agosto 2026 ha registrato il record di 16.947 passaporti erogati, superando il precedente massimo raggiunto a febbraio dello stesso anno. 

Il servizio di rilascio e rinnovo del passaporto è disponibile in 6.932 uffici postali Polis, situati nei Comuni con meno di 15mila abitanti, e in altri 431 uffici postali delle grandi città, tra cui Bologna, Verona, Roma, Cagliari, Firenze, Vicenza, Monza, Venezia, Perugia, Ferrara, Milano e Napoli.

L’iniziativa punta a semplificare la burocrazia e a ridurre il divario tra aree urbane e territori meno serviti, avvicinando un servizio pubblico essenziale anche ai cittadini delle località più isolate. Un esempio è Terranova di Pollino, in provincia di Potenza, dove in precedenza era necessario percorrere fino a 150 chilometri per ottenere il passaporto. 

Nel dettaglio, sono state presentate complessivamente 300.154 richieste di rilascio e rinnovo, di cui 236.531 presso i 6.932 uffici Polis dei Comuni con meno di 15mila abitanti e 63.623 negli altri 431 uffici postali presenti nei grandi centri urbani. Tra i territori aderenti al progetto Polis, i numeri più elevati di richieste si registrano nei Comuni della provincia di Bergamo, con 18.555 pratiche, seguiti da Verona con 18.418, Vicenza con 16.712 e Monza con 11.833. 

Per richiedere il passaporto presso gli uffici postali è necessario presentare un documento di identità valido, il codice fiscale e una fotografia, oltre a corrispondere l’importo di 42,70 euro e il contrassegno telematico da 73,50 euro.  In caso di rinnovo è necessario consegnare anche il vecchio passaporto oppure la denuncia di smarrimento o furto. Gli operatori degli uffici postali raccolgono inoltre i dati biometrici, comprese impronte digitali e foto, e trasmettono la documentazione all’ufficio di Polizia competente.

Nelle grandi città il servizio è disponibile su prenotazione, che può essere effettuata registrandosi sul sito di Poste Italiane. È prevista anche la possibilità di ricevere il passaporto direttamente a domicilio: un’opzione scelta dall’81% dei cittadini dei piccoli centri e dal 30% dei residenti nelle grandi città.

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