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Il ritrovamento straordinario in Toscana: Tiziana e Valter tornano a casa con 25 chili di fungo

L’autunno è da sempre stagione di funghi e quest’anno, come non mai, si sta rivelando un perfetto sfondo per una gara a chi riesce a trovare il fungo dal peso maggiore. Dalla Toscana, in particolare dalla zona di Vallombrosa, nella montagna fiorentina, arriva la notizia di un eccezionale ritrovamento di un fungo.

Si tratta di un esemplare gigante di Meripilus, il cui peso supera addirittura i 25 chili: a ritrovarlo sono stati due appassionati Tiziana e Valter Cammilli. Il fungo è stato poi esposto e apprezzato nel corso dell’esposizione micologia organizzata a Castagno d’Andrea, frazione del comune di San Godenzo, in provincia di Firenze.

La scorsa settimana, in Umbria sono state scoperte nuove specie di funghi. Nell’Alta Valle del Tevere sono state individuate due nuove entità appartenenti al genere Pseudosperma (famiglia Inocybaceae). A compiere questo lavoro di ricerca sono stati il micologo Giovanni Battista Galeotti e il biologo Andrea Rubini, insieme ai ricercatori Roberto Para, Tomaso Lezzi, Beatrice Belfiori e Claudia Riccioni.

Il loro studio, che ha integrato analisi morfologiche, microscopiche e indagini molecolari sul dna, è stato pubblicato sulla rivista internazionale Mycological Progress. Il ritrovamento di questo inediti funghi è avvenuto nei dintorni di Città di Castello: uno è stato raccolto in località Casella, a 288 metri d’altitudine, mentre l’altro a Candeggio, a 666 metri di altitudine.

Credits foto: La Nazione

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“È stato trovato con lividi sulla testa e sul corpo, incluso un gonfiore alla bocca”: Puffin, il cane salvato da una donna che lo picchiava, ora cerca un nuovo proprietario

Sono state le immagini della telecamera di sorveglianza presente sulla tromba di una scala a salvare un piccolo cucciolo di cane in Massachusetts. La polizia di New Bedford, osservando quei video, si è accorta che una donna passando sulle scale si era fermata per picchiare il proprio cane.

Il cucciolo in questione è Ace, messo in salvo proprio dalla polizia di New Bedford, che ha arrestato la donna di 32 anni che lo picchiava, accusandola di maltrattamento di animali. “È stato trovato con visibili lividi sulla testa e sul corpo, incluso un gonfiore alla bocca” ha spiegato la polizia.

Dopo essere stato portato in una clinica veterinaria per le cure, è stato trasferito nel rifugio per animali Forever Paws a Fall River. Qui il cane è stato ribattezzato Puffin, come spiegato in un post Facebook. “Dato che gli stiamo offrendo un nuovo inizio, gli abbiamo dato anche un nuovo nome. Un nuovo inizio, una tabula rasa: brindiamo ai nuovi inizi per questo cagnolino!” hanno spiegato i volontari di Forever Paws.

Il cane, nonostante quello che ha passato, sembra tranquillo e simile a molti altri suoi coetanei: “Puffin è davvero un cucciolo come tanti altri. È vivace e pieno di energia, ha ancora bisogno di aiuto per imparare a comportarsi bene al guinzaglio e sta appena scoprendo la sua voce e come usarla… e la usa spesso”.

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“Siamo qui a ridere e a scherzare ma non possiamo fare finta di niente. Accendiamo una luce sugli autotrasportatori. Faccio un appello al Governo: aprite i tavoli”: parla Fiorello

Lo aveva fatto durante il lancio de La Pennicanza nell’edizione davvero straordinaria del Tg1 e oggi Fiorello è tornato a parlare delle proteste contro il caro vita in corso nel Sud Italia. “Siamo qui a ridere e scherzare, ma non possiamo fare finta di niente. Sapete benissimo quello che sta accadendo nel Paese, accendiamo sempre una luce sugli autotrasportatori. I supermercati al Sud sono vuoti e i prezzi sono ora alle stelle. Il radicchio ha raggiunto i 15 euro al kg. Ormai nei negozi, al posto di ‘Compro Oro’, scrivono direttamente ‘Compro Lattuga’! Faccio un appello al Governo: aprite i tavoli. La gente non può aspettare: il cibo e i beni di prima necessità sono sacri”.

Tra una videochiamata con Giuliano Sangiorgi, gli auguri in musica a Riccardo Fogli per il compleanno e battute sciorinate a ritmo rock’n’roll, spazio anche all’imitazione di Jannik Sinner: “Sapete da quanto tempo non gioco a tennis? E nessuno capisce cosa ho al ginocchio. Non posso nemmeno più spingere sul pedale della mia auto di lusso a Montecarlo. Indovinate ora chi diventa numero 1 al mondo? Il pennellone tedesco… quello lì lo batto anche mentre fumo. Ho provato tutti gli ortopedici del pianeta: quello di Totti, di Dybala, della Goggia… ho provato anche quello di Vespa. Mi ha visitato mezz’ora… sapete alla fine cosa ha fatto? Mi ha fasciato il braccio”.

Chiusura con uno sguardo al mondo della tv: “Ranucci ha chiamato Amadeus per chiedergli se potesse entrare anche lui ad Amici. Voleva lanciare una nuova categoria: ‘Amici di Ranucci’. Concorrenti? Uno solo… Lavitola”. E a proposito dell’amico Ama: “Purtroppo è nata un’altra categoria di maranza… l’Amaranza”, scherza Fiorello mostrando un fotomontaggio esilarante del conduttore.

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Allerta Listeria, richiamati 59 lotti di vitello tonnato, tacchino e lonza: coinvolti anche prodotti Eurospin

Si allarga il richiamo alimentare per possibile presenza di Listeria monocytogenes. Sono 59 i lotti coinvolti tra vitello tonnato, tacchino e lonza di maiale, commercializzati anche con il marchio Portami Via di Eurospin. Il provvedimento, pubblicato dal Ministero della Salute, riguarda prodotti realizzati da A.M.M.53 Srl nello stabilimento di Spresiano, in provincia di Treviso. La raccomandazione per chi dovesse avere in casa una delle confezioni interessate è di non consumarla e restituirla al punto vendita.

Per Portami Via di Eurospin sono coinvolti due prodotti. Il primo è il tacchino arrosto al limone in vaschette da 170 grammi, con i lotti L265/26, L266/26, L268/26, L271/26, L272/26, L273/26, L274/26, L275/26, L278/26, L280/26 e L281/26 e date di scadenza comprese tra il 18 ottobre e il 3 novembre 2026. Il secondo è il vitello tonnato in confezioni da 180 grammi: i lotti richiamati sono L264/26, L265/26, L266/26, L267/26, L268/26, L271/26, L272/26, L273/26, L274/26, L275/26, L278/26, L279/26 e L280/26, con scadenze tra il 17 ottobre e il 2 novembre.

Il richiamo riguarda però anche diversi prodotti venduti con il marchio A.M.M.53 Pasticceria-Gastronomia. Tra questi c’è il tacchino al forno in confezioni da 2 chili, lotti L260/26, L264/26, L266/26, L267/26, L272/26, L274/26, L280/26 e L281/26, con scadenze dal 17 ottobre al 7 novembre. Coinvolto anche l’arrosto di tacchino ai funghi, sempre in confezioni da 2 chili: i lotti sono L260/26, L261/26, L264/26, L266/26, L267/26, L271/26, L272/26, L274/26, L278/26 e L282/26, con scadenze comprese tra il 17 ottobre e il 7 novembre.

Nel provvedimento figura inoltre la lonza di maiale in confezioni da 1,5 chili, lotti L267/26, L268/26, L272/26, L273/26, L274/26, L278/26, L279/26 e L280/26, con date di scadenza dal 19 ottobre al 1° novembre.

Per quanto riguarda il vitello tonnato A.M.M.53, il richiamo interessa sia le confezioni da 1,5 chili sia quelle da 300 grammi. Nel primo caso i lotti coinvolti sono L259/26, L264/26, L272/26 e L273/26, con scadenze tra il 16 ottobre e il 7 novembre. Nelle vaschette da 300 grammi, invece, i lotti sono L259/26, L264/26, L267/26, L271/26 e L275/26, con scadenze dal 16 ottobre al 1° novembre.

Tutti i prodotti interessati sono stati realizzati da A.M.M.53 Srl, nello stabilimento di via Gioberti 36 a Spresiano, in provincia di Treviso. Il motivo indicato negli avvisi è la possibile presenza di Listeria monocytogenes, batterio responsabile della listeriosi. Il nuovo provvedimento arriva dopo un primo richiamo, segnalato la settimana precedente, che aveva già interessato un lotto di vitello tonnato Portami Via prodotto dalla stessa azienda. Adesso l’allerta è stata estesa a numerosi altri lotti e ad altre preparazioni a base di carne. Per chi avesse acquistato uno dei prodotti elencati, l’indicazione resta semplice: non consumarlo. Le confezioni possono essere riconsegnate al punto vendita in cui sono state acquistate

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“Piange la mia amica, come si fa? Mi spieghi a cosa ti servono le gomme da masticare adesso?”: Adriana Volpe visita in ospedale Antonella Elia e trattiene a fatica le lacrime

Antonella Elia lunedì 19 ottobre è stata operata al Policlinico Gemelli per rimuovere quella che era stata individuata come una possibile formazione tumorale vicino all’ovaio. “Comunicato ufficiale: tutto a posto, era un tumore borderline per cui ho tolto tube e ovaio ma l’utero c’è ancora“, ha poi spiegato Elia al termine dell’operazione.

Durante questo ricovero in ospedale, nella giornata di martedì 20 ottobre, Elia ha ricevuto la visita di Adriana Volpe, con la quale è tornata in buoni rapporti di amicizia dopo l’ultima partecipazione al “Grande Fratello Vip”. Volpe, come ha mostrato Antonella Elia in un video realizzato da Pietro Delle Piane, ha portato all’amica due confezioni di gomme da masticare. “Ma mi spieghi a cosa ti servono le gomme adesso?“, è la domanda che Adriana Volpe ha rivolto ad Antonella Elia, consegnandole questi due pacchetti. “Me l’ha detto la professoressa, poi ti spiego“, ha solamente risposto Elia.

Nel video pubblicato nelle storie Instagram di Antonella Elia si scorge in particolare la commozione di Adriana Volpe, che a fatica trattiene le lacrime. “Piange la mia amica, come si fa?” ha detto Elia rivolgendosi a un infermiere che stava passando nel corridoio in quel momento. “Perché piange? Deve sorridere“, ha prontamente risposto l’infermiere, coinvolto in questo contenuto condiviso poi sui social.

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“Ho conosciuto la povertà, li capisco e ne soffro. Riesco a fare il contadino semplicemente perché il cantante lo sostiene”: così Al Bano sulle proteste contro il caro carburanti

Al Bano commenta le proteste degli autotrasportatori che stanno coinvolgendo il Sud Italia, in particolare Puglia e Calabria, per il caro carburanti e lo fa premettendo che, “vivendo qui, il disagio lo percepisco, lo vivo”. Poi aggiunge: “Riesco a fare il contadino semplicemente perché il cantante lo sostiene, ma qui la vita è veramente dura, veramente durissima”.

Il cantante di Cellino San Marco spiega all’Adnkronos di capire chi protesta: “Li capisco e ne soffro perché so cosa vuol dire povertà: l’ho conosciuta molto bene e per moltissimi anni”. Poi l’artista allarga il discorso alla situazione del Paese: “Questo benedetto ‘miracolo economico’, ogni volta che incomincia a nascere, c’è subito una forza che è pronta a distruggerlo. Se non troviamo un equilibrio, l’Italia viene sempre martellata: è sempre così, sempre, e mi dispiace molto”.

Per risolvere la situazione, “ci vuole l’unione di tutte le forze intellettuali e culturali. È necessario unirsi per risolvere le problematiche, qua invece ci dividiamo per appesantirle”. Al Bano si augura quindi che le istanze degli autotrasportatori possano essere accolte: “Mi auguro che ci sia benzina per tutti; mi auguro che si possa raggiungere quel pizzico di benessere che è frutto di un grande lavoro, mi auguro che tutti possano godere del bello di questo meraviglioso Paese. Ieri per la prima volta sono stato nel Colosseo e tanta storia mi ha commosso ancora una volta. Quindi dico: ispiriamoci al passato per trovare una strada per il futuro”.

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Al via la maxi causa Mediaset-Berlusconi contro Fabrizio Corona. Lui: “Mi prendo la responsabilità di tutto quello che ho detto, non ho paura”

La maxi causa degli eredi Berlusconi contro Fabrizio Corona è iniziata. Davanti al tribunale civile di Milano si è svolta la prima udienza del processo che vede l’ex re dei paparazzi a doversi difendere dal gruppo Mediaset, da Pier Silvio e Marina Berlusconi, da Maria De Filippi, Silvia Toffanin, Gerry Scotti e Ilary Blasi. Pomo della discordia è la puntata del format di Youtube, Falsissimo del 26 gennaio 2026.

In aula non era presente alcun erede Berlusconi e nessuna star della tv, ma solo i loro legali e quelli del gruppo Mediaset. Mentre Corona ha esposto in prima persona il petto davanti alla giudice: “mi prendo la responsabilità di tutto quello che ho detto, non ho paura”. L’accusa è di diffamazione tramite una “campagna d’odio” e la richiesta di danni “reputazionali e patrimoniali” è di 160 milioni di euro. Come riporta il sito Milano Today, gli avvocati della parte presunta lesa – Andrea Di Porto, Giulia Bongiorno e Salvatore Pino – “hanno discusso per circa un’ora, davanti alla giudice Stefania Novelli della prima sezione civile, assieme ai legali di Corona e della società Atena (Piergiorgio Molinari, Umberto Ilardo e Laura Bertani)”. Motivo del contendere di questa prima udienza è la richiesta dei legali di Corona di non ammettere una serie di prove richieste dall’accusa. Sarà quindi la giudice a depositare nei prossimi giorni l’ordinanza riguardante le prove da stralciare o meno. Intanto i legali Mediaset e dei conduttori tv hanno deposito una memoria dove sostengono che Corona si “pone deliberatamente al di fuori di qualsivoglia contesto regolamentato, sfruttando i vuoti normativi connessi ai nuovi mezzi di comunicazione, per provare a operare ‘legibus solutus’, svincolato da qualsiasi regola etica e deontologica”.

In molti ricorderanno che da tempo Corona ha definito la richiesta di 160 milioni di euro un “atto intimidatorio”, e ancora: “una minaccia per spaventare quelli normali”. Sempre dalle colonne di Today, l’avvocato Giovanni Adamo, esperto in diritto civile ha sottolineato che “non si tratta di un atto intimidatorio”, anche se “è evidente che una richiesta di risarcimento danni molto pesante possa avere, in concreto, anche un effetto deterrente rispetto all’eventualità di ulteriori reiterazioni ad libitum dell’illecito”. L’entità della cifra secondo Adamo è data dall’accumulo di richiedenti danni oltretutto legati all’esposizione mediatica e pubblica della tv e che Mediaset è quotata in Borsa.

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