Margherita Furlan. Il prezzo della decadenza. Guarda la puntata intera: https://www.youtube.com/live/ouQzao-1gSU CASA DEL SOLE TV — Informazione libera e indipendente Il nostro lavoro è possibile solo grazie al vostro sostegno. Casa del Sole TV non ha editori forti né finanziamenti pubblici: siamo sostenuti da voi, il nostro pubblico. Se credi nel valore di un’informazione che non tace, aiutaci a continuare. Dona tramite bonifico bancario: IBAN: IT63P0326822300052392596590 Intestato a: LA CASA DEL SOLE EDIZIONI Causale: Donazione Casa del Sole TV Dona tramite PayPal: paypal.me/casadelsoletv Sostegno ricorrente: casadelsole.tv/sostienici Anche un piccolo contributo fa la differenza. Grazie di cuore!
Dal 2008 in poi le banche centrali hanno inondato il mondo di liquidità: salvataggi bancari, acquisti di titoli, debito pubblico finanziato a tassi vicini allo zero. Oggi lo scenario si rovescia. L’inflazione italiana sale al 4,2 per cento, trascinata da un’energia che costa il 22 per cento in più di un anno fa. Il gasolio supera i 2,30 euro al litro, il petrolio oscilla attorno ai 100 dollari sotto il peso della crisi di Hormuz, e la BCE risponde alzando i tassi per la seconda volta quest’anno. Mentre l’Occidente stringe il credito, i BRICS e il Sud globale accumulano oro e costruiscono canali di pagamento che aggirano il dollaro. Fino a quando potrà reggere un sistema fondato sulla creazione illimitata di moneta? E chi pagherà il conto quando la macchina si fermerà? Dalla politica monetaria ai ricordi di chi ha visto da dentro lo smantellamento della programmazione economica italiana. Ne parliamo con Nino Galloni, economista post-keynesiano, collaboratore di Federico Caffè, già funzionario del Ministero del Bilancio e della Programmazione economica e direttore generale al Ministero del Lavoro. Intervista a cura di Jeff Hoffman Affrontiamo insieme: Banche centrali e creazione di moneta: quanto può durare ancora? La BCE alza i tassi contro un’inflazione da energia: medicina giusta o errore? Carburanti, bollette e inflazione: chi incassa mentre noi paghiamo Dollaro, oro e debito americano: il tramonto di una valuta di riserva BRICS e Sud globale: l’architettura del mondo multipolare Federico Caffè, il maestro scomparso, e il prezzo della coerenza La chiusura del Ministero del Bilancio: quando l’Italia ha smesso di programmare La Carta di Roma, le tesi del 2008 e il confronto con Washington Italia ed Europa: esiste una via d’uscita dalla subalternità? I LIBRI DI NINO GALLONI Il superamento del capitalismo. Il mondo post-angloamericano. Oltre l’economia della moneta a debito, Arianna Editrice, 2025 (postfazione di Roberta Lasi) Economia quantistica, irrazionalità e coscienza, Byoblu, 2022 La rivolta delle coscienze. Siamo troppi, inutili e dannosi?, Byoblu, 2022 Il grande mutuo. Le ragioni profonde della prossima crisi finanziaria, Editori Riuniti, 2007 La moneta copernicana (con Marco Della Luna), Nexus Edizioni, 2008 La Sicilia protagonista della rivoluzione sovranista costituzionale, Edizioni Arianna LE INTERVISTE PRECEDENTI Crisi energetica, che ne sarà del fu Belpaese? • Nino Galloni: crisi energetica, che ne sar… Statonote e spazi di sovranità • Statonote e spazi di sovranità Dedollarizzazione controllata • NINO GALLONI DEDOLLARIZZAZIONE CONTROLLATA SOSTIENI CASA DEL SOLE TV Casa del Sole TV è un progetto di giornalismo indipendente autofinanziato. Nessun editore, nessun partito. Per donazioni: IBAN: IT63P0326822300052392596590 Intestato a: La Casa del Sole Edizioni Causale: Donazione Casa del Sole TV Membership YouTube: / @casadelsoletvchannel Analista Multipolare €5/mese Inviato della Verità €15/mese Architetto del Futuro €25/mese I LIBRI DI MARGHERITA FURLAN BRICS Scacco Matto (disponibile in italiano, inglese, russo) Iscrivetevi al canale e attivate la campanella: è grazie a voi che siamo qui ogni sera. #NinoGalloni#FedericoCaffè#BancheCentrali#BCE#Inflazione#SovranitàMonetaria#Dollaro#Dedollarizzazione#Oro#BRICS#SudGlobale#CrisiEnergetica#Carburanti#MinisteroDelBilancio#Italia#Europa#CasadelSoleTV#JeffHoffman#MargheritaFurlan#Multipolarismo
Un volo da Dubai a Tel Aviv, una colluttazione in cabina, un atterraggio d’emergenza in Arabia Saudita. Il movente è ancora ignoto, ma la cornice è arrivata subito: attacco jihadista, nuovo 11 settembre sventato, eroi a bordo. Come si costruisce un racconto prima dei fatti, e a chi serve? “Gli USA giurano di sconfiggere chiunque sia il nemico contro cui siamo in guerra”, titolò la rivista satirica The Onion all’indomani dell’11 settembre. L’attacco al giornalismo fu senza precedenti. Asfaltate le organizzazioni sindacali, rovesciate come calzini le associazioni di giornalisti. Ne parliamo con Stefano Re, criminologo, saggista ed esperto di metacomunicazione, e con Roberto Quaglia, scrittore di fantascienza e saggista. Due sguardi complementari: chi studia come un messaggio comunica il modo in cui deve essere letto, e chi da venticinque anni smonta i miti fondativi della propaganda occidentale. Affrontiamo insieme: Metacomunicazione dell’emergenza: parole, immagini e tempi con cui si fissa una cornice L’11 settembre come unità di misura di ogni minaccia, venticinque anni dopo Il dirottamento come genere cinematografico: eroi, cattivi e lieto fine già scritti Falsa bandiera: i casi documentati della storia e il confine con il sospetto automatico Realtà ritoccata: fotografie ufficiali, video virali, immagini sintetiche Profilo criminologico: attentato pianificato, gesto suicida o ancora nessuna delle due cose Lo stesso volo raccontato da Tel Aviv e dai media arabi I LIBRI DEGLI OSPITI Stefano Re LaScienzah. Quando la scienza si trasforma in fanatismo religioso, Arianna Editrice, 2025 Mindfucking. Dai manuali segreti della CIA al marketing, le tecniche di condizionamento mentale, Arianna Editrice, 2024 (edizione ampliata) Roberto Quaglia Guerra e pace e zombi. Democrazia totalitaria contro mondo multipolare, Youcanprint, 2025 Hollywoodism. The Invisible Ideology, Youcanprint, 2025 Il fondamentalismo hollywoodista. Viaggio in Iran alla scoperta dell’invisibile ideologia dell’Occidente, Youcanprint, 2020 Il mito dell’11 settembre. I versetti satanici della democrazia occidentale, Youcanprint, 2020 SOSTIENI CASA DEL SOLE TV Casa del Sole TV è un progetto di giornalismo indipendente autofinanziato. Nessun editore, nessun partito. Per donazioni: IBAN: IT63P0326822300052392596590 Intestato a: La Casa del Sole Edizioni Causale: Donazione Casa del Sole TV Membership YouTube: / @casadelsoletvchannel Analista Multipolare €5/mese Inviato della Verità €15/mese Architetto del Futuro €25/mese I LIBRI DI MARGHERITA FURLAN BRICS Scacco Matto (disponibile in italiano, inglese, russo) Iscrivetevi al canale e attivate la campanella: è grazie a voi che siamo qui ogni sera. #StefanoRe#RobertoQuaglia#Flydubai#11Settembre#FalsaBandiera#FalseFlag#Netanyahu#Metacomunicazione#Propaganda#GuerraCognitiva#Narrazioni#Mindfucking#Hollywoodismo#CasaDelSoleTV#Multipolarismo
En casa se acumulan olores que no siempre desaparecen con una limpieza rápida. Armarios cerrados, zapateros, cubos de basura o determinados rincones del baño pueden concentrar aromas desagradables, especialmente cuando existe poca ventilación. Ante estas situaciones, los remedios caseros suelen ganar protagonismo porque requieren ingredientes habituales y apenas ocupan espacio.
Entre ellos aparece una combinación llamativa: bicarbonato de sodio y orégano seco. Cada ingrediente cumple una función diferente y, aunque la mezcla puede resultar útil en determinadas circunstancias, conviene conocer qué puede hacer realmente y qué afirmaciones no cuentan con suficiente respaldo.
Qué aporta el bicarbonato a la mezcla
El bicarbonato de sodio es una sustancia ligeramente alcalina que puede intervenir en la neutralización de algunos compuestos responsables de los malos olores. No funciona como un ambientador que simplemente sustituye un olor por otro.
La química tiene una explicación sencilla: determinados olores proceden de compuestos ácidos volátiles y el bicarbonato puede reaccionar con algunos de ellos, transformándolos en sustancias menos volátiles. La Universidad McGill utiliza precisamente este mecanismo para explicar por qué puede resultar eficaz frente a ciertos olores de origen alimentario.
El Departamento de Agricultura de Estados Unidos también contempla el bicarbonato como una opción para ayudar a eliminar olores en frigoríficos y congeladores, aunque siempre dentro de una limpieza adecuada del aparato. Esto implica una precisión importante: no todos los malos olores responden de la misma manera al bicarbonato. Su eficacia depende de las sustancias que los producen.
El orégano aporta sobre todo aroma
La segunda parte de la mezcla tiene una función mucho más sencilla: proporcionar un olor característico. El orégano seco libera compuestos aromáticos que pueden contribuir a que un espacio pequeño huela de una manera más agradable.
La idea de que el orégano puede ayudar además a mantener alejados determinados insectos tiene algo de respaldo científico, pero debe matizarse. Las investigaciones disponibles se han centrado principalmente en aceites esenciales o extractos de orégano, no simplemente en colocar hojas secas en un armario.
Por ejemplo, diferentes estudios han observado efectos repelentes del aceite esencial de orégano frente a chinches, algunos insectos de productos almacenados y otras especies concretas. Un trabajo publicado en 2026 también encontró actividad repelente del aceite esencial frente a la mosca oriental de la fruta. Por tanto, no sería correcto presentar un recipiente de bicarbonato y orégano como un insecticida doméstico probado contra hormigas o polillas.
Cómo preparar el remedio en casa
Para utilizarlo como ambientador casero, puede colocarse bicarbonato en un pequeño recipiente abierto y añadir una cantidad moderada de orégano seco. No es necesario humedecer el orégano: mantener la mezcla seca facilita su conservación y evita introducir humedad en espacios cerrados. Puede situarse en un zapatero, un armario o una zona pequeña donde se concentren olores, siempre fuera del alcance de niños y mascotas y evitando que el polvo entre en contacto con alimentos.
Conviene sustituir la mezcla cuando se haya apelmazado o haya perdido su utilidad. Y, sobre todo, no debe utilizarse para ocultar el origen de un olor persistente: si existe humedad, moho, basura acumulada o alimentos deteriorados, la solución pasa por eliminar la causa, no por perfumarla.
Hay otra precaución especialmente importante. Esta combinación está pensada para uso ambiental y doméstico, no para preparar bebidas, jarabes o remedios caseros.
Ingerir cantidades elevadas de bicarbonato puede resultar peligroso. Poison Control advierte de que una sobredosis de bicarbonato de sodio puede provocar una elevada carga de sodio, alteraciones del equilibrio ácido-base y otros problemas graves.
Así que la utilidad de esta mezcla debe entenderse en su justa medida: puede servir como pequeño recurso para combatir determinados olores en espacios reducidos, mientras el orégano aporta fragancia. No sustituye una limpieza adecuada ni constituye un tratamiento contra plagas.
Sin llamar la atención, cerca del eje financiero de Plaza Castilla, desde hace menos de un año se encuentra uno de los edificios más seguros de la capital. Este alberga millones de euros en patrimonio, entre joyas, obras de arte, vinos y artículos de coleccionista. Desde diciembre, este recinto en la calle Pedro Villar lleva atrayendo clientes que buscan entre sus puertas el máximo nivel de seguridad y, sobre todo, no guardar en sus casas artículos que puedan convertirlos en objetivo de robos o estafas. Así bajo, un contrato, cláusulas y un valor asegurado, Centro de Valores custodia los tesoros de los madrileños que buscaban un espacio donde guardarlos y poder acceder a ellos cuando quieran, durante las 24 horas del día. Por este motivo, el suizo Brian Lavio, presidente de Centro y con experiencia en seguridad en algunas de las relojeras más cotizadas del mundo, asegura que la ubicación del edificio era difícil de mejorar, ya que se encuentra bien comunicada con respecto a todas las zonas donde residen sus potenciales clientes. El edificio cuenta además con un acceso directo en coche, por lo que el cliente no tendría que estar en ningún momento con la mercancía de valor por la calle. «Nuestra prioridad principal es meter en protección a nuestros clientes desde que llegan a estas instalaciones», asegura Brian mientras apunta que se trata de un «concepto pionero en Europa».
«Hace tiempo que encontramos la necesidad de crear un edificio que pudiese dar la suficiente seguridad a los clientes para traernos nosotros el riesgo y liberarles de esa responsabilidad en su día a día. Para ello, hemos creado espacios acondicionados para los bienes que quieren proteger», explica. El centro surge a finales del pasado año, en un contexto en el que las soluciones tradicionales de custodia han reducido su disponibilidad y en el que coleccionistas y particulares demandan infraestructuras especializadas con acceso permanente y estándares reforzados de seguridad y conservación. «Los pocos bancos que siguen ofreciendo estos servicios parten de tarifas más elevadas y los seguros de hogar también están muy por encima de nuestros precios», garantiza Brian. En definitiva, resume que la misión de este depósito de patrimonio tangible reside en «reducir lo máximo posible los parámetros que puedan comprometer la seguridad». Por ello, no hay llaves para acceder al edificio, sino que «la llave es el cliente en sí».
El operativo de seguridad es de película. Un triple sistema biométrico combina reconocimiento dactilar, de pulso cardíaco y facial. Todo ello después de atravesar dos puertas de seguridad y haber facilitado la documentación al personal que custodia el edificio. Brian insiste en que es imprescindible combinar los tres niveles de seguridad, el humano, el físico y el digital. Esto significa integrar en un mismo sistema la vigilancia de los guardias, apoyados en toda la red de cámaras y sensores, así como llaves físicas y digitales, para que ni siquiera el sistema más complejo de «hackeo» sea suficiente para acceder. Incluso, cuentan con un protocolo anticoacción por el que para acceder a determinadas salas sea imprescindible la intervención de dos personas de distintas empresas. Por si fuera poco, todas las salas cuentan con sistemas antiincendios de última generación e incluso sensores de vibración, lo que hace imposible incluso acceder por algún tipo de túnel. De hecho, se acercioraron de que debajo del edificio no pasase el Metro –ni ningún túnel– y contase con cierta pendiente para no ser susceptible a posibles inundaciones. Todo ello permite alcanzar a Centro de Valores certificación de «nivel 8 EX», siendo el 7 el habitual en el sector. En este edificio está todo calculado y previsto hasta el último detalle. Sin embargo, existen limitaciones explícitas con diferentes bienes, pues no se contempla el almacenamiento de sustancias químicas, así como productos perecederos o armamento.
Otro de los objetivos de Centro de Valores es crear un espacio para comunidades de coleccionistas. En la sala dedicada al vino, los miembros pueden intercambiar o pujar por ciertas botellas. También el Centro ofrece salas de máxima seguridad para que los clientes puedan cerrar allí transacciones o adquisiciones bajo las máximas garantías. El complejo, conformado por dos edificios y más de 1.000 metros cuadrados, tiene una capacidad para albergar más de 10.000 cajas de seguridad, más de 100.000 botellas de vino y hasta 1.200 obras de arte, integrando en un mismo entorno soluciones específicas para cada tipo de objeto y contando siempre con espacio libre para alguna necesidad inesperada. De hecho, también han colaborado con museos para la gestión del inventario de ciertas exposiciones. Entre sus espacios destaca la cámara acorazada de unos 400 metros cuadrados. Otras salas como las dedicadas al arte o al vino, cuentan con un preciso sistema de control de temperatura y humedad, que garantiza la adecuada conservación de los artículos incluso ante la amenaza de un posible «apagón».
Brian matiza que, a veces, guardan objetos cuyo valor económico no es realmente elevado: «La definición de valor al final es muy personal. Tú mismo das un valor a las cosas de tu día a día, que pueden tener un valor muy alto emocional y para otra persona ser irrisorio. Los casos más habituales suelen ser una foto o un regalo de una persona que ya no está, que monetariamente no vale el seguro de una caja, pero para una persona vale una vida».
En Centro de Valores trabajan bajo estándares internacionales que refuerzan la seguridad, la calidad, la trazabilidad y la responsabilidad ambiental de cada uno de los procesos. Cuenta con las máximas certificaciones, todas ellas auditadas por entidades independientes. Estos marcos certifican que los procedimientos están documentados, controlados y revisados de forma periódica, con el objetivo de proteger los bienes de sus clientes mediante procesos rigurosos, seguros y verificables. El alcance incluye la recepción, el almacenamiento en cámara acorazada, los controles de acceso, la monitorización ambiental, la entrega y la gestión segura de la información asociada a cada operación. Además, siguen aplicando medidas de mejora continua, formación interna, control de impactos ambientales y protección de la información, reforzando de esta forma su compromiso con «la seguridad patrimonial, la confidencialidad, la sostenibilidad y la excelencia operativa».
Cómo proteger el oro
Guardar oro físico de forma adecuada requiere tomar decisiones distintas a las que se plantean con otros bienes de valor. Un lingote, varias monedas de inversión o una colección de metales preciosos pueden concentrar un patrimonio considerable en un espacio muy reducido, lo que facilita su almacenamiento pero también hace especialmente importante elegir bien el lugar, la cobertura aseguradora y la documentación que se conserva junto a cada pieza.
Entre las opciones habituales para guardar oro se encuentran el domicilio, las cajas de seguridad bancarias y los centros privados de alta seguridad. No existe una solución idéntica para todos los propietarios, sino que la elección depende del valor y volumen de los metales, la frecuencia con la que se necesite acceder a ellos, el nivel de protección requerido, las condiciones del seguro y el grado de privacidad que se busque dentro del marco legal aplicable.
También conviene distinguir entre tipos de bienes. «No se gestiona necesariamente igual un lingote adquirido recientemente y acompañado de su factura que una colección de monedas heredada, piezas numismáticas con valor adicional o metales preciosos cuya documentación histórica está incompleta», aclaran desde Centro de Valores. En todos los casos, una custodia bien organizada debería permitir proteger físicamente los bienes y mantener suficientemente acreditadas su identificación, procedencia y valoración. En este edificio, los metales preciosos se encuentran entre los bienes compatibles con el servicio de cajas de seguridad privadas en Madrid. Las cajas cuentan actualmente con una cobertura inicial a partir de 25.000 euros, ampliable conforme a las condiciones aplicables, diferentes formatos, visitas ilimitadas y posibilidad de incorporar personas autorizadas sin recargo.
El verano, el principal riesgo
Durante las vacaciones de verano cada año sigue aumentando la preocupación relacionada con los robos en viviendas y la protección de objetos de valor durante ausencias prolongadas. Aunque la tecnología de seguridad doméstica ha evolucionado enormemente durante los últimos años, los robos en casas y viviendas siguen siendo una de las principales inquietudes, especialmente entre personas que conservan en casa joyas, relojes, documentación sensible, obras de arte, vino de colección o bienes patrimoniales de alto valor económico y emocional.
Cada vez más especialistas coinciden en una idea de que el problema no es únicamente el robo, sino seguir concentrando patrimonio sensible dentro de la vivienda habitual. Según distintos informes de seguridad, estos periodos continúan siendo uno de los momentos de mayor vulnerabilidad para viviendas vacías con objetos de valor. Para ellos, el principal objetivo ya no es únicamente evitar una intrusión, sino reducir el nivel de exposición, mejorar la conservación y limitar riesgos asociados a pérdidas, deterioro o accesos no autorizados. Las viviendas unifamiliares, chalets y propiedades con menor ocupación durante vacaciones suelen concentrar parte de esta preocupación, especialmente cuando existen bienes patrimoniales de valor dentro del domicilio.
Por todos estos motivos, Brian y su equipo llevan más de dos años volcados en lanzar este proyecto, recurriendo a empresas con experiencia para garantizarse los máximos certificados de seguridad. También, su experiencia en el sector de los relojes le ha permitido conocer bien el perfil de cliente que requiere este servicio, conociendo sus principales preocupaciones, intereses así como la forma de tratar con él.