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Spread stabile a 110 punti base, domani l’asta dei Btp: le cedole

Nei primi minuti dall’apertura dei mercati il 12 ottobre lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi è rimasto sostanzialmente stabile rispetto alla chiusura di venerdì. Il differenziale è ancora a 110 punti base, con i rendimenti dei titoli di Stato decennali al 4,56%.

Una stabilità poco comune nelle ultime settimane, caratterizzate da una forte volatilità del mercato obbligazionario internazionale. Martedì 13 ottobre si terrà l’asta dei Btp a medio e lungo termine, che darà un riscontro reale su quanto questa instabilità stia condizionando le raccolte del Tesoro.

Lo spread rimane stabile ed è una novità

Potrebbe non durare, ma almeno per l’apertura del 12 ottobre lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi è rimasto stabile. Il differenziale si è assestato su 110 punti base, gli stessi dello scorso venerdì in chiusura. Dopo le oscillazioni, anche estreme, delle ultime settimane, si tratta di un risultato inatteso.

Cosa ha stabilizzato lo spread

Non si tratta tanto di una situazione di calma sui mercati obbligazionari, quanto di una di stallo. La situazione in Medio Oriente non sta avanzando, nonostante i recenti attacchi degli Houthi sull’aeroporto di Riad. I Treasury Bond sono leggermente sotto la soglia del 5,25%, ma soltanto di alcuni millesimi di punto. Il prezzo del petrolio sta calando grazie alla ripresa del traffico attraverso lo Stretto di Hormuz.

I rendimenti sono ancora alti

A dimostrazione del fatto che i problemi del mercato obbligazionario internazionale non sono stati risolti ci sono in rendimenti. I Btp decennali benchmark sono ancora quotati a più del 4,50%, livelli molto più alti di quelli di fine estate e tra i più alti dell’ultimo decennio. Una spesa in più per lo Stato, che sta per emettere tre diversi buoni del Tesoro.

L’asta del 13 ottobre

Il prossimo 13 ottobre si terrà un’asta di Btp a medio e lungo termine che darà conto della pressione dei mercati internazionali sulla raccolta di fondi del Tesoro. I titoli a disposizione saranno:

  • un Btp con scadenza nel 2029, quindi a 3 anni e cedola del 3%;
  • un Btp con scadenza nel 2033, quindi a 7 anni e cedola del 3,35%;
  • un Btp con scadenza nel 2041, quindi a 15 anni e cedola del 3,95%.

I rendimenti saranno però molto più alti, anche oltre il 4% lordo, una previsione fattibile perché tutte queste emissioni sono tranche avanzate di titoli già sul mercato, e quindi già prezzati.

Le prossime aste saranno:

  • martedì 13 ottobre l’asta dei titoli a medio e lungo termine;
  • martedì 27 ottobre l’asta dei Btp Short Term e dei Btp€i;
  • mercoledì 28 ottobre l’asta dei Bot;
  • giovedì 29 ottobre l’asta dei titoli a medio e lungo termine.

Gli altri spread europei

Anche gli altri spread europei sono rimasti sostanzialmente stabili in apertura. I Bonos spagnoli hanno fatto segnare un differenziale di 61 punti.

Spread e rendimenti dei titoli di Stato europei all’apertura del 12 ottobre 2026
Titoli di Stato Rendimenti Spread
Bund tedeschi 3,46% –
Btp italiani 4,56% 110
Oat francesi 4,83% 137
Bonos spagnoli 4,07% 61

Sempre alti i rendimenti degli Oat francesi, anche loro però stabili. Lo spread è rimasto infatti a 137 punti base.

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Btp all’asta il 13 ottobre, cedole al 3,95%: i rendimenti e le scadenze

Domani 13 ottobre saranno messi all’asta tre tranche di Btp, con scadenze a 3, 7 e 15 anni. Si tratta di una regolare asta dei titoli di Stato italiani, ma il momento è particolarmente favorevole per gli investitori. I rendimenti sui mercati sono infatti molto alti e quindi gli investimenti nel debito pubblico italiano sono più convenienti anche solo rispetto a prima dell’estate.

Le cedole di tutti questi prodotti sono sopra il 3%, ma i loro rendimenti raggiungono anche il 4%, se li si confronta con le altre tranche già sul mercato. Il Tesoro immetterà fino a 7 miliardi di euro di Btp sul mercato in questa occasione a seconda della domanda degli operatori. Per tutti i Btp all’asta la prenotazione da parte del pubblico avverrà entro oggi 12 ottobre, la prenotazione delle domande entro le 11 di domani, la prenotazione all’asta supplementare entro le 15:30 del 14 ottobre e il regolamento avverrà entro il 15 ottobre.

Il Btp a 3 anni con scadenza a settembre 2029

Il primo titolo, Il Btp a 3 anni con scadenza a settembre 2029, ha le seguenti caratteristiche:

  • codice Isin, IT0005716839;
  • tranche, settima;
  • emissione il 15/6/2026;
  • scadenza il 15/9/2029;
  • cedola annuale del 3%;
  • data del primo pagamento della cedola 15/3/2027;
  • importo massimo offerto 2,5 miliardi di euro più 500 milioni supplementari.

Confrontandolo con le altre tranche già sul mercato, il rendimento lordo di questo titolo potrebbe aggirarsi attorno al 3,70%, portando quello netto al 3,24%.

Il Btp a 7 anni con scadenza a settembre 2033

Il Btp a 7 anni, con una scadenza quindi un po’ più lunga, punta a investitori che cercano strumenti per il medio termine. Le sue caratteristiche sono:

  • codice Isin, IT0005722845;
  • tranche, quinta;
  • emissione il 15/7/2026;
  • scadenza il 15/9/2033;
  • cedola annuale del 3,35%;
  • data del primo pagamento della cedola 15/3/2027;
  • importo massimo offerto 3 miliardi di euro più 600 milioni supplementari.

Anche in questo caso si possono paragonare i rendimenti della tranche già sul mercato, deducendo che il rendimento potrebbe avvicinarsi al 4% lordo, cioè il 3,6% netto.

Il Btp a 15 anni con scadenza a settembre 2041

Per il lungo termine sarà invece presentato un Btp a 15 anni con scadenza a settembre 2041. Le sue caratteristiche sono:

  • codice Isin, IT0005694630;
  • tranche, sesta;
  • emissione il 10/02/2026;
  • scadenza il 01/10/2041;
  • cedola annuale del 3,95%;
  • data del primo pagamento della cedola 01/04/2027;
  • importo massimo offerto 1,5 miliardi di euro più 300 milioni supplementari.

I rendimenti di questo Btp sono particolarmente alti sul mercato, pari al 4,58% lordo, più del 4% netto.

Come acquistare i Btp all’asta

I Btp non possono essere acquistati all’asta direttamente dai privati. Le aste sono riservate ai cosiddetti specialisti, per lo più banche e investitori istituzionali, che però possono fare da intermediario per i propri clienti.

Per chiedere alla propria banca di acquistare per sé un Btp all’asta basta avere un conto corrente e un deposito titoli presso quell’istituto. Attraverso l’home banking, si può poi fare richiesta, con importo minimo di 1.000 euro.

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