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“Abbiamo fatto il 26%, quasi 5 milioni di spettatori. Meglio di noi solo il Papa all’Angelus”: Fiorello torna con La Pennicanza dopo il successo al Tg1. E dimostra che il varietà esiste ancora

La prima serata tv inizia tardi. Lo hanno scritto e detto in tanti, noi compresi, chiedendo di far finire i programmi dell’access prime time a un orario più consono, così che chi vuole possa guardare uno show, una fiction, un reality senza doversi addormentare all’ora dei lupi. Proteste su un fatto tutto sommato di piccola importanza, ma quotidiano. Proteste che non hanno avuto il benché minimo effetto: share e pubblicità dettano legge, c’è poco da fare. Ora però abbiamo una freccia nuova di zecca al nostro arco: se i programmi in onda nell’access, e ci riferiamo in particolare a Rai1 e Canale 5 con Affari Tuoi e La Ruota della Fortuna, non fossero due zappate sui piedi ma un fantasmagorico show come quello messo in piedi da Fiorello e Biggio per TG1 Edizione Più che Straordinaria, ieri sera, nessuno si lamenterebbe più. Invece Cinque Minuti, poi pacchi. E sull’altra rete ruote. Pacchi e ruote, ruote e pacchi. Una litania sempre identica, che affeziona milioni di persone come solo le abitudini, anche le più brutte, sanno fare.

L’unico vero showman italiano, insieme alla sua eccellente spalla, ha preso possesso dello studio del Tg1 per lanciare messaggi sull’attualità (“Stanno protestando senza spaccare niente, ma la luce deve essere accesa anche sul Sud“, le parole di Fiorello sugli autotrasportatori scesi in piazza contro il caro carburante), ballare con il corpo di ballo di Luca Tommassini, presentare ospiti impegnati in gag fulminanti, da Gigi D’Alessio a TonyPitony, e cantare, poco ma bene, con Annalisa. Un varietà breve, o un mini varietà, perché i formati social impongono ormai ritmi anche alla tv. “Una cosa che molti bambini non hanno mai visto, come l’Italia ai Mondiali”, le parole di Fiorello a inizio show, riferendosi proprio al varietà. E in questa forma, aggiungiamo noi, una cosa che non hanno mai visto nemmeno gli adulti. Tutto in una manciata di minuti, senza tempi morti, senza il bisogno di allungare il brodo. Viva le idee, chi le scrive bene e chi le porta in video ancora meglio.

L’obiettivo dello spettacolo, realizzato nello studio del Tg1, era lanciare la nuova edizione de La Pennicanza, partita oggi, lunedì 19 ottobre, su Rai Radio2 alle 13.45 e visibile anche su RaiPlay e sul canale 202 del digitale terrestre. Ma non solo: sempre da lunedì, Rai1 ospita in terza serata La Nottatanza, una versione televisiva dello show radiofonico arricchita da contenuti extra. Il nome la dice lunga sull’orario di messa in onda, ma in fondo tutto si tiene: ci si addormenta a metà prima serata, stremati dai pacchi, e ci si ripiglia di botto quando parte la terza.

“Abbiamo fatto il 26%, quasi 5 milioni di spettatori! Una volta queste cose non le guardavo, ma adesso sono cambiato. De Martino ha fatto il 26%? No! Scotti? Angela?! Meglio di noi solo il Papa che ha fatto il 28% all’Angelus. Ma era appena uscito dall’ospedale, era avvantaggiato! È andata talmente bene che ora Emma D’Aquino la vogliono candidare alle primarie del PD”, l’apertura di Fiorello nella prima puntata de La Pennicanza. Fa bene a dirlo, dare a Fiorello quello che è di Fiorello. Anche perché il suo spettacolo ha raccolto 4 milioni e 826mila spettatori, pari al 26,3% di share. Un risultato notevole per una manciata di minuti, che non può essere paragonato a quello dei programmi più lunghi, ma che la dice lunga sul buon gusto che, a sorpresa, è ancora vivo, in mezzo a noi telespettatori.

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“Vogliamo mandare un abbraccio alla nostra cuoca Giusina Battaglia, perché questo weekend ha avuto un gravissimo lutto: è mancato all’improvviso suo marito”: il commosso annuncio di Antonella Clerici

La puntata di lunedì 19 ottobre di “È sempre mezzogiorno” si è aperta con una triste notizia, che è stata data proprio da Antonella Clerici. La padrona di casa ha infatti dovuto comunicare un lutto che ha riguardato il cast della trasmissione del mezzogiorno di Rai 1. “Ancora una volta devo aprire questa trasmissione con una notizia che riguarda tutti noi, che però non è una bella notizia perché noi siamo una famiglia e tutto quello che succede ve lo raccontiamo, anche perché voi vi affezionate ai personaggi che appartengono a questa famiglia” ha spiegato Clerici, prima di comunicare al pubblico a casa la triste notizia.

“Vogliamo mandare un grandissimo abbraccio alla nostra cuoca Giusina Battaglia, perché questo weekend ha avuto un gravissimo lutto: è mancato all’improvviso suo marito” ha raccontato Antonella Clerici, che ha poi subito voluto esprimere la sua vicinanza alla donna, entrata nel cast di “È sempre mezzogiorno” nel 2024.

“Il pensiero va a lei e ai suoi gemellini che hanno soltanto dieci anni. Giusina, ti vogliamo bene: quando te la senti, ti aspettiamo. Cercheremo di starti il più vicino possibile, noi e tutte le persone di questo mondo, quello della televisione, e anche di quello del cinema che ti vogliono bene” è il messaggio che Clerici ha poi consegnato tramite la telecamera a Battaglia, appena colpita da questo terribile lutto.

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“Cena alle 18:30, a letto dopo Blob. Fare la tv al mattino presto ha un costo in termini di vita personale, ma non è la miniera. Io uomo Rai? Posso dire che sono vicino al pubblico e alle istituzioni”: parla Tiberio Timperi

“È una bella comunità di gente che ha un ritmo completamente diverso. Oggettivamente, premesso che non è la miniera, paghi un prezzo altissimo sotto il punto di vista della vita personale. Va bene così, però”: a parlare a Fanpage è Tiberio Timperi che conduce 1mattina News con Maria Soave e lo fa a partire dalle 5:55, prima dell’alba. La sua routine, con la cena intorno alle 18/18.30 e l’orario in cui va a letto “dopo Carosello, alias Blob”, non gli permette di vedere prime serate di sorta ma la cosa non sembra dispiacerlo molto: “Ballando con le stelle non pervenuto, le partite non so che cosa sono, fiction e telefilm non ne parliamo, anche perché la prima serata ormai slitta a mezzanotte e dintorni ed è marzulliana, praticamente. Vivo un altro mondo, che per certi versi neanche mi dispiace, perché mi evito tante brutture: il traffico, o magari programmi sbagliati. Leggo molti libri”.

Una risposta dritta quando viene chiesto a lui, in Rai dal 1983, se stare così a lungo in un’azienda sia come indossare un’uniforme: “Io posso dire: sono vicino al pubblico e sono vicino alle istituzioni. Al pubblico perché è quello che ti garantisce che qualcuno ti segua. Se non lo prendi in giro, se non lo perculi, e se sei onesto, e io credo di essere onesto e leale tanto nel privato quanto nel pubblico, ti premia. E poi le istituzioni: mi sento uomo delle istituzioni. Ho rapporti con l’Arma dei Carabinieri, con la Polizia di Stato, quindi con i vari governi che si succedono”. Timperi parla di quando ha fatto “lobby, se vogliamo, dandole un senso nobile” per l’applicazione della legge sull’affido condiviso”, ma sull’essere un “uomo Rai” ammette: “Io ho fatto la prima serata, ho fatto dei quiz, Sette per uno con Jocelyn, e magari qualcuno se ne dimentica, e questo ti dispiace. Però, ripeto, io sono un carabiniere mancato. Mi sarebbe piaciuto vestire la divisa dei Carabinieri, e quindi: obbedisco. A volte faccio anche presente certe cose, garbatamente. Dopodiché mi danno un ordine, lo eseguo e lo faccio al meglio di quello che posso fare”.

Gli capita di gioire per gli ascolti positivi del programma che conduce (“Abbiamo fatto quel 21 nell’ultima settimana. Questo sì, mi fa piacere. Però io vado in onda sempre con quello spirito: un giorno ti va bene, un giorno ti va male. A me interessa molto, invece, il gradimento”) e sulla collega Maria Soave ha le idee chiare: “È una sveglia, intelligente, sa di cosa parla, ha un range di argomenti molto ampio, senso dell’umorismo. È la compagna ideale che ogni conduttore vorrebbe avere“. Idee sulla tv generalista, dopo tantissimi anni che la fa, ne ha una: “Come telespettatore mi piacerebbe, ma per me sarebbe comunque impossibile, avere una prima serata a orari ragionevoli. Sento che è una richiesta che arriva anche dal pubblico. Tanti mi fermano per strada e mi dicono questa cosa”.

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“Il figlio segreto di Pippo Baudo? L’ho saputo dal giornale, gli ho detto: ‘Tu hai avuto la tua vita e io la mia’. Lo sapevano tutti ma sono stati muti”: così Katia Ricciarelli su Alex Baudo

“Io l’ho saputo dal giornale, ma ero molto serena e tranquilla”. Così Katia Ricciarelli ha detto di aver saputo dell’esistenza di Alessandro, il secondo figlio di Pippo Baudo, riconosciuto dal conduttore solo tardivamente nel 1996. “Ho detto al mio adorato Pippo: ‘Non ti preoccupare. Tu hai avuto la tua vita e io la mia. Ci siamo trovati tardi. Non c’è problema’” ha spiegato Ricciarelli.

Il primo incontro tra l’ex moglie di Baudo e il figlio tenuto segreto per anni è avvenuto, però, solo di recente. “Solo 5 o 6 anni fa ci siamo conosciuti, anche se ci siamo sempre sentiti al telefono” hanno spiegato Ricciarelli e Baudo a “Verissimo”, ospiti di Silvia Toffanin.

Il vero dispiacere, però, Ricciarelli dice di provarlo nei confronti degli amici e conoscenti che la circondavano in quel periodo e che non l’hanno messa a conoscenza del figlio tenuto fino a quel momento segreto da Baudo. “Sono stati tutti a bocca chiusa, lo sapevano tutti” ha raccontato infatti il soprano.

“Che gli riesca al mille per mille quello che vuole fare perché comunque siano andate le cose lui deve aver sofferto molto” è l’augurio che ha rivolto Ricciarelli al figlio di Baudo, che era ospite di Toffanin per promuovere “Papà, un amico di famiglia”, il libro nel quale ripercorre come ha scoperto chi è il suo vero padre.

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“Oddio scusate”, “ma chi era?”, “ma che ne so”: un’inaspettata telefonata per Mara Venier durante l’intervista a Barbara D’Urso a “Domenica In”

Non solo “Ballando con le Stelle”, ma anche “Domenica In” nello scorso weekend per Barbara D’Urso. La conduttrice, che quest’anno siede in giuria nello show del sabato sera di Rai 1, nella puntata di domenica 18 ottobre, è stata ospite del programma di Mara Venier, dove è stata protagonista di un’intervista.

La chiacchierata tra le due donne di televisione ha avuto probabilmente il suo momento più divertente e inaspettato nella chiamata ricevuta in diretta da Venier, che si era dimenticata di silenziare il suo cellelure prima dell’inizio della puntata. “Oddio, scusate” ha subito detto la conduttrice di “Domenica In” non appena ha sentito il suo telefono squillare.

“Rispondo io” si è subito proposta allora Barbara d’Urso, inserendosi dunque all’interno di questo imprevisto. “No, non so chi sia… No, ti prego Barbara” ha cercato allora di trattenerla Venier, fallendo però nel suo tentativo. “Stanno facendo un coro. Stanno cantando ‘Dolceamaro’, ma non so chi è. Non lo so… è un 338, qualcosa del genere…” ha spiegato D’Urso, tentando di decriptare la situazione.

Il telefono, però, ha fatto presto ritorno nelle mani di Mara Venier, che ha seccamente interrotto la chiamata: “Ciao zia Mara. Ciao amore”. A D’Urso a quel momento non è rimasto che chiedere alla padrona di casa: “Ma chi era?“. “Ma che ne so” ha risposto la conduttrice di “Domenica In”.

Il siparietto, però, non si è concluso così. “Ma vuoi togliere la suoneria? Ma hai imparato almeno a togliere la suoneria, amore?” ha domandato d’Urso a Venier, che ha candidamente ammesso: “Sì, ma io non sono come te! Io mi dimentico le cose, capito?”.

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“Non abbiamo un programma, siamo un po’ come il campo largo”: Fiorello travolge il Tg1 e lo trasforma in un varietà di 10 minuti con Annalisa, Gigi D’Alessio e TonyPitony

Fiorello ieri sera domenica 18 ottobre alle 20:30 ha scardinato ancora una volta il linguaggio televisivo. Lo showman ha portato il varietà di nuova generazione su Rai1 con “Tg1 edizione più che straordinaria” con monologhi, musica, balletti, ospiti e improvvisazione, tutto in dieci minuti.

Al suo fianco Fabrizio Biggio, con il coinvolgimento dei giornalisti del Tg1 Giorgia Cardinaletti, Laura Chimenti, Emma D’Aquino e Alessio Zucchini e la partecipazione a sorpresa di Annalisa, Gigi D’Alessio e TonyPitony. Presente anche il corpo di ballo con le coreografie di Luca Tommassini.

Ad aprire le danze è la gag di Annalisa: “Scusatemi, lo studio del Tg1?”. Fiorello entra in scena con Biggio e apre così: “Ecco il varietà dopo il Tg1, nello studio del Tg1! Erano anni, ci sono bambini che questa cosa non l’hanno mai vista, un po’ come l’Italia ai Mondiali. Ora siamo negli studi del Tg1, abbiamo un po’ profanato. Un po’ come un addio al celibato senegalese a casa di Vannacci…”.

Poi l’incursione a sorpresa di TonyPitony, che chiede allo showman: “C’è un bagno?”. Da qui la replica esilarante: “Ne vuoi uno pulito? C’è quello di Ranucci che non lo usano più…”.

Spazio anche a Fiorello nuovo “DOC – Nelle tue mani” e alla satira politica: “Non abbiamo un programma, siamo un po’ come il campo largo – ironizza lo showman -. Amici del campo largo, ci vuole qualcuno che vi guidi… ora c’è la Salis, è vero. Ma attenzione, che di Salis ce ne sono due… prendete quella che paga l’affitto!”. Tra gli ospiti a sorpresa anche Gigi D’Alessio, che si improvvisa aiutante per montare il set: “Prendete una cassa più grande, che Fiorello è sordo!”. Lo showman chiude dando l’appuntamento a domani, per il debutto de “La Pennicanza” su Rai Radio2 (dalle 13.45) e quindi quello successivo de “La Nottatanza” su Rai1.

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