❌

Reading view

Vergiate, uccide la fidanzata a coltellate e poi si costituisce in Abruzzo

Una donna di 36 anni è stata uccisa a coltellate a Vergiate, in provincia di Varese. Per il delitto è stato fermato il compagno, Marco Panichi, 53 anni, originario di Civitella Roveto, in provincia dell’Aquila. L’omicidio sarebbe avvenuto nella mattinata di giovedì 22 ottobre, all’interno di un’abitazione presa in affitto dalla coppia nella frazione di Cuirone. Secondo la prima ricostruzione degli investigatori, l’uomo avrebbe colpito la fidanzata con un coltello durante una lite. La vittima, Grey Noralba Sanmartin Villalba, era originaria della Colombia. Dopo quanto accaduto, Panichi avrebbe lasciato il Varesotto per raggiungere l’Abruzzo. Una volta arrivato ad Avezzano, si è presentato spontaneamente alla caserma dei carabinieri di via Genserico Fontana, dove avrebbe riferito di essere responsabile dell’omicidio.

La confessione e il fermo

L’uomo avrebbe parlato dell’accaduto davanti al procuratore di Avezzano, Maurizio Maria Cerrato. Al termine degli accertamenti, nei suoi confronti è scattato il fermo e il 53enne si trova ora nel carcere di Avezzano. La vicenda giudiziaria è ancora alle prime battute e gli investigatori stanno ricostruendo con precisione quanto avvenuto nell’abitazione di Vergiate, compresi dinamica, orari e movente. Nel frattempo, l’Autorità giudiziaria di Avezzano procede in raccordo con la Procura di Busto Arsizio. È previsto anche il passaggio davanti al gip per la convalida del provvedimento.

Il corpo trovato nella camera da letto

Dopo la segnalazione arrivata dall’Abruzzo, i carabinieri della zona sono intervenuti nell’abitazione di Vergiate insieme ai militari del Nucleo investigativo e ai magistrati della Procura di Busto Arsizio. Per entrare nell’immobile è stato necessario anche l’intervento dei vigili del fuoco. All’interno, il corpo della 36enne è stato trovato sul pavimento della camera da letto. La donna presentava numerose ferite provocate da un’arma da taglio, anche nella zona del collo. Nell’appartamento è stato rinvenuto un coltello da cucina, ritenuto l’arma utilizzata per il delitto. L’abitazione è stata posta sotto sequestro dalla Procura di Busto Arsizio per consentire agli investigatori di effettuare tutti gli accertamenti necessari.

La versione della difesa

Sul caso resta da chiarire anche la dinamica della lite. Il difensore di Panichi, l’avvocato Leonardo Casciere, ha riferito la versione fornita dal proprio assistito: secondo questa ricostruzione, l’aggressione sarebbe partita dalla donna, che avrebbe avuto un coltello in mano. Il legale sostiene inoltre che il 53enne avrebbe riportato diverse lesioni mentre cercava di difendersi, comprese ferite a un braccio e a una mano. Si tratta, però, di una ricostruzione della difesa che dovrà essere verificata dagli investigatori attraverso gli elementi raccolti nell’indagine.

L’autopsia e le indagini

La salma della vittima è stata trasferita all’Istituto di Medicina Legale di Pavia, dove sarà effettuato l’esame autoptico disposto dalla Procura di Busto Arsizio. Gli accertamenti dovranno contribuire a stabilire con maggiore precisione la sequenza dei fatti e a verificare le diverse ricostruzioni. Gli investigatori stanno inoltre ricostruendo il percorso compiuto dal 53enne da Vergiate fino ad Avezzano dopo l’omicidio. Restano dunque diversi aspetti da chiarire mentre l’indagine prosegue sotto il coordinamento delle Procure di Busto Arsizio e Avezzano.

L'articolo Vergiate, uccide la fidanzata a coltellate e poi si costituisce in Abruzzo proviene da Affaritaliani.it.

  •  

Bimba di tre anni uccisa a coltellate in casa a Tortona, fermata la madre

Una bambina di poco più di tre anni è stata trovata morta nella notte tra giovedì 22 e venerdì 23 ottobre in un’abitazione di via Baluardo, a Tortona, in provincia di Alessandria. A fare la scoperta sono stati i carabinieri, intervenuti nell’alloggio di social housing gestito dalla cooperativa Agape, vicino alla chiesa di Santa Maria Canale.

In casa, al momento del ritrovamento, c’era soltanto la madre, una donna straniera di circa trent’anni. La donna è stata immediatamente ascoltata dal magistrato di turno e successivamente fermata. Le circostanze della morte e la dinamica dell’accaduto sono ancora in fase di accertamento, ma la piccola sarebbe stata uccisa con un grosso coltello da cucina.

Secondo quanto riportato da La Stampa, la vicenda si inserirebbe in una situazione familiare complessa, segnata da contrasti tra la donna e il padre della bambina, di origini italiane. La madre avrebbe avuto l’affidamento esclusivo della piccola.

Stando alle ricostruzioni del quotidiano, nel corso di una recente udienza in tribunale sarebbe stato avviato un percorso per favorire il riavvicinamento tra padre e figlia. L’uomo sarebbe stato descritto come violento nei confronti dell’ex compagna, ma non della bambina. Sulla scena del crimine è al lavoro la sezione investigativa della Scientifica del comando provinciale dell’Arma.

L'articolo Bimba di tre anni uccisa a coltellate in casa a Tortona, fermata la madre proviene da Il Fatto Quotidiano.

  •  

Poliziotto trova un uomo morto durante un controllo di routine, si spaccia per lui, si trasferisce nella sua villetta e ci vive per anni indisturbato: arrestato in Florida

Un agente della polizia di Lauderhill, in Florida, è finito al centro di uno scandalo senza precedenti: Brian Louis Sguros, 35 anni, è stato arrestato questa settimana dalle autorità della contea di Broward con l’accusa di furto d’identità ai danni di un uomo deceduto. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, Sguros avrebbe sottratto l’identità di Dennis West, un uomo che lo stesso agente aveva rinvenuto senza vita nel corso di un normale controllo di routine. Lo riporta BBC News.

L’uomo si sarebbe poi trasferito nell’abitazione del defunto, una villetta a due piani situata nel sud della Florida, provvedendo persino a ristrutturarla. Stando alle autorità, Sguros avrebbe vissuto indisturbato in quella casa per diversi anni prima di essere scoperto. L’agente, attualmente sospeso dal dipartimento di polizia di Lauderhill, non ha rilasciato dichiarazioni in merito alle accuse che gli vengono contestate.

Nel 2022 la polizia era stata chiamata per verificare le condizioni di un residente di 71 anni. Sguros era intervenuto come supporto agli agenti incaricati del controllo. Quando ha trovato West morto per cause naturali, avrebbe “ideato un piano complesso per ottenere il controllo dell’abitazione”, ha dichiarato l’ufficio dello sceriffo della contea di Broward in un comunicato.

Secondo gli investigatori, Sguros avrebbe detto all’ufficio del medico legale di essere un amico di West, ma le autorità non hanno trovato alcun indizio che i due si conoscessero. Dai documenti del tribunale risulta che l’agente compare nelle riprese delle bodycam durante il controllo e che non sembrava avere alcun rapporto pregresso con l’uomo.

Avrebbe inoltre riferito al medico legale che West non aveva parenti in vita, circostanza che le autorità definiscono anch’essa falsa. Sguros fece poi cremare il corpo di West, secondo la CBS.

Stando a un’indagine congiunta dell’ufficio dello sceriffo e dell’ufficio del perito immobiliare della contea di Broward, Sguros ha preso possesso della casa nell’agosto 2022 e vi si trasferito. Le autorità sostengono che nel 2025 abbia presentato all’ufficio del perito immobiliare dei documenti in cui dichiarava che il possesso risaliva ad agosto 2022.

Secondo i documenti giudiziari, Sguros ha dichiarato di aver preso possesso dell’immobile perché era in condizioni pericolose e voleva evitare che venisse occupato abusivamente. Pagava le utenze intestate al defunto e aveva richiesto un permesso per sostituire porte e finestre esterne, per un costo di circa 7.400 dollari. Secondo l’ufficio dello sceriffo, ha sostenuto di aver aumentato il valore della proprietà, spendendo oltre 214.000 dollari per la casa.

(Foto @Broward County Sheriff’s Office)

L'articolo Poliziotto trova un uomo morto durante un controllo di routine, si spaccia per lui, si trasferisce nella sua villetta e ci vive per anni indisturbato: arrestato in Florida proviene da Il Fatto Quotidiano.

  •  

“Quando assumo droghe vado fuori di testa. Mi assale la rabbia e l’unica cosa a cui penso è uccidere, uccidere, uccidere. In quei momenti divento il diavolo”: parla il killer col sorriso del Joker Wade Wilson

“Il bel diavolo: il killer dal fascino letale” disponibile su Paramount+ si pone una domanda: come può un uomo accusato di due brutali omicidi trasformarsi in un fenomeno virale e conquistare migliaia di fan? La docuserie in tre episodi ricostruisce il caso di Wade Wilson, condannato per gli omicidi di Kristine Melton e Diane Ruiz in Florida. Viene analizzato il sorprendente culto online nato intorno alla sua figura durante il processo.

Attraverso testimonianze, interrogatori, bodycam e materiale d’archivio, la serie ripercorre i crimini e il processo, esplorando allo stesso tempo l’ossessione del pubblico per il suo aspetto, i tatuaggi e la sua immagine da “bad boy” col il sorriso del Joker.

Attraverso filmati d’archivio e testimonianze dirette, la docuserie dà voce anche a Mila Montanez, ex compagna di Wilson, e Allie Williams, sua fidanzata durante la prima parte della detenzione, oltre a familiari delle vittime, investigatori e persone coinvolte nel caso. La docuserie indaga così il lato più oscuro della fascinazione contemporanea per il true crime: quando il criminale diventa una celebrity e le vittime rischiano di scomparire dietro la sua fama.

“Il bel diavolo: il killer dal fascino letale” mostra anche alcune delle dichiarazioni choc del killer: “Quando assumo droghe vado fuori di testa. Mi assale la rabbia e l’unica cosa a cui penso è uccidere, uccidere, uccidere. In quei momenti divento il diavolo”.

L'articolo “Quando assumo droghe vado fuori di testa. Mi assale la rabbia e l’unica cosa a cui penso è uccidere, uccidere, uccidere. In quei momenti divento il diavolo”: parla il killer col sorriso del Joker Wade Wilson proviene da Il Fatto Quotidiano.

  •  
❌