Many feared trapped as a tall building collapses in Kenya
Si apre oggi, 23 ottobre, a Fiera Milano EXPODETERGO INTERNATIONAL 2026, la manifestazione internazionale dedicata alle tecnologie, ai servizi e alle soluzioni per la lavanderia professionale e industriale e il textile care. Un appuntamento che torna ogni quattro anni e che rappresenta uno dei principali momenti di incontro per l’intera filiera a livello internazionale.
Per quattro giorni l’Italia diventa il punto di riferimento di un settore strategico per comparti come sanità, ospitalità, industria, moda e servizi, accogliendo 245 aziende espositrici, di cui 155 italiane e 90 estere, provenienti da 26 Paesi. Dall’Europa all’Asia, dagli Stati Uniti al Medio Oriente, i principali player internazionali portano in fiera soluzioni e tecnologie che stanno trasformando il comparto, con processi sempre più sostenibili, digitalizzati e orientati all’efficienza.
In esposizione è rappresentata l’intera filiera produttiva e tecnologica: dagli impianti e macchinari per lavanderie industriali e commerciali alle tecnologie per il lavasecco, passando per sistemi di stiratura e finissaggio, detergenti e prodotti chimici professionali, software gestionali, automazione e robotica. Spazio anche ai sistemi di tracciabilità, ai tessili tecnici, agli accessori e ai servizi specialistici.
L’industria europea dei servizi tessili rappresenta un comparto in continua evoluzione, sostenuto dalla crescita della domanda proveniente da sanità, ospitalità, industria e servizi. Secondo i dati dell’European Textile Services Association (ETSA), il settore genera in Europa un fatturato stimato di circa 11 miliardi di euro e occupa oltre 135mila addetti, confermandosi un anello importante per l’economia circolare e per la diffusione di modelli produttivi più sostenibili.
Proprio la sostenibilità costituisce uno dei filoni principali di EXPODETERGO INTERNATIONAL. Le moderne lavanderie industriali sono protagoniste di investimenti nelle tecnologie per il recupero dell’acqua, l’efficienza energetica, la riduzione delle emissioni e l’allungamento del ciclo di vita dei prodotti tessili. Un modello che si inserisce nelle strategie europee per l’economia circolare e per un utilizzo più responsabile delle risorse.
L’edizione 2026 arriva in una fase di profonda trasformazione per il mondo della cura professionale del tessile, chiamato a rispondere contemporaneamente alle sfide della sostenibilità ambientale, della digitalizzazione e della crescita dei costi energetici.
Le tecnologie presentate a Fiera Milano puntano a ridurre i consumi di acqua ed energia e ottimizzare i processi produttivi, favorendo allo stesso tempo modelli di economia circolare nei quali il ciclo di vita dei prodotti tessili viene esteso attraverso processi di manutenzione sempre più efficienti e avanzati. Un’evoluzione che interessa tanto le grandi lavanderie industriali quanto le realtà artigianali, protagoniste di un percorso di innovazione che coinvolge l’intera filiera.
Accanto all’area espositiva, EXPODETERGO INTERNATIONAL propone un programma di incontri e conferenze dedicato ai temi che stanno ridisegnando il comparto. Tra gli appuntamenti in calendario figurano approfondimenti sulla trasformazione digitale e sull’applicazione dell’intelligenza artificiale nei processi produttivi, sull’evoluzione della manutenzione tessile, sulle nuove strategie di sviluppo dei materiali e sulle sfide legate all’attrazione e alla formazione dei talenti.
Particolare attenzione sarà riservata al tema delle competenze, oggi cruciale per molte imprese europee. Il confronto promosso da Elena Lai per ETSA metterà al centro le esperienze e le migliori pratiche sviluppate a livello internazionale per attrarre nuove professionalità nel settore della cura del tessile. Tra i temi affrontati ci saranno anche il ruolo crescente dell’intelligenza artificiale e della digitalizzazione, protagoniste del convegno dedicato all’evoluzione della lavanderia professionale e industriale, e le nuove frontiere della progettazione tessile e delle performance dei materiali, con esempi applicativi che arrivano fino al mondo della Formula 1.
A sostenere e animare l’evento sono le principali organizzazioni rappresentative della filiera: AFL – Associazione italiana fornitori di lavanderia, Assosistema, Assosecco, CNA e Confartigianato, insieme a ETSA – European Textile Services Association. Una rete che contribuisce a fare della manifestazione un punto di incontro tra industria, artigianato, servizi e istituzioni.
La vocazione internazionale dell’evento è ulteriormente rafforzata dalla presenza di delegazioni e associazioni estere provenienti, tra gli altri Paesi, da Germania, Stati Uniti, Svezia, Polonia, Svizzera e Ungheria. A questo si aggiunge lo sviluppo di accordi e collaborazioni europee finalizzati allo scambio di competenze e best practice, come l’iniziativa avviata con l’associazione svedese del settore.
In un contesto nel quale sostenibilità, innovazione tecnologica e qualità del servizio sono sempre più interconnesse, EXPODETERGO INTERNATIONAL conferma il proprio ruolo di osservatorio sui cambiamenti che stanno interessando l’industria della cura professionale del tessile.
Per quattro giorni, a Milano, aziende, operatori, associazioni e professionisti provenienti da tutto il mondo si confronteranno sulle soluzioni destinate a guidare l’evoluzione del settore nei prossimi anni, confermando la centralità di una filiera sempre più innovativa, internazionale e strategica per l’economia contemporanea.
L'articolo Expo Detergo International 2026, a Milano il futuro del textile care: 245 espositori da 26 Paesi proviene da Affaritaliani.it.

A Cyprus-registered holding company controls Greece’s Pizza Fan restaurant chain, which has been hit by an alleged €25 million VAT fraud, nationwide store closures and uncertainty over the future of a franchise network whose annual sales exceed €100m.
The Cyprus connection runs through Fanatics Pizza Deliveries and Food Services Limited, incorporated in Nicosia on March 30, 2004. The company, registration number HE 147008, holds almost the entire equity of the Greek operating business, according to company records and corporate information reported in Cyprus.
A Cyprus Registrar of Companies extract dated October 22 shows that Pizza Fan founder Konstantinos Antaras owns 90 per cent of the holding company, while Dimitrios Iliopoulos holds the remaining 10 per cent. The Cyprus company, in turn, owns 15,760 of the Greek company’s 15,763 shares, equivalent to approximately 99.98 per cent.
That structure places the Greek chain under a Cyprus-registered parent, although it does not establish any wrongdoing by the Cyprus company. The criminal investigation concerns alleged tax evasion within the chain’s Greek operations.
For the business, the timing is particularly difficult. Financial statements filed in Greece on October 19 show that the operating company increased turnover by 18.6 per cent to €60.44m in 2025, from €50.97m a year earlier. However, net profit fell 66.5 per cent to €533,112, compared with €1.59m in 2024.
Profitability weakened more widely. Earnings before interest, tax, depreciation and amortisation fell from €3.84m to €1.94m, while the gross profit margin narrowed from 37.68 per cent to 34.36 per cent. The net profit margin consequently slipped below 1 per cent, despite higher sales.
The company ended 2025 with €4.86m in cash, down from €6.02m, against total liabilities of €17.13m. These figures predate the current investigation and do not measure its potential financial cost.
The accounts also carry a qualified audit opinion. The auditor said the company’s tax liabilities for 2020 to 2025 had not been examined by the Greek tax authorities, and no provision had been recognised for any additional taxes or surcharges that might arise. Their amount could not be reliably estimated.
Separately, the auditor identified missing provisions of about €979,000 for doubtful and disputed receivables and €164,000 for employee termination benefits. If recognised, those adjustments would reduce the company’s reported €4.46m in equity by approximately €1.14m. These accounting reservations are not findings of fraud.
Beyond the balance sheet, the investigation is testing the chain’s franchise model. Pizza Fan reported a network of 110 outlets and retail sales exceeding €100m in 2025, although the Greek operating company’s turnover is a separate, smaller measure.
Its central ordering system, procurement arrangements and common marketing strategy link independently run franchise businesses to the parent operation.
All outlets across Greece were closed on Thursday, with customers unable to place orders by telephone or online, according to Greek reports.
The shutdown has immediate consequences for franchise operators, employees, delivery partners and suppliers. The longer trading is interrupted, the more difficult it may be to recover lost orders while continuing to meet operating costs.
Meanwhile, Greek investigators are examining the conduct of managers at 91 outlets, after police alleged that software in the central ordering system enabled some cash-paid purchases to be recorded as complimentary items.
The suspected practice, which authorities believe began in 2022, allegedly concealed sales and associated VAT. By Thursday evening, 22 arrests had been reported.
The Greek Association of Organised Catering Businesses has suspended Pizza Fan’s membership pending the outcome of the investigation. The chain, which had announced plans earlier this year for another 36 stores, now faces questions over its expansion plans and its ability to restore confidence across the network.
Pizza Fan previously opened two restaurants in Nicosia, in 2018 and 2019, although available reporting does not establish that either remains operational. Its principal link to Cyprus today is therefore the holding company rather than a confirmed local restaurant network.
For the Cyprus-registered parent and the Greek operating business, the immediate commercial challenge is to resume trading and protect relationships with franchisees, workers and suppliers, while the investigation takes its course. The allegations remain unproven, and everyone involved is entitled to the presumption of innocence.
