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Al via la maxi causa Mediaset-Berlusconi contro Fabrizio Corona. Lui: “Mi prendo la responsabilità di tutto quello che ho detto, non ho paura”

21 October 2026 at 12:16

La maxi causa degli eredi Berlusconi contro Fabrizio Corona è iniziata. Davanti al tribunale civile di Milano si è svolta la prima udienza del processo che vede l’ex re dei paparazzi a doversi difendere dal gruppo Mediaset, da Pier Silvio e Marina Berlusconi, da Maria De Filippi, Silvia Toffanin, Gerry Scotti e Ilary Blasi. Pomo della discordia è la puntata del format di Youtube, Falsissimo del 26 gennaio 2026.

In aula non era presente alcun erede Berlusconi e nessuna star della tv, ma solo i loro legali e quelli del gruppo Mediaset. Mentre Corona ha esposto in prima persona il petto davanti alla giudice: “mi prendo la responsabilità di tutto quello che ho detto, non ho paura”. L’accusa è di diffamazione tramite una “campagna d’odio” e la richiesta di danni “reputazionali e patrimoniali” è di 160 milioni di euro. Come riporta il sito Milano Today, gli avvocati della parte presunta lesa – Andrea Di Porto, Giulia Bongiorno e Salvatore Pino – “hanno discusso per circa un’ora, davanti alla giudice Stefania Novelli della prima sezione civile, assieme ai legali di Corona e della società Atena (Piergiorgio Molinari, Umberto Ilardo e Laura Bertani)”. Motivo del contendere di questa prima udienza è la richiesta dei legali di Corona di non ammettere una serie di prove richieste dall’accusa. Sarà quindi la giudice a depositare nei prossimi giorni l’ordinanza riguardante le prove da stralciare o meno. Intanto i legali Mediaset e dei conduttori tv hanno deposito una memoria dove sostengono che Corona si “pone deliberatamente al di fuori di qualsivoglia contesto regolamentato, sfruttando i vuoti normativi connessi ai nuovi mezzi di comunicazione, per provare a operare ‘legibus solutus’, svincolato da qualsiasi regola etica e deontologica”.

In molti ricorderanno che da tempo Corona ha definito la richiesta di 160 milioni di euro un “atto intimidatorio”, e ancora: “una minaccia per spaventare quelli normali”. Sempre dalle colonne di Today, l’avvocato Giovanni Adamo, esperto in diritto civile ha sottolineato che “non si tratta di un atto intimidatorio”, anche se “è evidente che una richiesta di risarcimento danni molto pesante possa avere, in concreto, anche un effetto deterrente rispetto all’eventualità di ulteriori reiterazioni ad libitum dell’illecito”. L’entità della cifra secondo Adamo è data dall’accumulo di richiedenti danni oltretutto legati all’esposizione mediatica e pubblica della tv e che Mediaset è quotata in Borsa.

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“Ho registrato tutte le chiamate e gli incontri con Fabrizio Corona, nemmeno chi gli è vicino è al sicuro”: il collaboratore Ben vuota il sacco e svela i retroscena di “Falsissimo”

21 October 2026 at 12:06

“Nella narrazione di Fabrizio Corona realtà e finzione sono indistinguibili”. In un video di 15 minuti Ben, collaboratore dell’ex re dei paparazzi, vuota il sacco e racconta la propria verità a proposito dell’universo che ruota intorno a “Falsissimo”. Fino a poche ore fa Ben era solo un nome citato più volte da Corona nei suoi cliccatissimi video, ma nessuno sapeva nemmeno che faccia avesse. Ora, però, il 27enne ha deciso di esporsi e rompere il silenzio con dichiarazioni destinate a fare rumore contenute in “Falsissimo – Speciale ‘Tutta la verità‘”, disponibile su YouTube dal 20 ottobre. Una data scelta non a caso,poiché si tratta dello stesso giorno della causa di Mediaset contro Corona. Direttamente dallo studio di Coronasland, Ben esordisce così: “Quando ti ho conosciuto ricordo di aver provato una grande ammirazione per la tua storia di rivalsa, per la tua determinazione, per il tuo coraggio, per il modo in cui hai sempre saputo affrontare i poteri forti, ma allo stesso tempo ero ben consapevole di chi avessi di fronte. Così sin dall’inizio ho iniziato a registrare tutte le nostre chiamate, tutte le nostre videochiamate e tutti i momenti passati insieme, tutto quanto”. E aggiunge: “Ho raccolto tutto questo materiale in forma di tutela preventiva, perché la tua storia ci insegna che nemmeno chi ti sta vicino è al sicuro da te. Falsissimo sarebbe potuto essere un nuovo grande sistema di informazione libera, ma poi qualcosa è cambiato”.

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Corona insegue De Martino: Affari Tuoi? No, solo guai… suoi. E finisce in caserma

18 October 2026 at 09:30

L’ex re dei paparazzi avrebbe tallonato il conduttore di Rai 1 per le strade di Milano. I carabinieri lo fermano, lui resta senza Suv e si ritrova con una denuncia. Ma quale segreto stava cercando di scoprire?

Protagonista di una serata milanese che sembra scritta da uno sceneggiatore sotto psicofarmaci, l’ex sovrano del gossip avrebbe dato la caccia nientemeno che a Stefano De Martino, il golden boy della televisione italiana. A svelare il retroscena è Alberto Dandolo su Oggi. La scena è da cinema: De Martino sfreccia sulla sua motocicletta nuova di trinca, Corona lo segue lanciato a bordo di un Suv. Mancano soltanto la colonna sonora di Mission: Impossible e Tom Cruise che salta da un cavalcavia.

Da Affari tuoi agli affari dei carabinieri

Milano, 14 ottobre, ore 20.30. Siamo tra corso Sempione e via Moscati. Secondo la ricostruzione del settimanale Oggi, sarebbe stato proprio De Martino a segnalare alle forze dell’ordine la guida spericolata dell’inseguitore. Arrivano i carabinieri del Radiomobile, intimano l’alt, ma Corona avrebbe deciso di proseguire. Una fuga durata poco più di cinquecento metri. Praticamente meno di una pausa pubblicitaria.

Poi il finale: caserma di via Vincenzo Monti, controlli e sorpresa. Il Suv risulta sottoposto a fermo amministrativo, Corona è senza patente e il veicolo viene sequestrato. Per lui scatta la denuncia per non essersi fermato all’alt dei militari.

Insomma, voleva forse portarsi a casa uno scoop e invece si è portato a casa un procedimento. Da re dei paparazzi a principe delle contravvenzioni, il passo è breve.

Il mistero del motociclista senza nome

C’è però un particolare che trasforma la commedia in un piccolo thriller televisivo… o forse lo rende somigliante ad un’inedita puntata tragicomica del L’Ispettore Coliandro. Nei verbali, secondo quanto riportato, Stefano De Martino non viene nominato. Compare soltanto un generico «motociclista». L’identità del conduttore resta dunque un’indiscrezione giornalistica, non una circostanza confermata dagli atti citati. E soprattutto rimane sospesa la domanda delle domande: perché Corona avrebbe inseguito proprio De Martino? Un’indiscrezione sentimentale? Un segreto televisivo? Un colpo di scena da servire al prossimo appuntamento social? Velleità canore Sanremesi?!? Nessuna risposta verificata, soltanto interrogativi.

Una certezza, però, c’è: Stefano De Martino continua a far girare i pacchi in televisione, mentre Corona, per una sera, ha fatto girare le pattuglie. E stavolta il pacco più clamoroso se l’è preso lui.

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“Non fate quello che fa Mauro Corona in montagna, non appendetevi nel vuoto. Vedono la foto online e decidono di andare, senza informarsi”: l’allarme degli alpinisti sulle Dolomiti

15 October 2026 at 14:59

Chi vi scrive questo articolo lo ammette candidamente: anch’io vedendo i reel che l’algoritmo mi propone in loop di paesaggi mozzafiato, sentieri a picco e scale scalette ponticelli e tratti di piccola scalata che portano in vette dolomitiche straordinarie, ho avuto più di una volta la tentazione di andare a fare una ferrata pur senza aver mai fatto corsi di arrampicata ad hoc. La mia esperienza (e passione) nel trekking mi ha portato a peccare di hybris, unita poi alla spettacolarità di certi percorsi un tempo appannaggio di pochi esperti (come è giusto che sia) e oggi invece tentazione comune proprio grazie alle immagini che li immortalano. D’altra parte a vederli sui social sembrano tutti facili, certi video in 4 ore ti mostrano come girare 2-3 rifugi con anche 800 metri di dislivello. Poi, per fortuna, per me resta solo una tentazione ma certo c’è invece chi va e si cimenta in imprese per cui non è minimamente preparato.

La problematica dell’impreparazione in quota si scontra oggi con un acceso dibattito riportato oggi dal Corriere della Sera. Da una parte le linee guida del 2021 elaborate dalla Società degli Alpinisti Tridentini (Sat), che fissano un limite invalicabile: “La Sat non intende realizzare nuove vie ferrate“, ha sintetizzato il presidente Cristian Ferrari, limitando gli interventi esclusivamente alla manutenzione e alla messa in sicurezza dei tracciati già esistenti. Dall’altra parte, chi osserva il mutamento turistico degli ultimi anni e, come ammette lo stesso Ferrari, “la pensa in modo diverso”, vedendo nei percorsi attrezzati “un volano per il territorio anche nelle stagioni meno gettonate” e spingendo per la moltiplicazione degli impianti sulle vette trentine.

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Fabrizio Corona non si ferma all’alt dei carabinieri. Bloccato 700 metri dopo, è stato denunciato per guida senza patente e fuga pericolosa

15 October 2026 at 13:41

Non si è fermato all’alt dei carabinieri ed è stato inseguito per circa 700 metri prima di fermarsi. Fabrizio Corona è stato denunciato a Milano per guida senza patente e fuga pericolosa.

L’episodio è avvenuto nella serata di mercoledì 14 ottobre, nella zona di corso Sempione, all’angolo con via Moscati. Corona era alla guida di un Suv quando una pattuglia gli ha intimato l’alt. L’ex re dei paparazzi ha ignorato l’ordine e ha proseguito la corsa, compiendo anche una manovra azzardata, prima di fermarsi circa 700 metri più avanti ed essere raggiunto dai carabinieri.

Dai successivi controlli è emerso che Corona non aveva la patente. LaPresse riferisce inoltre che la vettura da lui guidata era già sottoposta a fermo amministrativo. Il mezzo è stato sequestrato. L’ex re dei paparazzi non è nuovo a contestazioni legate alla guida: era già stato denunciato diverse volte negli anni passati per guida senza patente.

Nei giorni scorsi Fabrizio Corona era stato aggredito fuori dalla sua abitazione da sei persone, come aveva confermato al TgR Lombardia il suo avvocato Ivano Chiesa. “Lui dice: ‘Io mi sono difeso, uno contro sei, ho fatto quello che potevo’. Mi ha detto che sta bene, a parte qualche escoriazione, niente di grave”, aveva spiegato il legale. L’episodio era avvenuto sotto casa di Corona, in zona piazzale Dateo a Milano.

Secondo quanto ricostruito da Repubblica, che citava gli accertamenti dei carabinieri della stazione Porta Monforte, l’ex re dei paparazzi era stato accerchiato da almeno sei persone, minacciato con un cacciavite e picchiato. Gli aggressori gli avevano inoltre portato via un paio di orecchini e due collanine per un valore di circa 400 euro. Corona aveva riportato soltanto alcune escoriazioni e non era stato necessario il trasporto in ospedale.

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Kommt es in den USA zu einer Aufklärung der Corona-Verschwörung?

22 August 2026 at 07:00
Vor einigen Tagen hat ein Mitarbeiter von Dr. Fauci vor Gericht gestanden, über die Herkunft des Coronavirus gelogen zu haben. Kritische Informationen, die seine Behörde der Öffentlichkeit vorenthalten wollte, hat er daher illegal über eine private Email kommuniziert anstatt über seine berufliche. Dafür dürfte er ins Gefängnis gehen. Wahrscheinlich, um das Strafmaß zu reduzieren, hat […]
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