Enzo Maresca determined to help Manchester City’s Phil Foden back to his best



La polizia londinese sta dando la caccia a un uomo, colpevole di aver calciato un pallone da rugby da un tetto dentro lo stadio del Brentford, durante la partita di Premier League contro il Liverpool di sabato scorso. È stata proprio la società a denunciare l’ignoto alla polizia.
Durante il match, un pallone da rugby è piovuto a ridosso del terreno di gioco, prima di essere raccolto da un membro dello staff senza che in campo i calciatori si accorgessero di nulla. Poi però è apparso un video diventato presto virale sui social: mostra un uomo in piedi sul tetto di un edificio vicino al Gtech Community Stadium mentre calcia il pallone da rugby verso il campo, tra le risate e le urla dei presenti.
Il Brentford ha dichiarato che “un simile comportamento è pericoloso e potenzialmente molto dannoso“. E ha aggiunto: “La vicenda è stata segnalata alla polizia e il club sta collaborando con le autorità competenti alle indagini, al fine di identificare i responsabili e adottare i provvedimenti del caso, che potrebbero includere un’azione penale“. La nota poi conclude: “La sicurezza di tifosi, personale, giocatori e ufficiali di gara durante le partite è di fondamentale importanza; il club sosterrà ogni iniziativa volta a garantire che vengano presi i dovuti provvedimenti“.
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© Jan Kruger
Tottenham Hotspur fans have been crying out for a bit of quality this season and they finally got it on Monday as the North London side claimed their first Premier League win in 148 days with a 3-1 home success against Coventry City.
Tottenham are the last of the 92 clubs in England’s football league to earn a victory this season and move off the bottom of the Premier League standings and into 16th with six points from seven games, one place ahead of Coventry.
“We are very happy for the result and we played much better than in other games. It was important to get this win,” Tottenham manager Roberto De Zerbi said.
James Maddison started for the first time since May 2025 and marked the occasion with a superb opening goal that had the home faithful off their seats.
But there was even better to come as Omar Marmoush netted his first for the club since his move from Manchester City with a rasping drive from 25 yards, before Ben Davies added a late third.
“We knew we wanted to win and today was the day, so hopefully we can kick on from here,” defender Jan Paul van Hecke said. “We needed to be patient. It was not an easy game for us with Coventry’s low (defensive) block.”
Perhaps the biggest cheer of the night came when winger Dejan Kulusevski was introduced off the bench on his return from a lengthy injury spell that was ended with his first competitive action in 526 days.
A first win of the season, the return of key players and a little more swagger in the side made this a potential turning point in the season for Tottenham, who had only scored three goals in the campaign before Monday’s win.
Having spent upwards of 308 million pounds in the last transfer window as part of a major rebuilding project under manager De Zerbi, there were finally signs of improvement for the side following last season’s brush with relegation.
The question is now whether they can find consistency. Next up for Tottenham is an away trip to Chelsea on Saturday.
“It is another big game and we need to go there with personality and believe we can win, and we can because we have the quality,” Van Hecke said.

Quasi venticinque milioni di euro all’anno fino al 2030 per l’allenatore e sessanta posti di lavoro a rischio per i dipendenti. Da una parte il rinnovo milionario di Mikel Arteta fino al 2030, dall’altra un piano di ristrutturazione che rischia di lasciare a casa decine di lavoratori. Il paradosso in casa Arsenal ha acceso più di qualche critica in Inghilterra. E le dichiarazioni di Arteta sulla questione di certo non aiutano. Si considera la persona meno adatta per parlarne – “Questa non è una domanda da fare a me” – ma quando c’è da difendere la scelta del club non si tira di certo indietro: “Bisogna prendere delle decisioni per mettere le persone giuste nei posti giusti e continuare a investire per raggiungere i nostri obiettivi e il successo che vogliamo costruire. Questo mi è stato spiegato in seguito a un’analisi condotta in tutto il club, sempre con l’intento di evolvere e migliorare”. Facile dire così quando per i prossimi anni puoi diventare l’allenatore più pagato della Premier League.
Annunciata mercoledì dalla dirigenza al personale, la ristrutturazione riguarda principalmente i dipartimenti amministrativi e commerciali. Il tempismo non è di certo dei migliori. “Questo è quello che mi è stato detto. Non sono la persona giusta per dare risposte su questi argomenti”, ha aggiunto lo spagnolo. Ma il contrasto resta evidente. E per certi versi inspiegabile, considerati i ricavi del club inglese negli ultimi anni.
Ricavi record e fatturato in crescita. I numeri raccolti negli ultimi anni raccontano un Arsenal in piena espansione. Nella stagione 2024/25, i Gunners hanno registrato ricavi per 903 milioni di euro, contro i 788 milioni dell’annata precedente: di fatto un incremento del 14,5%, influenzato dai diritti tv e dal business legato allo stadio. Ma è soprattutto sul fronte commerciale che l’Arsenal ha accelerato, raggiungendo quota 307,6 milioni di euro. Un risultato favorito anche da accordi di sponsorizzazione come quello con Sobha Realty (multinazionale di sviluppo immobiliare di lusso), che nel febbraio 2024 ha acquisito i diritti sul nome del centro di allenamento del club. E con la finale di Champions League raggiunta nella passata stagione, le entrate sono destinate a crescere ulteriormente.
A crescere, fino a poco tempo fa, era anche il numero dei dipendenti. Per fare un esempio, al 31 maggio 2025 l’Arsenal contava 564 lavoratori nei settori commerciale e amministrativo, contro i 513 dell’anno precedente. Oggi la tendenza è un’altra. Il fatturato sale, ma per una parte dei dipendenti il futuro diventa sempre più incerto. E nessuno sembrerebbe preoccuparsi. L’obiettivo della ristrutturazione, infatti, sarebbe quello di risparmiare tra i 5 e i 7 milioni di sterline all’anno (circa 8 milioni di euro). Praticamente un terzo di quanto guadagnerà Mikel Arteta ogni stagione.
Per l’Arsenal, però, non si tratta di una novità. Già nell’agosto del 2020, in piena pandemia di Covid–19, il club londinese aveva annunciato un piano di riduzione del personale che prevedeva il licenziamento di 55 dipendenti, principalmente nei settori sportivo, commerciale e amministrativo. Una scelta che aveva scatenato numerose polemiche e provocato la reazione negativa dei tifosi, anche perché arrivata dopo che i calciatori avevano accettato una riduzione dei propri stipendi proprio per contribuire alla tenuta economica della società in un periodo di difficoltà.
Anche in quell’occasione Arteta si era schierato a sostegno delle decisioni del club. Sei anni dopo la storia si ripete. Nel mese di settembre i Gunners si erano infatti affidati al Boston Consulting Group (BCG), società leader a livello internazionale nel campo della consulenza aziendale, con il compito di analizzare alcune aree del club nell’ottica di un miglioramento operativo e organizzativo. Risultato? La decisione di licenziare 60 dipendenti, ritenuti di troppo. Intanto Arteta ringrazia per il rinnovo faraonico.
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Champions Arsenal needed a late goal from Noni Madueke, their only shot on target, to scrape a 1-0 win at Nottingham Forest on Sunday and remain three points behind Premier League leaders Manchester City.
A frustrated Arsenal finally sealed victory in the 80th minute. Ibrahim Sangare hesitated when he could have cleared the ball, leaving Forest manager Oliver Glasner visibly fuming, and second-half substitute Madueke then danced past Daniel Munoz before hammering a shot that deflected off Jair Cunha and wrong-footed Matz Sels.
“We’re really happy, we did it all together. We showed grit, determination, and maybe we showed a champion spirit here for that, really pleased,” Madueke told Sky Sports.
Murillo almost salvaged a point for Forest in injury time when he beat three players before unleashing a shot that sailed agonisingly wide.
The defeat left Forest, who have yet to win or even score at the City Ground this season, in the drop zone in 18th place with five points.


© PAUL ELLIS