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Francia, dopo le proteste Le Pen cresce nei sondaggi: si rafforza l’ipotesi di un ballottaggio con Mélenchon

22 October 2026 at 09:09

Se si votasse oggi in Francia per l’Eliseo, Marine Le Pen sarebbe presidente. È il risultato del sondaggio Ifop-Fiducial realizzato per Le Figaro dopo le violenze e i saccheggi che si sono verificati sabato scorso a Parigi e in altre città a margine della mobilitazione dei Gilet gialli per il carovita. La leader del Rassemblement national otterrebbe tra il 34% e il 38% dei voti al primo turno (+ 2 punti) e vincerebbe al ballottaggio chiunque fosse il suo avversario: con il 56% in un confronto con il centrista Édouard Philippe, con il 57% contro il socialdemocratico Raphaël Glucksmann, mentre arriverebbe al 68% contro Jean-Luc Mélenchon, candidato La France Insoumise. Che si arrivi al 2 maggio 2027 con un ballottaggio Le Pen-Mélenchon sembra l’ipotesi sempre più probabile: Mélenchon raccoglierebbe tra il 18% e il 20% dei voti al primo turno, più di tutti gli altri candidati, di centro e della sinistra. Dalla crisi di questi ultimi giorni è dunque l’estrema destra a uscire più forte. “Il governo ha perso il controllo di tutto”, ha dichiarato ieri Marine Le Pen a France Info.

Per la leader Rn la campagna entra davvero nel vivo il prossimo fine settimana, a Orléans, con il Congresso del partito (in cui Jordan Bardella dovrebbe essere rieletto presidente senza troppe difficoltà, malgrado le rivelazioni sul passato antisemita) e il primo grande meeting in vista del voto del 2027. Sono attesi a Orléans 10mila militanti. Sul posto le autorità si aspettano anche l’organizzazione di una contro-manifestazione con l’arrivo di “diverse decine di migliaia” di persone opposte all’estrema destra. Marine Le Pen si presenterà al meeting come la candidata dell’ordine, mentre il governo deve rendere conto delle falle nella gestione della sicurezza.

Una commissione parlamentare d’inchiesta per fare luce sulle violenze e i saccheggi di sabato e domenica scorsi è stata nominata ieri. I giudici hanno già emesso per direttissima 174 condanne di prigione. Ieri la prefettura di Parigi ha confermato la terza notte di coprifuoco tra la place de la République e Les Halles. I cortei degli studenti previsti per oggi sono stati vietati “di fronte ai rischi seri di turbativa dell’ordine pubblico”. Lo stesso divieto è stato preso anche dalla prefettura di Lione. Il 24, sabato prossimo, Parigi e numerose altre città francesi accoglieranno la seconda mobilitazione dei Gilet gialli contro il carovita e il carocarburante. Questa volta il governo dispiegherà anche i soldati della forza Sentinelle – creata nel 2015 dopo l’attentato terroristico alla redazione del giornale satirico Charlie Hebdo – per proteggere i luoghi più a rischio, come municipi e prefettura. Da Doha, in Qatar, dove ha concluso un breve tour nei Paesi del Golfo per negoziare l’approvvigionamento di carburante e gas alla Francia, Emmanuel Macron ha fatto sapere che oggi riunirà all’Eliseo i servizi di intelligence, insieme al premier Sébastien Lecornu e ai ministri interessati. Sulle ipotesi di ingerenze russe nell’organizzazione delle rivolte per destabilizzare l’Europa e i prossimi scrutini, evocate da alcuni responsabili politici (compreso il ministro della Difesa Guido Crosetto in Italia), il presidente francese ha invece smentito. Per Macron non è stata rilevata “alcuna ingerenza diretta straniera visibile”. Ha invece denunciato la “manipolazione straniera dell’informazione” e criticato dirigenti di altri Paesi che rilanciano falsi video e fake news: “Ci sono persone che fanno campagna elettorale sulle spalle della Francia -ha detto Macron -, che parlano di orde di migranti e di islamisti. È totalmente falso”.

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Sondaggi, il campo largo è ancora avanti rispetto al centrodestra: entrambi potrebbero conquistare il premio di maggioranza. Cala Vannacci

15 October 2026 at 14:58

È ancora avanti il campo largo, seppur di poco. È quanto emerge dalla nuova Supermedia dei sondaggi dell’ultima settimana, realizzata da YouTrend per l’agenzia di stampa Agi. Al 15 ottobre, la coalizione di centrosinistra (includendo Italia Viva) si attesta al 43,1%, appena 0,2 punti percentuali sopra il centrodestra, che raggiunge il 42,9% grazie anche all’ingresso di Sud chiama Nord, il partito di Cateno De Luca accreditato dell’1,1%. Il campo largo perde lo 0,3% rispetto alla precedente rilevazione, mentre la coalizione di governo guadagna 1,8 punti. Entrambi gli schieramenti supererebbero così la soglia del 42% prevista dal nuovo sistema elettorale, il cosiddetto Melonellum, per accedere al premio di maggioranza, assegnato alla coalizione più votata che raggiunga questa percentuale sia alla Camera sia al Senato.

Tra i singoli partiti, Fratelli d’Italia si conferma prima forza politica con il 27,2% (+0,4), seguita dal Partito democratico al 20,1% (-0,3) e dal Movimento 5 stelle al 12,4% (-0,4). Forza Italia, stabile al 7,4%, torna davanti a Futuro Nazionale, che scende al 7,2% (-0,5). Seguono Alleanza Verdi e Sinistra al 6,4% (+0,1) e la Lega al 6% (+0,3).

Più indietro Azione, stabile al 3,2%, e Italia Viva, che sale al 2,4% (+0,2). Chiudono +Europa all’1,7% (stabile), il Partito Liberaldemocratico all’1,4% (+0,1), Noi Moderati all’1,2% (+0,1) e Sud chiama Nord all’1,1%, al suo ingresso nella rilevazione.

???? #Supermedia Youtrend per @Agenzia_Italia (e variazione rispetto al 1° ottobre):
FdI 27,2% (+0,4)
PD 20,1% (-0,3)
M5S 12,4% (-0,4)
FI 7,4% (0)
FN 7,2% (-0,5)
AVS 6,4% (+0,1)
Lega 6,0% (+0,3)
Az 3,2% (0)
IV 2,4% (+0,2)
+E 1,7% (0)
PLD 1,4% (+0,1)
NM 1,2% (+0,1)
SCN 1,1% (N.A.) https://t.co/Accb8BD6Df

— Youtrend (@you_trend) October 15, 2026

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