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Vídeo: Trabalhadores se arriscam para retirar grades de passarela nas Cataratas do Iguaçu

13 October 2026 at 20:28

A força da água nas Cataratas do Iguaçu levou à adoção de novas medidas de segurança no lado brasileiro do atrativo. Com a vazão das quedas chegando a 10 milhões de litros por segundo e previsão de aumento, equipes começaram nesta terça-feira (13) a retirar as grades de proteção da passarela que dá acesso à área próxima às quedas.

A estrutura está fechada desde as 8h de domingo (11), quando o aumento do volume do Rio Iguaçu levou à interdição preventiva. A medida busca evitar riscos a turistas e trabalhadores enquanto as condições do rio permanecem fora dos padrões de segurança para o acesso à passarela.

Mesmo com a restrição, o Parque Nacional do Iguaçu continua recebendo visitantes. A Trilha das Cataratas e os mirantes seguem abertos, permitindo a observação das quedas. Já os percursos do Poço Preto e das Bananeiras permanecem temporariamente fechados.

Equipes da concessionária Urbia+Cataratas e do Instituto Chico Mendes de Conservação da Biodiversidade (ICMBio) acompanham as condições do rio. A liberação da passarela dependerá da redução da vazão e da avaliação das condições de segurança.

Até que isso ocorra, os visitantes podem acessar os trechos autorizados do parque, respeitando as orientações das equipes responsáveis.

Vídeo: @jornalcinforme

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Scoprire l’identità di un territorio attraverso la segnaletica stradale

13 October 2026 at 03:45

Questo è un articolo del nuovo numero de Linkiesta Etc dedicato al tema dei limiti, disponibile in edicole selezionate a Milano e Roma, e negli aeroporti e nelle stazioni di tutta Italia. E ordinabile qui.

L’Ufficio Cartelli del Touring Club Italiano in uno scatto degli Anni 30. Disegnatori, grafici, calligrafi, incisori, verniciatori, operai metallurgici, tecnici, amministrativi: dalle loro mani uscirono centinaia di migliaia di cartelli che orientarono i viaggiatori sulle strade italiane fino agli Anni 70. Courtesy of Touring Club

Era il 1865 quando, per la prima volta, nel Regno Unito, fu introdotto un limite di velocità. Riguardava le road locomotive, locomotive che qualche ingegnere aveva pensato bene di togliere dai binari per metterle su strada. Il limite prevedeva un massimo di 3,2 km/h nei centri abitati, esteso a 6,4 km fuori città, e un essere umano munito di bandierina rossa che precedesse l’ingombrante veicolo. Nulla di cui stupirsi, se pensiamo che allora le strade si percorrevano a piedi o, molto raramente, a cavallo. Ne troviamo traccia, tra i tanti, nel romanzo di Grazia Deledda Canne al vento, dove nella Sardegna d’inizio ‘900, il protagonista Efisio impiega 2 giorni per raggiungere dal borgo natio il capoluogo Nuoro, oggi raggiungibile in auto in 35 minuti. 

Mentre una lettera che oggi impiega su gomma 2 giorni da Madrid per arrivare a Bruxelles, per Fernand Braudel nel XVI secolo ne impiegava 20, velocità che sarebbe rimasta pressoché inalterata per tre secoli, fino a quando arrivò un mezzo di locomozione avveniristico che cambiò non soltanto le velocità di percorrenza, ma la stessa funzione delle strade, ampliando la nostra percezione del mondo: la bicicletta, le cui “molecole d’acciaio” artisti come Filippo Tommaso Marinetti, Luciano Folgore, Umberto Boccioni celebrarono come simboli del dinamismo moderno. Se alle due ruote dobbiamo l’inizio della locomozione meccanizzata, non di meno le dobbiamo l’ampliamento dei nostri orizzonti, l’immaginario nazionale e internazionale, conquistato attraverso un’innovazione umile ma dagli esiti immensi, così consueta da sembrare lì da sempre: il segnale stradale, secondo le sue declinazioni oggi standard, di divieto, direzione, pericolo, rispettivamente, tondo, freccia, triangolo.

“Cartelli preziosi per gli egittologi” sulla rivista mensile del Touring Club Italiano. La vignetta umoristica s’accompagna al serissimo intento di convergere verso standard internazionali accessibili a tutto il mondo. Courtesy of Touring Club

Ma il protagonista di questa storia, in Italia, ha un nome: Touring Club Italiano, o meglio, Touring Club Ciclistico Italiano, il predecessore, fondato l’8 novembre 1894 a Milano da 57 velocipedisti guidati da Luigi Vittorio Bertarelli e Federico Johnson. A raccontarci la storia è Maria Chiara Minciaroni, ricercatrice e project officer di quella che oggi è diventata la Fondazione Touring Club Italiano, esperta di valorizzazione territoriale e referente per i progetti di segnaletica: «Il Touring nasce dal basso, oggi diremmo da una community di ciclisti, escursionisti, viaggiatori, fotografi, perché la bicicletta a quel tempo era il mezzo di trasporto del futuro, il primo prodigio tecnologico ad affermarsi nella mobilità moderna». 

Si trattava di un mezzo elitario, ma per i nostri visionari portava sulla canna il futuro: «La bicicletta costava tantissimo. I soci del Touring erano quindi benestanti che potevano permettersi di viaggiare, reinterpretando in chiave borghese il modello aristocratico del Gran Tour». Nacque così la prima delle grandi imprese del Club: la realizzazione e diffusione della segnaletica italiana. Parallelamente, sarebbero fiorite la cartografia e la guidistica, vero e proprio repertorio dell’arte e dell’architettura nazionale, ancora oggi testimoniato dalle celebri “Guide rosse”.

I progetti legati alla segnaletica, inizialmente finanziati dai soci, man mano che procedeva la standardizzazione di grafica e testi, venivano realizzati dai disegnatori tecnici: in questa pagina, una prova semilavorata di un cartello d’interruzione stradale. Courtesy of Touring Club

Ma come erano le strade prima che il Touring iniziasse la sua impresa? L’Italia appena unificata era un mosaico di territori mal collegati, con dialetti, sistemi di misura e toponomastiche differenti: «Chi percorreva le strade era disorientato», rievoca Minciaroni parlando dei primi anni del secolo scorso. «Non si trattava soltanto d’indicare una direzione, ma di costruire un linguaggio comune della mobilità. Così, in un Paese attraversato da ampie differenze regionali, la segnaletica fu uno dei primi strumenti di unificazione culturale ancor prima che infrastrutturale. “Far conoscere l’Italia agli italiani”, diceva Bertarelli, questo era l’obiettivo». Il che significava anche costruirne e diffonderne l’immaginario, documentandolo fotograficamente. «Era frequente per quei ciclisti montare sulla bicicletta una macchina fotografica, altro prodigio moderno al debutto, per recare traccia del paesaggio italiano, della sua varietà e bellezza, allora tutt’altro che noto a un popolo abituato a muoversi su scala locale». 

Il processo non fu facile. I cartelli erano costosi da realizzare e da posare, tanto che per anni furono frutto di mecenatismo, recando il nome del donatore in calce. Intendevano farsi capire dagli stranieri. Ma ancora non esistevano standard né nazionali né internazionali. Inoltre, non sempre ottenevano buona accoglienza. Le popolazioni locali non ne avevano bisogno: conoscevano già il loro territorio e non di rado percepivano il forestiero come uno scocciatore e i segnali stradali ausili che impedivano loro di guadagnare qualcosa indicandogli la strada. Così li danneggiavano. In alcune Regioni a forte identità locale, poi, erano considerati espressione dello Stato centrale italiano. Ne avrebbe fatto le spese la toponomastica, affiancata abusivamente o cancellata dalle vecchie denominazioni locali dei luoghi.

Cartello stradale con la pubblicità: perché no? Quella di Esso, per esempio. Courtesy of Touring Club

Passaggi cruciali, però, furono quelli della Prima e soprattutto Seconda guerra mondiale, che vide l’Italia occupata da truppe italiane e straniere in lotta: «La segnaletica fu spesso divelta, per avvantaggiare chi conosceva il territorio, gli italiani, rispetto agli altri». Ma l’opera del Touring sopravvisse, anzi, ne uscì rafforzata. Nel 1897 erano stati posati i primi 100 “pali indicatori”. Nel 1915, tra nuovi e sostituiti, ne sarebbero stati posati oltre 23 000. Intanto, tra Parigi e Rouen, nel 1894, si era tenuta la prima gara automobilistica, con motori sia a scoppio sia a vapore: primo classificato, Jules-Albert de Dion, sfrecciando a 18,5 km/h di media. Ma già l’anno seguente nella Parigi–Bordeaux–Parigi, la benzina avrebbe trionfato a 24 km/h. «Un’altra era della velocità già germinava: nel 1924 viene costruita tra Milano e Varese la prima autostrada del mondo, detta dei Laghi». 

Il Touring l’aveva fiutata già un quarto di secolo prima, lasciandosi alle spalle quel nobile aggettivo – “ciclistico” – dal quale il sogno veloce della modernità era partito. E dando nuovo impulso all’impresa segnaletica. Al suo fianco non più sognatori, ma i nuovi capitani d’industria dell’auto: Fiat e Pirelli. Cosìcché, nonostante il passaggio della Seconda guerra mondiale, nel 1953 i cartelli sarebbero diventati 426 000. Dopo 80 anni di collaborazione, nel 1973 la segnaletica è rientrata definitivamente nella esclusiva competenza dello Stato. Ma il Touring non è uscito di scena. Minciaroni: «La segnaletica oggi non è più soltanto al servizio della sicurezza e dell’orientamento, ma un progetto di marketing territoriale: noi parliamo di comunicazione d’ambiente, fornendo consulenza agli enti locali che ce la chiedono».

Nel 1919 sulla rivista mensile del Touring ci s’interroga su “i cartelli indicatori… nei libri dei popoli”: qui, la “cunetta” in rumeno. Courtesy of Touring Club

Perché un cartello che orienta o racconta, come mostra la segnaletica “turistica” in cui spesso c’imbattiamo, esprime l’identità di un territorio: «Parla attraverso i materiali che impiega, la grafica, il modo di esplicitare le informazioni». Dopo decenni di centralità automobilistica, le biciclette ora tornano a dettare l’agenda della velocità, insieme a e-bike e monopattini. Le e-bike a pedalata assistita sono equiparate a biciclette se il motore non supera 250 W e l’assistenza s’arresta a 25 km/h. Oltre, sono assimilate ai ciclomotori, con obblighi aggiuntivi. I monopattini elettrici, invece, possono circolare fino a 20 km/h, ma devono limitarsi nelle aree pedonali a 6 km/h, salvo vincoli comunali aggiuntivi. La locomotiva “scionfante” del 1865, insomma, oggi si contenderebbe la strada con gli irrequieti e-scooter. Forse, allora, un omino con bandierina rossa a precederli sarebbe ancora una utile precauzione a tutela del solo locomotore attorno a cui non è ancora stato pensato un sistema di segnaletica: il pedone, quel bipede implume cui tutto si deve.

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Lisboa vence World Cruise Awards pela terceira vez

13 October 2026 at 00:23
A capital portuguesa venceu os World Cruise Awards 2026, realizados na Jamaica, repetindo os títulos de 2021 e 2024. Terminal de Cruzeiros nomeado pelo 6.º ano consecutivo.

© André Kosters/LUSA

Os World Cruise Awards foram criados em 2021 e pretendem distinguir a excelência e a inovação na indústria internacional de cruzeiros

Ciclo de workshops prepara empresas algarvias de turismo de natureza e náutico para a internacionalização

12 October 2026 at 15:24

O projeto Internacionalizar + Algarve 3.0 promove, a partir de 27 de outubro, um ciclo de três workshops online dedicado à competitividade e à internacionalização das empresas de turismo de natureza e náutico. A primeira sessão, subordinada ao tema da sustentabilidade como vantagem competitiva, decorre entre as 14h30 e as 16h00 e conta com a participação de Miguel Sanches, diretor executivo da Biosphere Portugal.

Intitulada “Turismo de Natureza e Náutico: sustentabilidade como vantagem competitiva sem fronteiras”, a sessão pretende demonstrar de que forma a adoção de práticas sustentáveis pode valorizar a oferta turística e reforçar o posicionamento das empresas em mercados internacionais cada vez mais exigentes.

A participação é gratuita, mediante inscrição obrigatória através do formulário disponível em https://forms.gle/w4TjJqFuAPRa8LJv5.

As “Nature & Nautic Sessions” terão uma duração aproximada de uma hora e meia e um formato prático, combinando conhecimento especializado, exemplos concretos e ferramentas aplicáveis à realidade das empresas.

O ciclo prossegue em novembro, com mais dois encontros que contarão com novos especialistas e entidades convidadas. A iniciativa pretende capacitar as empresas dos segmentos de turismo de natureza e náutico, proporcionando-lhes contacto com especialistas e conhecimentos que contribuam para o desenvolvimento da sua atividade.

A organização está a cargo do NERA – Associação Empresarial da Região do Algarve, da Região de Turismo do Algarve (RTA) e da Associação Turismo do Algarve (ATA), no âmbito do projeto Internacionalizar + Algarve 3.0.

Desenvolvido em copromoção pelo NERA, AlgarOrange, Associação Turismo do Algarve, Comissão Vitivinícola do Algarve, Região de Turismo do Algarve e Universidade do Algarve, o projeto é cofinanciado pela União Europeia através do Programa Regional Algarve 2030.

NERA | Internacionalizar + Algarve 3.0 lança ciclo dedicado ao Turismo de Natureza e Náutico

12 October 2026 at 13:36

As Nature & Nautic Sessions integram três workshops online dedicados aos desafios e oportunidades das empresas do Turismo de Natureza e Náutico, com enfoque na competitividade e internacionalização da oferta turística regional. O ciclo de sessões arranca no próximo dia 27 de outubro, entre as 14h30 e as 16h00, com a sessão “Turismo de Natureza […]

Domingas realizou o sonho de viver uma aventura no Atlântico

11 October 2026 at 12:33
Deixou um emprego estável no setor de investimentos para viajar sem itinerário e data de regresso. Em troca, foi acompanhada por golfinhos no mar e acolhida pelos amigos que fez na estrada. 

© DR

"O capitão Norberto Serpa é como família para mim".

Enoturismo reforça a diversificação da oferta turística do Algarve

10 October 2026 at 11:35

O Turismo do Algarve prossegue a aposta no Enoturismo enquanto produto estratégico para a diversificação da oferta, a valorização do

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Avança a criação da taxa turística no município

8 October 2026 at 11:19

VTM

A confirmação foi dada por Helena Lapa, presidente da Câmara de Sabrosa, que explicou que os dois municípios decidiram avançar de forma articulada. “Não fazia sentido um sair com uma taxa ou com uma iniciativa e o outro não. Portanto, articulámos sempre tudo isto desde o início”, explica a autarca.

Segundo Helena Lapa, o município já aprovou a abertura do procedimento para a elaboração do regulamento que irá enquadrar a futura taxa turística. “Neste momento, já temos aprovada a abertura do procedimento para o regulamento que vai integrar a taxa turística”.

Considera, ainda, que a criação da taxa se justifica pela importância que o turismo assume no território, defendendo que as receitas devem beneficiar diretamente os locais onde a atividade turística tem maior expressão.

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Profissionais do turismo no Algarve têm formação gratuita até maio de 2027

7 October 2026 at 22:59

A terceira edição do Competências do Futuro Algarve combina ações online e sessões presenciais em sete áreas.

O conteúdo Profissionais do turismo no Algarve têm formação gratuita até maio de 2027 aparece primeiro em Barlavento.

Loulé Criativo abre as portas à comunidade para assinalar Dia Mundial do Turismo

23 September 2026 at 06:46

Assinatura de memorando de compromisso com a candidatura de Capital Portuguesa da Cultura’28 também marca efeméride

De 25 de setembro a 6 de outubro, o Município de Loulé comemora o Dia Mundial do Turismo, uma data especial para um território onde a atividade turística é o principal setor económico.

Na próxima sexta-feira, dia 25, a Câmara Municipal de Loulé, a Região de Turismo do Algarve e a Comissão de Coordenação da Região do Algarve assinam um memorando de compromisso do Turismo do Algarve com a candidatura de Loulé a Capital Portuguesa da Cultura 2028.

De 26 de setembro a 6 de outubro, o Loulé Criativo promove os Dias Abertos, convidando residentes e visitantes a conhecer de perto os espaços, os criadores, os parceiros, os artesãos e os saberes que integram o projeto. A iniciativa inclui as comemorações promovidas pelo Município de Loulé no âmbito do Dia Mundial do Turismo, que se assinala a 27 de setembro, apresentando uma programação que cruza tradição e inovação, património e criatividade, aprendizagem e experimentação.

Ao longo de vários dias, o público terá oportunidade de participar em aulas abertas de experimentação, demonstrações, conversas e momentos de partilha, contactando diretamente com diferentes técnicas, materiais e processos criativos.

A programação arranca a 26 de setembro, com atividades dedicadas ao têxtil e à costura, no Palácio Gama Lobo, dinamizadas pelos clubes “Trama Aberta” e “Tia Anica”, e uma Roda de Empreita, na Cerca do Convento Espírito Santo. O dia inclui ainda uma visita guiada ao Palácio Gama Lobo e às Oficinas Loulé Criativo, permitindo conhecer os espaços onde se desenvolvem diferentes projetos ligados à criatividade e aos saberes e ofícios do concelho.

A 28, segunda-feira, o programa prossegue com aulas abertas de experimentação dedicadas à madeira, com Wesley Sacardi, e à empreita, com as artesãs da Casa da Empreita. Ao final do dia, o Palácio Gama Lobo recebe a conversa “Eu Sou Capaz – O papel das manualidades na autoestima das crianças”, com a participação da psicóloga Rita Guapo e do maker Wesley Sacardi, numa reflexão sobre o papel do saber-fazer e da criatividade no desenvolvimento e autoestima das crianças.

Nos dias 29 e 30 de setembro, diferentes propostas convidam à experimentação da olaria, impressão botânica e tapeçaria manual, incluindo uma aula de olaria dirigida a crianças.

A programação continua a 1 de outubro, com experiências de tinturaria com casca de cebola e cianotipia, explorando diferentes formas de trabalhar a cor, os materiais e a impressão.

No dia 2, o público poderá experimentar joalharia e esparto, seguindo-se, durante a tarde, a mesa-redonda “Valor e Posicionamento do Artesanato na Atualidade”. A conversa reunirá Carlos Coelho, Filipa Belo, Célia Macedo e Henrique Ralheta, com moderação de Dália Paulo, para uma reflexão sobre o papel, a valorização e o posicionamento do artesanato no contexto contemporâneo.

Já no dia 3, o Palácio Gama Lobo recebe uma manhã dedicada à experimentação, com várias propostas a decorrer em simultâneo, entre as quais as experiências: Trilogia de Figo, Corda Seca, Aquarelas da Terra, Bordado Coletivo, Filigrana e Linogravura, proporcionando ao público a oportunidade de conhecer e experimentar diferentes técnicas e linguagens criativas.

A Semana Aberta termina a 6 de outubro, com uma visita guiada à exposição “Palma Esparto e Cana”, no Palácio Gama Lobo, que contará com a presença dos autores das peças e de mestres artesãos, proporcionando um momento de contacto direto com os protagonistas da exposição e com os processos de criação associados às peças.

A participação nas atividades dos Dias Abertos é gratuita.

A única atividade sujeita a inscrição é a visita guiada ao Palácio Gama Lobo e à Rede de Oficinas, que decorre no dia 26 de setembro, às 14h30. As inscrições devem ser realizadas através do e-mail loulecriativo@cm-loule.pt.

A programação completa dos Dias Abertos do Loulé Criativo, de 26 de setembro a 6 de outubro, está disponível nas redes sociais do projeto e no website: loulecriativo.pt

Curso de Iniciação à Bicicleta – Nível 2

14 September 2026 at 11:59
No âmbito da Semana Europeia da Mobilidade, a Federação Portuguesa de Cicloturismo e Utilizadores de Bicicleta (FPCUB) promove o Curso de Iniciação à Bicicleta – Nível 2 (Teórico).
Destinado a quem já sabe andar de bicicleta, mas pretende adquirir mais conhecimentos, confiança e segurança para circular na cidade e dar o passo seguinte: adotar a bicicleta como meio de transporte no quotidiano.  Trata-se de uma sessão teórica, na qual serão abordados temas essenciais para uma utilização mais segura e autónoma da bicicleta, nomeadamente:
● como circular na cidade;
● as ciclovias das cidades;
● os percursos citadinos;
● como escolher o melhor percurso;
● como escolher a melhor bicicleta;
● as regras de trânsito e sinalização;
● partilha da via;
● a articulação com o transporte público;
● entre outros.
 Data:  16 de setembro (quarta-feira) | 18h30
Local: Online – Via Zoom 
As inscrições são gratuitas mas obrigatórias. Faça já a sua!

Troppo caldo, non ci torno più

14 September 2026 at 09:50

Estati sempre più torride rendono meno piacevoli le vacanze. E se il turista non ha un buon ricordo dell’esperienza, difficilmente tornerà nella stessa località. Vale anche per chi va al mare e si aspetta il caldo. Un problema per i paesi del Mediterraneo.

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Se cambi la vacanza, cambi anche la spiaggia

3 September 2026 at 08:55

Gli stabilimenti balneari meno affollati non indicano necessariamente una crisi del turismo. Suggeriscono invece un cambiamento nel modo di viaggiare e di vivere le vacanze. Adeguarsi richiede di dare più spazio alle spiagge libere e allungare la stagione.

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“Passeios Seniores” 2026 levam são-brasenses à descoberta de Setúbal

22 August 2026 at 07:00

Entre novos lugares, sabores e muitos momentos de convívio, cerca de 600 são-brasenses com mais de 60 anos viveram, ao longo dos meses de julho e agosto, mais uma edição dos “Passeios Seniores”, iniciativa promovida do Município de São Brás de Alportel que este ano teve Setúbal como destino.

Durante os passeios, os participantes têm tido oportunidade de conhecer alguns dos espaços que marcam a identidade da região de Setúbal. O programa incluiu visitas ao Convento de Jesus e à sua Igreja, ao Mercado do Livramento, à Leiveira Azulejos de Azeitão e à Fábrica das Tortas de Azeitão, complementadas pela degustação de sabores da gastronomia tradicional local.

Mais do que uma viagem, os “Passeios Seniores” afirmam-se como um momento de encontro e de convívio, proporcionando aos participantes a oportunidade de sair da rotina, conhecer novos lugares e, sobretudo, desfrutar de bons momentos em companhia.

Para a presidente da Câmara Municipal, Marlene Guerreiro: “os Passeios Seniores são um momento alto da estratégia de promoção do envelhecimento ativo, um adubo para a vida, uma oportunidade para sair da rotina, conhecer novos lugares, criar memórias e, sobretudo, viver bons momentos em companhia, o que é fundamental para a promoção da saúde física e mental. É muito gratificante ver a adesão dos nossos seniores e perceber como esta iniciativa é importante para promover o convívio e o bem-estar”.

A iniciativa integra a estratégia do Município de São Brás de Alportel dirigida à população sénior, contribuindo para a promoção do bem-estar, da socialização, do envelhecimento ativo e da qualidade de vida dos cidadãos mais experientes do concelho.

Com esta iniciativa, o Município reforça a aposta numa comunidade, onde envelhecer com qualidade significa viver com dignidade, continuar a descobrir, participar e viver novas experiências.

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