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Milano, studentessa Erasmus denuncia una violenza sessuale vicino al Parco Trotter: caccia a due uomini

15 October 2026 at 18:41

Una studentessa tedesca di 21 anni, a Milano per un periodo di studio nell’ambito del programma Erasmus, ha denunciato di essere stata vittima di una violenza sessuale da parte di due uomini nella zona del Parco Trotter. L’episodio sarebbe avvenuto nelle prime ore di giovedì 15 ottobre, poco prima delle 5, in via Crespi. La giovane, ancora sotto choc, è riuscita a chiedere aiuto a due passanti, che hanno allertato i soccorsi. Sulla vicenda indagano i carabinieri, impegnati a verificare la ricostruzione fornita dalla ragazza e a individuare gli eventuali responsabili.

L’aggressione dopo una serata in un locale

Secondo quanto riferisce il Corriere della Sera, la 21enne stava camminando in via Crespi dopo aver trascorso la serata in un locale quando sarebbe stata avvicinata alle spalle da due sconosciuti. Gli uomini l’avrebbero immobilizzata, impedendole di gridare e di fuggire, per poi trascinarla in un punto appartato e costringerla a subire abusi sessuali. La giovane avrebbe tentato di opporre resistenza, senza riuscire a liberarsi. I due aggressori si sarebbero quindi allontanati, facendo perdere le proprie tracce. La studentessa, secondo le prime dichiarazioni, li avrebbe descritti come probabilmente di origine nordafricana.

La richiesta d’aiuto ai passanti e il ricovero alla Mangiagalli

Dopo la fuga dei presunti aggressori, la 21enne ha raggiunto l’incrocio tra via Crespi e via Giacosa, nei pressi dell’area cani del Parco Trotter. Qui ha incontrato due turisti italiani, ai quali ha raccontato in inglese quanto sarebbe accaduto. Sono stati loro a chiamare il 112. Poco prima delle 5 sono intervenuti i carabinieri del Nucleo radiomobile, che hanno raccolto le prime informazioni. La giovane è stata quindi accompagnata al centro antiviolenza della clinica Mangiagalli, dove è stata sottoposta agli accertamenti medici e ha ricevuto assistenza psicologica. È rimasta nella struttura per gran parte della giornata di giovedì.

Le indagini dei carabinieri: si cercano immagini delle telecamere

Le indagini sono affidate ai carabinieri della compagnia Duomo, che hanno informato la Procura di Milano e stanno cercando riscontri al racconto della studentessa. Non è escluso che la giovane possa essere ascoltata nuovamente nei prossimi giorni, anche alla luce dello stato di forte agitazione in cui si trovava al momento dei primi soccorsi. Gli investigatori stanno effettuando accertamenti tecnici, comprese verifiche sulle celle telefoniche e sulle telecamere di videosorveglianza pubbliche e private presenti nella zona. Proprio le immagini potrebbero rivelarsi decisive per ricostruire i movimenti dei presunti aggressori, anche se, secondo quanto riportato dal Corriere, una prima ricognizione non avrebbe individuato filmati immediatamente utili alle indagini.

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CES Unveiled arriva a Milano, Bozzetti: “La città rafforza il suo ruolo di riferimento europeo per l’innovazione”

15 October 2026 at 17:01

Milano si prepara a ospitare per la prima volta in Italia CES Unveiled, la tappa europea del percorso di avvicinamento al Consumer Electronics Show di Las Vegas, il principale appuntamento mondiale dedicato all’innovazione tecnologica. Dal 16 al 21 ottobre la città sarà coinvolta in un calendario di iniziative gratuite, incontri e dimostrazioni aperte al pubblico, che accompagneranno l’evento fieristico in programma il 21 ottobre all’Allianz MiCo.

Un’occasione che, secondo Giovanni Bozzetti, presidente di Fondazione Fiera Milano, rappresenta anche un riconoscimento del ruolo internazionale del capoluogo lombardo. “La rivoluzione dell’intelligenza artificiale sta cambiando il modo in cui lavoriamo, produciamo, ci informiamo e costruiamo relazioni. Ospitare per la prima volta in Italia CES Unveiled assume, in questo scenario, un significato che va oltre il valore della singola manifestazione: porta Milano al centro del confronto sulle tecnologie che stanno trasformando l’economia e la società e ne rafforza il ruolo di punto di riferimento europeo per l’innovazione“. Un risultato, sottolinea Bozzetti, raggiunto anche grazie alla collaborazione con Agenzia ICE e il suo presidente Matteo Zoppas, impegnati nel percorso che ha portato la manifestazione a Milano.

Bozzetti: “Le grandi fiere devono diventare occasioni di partecipazione per tutta la città”

Per il presidente di Fondazione Fiera Milano, la sfida è trasformare l’arrivo di una manifestazione internazionale in un’opportunità che coinvolga non soltanto gli operatori del settore tecnologico, ma anche cittadini, studenti e imprese. “Milano ha le competenze e il tessuto imprenditoriale, universitario e creativo per contribuire a questa trasformazione. Una manifestazione internazionale può mettere questo patrimonio in relazione con nuove idee, tecnologie e opportunità”, osserva Bozzetti. Da qui la scelta di promuovere, insieme a Comune di Milano, Regione Lombardia e altri soggetti del territorio, un programma di appuntamenti accessibili al pubblico. “Il cambiamento riguarda tutti e deve poter coinvolgere anche chi non opera nel settore”, evidenzia il presidente. “È questo il ruolo che Fondazione Fiera Milano vuole svolgere: attrarre a Milano grandi appuntamenti internazionali e costruire intorno a essi occasioni di conoscenza, confronto e partecipazione, rafforzando il legame tra le fiere e la città”.

Robotica, intelligenza artificiale e nuove tecnologie nelle piazze di Milano

Il programma di CES Unveiled Milan coinvolgerà diversi luoghi della città. In piazza San Babila, dal 16 al 18 ottobre, saranno proposte dimostrazioni tecnologiche, tra robot umanoidi, applicazioni dell’intelligenza artificiale e strumenti innovativi utilizzati dalle forze dell’ordine. Dal 19 al 21 ottobre, piazza Città di Lombardia ospiterà invece prototipi e installazioni dedicati a robotica, salute digitale, cybersecurity e tecnologie per la qualità della vita. Previsti inoltre incontri e laboratori al Museo Nazionale Scienza e Tecnologia, in Assolombarda e a Palazzo Castiglioni, con iniziative rivolte anche alle nuove generazioni. Il calendario culminerà il 21 ottobre con CES Unveiled Milan all’Allianz MiCo, portando nel capoluogo lombardo imprese, innovatori e protagonisti dell’industria tecnologica internazionale.

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“Non è un mostro, dovrà assumersi le sue responsabilità”, la madre di uno dei ragazzi denunciati per il caso della minicar nera

15 October 2026 at 10:39

Il giorno dopo lo choc, la delusione e le preoccupazioni per una persona che ora è ricoverata in terapia intensiva, è il momento della riflessione e delle scuse. “Mio figlio dovrà assumersi le sue responsabilità, ma non è un mostro. Vorrei parlare con la mamma di Davide Iacopini e chiederle scusa” dice in un’intervista a Repubblica, la mamma di uno dei due ragazzi che con la minicar nera sono stati autori di aggressioni pericolosissime. Si tratta minorenne seduto sul lato del passeggero di quella macchinina nera che ha seminato il panico a Roma nel quartiere Monteverde (la vittima più grave è l’attore Davide Iacopini, ancora ricoverato in ospedale).

“Quella minicar non è nostra, una minicar non possiamo permettercela, ma ricchi o poveri non ti salvi da quel che la vita ti sbatte in faccia. Mio figlio era su quell’auto, da martedì notte purtroppo lo so e ora dobbiamo farci i conti. Ho visto mio figlio diverso, l’ho visto piangere. Si è portato, insieme al suo amico, un peso che non ha avuto il coraggio di raccontare. Ma io sono la madre: lo sentivo come respirava dentro – prosegue nella lunga intervista – Ho passato tutta la notte con lui, a parlargli, a capire. Mio figlio mi ha chiesto: ‘Si può credere che Dio faccia un miracolo? Io non lo so come si prega, aiutami a pregare per aiutare quell’uomo”. I due ragazzini, interrogati, hanno confessato le aggressioni dicendo che lo avevano fatto per gioco, perché si annoiavano nel giorno del compleanno di uno dei due.

“Non volevano dare nessuna bastonata, mio figlio mi ha raccontato che nelle loro intenzioni doveva essere uno scherzo: spaventare i passanti”. E aggiunge: “Non dovevano farli quegli scherzi, non dovevano. In quel momento non hanno capito che fosse grave. Dopo aver letto cos’era successo, si sono terrorizzati”. Nell’intervista spiega che il suo è “un figlio della società di oggi, dei cellulari, dei social. Ho cresciuto lui e suo fratello affrontando difficoltà enormi, cercando di trasmettere loro dei valori. La mattina esco alle 5 per andare a lavorare ma sono stata presente, li ho ripresi, ho combattuto contro i loro errori, anche quando sarebbe stato più semplice voltarmi dall’altra parte. Non sono una madre perfetta e non pretendo di esserlo. Ma non accetto l’idea che ogni errore di un figlio sia automaticamente la prova del fallimento dei suoi genitori. I nostri figli crescono dentro una società, non soltanto dentro una famiglia. E tutti dovremmo interrogarci sul mondo che stiamo consegnando loro”.

E conclude: “Vorrei che Davide tornasse alla sua vita. È questo che desidero più di ogni altra cosa. Spero di incontrarlo per chiedere scusa anche a lui. Riguardo a mio figlio, invece, so che dovrà affrontare le conseguenze delle sue azioni. Io non posso cancellare quello che è successo, ma posso continuare a educarlo, anche attraverso questo dolore. Perché essere madre non significa difendere sempre un figlio. A volte significa avere il coraggio di metterlo davanti alle proprie responsabilità“.

Intanto verranno inviati in giornata alla Procura dei minori di Roma gli atti dell’indagine relativa alle aggressioni all’attore Davide Iacopini e ad altre cinque persone. L’incartamento, coordinato dal sostituto procuratore Ambrogio Cassiani che ha delegato le indagini ai carabinieri, verrà trasmesso ai colleghi di via dei Bresciani. A quel punto la Procura minorile, dopo la formale apertura di un fascicolo, potrebbe convocare gli indagati reo confessi per ascoltarli o, alla luce di quanto raccolto a piazzale Clodio, disporre un’eventuale misura cautelare a loro carico. Non è esclusa, inoltre, una terza opzione, ossia la richiesta agli investigatori di ulteriori accertamenti.

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From charming toys to unsettling creatures on a catwalk: When did robots start to scare us?

10 October 2026 at 05:00

Yumi Nu is one of the world’s most sought-after models. An American citizen of Dutch and Japanese descent, and the niece of DJ Steve Aoki, she has appeared on the cover of Sports Illustrated and walked for L’Oréal and Victoria’s Secret. On September 22, at Vogue World in Milan, Nu shared the runway with a group of inexperienced intruders: four humanoid robots built by the Chinese company Unitree Robotics.

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© Valentina S. Frugiuele (Getty Images for Vogue)

A Unitree robot on the catwalk at the Vogue World event in Milan in September.
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