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Serie A, il Milan domina per 70 minuti l’Atalanta, poi rischia. Finisce 3 a 2 per i rossoneri

18 October 2026 at 19:06

Il Milan conquista tre punti preziosi contro l’Atalanta al termine di una partita dai due volti. I rossoneri dominano e si portano sul 3-0, ma nella ripresa subiscono la reazione dei bergamaschi, che riaprono la sfida e sfiorano il pareggio. Finisce 3-2 a San Siro, con la squadra di Amorim che sale a 15 punti in classifica.

Milan-Atalanta 3-2, dopo il rigore di Ramos e i gol di Rabiot e Gila arriva la reazione dei bergamaschi

Dopo il netto 4-0 conquistato in Austria contro il Salisburgo, il Milan prosegue il suo percorso di crescita e cominciano a prendere sempre più forma le idee di Ruben Amorim. Contro l’Atalanta, i rossoneri mettono in mostra per oltre un’ora un calcio convincente, fatto di possesso, intensità e qualità nelle giocate offensive. La squadra di Maurizio Sarri fatica a contenere le iniziative dei padroni di casa, che arrivano fino al 3-0 dando l’impressione di aver chiuso la partita. Poi il Milan si spegne, perde sicurezza e concede agli avversari la possibilità di rimettere tutto in discussione. Alla fine arrivano i tre punti, ma anche qualche preoccupazione per un calo che rischia di compromettere una prestazione fino a quel momento di alto livello.

Il Milan parte forte e trova la rete già dopo poco più di dieci minuti con Christian Pulisic, ma il gol viene annullato per una posizione di fuorigioco nell’azione. L’Atalanta risponde con una grande occasione di Nikola Krstovic, che riesce a superare Mike Maignan ma, da posizione defilata, non trova lo specchio della porta. Al 23′ arriva il primo episodio arbitrale della serata. Un fallo di mano nell’area bergamasca porta l’arbitro Daniele Chiffi, dopo l’intervento del Var, ad assegnare un calcio di rigore al Milan. Sul dischetto si presenta Gonçalo Ramos, che non sbaglia e al 24′ firma l’1-0.

Il vantaggio aumenta la fiducia dei rossoneri, che continuano a comandare il gioco mentre l’Atalanta fatica a costruire occasioni. Al 43′ arriva anche il raddoppio, con una splendida iniziativa di Adrien Rabiot. Il francese, ammonito pochi istanti prima e apparso nervoso dopo alcuni contrasti, riesce a liberarsi della marcatura e a battere Carnesecchi con una conclusione precisa e angolata. Il primo tempo si chiude sul 2-0, con un Milan nettamente superiore per qualità della manovra e capacità di rendersi pericoloso.

La ripresa sembra confermare quanto visto nei primi 45 minuti. Un altro fallo di mano in area porta al secondo rigore della serata per il Milan, ma questa volta Gonçalo Ramos si fa ipnotizzare da Carnesecchi, bravo a intuire la conclusione e respingere il tiro. Sul calcio d’angolo successivo, però, Luka Modric disegna una traiettoria sul primo palo, Rabiot prolunga di testa e Mario Gila trova il gol del 3-0, il primo con la maglia rossonera.

Con tre reti di vantaggio, il Milan sembra avere ormai il controllo della partita. L’Atalanta, tuttavia, comincia a trovare maggiore spazio e al 64′ va vicinissima al gol con Krstovic, che colpisce il palo con una conclusione potente. È il primo vero campanello d’allarme per i rossoneri. Due minuti più tardi, al 66′, Gianluca Gaetano si inserisce nell’area milanista e trova la rete che accorcia le distanze.

Il Milan perde progressivamente ritmo e lucidità, mentre l’Atalanta prende coraggio e insiste soprattutto sulle corsie esterne. All’81’ è ancora Bellanova a rendersi protagonista sulla fascia e a propiziare il gol di Krstovic, che firma il 3-2 e riapre definitivamente la partita. I rossoneri, dopo aver espresso un calcio di alto livello per gran parte della gara, si ritrovano improvvisamente a difendere un vantaggio diventato minimo.

Il momento più pericoloso arriva poco dopo, quando Zappacosta si presenta davanti a Maignan e trova la grande risposta del portiere francese, decisivo nell’evitare il pareggio. L’Atalanta continua a spingere, cercando soprattutto palloni da mettere al centro dell’area, ma senza riuscire a costruire altre occasioni altrettanto nitide. Nel finale il Milan ha anche la possibilità di chiudere definitivamente la sfida con Ramos, senza però trovare la quarta rete.

Finisce 3-2 per il Milan, che conquista il secondo successo consecutivo tra Europa League e campionato e sale a 15 punti. Amorim può essere soddisfatto per la qualità del gioco mostrata fino al 3-0, ma dovrà lavorare sulla gestione dei momenti della partita e sulla tenuta della squadra quando gli avversari alzano la pressione. L’Atalanta esce sconfitta da San Siro, dopo aver sfiorato una rimonta che, per come si era sviluppato il primo tempo, sembrava improbabile.

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Rioters loot stores in Milan during cost-of-living protest featuring Palestinian symbols

18 October 2026 at 04:54
Property torched as police clash with demonstrators at Piazza del Duomo, as well as in Bologna; at least 50 detained, as several injuries reported, amid larger protests in France

Milan, che Diavolo! Poker al Salisburgo: prima vittoria italiana del turno. Tripletta da sogno del baby Cissé

15 October 2026 at 19:50

Il Milan travolge il Salisburgo in Austria e conquista i primi tre punti in Europa League. È la miglior prestazione stagionale della squadra di Amorim, trascinata dalla tripletta del giovane italiano Alphadjo Cissé. In gol anche Ramos, mentre l’unica nota negativa è l’espulsione di Terracciano nel finale.

Ottima partita di Hutchinson, Bartesaghi, De Winter e Jashari.Ramos si sblocca. Finalmente il Milan di Amorim

Ecco finalmente il grande Milan di Ruben Amorim. I rossoneri travolgono 4-0 il Salisburgo in Austria, conquistano la prima vittoria in Europa League e regalano all’Italia il primo successo di questa tornata europea. È probabilmente la miglior partita del Milan dall’inizio della stagione, quella in cui si è visto con maggiore continuità il gioco richiesto dal tecnico portoghese. Il Salisburgo, c’è da dire, oppone poca resistenza, ma sarebbe riduttivo spiegare il risultato soltanto con i demeriti degli austriaci. Il Milan gioca con intensità, sfrutta bene le fasce, trova gli inserimenti dei centrocampisti e costruisce occasioni con continuità. Una prestazione convincente per qualità del gioco, gestione della gara e capacità di concretizzare le opportunità create.

Il grande protagonista della serata è Alphadjo Cissé, giovane talento italiano che firma la sua prima tripletta in carriera. Il baby rossonero sblocca il risultato al 15′ con un colpo di testa su assist di Hutchinson, raddoppia al 32′ con il sinistro sfruttando il servizio di Bartesaghi e completa la sua notte da sogno al 49′, finalizzando un contropiede orchestrato da Rabiot. Tre reti che mettono in evidenza il suo fiuto del gol e la capacità di farsi trovare pronto negli spazi. L’ultima tripletta di un italiano nel Milan? Bisogna tornare a Pippo Inzaghi.

Buone risposte arrivano anche dagli altri interpreti. Jashari e Hutchinson offrono una prestazione positiva, mentre Tomori, reintegrato in rosa nell’ultimo giorno di mercato dopo un’estate complicata, convince alla sua prima presenza stagionale. Amorim può essere soddisfatto anche della gestione dei cambi: dalla panchina arriva Gonçalo Ramos, che al 72′ firma il definitivo 4-0 e riesce finalmente a sbloccarsi. Una serata quasi perfetta, rovinata soltanto dall’espulsione di Terracciano all’83’. Il difensore viene punito con il cartellino rosso per una spinta su Schmid, lanciato verso la porta al limite dell’area. Un episodio evitabile in una partita ormai ampiamente indirizzata.

Dopo la sconfitta contro il Benfica a San Siro, il Milan conquista i primi tre punti nella fase campionato di Europa League e torna in corsa per le prime otto posizioni, che garantiscono l’accesso diretto agli ottavi di finale. Per Amorim arriva una vittoria importante anche sul piano del gioco. I rossoneri torneranno in campo domenica a San Siro contro l’Atalanta, prima della trasferta europea di giovedì prossimo contro il Bournemouth.

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Chi è Alphadjo Cisse, il più giovane italiano a segnare una tripletta in Europa. Amorim disse di lui: “È già maturo”

15 October 2026 at 19:44

Ad agosto Alphadjo Cisse aveva conquistato il Milan di Ruben Amorim con il gol all’esordio da titolare contro il Torino. Oggi, 15 ottobre 2026, si è preso anche la scena europea con una tripletta contro il Salisburgo. Il più giovane italiano di sempre a farlo in una competizione europea. A Salisburgo arriva la consacrazione europea di Alphadjo Cisse. Il diciannovenne del Milan firma una tripletta contro gli austriaci e si prende una serata da protagonista assoluto, confermando le impressioni lasciate nei primi mesi in rossonero. E se ad agosto Amorim aveva raccontato di essere rimasto stregato dalle sue qualità, adesso il campo sta dando ragione all’allenatore portoghese.

Prima un colpo di testa che non lascia scampo al portiere del Salisburgo. Poi due gol da bomber vero, da rapace d’area di rigore su assist di Bartesaghi prima e di Rabiot poi. Per capire però quanto sia cambiato il percorso di Cisse negli ultimi mesi bisogna tornare all’estate. Il Milan lo aveva acquistato dall’Hellas Verona nel febbraio 2026, lasciandolo in prestito al Catanzaro fino al termine della stagione. In Calabria il trequartista aveva mostrato le proprie qualità, collezionando sei reti in 22 presenze, prima che un infortunio agli adduttori lo costringesse a fermarsi per diversi mesi.

Il rientro in rossonero ha rappresentato una nuova occasione. Durante il precampionato Cisse ha conquistato progressivamente la fiducia di Amorim, che non ha mai nascosto la propria ammirazione per il ragazzo. “Adoro Cisse“, aveva dichiarato il tecnico portoghese, lasciando intendere quanto credesse nelle sue potenzialità. “Di Cisse ho notato alcuni dettagli a Milanello. È molto furbo e sta perdendo peso, dopo esser stato fuori per qualche mese. È orgoglioso di essere tornato e sono felice per lui. Già nel primo tempo ha fatto molto bene, dimostrando di essere quasi il più maturo dei giocatori in campo”, aveva dichiarato dopo l’esordio con gol contro il Torino.

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The End of the European Summer

21 August 2026 at 20:02

Europe is warming more than twice as fast as the global average—a terrifying statistic made all too apparent this summer as heat wave followed heat wave. European cities were never designed for these temperatures, and public health, infrastructure, and tourism are all under strain. Eric Klinenberg arrives in Milan just as “Europe’s third heat wave of the summer entered its fiercest stretch” and sweats his way across the continent to see how trees, shade, water, and other measures are being deployed to adapt urban centers. But with this crisis set to deepen can these experiments really keep pace?

Of all the problems that heat poses for Barcelona, losing some of the hundred and sixty thousand tourists who typically visit each day ranks low on the priority lists of most officials and residents. Some locals have staged protests, chanting “Tourists go home” while targeting visitors with water guns. But tourism employs more than a hundred and sixty thousand people in Barcelona and accounts for around thirteen per cent of its economic output, which explains why, despite concerns that the city gets too many visitors, more than seventy per cent of residents consider tourism beneficial. At midday, when I arrived on La Rambla, the city’s most heavily visited and photographed corridor, the street had little shade and surprisingly few people. At La Boqueria market, normally jam-packed at lunchtime, I found my way to a famously busy bar counter and took one of several open seats.

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