❌

Normal view

“Da quando mia madre è diventata una star dei social ci siamo conosciute meglio. Chi la segue me l’ha fatta vedere con occhi nuovi, l’ho capita più adesso che in tutta la vita”: parla Elena Cecchi, figlia e autrice dei reel di Giorgina Siviero

19 October 2026 at 13:50

I video di Giorgina Siviero sono ormai un format riconoscibile: chi li segue cerca sì consigli di stile, ma anche la brillantezza e l’eloquio della protagonista. Dietro un successo social da 40 milioni di visualizzazioni a settimana c’è però anche sua figlia, Elena Cecchi, 57 anni, architetta e fotografa. È lei ad aver inventato il meccanismo della domanda improvvisa che, a un certo punto del video, offre a Siviero lo spunto per parlare di moda, gusto e vita quotidiana.

L’idea, racconta al Corriere della Sera, è nata quasi per caso: “Un giorno mia madre stava parlando con una cliente (della sua storica boutique San Carlo a Torino, ndr) e ho filmato la scena così com’era. Spiegava le regole della valigia perfetta: pochi capi essenziali per stare via qualche giorno. La mattina dopo mi sono svegliata con mille follower in più”. Cecchi vuole però restare “invisibile”, perché “la protagonista è la mamma”. E svela anche uno dei segreti del format: Giorgina non sa mai in anticipo quale domanda le verrà fatta. “A volte protesta, è insofferente: ‘Potevi anticiparmi qualche domanda, magari mi preparavo sull’argomento!’. Le rispondo che mi basta il suo pensiero, così come le viene. Oggi abbiamo bisogno di cose vere, anche imperfette, ma autentiche”.

L'articolo “Da quando mia madre è diventata una star dei social ci siamo conosciute meglio. Chi la segue me l’ha fatta vedere con occhi nuovi, l’ho capita più adesso che in tutta la vita”: parla Elena Cecchi, figlia e autrice dei reel di Giorgina Siviero proviene da Il Fatto Quotidiano.

L’odio social costringe il Livorno a rompere la privacy per Regazzetti: “Operato per un tumore ai testicoli”

17 October 2026 at 16:20

Il Livorno aveva mantenuto la privacy parlando di semplice “intervento programmato“. Ma il proliferare di commenti sui social hanno spinto all’operazione verità, d’accordo con il diretto interessato: il percorso medico che deve affrontare Samuele Regazzetti, difensore della squadra amaranto (Serie C, girone B) è dovuto a un tumore ai testicoli, per il quale appunto è stato operato, con successo. Il difensore ha continuato a giocare anche dopo aver ricevuto la diagnosi e la società amaranto ha provato a tutelare la privacy del proprio tesserato, ma ieri, in una conferenza stampa, ha dovuto prendere posizione. Non è mancata la rabbia dei fratelli Lucarelli (Alessandro è direttore sportivo e il fratello Cristiano è allenatore) per le spiacevoli illazioni sui social nel giorni scorsi, quando il Livorno aveva annunciato un’operazione “programmata da tempo” per il giocatore. Durante la conferenza stampa hanno raccontato anche delle lacrime per il giocatore per qualche commento sui social, in cui si insinuava che avevano comprato un giocatore nonostante fossero consapevoli della malattia (“Un bidone” ha scritto qualcuno dei più poveri di spirito). “Leggendo quei commenti è la prima volta nella mia vita che mi sono vergognato di essere livornese”, ha detto Cristiano Lucarelli. L’operazione è stata eseguita lunedì dal primario di Livorno Maurizio De Maria e i tempi di recupero sono ancora da stabilire. “Ciò che conta è che il problema sia stato risolto: quando Samuele sarà pronto noi saremo qui ad aspettarlo”, ha affermato il direttore sportivo.

Regazzetti, classe 2004, è cresciuto nel Bresciano tra Lumezzane e Ospitaletto dopo le giovanili alla Cremonese, ed è entrato ufficialmente nel Livorno il 25 luglio 2026. La scoperta del tumore per il calciatore di 22 anni è arrivata dopo la partita contro la Pianese del 26 settembre, come ha riportato Alessandro Lucarelli. “La cosa che da tifoso e da allenatore mi ha commosso di tutta questa situazione, è il fatto che lui abbia voluto giocare ugualmente, non c’è cosa più bella per chi ama il Livorno”, ha concluso l’allenatore ed ex bomber.

Nella serata di ieri, durante il derby con il Grosseto finito 4-4, la curva Nord – quella della tifoseria più calda – ha esposto uno striscione con scritto “Forza Samuele”. In tribuna a vedere la partita proprio Regazzetti.

L'articolo L’odio social costringe il Livorno a rompere la privacy per Regazzetti: “Operato per un tumore ai testicoli” proviene da Il Fatto Quotidiano.

❌