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Concorso Agenzia delle Entrate da 622 posti, bando riaperto agli stranieri: nuove scadenze

20 October 2026 at 15:20

Nuovo sviluppo per la selezione pubblica indetta dall’Agenzia delle Entrate per la copertura a tempo indeterminato di 622 posti per Assistente Gestionale, riservata alle persone con disabilità iscritte al collocamento mirato (Legge 68/1999).

A seguito dell’accoglimento del ricorso da parte del Tribunale di Milano, che ha dichiarato discriminatoria la clausola della sola cittadinanza italiana con la sentenza n. 4273/2026, l’Agenzia ha disposto l’atto di modifica del bando con la riapertura dei termini di candidatura per i cittadini comunitari ed extra-Ue.

Chi può candidarsi con la riapertura dei termini

La nuova finestra temporale per l’invio delle domande è rivolta esclusivamente ai soggetti precedentemente esclusi dalla clausola sulla cittadinanza, purché in possesso di tutti gli altri requisiti previsti dal bando originario:

  • cittadini di uno Stato membro dell’Unione Europea;
  • familiari di cittadini Ue titolari del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente;
  • cittadini di Paesi terzi titolari del permesso di soggiorno Ue per soggiornanti di lungo periodo;
  • cittadini di Paesi terzi titolari dello status di rifugiato o di protezione sussidiaria.

Per i candidati stranieri che non sono rifugiati né titolari di protezione sussidiaria, il godimento dei diritti civili e politici si riferisce al Paese di cittadinanza.

Requisiti generali e collocamento mirato

I candidati che presentano domanda tramite la riapertura dei termini dovevano possedere i seguenti requisiti già il 17 giugno 2026:

  • iscrizione negli elenchi del collocamento mirato (art. 8, Legge 68/1999) della provincia per cui si concorre e stato di disoccupazione;
  • diploma di scuola secondaria di secondo grado o titolo equipollente;
  • età non inferiore ai 18 anni e posizione regolare nei confronti degli obblighi di leva (se dovuti);
  • idoneità fisica allo svolgimento delle mansioni proprie della famiglia professionale di destinazione, compatibilmente con la disabilità posseduta.

Ciascun candidato può presentare domanda per una sola provincia, corrispondente a quella del servizio di collocamento mirato presso cui risulta iscritto.

Prove d’esame e nuove date per le istruzioni

L’iter selettivo prevede un’unica prova scritta della durata di 60 minuti, consistente in 50 quesiti a risposta multipla su elementi di diritto amministrativo, fini istituzionali dell’Agenzia delle Entrate, normativa sul pubblico impiego, informatica e lingua inglese. La prova si intende superata con una votazione minima di 18 su 30.

L’Agenzia delle Entrate ha comunicato che le indicazioni di dettaglio relative alla data, le sedi e la modalità di svolgimento della prova scritta saranno pubblicate sul sito istituzionale e sul Portale inPA il 15 dicembre 2026.

Modalità e nuova scadenza per le domande

Le nuove istanze di partecipazione devono essere inviate esclusivamente online attraverso il Portale unico del reclutamento inPA, autenticandosi tramite Spid, Cie, Cns o eIDAS e indicando un indirizzo di Posta Elettronica Certificata intestato al candidato.

La finestra temporale si chiude inderogabilmente alle ore 23:59 del 18 novembre 2026.

Altri concorsi attivi

Per chi è interessato alle opportunità d’inserimento nel settore pubblico a tempo pieno e indeterminato, resta aperta la possibilità di partecipare a diversi concorsi in scadenza ad ottobre, tra cui si menziona quello in Marina Militare.

Concorso da 41 posti per Oss in Nord Italia: per candidarsi basta la terza media

19 October 2026 at 14:23

Due aziende pubbliche che offrono servizi dedicati all’assistenza e alla cura della persona hanno indetto concorsi pubblici per soli esami, finalizzati alla copertura a tempo indeterminato di 41 posti complessivi per Operatore Socio-Sanitario.

Le selezioni rappresentano un’importante occasione per chi possiede la qualifica professionale e desidera inserirsi in modo permanente nelle strutture socio-assistenziali del servizio pubblico.

Dove e come sono suddivisi i 41 posti a concorso

I bandi pubblicati fanno riferimento a due distinte procedure concorsuali gestite da enti del territorio emiliano:

  • 26 posti presso A.S.P. di Piacenza, che prevede l’assunzione a tempo indeterminato di 26 unità di personale, di cui 19 con contratto a tempo pieno e 7 a tempo parziale per un totale di 30 ore settimanali;
  • 15 posti presso l’Azienda Sociale Sud-Est, in provincia di Parma, che seleziona 15 operatori a tempo pieno e indeterminato da assegnare alla Casa Residenza Anziani “Val Parma” o al Centro Socio-Riabilitativo Residenziale “La Casetta” di Langhirano.

Per entrambe le selezioni sono previste le riserve di legge in favore dei volontari delle Forze Armate e di chi ha svolto il Servizio Civile Universale senza demerito.

Quali sono i requisiti di partecipazione

Per poter presentare la domanda di candidatura è necessario possedere, oltre ai requisiti generali quali la cittadinanza italiana o europea, la maggiore età e l’idoneità fisica alla presa di servizio, l’aver conseguito le seguenti certificazioni entro i termini di scadenza previsti dai bandi:

  • diploma di scuola secondaria di primo grado (licenza media) o assolvimento dell’obbligo scolastico (se conseguito all’estero è richiesta l’equipollenza);
  • attestato di qualifica di Operatore Socio-Sanitario rilasciato da enti accreditati.

Svolgimento delle selezioni e prove d’esame

Entrambe le procedure si articolano per soli esami e non prevedono la valutazione iniziale dei titoli di servizio o di studio, fermo restando il controllo del possesso dei requisiti di ammissione.

L’iter selettivo prevede per entrambi i concorsi due prove valutate in trentesimi, superabili con un punteggio minimo di 21 su 30:

  • un test a risposta multipla o sintetica vertente sulle tecniche di assistenza, igiene e cura dell’ospite, piani individualizzati, prevenzione dei rischi, sicurezza sul lavoro e legislazione sanitaria regionale;
  • un colloquio individuale sulle materie d’esame, integrato dall’accertamento della conoscenza della lingua straniera (inglese o francese) e dell’uso delle apparecchiature e applicazioni informatiche più diffuse.

Come ed entro quando candidarsi

Le istanze di candidatura devono essere inoltrate esclusivamente online tramite il portale unico del reclutamento inPA, accedendo con credenziali digitali Spid, Cie o Cns. Per entrambe le procedure è richiesto il pagamento di un contributo di partecipazione.

I termini perentori per l’invio delle domande sono chiaramente distinti per ciascun bando.

Per chi intende presentare la propria istanza d’interesse per l’A.S.P. di Piacenza, il termine scade alle ore 14:30 del 24 ottobre 2026. La prima prova è già calendarizzata per il 5 novembre.

Per quanto riguarda l’Azienda Sociale Sud-Est, si può inviare la propria candidatura entro e non oltre le ore 12:00 del 28 ottobre 2026. L’esame scritto si svolgerà il 3 novembre.

Altri concorsi attivi

Per chi è interessato alle opportunità d’inserimento nel settore pubblico, sono tanti i concorsi calendarizzati per il mese di ottobre. Si consiglia di monitorare periodicamente il portale di reclutamento ufficiale per consultare il calendario sempre aggiornato dei concorsi in scadenza.

Concorso da 2.500 posti in Marina Militare, tra i requisiti la terza media: non c’è quiz d’ingresso

18 October 2026 at 06:00

Il Ministero della Difesa ha indetto il concorso pubblico per l’arruolamento in Marina Militare di 2.500 Volontari in Ferma Prefissata Iniziale, offrendo un canale d’accesso fondamentale sia nei ruoli operativi di bordo sia nelle componenti specialistiche d’élite e nel Corpo delle Capitanerie di Porto.

La ferma prefissata iniziale rappresenta il primo gradino per chi intende costruirsi un futuro nelle Forze Armate, garantendo un percorso formativo di base e tecnico-operativo e la possibilità di accedere successivamente ai concorsi per la Ferma Triennale e per il servizio permanente.

Come sono suddivisi i posti

I 2.500 posti messi a concorso dal bando sono suddivisi tra le due anime principali della Forza Armata:

  • 2.000 posti per il Corpo Equipaggi Militari Marittimi, di cui 1.750 destinati al settore d’impiego navale e 250 assegnati alle Forze Speciali e alle componenti specialistiche (anfibi, incursori, palombari, sommergibilisti ed elicotteristi);
  • 500 posti per il Corpo delle Capitanerie di Porto (Guardia Costiera), di cui 460 per i settori d’impiego ordinari e 40 riservati alle specializzazioni di bordo e di terra (componente aeromobili, soccorritori marittimi e sommozzatori).

Il reclutamento si articolerà su due blocchi distinti di domande.

Il 1° Blocco mette a concorso 1.680 posti con scaglioni di incorporamento previsti tra giugno 2027 e marzo 2028.

Il 2° Blocco assegna i restanti 820 posti, distribuiti su tre incorporamenti tra novembre 2027 e marzo 2028.

È inoltre prevista una quota di riserva del 10% per i diplomati delle Scuole Militari, i figli di militari deceduti in servizio e gli assistiti dalle opere di previdenza delle Forze Armate.

Quali sono i requisiti di partecipazione

Per presentare la candidatura alla selezione è necessario possedere i requisiti generali richiesti per la partecipazione a qualsiasi concorso, quali:

  • la cittadinanza italiana;
  • il godimento dei diritti civili e politici;
  • condotta incensurabile, assenza di condanne o procedimenti penali per delitti non colposi;
  • idoneità psico-fisica e attitudinale al servizio.

Ci sono delle restrizioni anagrafiche: possono presentare istanza soltanto gli interessati di età compresa tra i 18 e i 24 anni non compiuti al momento dell’iscrizione.

Per quanto riguarda i titoli di studio, è sufficiente la terza media per tutti i ruoli, fatta eccezione per le componenti aeromobili, che richiedono invece il diploma di scuola superiore valido per l’iscrizione all’università.

Quali sono le prove da sostenere

La selezione non prevede una prova scritta a quiz, ma si basa su un’articolata prima fase di valutazione dei titoli di merito.

La commissione stilerà le graduatorie provvisorie sommando i punteggi relativi al voto del titolo di studio, alle patenti di guida civili, ai brevetti subacquei o di salvamento, alla conoscenza certificata della lingua inglese e di altre lingue straniere, fino ai titoli sportivi e alle cinture nelle arti marziali per le Forze Speciali.

I candidati collocati in posizione utile verranno poi convocati presso la Caserma Castrogiovanni di Taranto per sostenere gli accertamenti psico-fisici e attitudinali.

Per i concorrenti orientati ai settori specialistici (incursori, anfibi, subacquei, soccorritori e aeromobili) sono previste visite mediche mirate presso le infermerie di La Spezia, Taranto o l’Istituto di Medicina Aerospaziale, integrate dal superamento obbligatorio delle prove di efficienza fisica (nuoto 25 metri, piegamenti sulle braccia, addominali, trazioni alla sbarra ed eventuale corsa di 3.000 metri).

Come ed entro quando candidarsi

La candidatura deve essere presentata esclusivamente online attraverso il portale dei concorsi del Ministero della Difesa, raggiungibile anche dal portale inPA. Per accedere alla piattaforma è necessario disporre di un’identità digitale riconosciuta a scelta tra Spid, Cie o Cns.

Le finestre temporali per l’invio delle istanze sono così suddivise in base al blocco di interesse.

I candidati del 1° Blocco, riservato ai nati tra il 24 ottobre 2002 e il 24 ottobre 2008, hanno tempo per presentare domanda dal 25 settembre al 24 ottobre 2026.

I candidati del 2° Blocco, riservato ai nati tra il 30 giugno 2003 e il 30 giugno 2009, avranno la propria finestra riservata di candidatura dal 1° giugno 2027 al 30 giugno 2027.

Altri concorsi attivi

Per chi è interessato alle opportunità nelle Forze Armate e nei Corpi armati dello Stato, è di prossima pubblicazione il bando per il reclutamento in Guardia di Finanza. In generale, la PA nel mese di ottobre prevede altri concorsi in scadenza, per cui si fa riferimento a un calendario piuttosto fitto.

Comuni da manicomio: si sfilano e rinunciano ad assumere i vincitori del “loro” concorso. “Pensavamo gli stipendi li coprisse il Pnrr”

16 October 2026 at 10:50

La scena è difficile da immaginare, tanto è fantozziana. Partecipi a un concorso pubblico da funzionario, sostieni la prova a fine luglio, nel pieno della calura estiva, magari facendo centinaia di chilometri per arrivare alla sede indicata. Lo vinci e procedi a indicare il Comune che dovrebbe assumerti, solo che, a un metro dal traguardo, o anche poco prima, il Comune si sfila e sostiene che si era sbagliato, in realtà non ha le risorse per pagarti e quindi non se ne fa nulla. Sembra una barzelletta ma è quello che sta accadendo al concorso Ripam per funzionari nei piccoli comuni, quelli cioè sotto i 5mila abitanti.

Parliamo di personale da inquadrare tra quelli “a elevata qualificazione”, con quattro profili: giuridico, economico, digitale e tecnico. E’ ovviamente richiesta la laurea. Al bando, che è nazionale, rispondono un certo numero di Comuni e i posti a disposizione arrivano a poco meno di 180. Il procedimento parte ma a quel punto inizia una corsa al contrario, alcuni Comuni si sfilano perché , anche se avrebbero estremo bisogno di personale, non hanno i soldi per assumere. La fuga riguarda quasi un terzo del totale, alcuni peraltro lo fanno a pochi giorni dalle prove selettive di fine luglio. I posti a bando quindi calano a 124. Alle prove si presentano migliaia di persone, con un’età media, pare, tra i 30 e i 35 anni con punte minime e massime che vanno dai 25 a gli oltre 50 anni. Alla fine gli “idonei” saranno oltre 1700. A metà settembre finiscono anche le prove asincrone, cioè quelle per chi aveva ottenuto un rinvio per motivi di salute. Si può quindi procedere con le chiamate e le assunzioni, e invece inizia la tragicommedia.

Diversi Comuni, infatti, scrivono al ministero della Pubblica amministrazione per dire che non possono procedere alle assunzioni perché non hanno i soldi. Il Comune di Alimena (Palermo), per dire, scrive di aver prima “manifestato il proprio fabbisogno di personale e richiesto l’inserimento dei relativi profili professionali. Successivamente, tuttavia, sono intervenute condizioni di natura finanziaria e contabile che non consentono allo Stato attuale all’Ente di procedere alle conseguenti assunzioni”.Un altro comune dell’area, Trappeto, parla di “sopravvenute e mutate esigenze organizzative, nonché delle valtuazioni interne relative alla sostenibilità economico-finanziaria”. Le assunzioni sono pochissime. Nei giorni scorsi la Fp Cgil – che aveva già segnalato il problema a settembre – ha inviato una nuova lettera allarmata al ministero guidato da Paolo Zangrillo (FI) chiedendo di verificare subito la situazione, garantire che nessun vincitore perda l’assegnazione e “assumere le iniziative conseguenti nei confronti degli enti inadempienti”, visto che si erano formalmente impegnati ad assumere e “una rinuncia può trovare giustificazione in un impedimento concreto, sopravvenuto e documentato”. Il sindacato segnala almeno quattro amministrazioni comunali (una delle quali addirittura commissariata) che avrebbero formalizzato la rinuncia a procedere con le assunzioni, altre due che avrebbero l’avrebbero comunicata direttamente al vincitore e altrettante che l’avrebbero fatto “informalmente”.

Com’è possibile che un Comune si impegni per mettere a bando dei posti da funzionario e poi scopra di non avere i soldi per poagarlo? Nessuno si azzarda a metterlo per iscritto, ma da quanto filtra buona parte delle amministrazioni avrebbe, per così dire, mal interpretato i termini del bando, nella convinzione che i fondi stanziati dal Pnrr non coprissero solo i costi delle procedure ma pure gli stipendi, magari a vita, qualcosa che non si è mai visto con nessuna risorsa proveniente da fondi europei. E infatti una situazione del genere non si era mai verificata.

Dal ministero fanno sapere che nel bando era scritto chiaramente che il costo degli stipendi era a carico del Comune e assicurano di star cercando una soluzione, magari dirottando altrove le assunzioni. Al momento risultano 14 comuni rinunciatari su 57 aderenti al bando, sparsi tra Campania, Calabria, Sicilia, Sardegna e Marche, per un totale di 36 posti saltati, ma i numeri sembrano destinati a crescere visto che le assunzioni procedono a lumicino. “E’ incredibile quello che sta accadendo – spiega Danilo Colacino, del comitato dei partecipanti al concorso – il bando era chiaro e i Comuni non possono tirarsi indietro come se nulla forse. Molti dovranno sostenere spese legali e attendere chissà quanto per versi riconosciute le proprie ragioni. E questo senza considerare migliaia di idonei”. “La vicenda è surreale, parliamo di piccole amministrazioni che hanno un bisogno disperato di personale, posti dove magari non c’è più la Posta, la banca e i presidi territoriali dello Stato. Comuni con una manciata di funzionali che senza nuove assunzioni farebbero fatica a operare – spiega Tatiana Cazzaniga, responsabile Funzioni locali della Fp Cgil – Il ministero deve intervenire, dirottare altrove le graduatorie non può bastare se vìola i diritti diei vincitori”.

L'articolo Comuni da manicomio: si sfilano e rinunciano ad assumere i vincitori del “loro” concorso. “Pensavamo gli stipendi li coprisse il Pnrr” proviene da Il Fatto Quotidiano.

Concorso da 1.640 posti per Allievi della Guardia di Finanza, tra i requisiti il diploma: come partecipare

13 October 2026 at 08:54

La macchina delle selezioni per le Forze dell’Ordine si prepara a lanciare una delle procedure più attese dell’anno. La Guardia di Finanza sarebbe in procinto di pubblicare il bando per il 26° Corso Allievi Finanzieri, che metterà a disposizione circa 1.640 posti a tempo indeterminato.

L’uscita del bando sul portale inPA e sul sito ufficiale del Corpo è prevista per il giorno 20 novembre 2026, in linea con le finestre di pubblicazione delle precedenti edizioni. La selezione si svilupperà lungo tutto il 2027, per poi far partire l’incorporamento dei vincitori all’inizio del 2028.

Cosa cambia rispetto agli altri concorsi

Tra le novità principali emerse dalle anticipazioni figura una modifica logistica di grande impatto per i candidati. Le prove scritte di preselezione dovrebbero svolgersi in sedi delocalizzate direttamente nelle regioni di provenienza dei concorrenti, evitando le tradizionali e onerose trasferte verso la Capitale nelle fasi iniziali dell’iter.

Quali sono i requisiti stimati per la partecipazione

In attesa del testo ufficiale, i parametri d’accesso dovrebbero ricalcare la struttura dei bandi precedenti:

Titolo di Studio Diploma di scuola secondaria di secondo grado
Limiti di età A partire da 18 anni e indicativamente fino a 24 anni non compiuti (con estensioni per i volontari FF.AA.)
Cittadinanza Cittadinanza italiana e godimento dei diritti civili e politici

I dettagli sulla ripartizione dei posti tra civile, contingente di mare e quote riservate ai Volontari in Ferma Prefissata saranno noti solo in seguito alla pubblicazione del bando, al quale occorrerà fare esclusivo riferimento per la conferma dei requisiti di partecipazione.

Cosa studiare per arrivare preparati al concorso

Ovviamente, l’ideale sarà aspettare l’uscita del bando per evitare di acquistare libri di testo inutili alla preparazione effettiva. Però, ci si può iniziare a orientare basandosi sulla struttura delle ultime edizioni del concorso.

La prova scritta di preselezione sarà un test a risposta multipla da 90 quesiti da completare in un lasso di tempo contenuto, generalmente intorno a un’ora. In assenza di una banca dati ufficiale pubblicata in anticipo prima della prova, una preparazione efficace richiede un allenamento costante e mirato fin dalle settimane precedenti l’uscita del bando.

I quiz delle edizioni passate si sono articolati su cinque macro-aree ben definite:

  • 35 quesiti che testano le abilità logico-matematiche, che rappresentano il blocco numericamente più consistente e che generalmente preoccupa maggiormente i candidati;
  • 25 quesiti volti a verificare la conoscenza orto-grammaticale, la sintassi, il lessico e le competenze morfologiche della lingua italiana, per i quali sarà utile ripassare le regole grammaticali di base e svolgere simulazioni su sinonimi, contrari e analisi logico-verbale.
  • 10 quesiti di Storia Contemporanea, con un focus sulle vicende italiane a partire dall’Unità d’Italia fino alle tappe d’integrazione dell’Unione Europea;
  • 10 quesiti di Educazione civica, che riguardano i principi della Costituzione e le nozioni chiave relative alle relazioni tra Stato e Istituzioni europee;
  • 10 quesiti di Geografia, con domande che riguarderanno le caratteristiche fisico-politiche ed economiche dell’Italia e dei Paesi dell’Unione Europea.

Come allenarsi per la prova fisica

Chi riuscirà a superare la preselettiva, sarà sottoposto a prove fisiche, un passaggio fondamentale ed eliminatorio dell’iter selettivo. Le sfide atletiche saranno differenziate in base al contingente di destinazione scelto in fase di candidatura.

Contingente Prove obbligatorie Prova facoltativa
Ordinario Salto in alto, corsa piana 1.000 metri, piegamenti sulle braccia Corsa piana 100 metri oppure nuoto 25 metri stile libero
Di Mare Salto in alto, corsa piana 1.000 metri, nuoto 25 metri stile libero Corsa piana 100 metri oppure piegamenti sulle braccia

Il mancato raggiungimento della prestazione minima anche in una sola delle discipline obbligatorie comporta l’esclusione immediata dal concorso. Al contrario, la prova facoltativa non determina l’inidoneità in caso di mancato superamento, ma costituisce una risorsa strategica per posizionarsi più in alto nella graduatoria di merito.

Per essere ammessi alle prove fisiche è obbligatorio presentare un certificato medico di idoneità all’attività sportiva agonistica in corso di validità. Il consiglio è quello di strutturare un piano di allenamento graduale e progressivo, simulando i tempi di corsa e le tecniche di esecuzione richieste dai parametri ufficiali del Corpo.

Come rimanere aggiornati sul bando

Dal momento che il bando di concorso non uscirà nel mese di ottobre, ma a novembre, si consiglia di monitorare spesso il portale inPA per non perdere il momento esatto di pubblicazione della selezione.

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