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Tim, Mef e Retelit hanno confermato l’impegno per acquisire Sparkle

20 October 2026 at 20:48

Il consorzio guidato dal Tesoro italiano rimane determinato ad acquisire Sparkle, ossia la divisione cavi sottomarini di Telecom Italia. Lo ha comunicato la stessa Telecom Italia dopo la scadenza del termine per la chiusura dell’operazione, in attesa dell’approvazione richiesta dalle autorità di regolamentazione statunitensi. Il consorzio fumato dal Mef al 70% e da Retelit (30%),  operatore di fibra ottica controllato dal fondo spagnolo Asterion, lo scorso anno aveva concordato di acquistare Sparkle, la divisione di cavi sottomarini di Tim per 700 milioni di euro.

La chiusura dell’operazione, inizialmente prevista entro la fine del 2025, ha subito ripetuti ritardi a causa della mancata autorizzazione da parte delle Autorità Usa, con l’ultima proroga  che fissava al 15 ottobre il termine per il completamento. “Le parti stanno proseguendo discussioni costruttive con l’obiettivo di portare a termine con successo l’operazione e hanno concordato di riunirsi nuovamente per fornire un aggiornamento entro il 20 novembre”, ha spiegato Tim in un comunicato.

L’Italia considera Sparkle un bene di importanza strategica per il Paese, vista la sua rete di cavi che è pari a 600mila chilometri che trasmette dati in Europa, nel Mediterraneo e nelle Americhe. La vendita di Sparkle rientrava in un più ampio programma di cessione di attività da parte di Tim, che ha venduto la propria rete di telefonia fissa a un consorzio guidato dal fondo statunitense Kkr e di cui fa parte anche il Tesoro italiano, per 19 miliardi di euro, per ridurre l’indebitamento. L’ex monopolista delle telecomunicazioni dopo che ha ridotto il debito è tornata sotto il controllo dello Stato a seguito dell’acquisizione da parte di Poste Italiane.

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Violenza ai cortei, Piantedosi: Con decreto ulteriori 500 militari per Milano

20 October 2026 at 20:12

(Agenzia Vista) Roma, 20 ottobre 2026
“Il decreto varato dal consiglio dei Ministri “prevede una dotazione di 500 unità di operatori dell’esercito italiano, di forze armate per la città di Milano”. Lo ha affermato il Ministro Piantedosi a Palazzo Chigi.
Chigi
Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

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Nevi (FI): Violenza non può essere tollerata, serve risposta ferma dallo Stato

20 October 2026 at 20:12

(Agenzia Vista) Roma, 20 ottobre 2026
“E quindi non è tollerabile questa cosa e quindi Forza Italia vuole che ci sia una risposta molto ferma, perché la violenza non deve essere mai accettata”. Lo ha detto Raffaele Nevi di Forza Italia in un punto stampa fuori Montecitorio.
Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

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Nordio: Decreto varato da Consiglio Ministri non è limitazione a libere manifestazioni, ma garanzia

20 October 2026 at 20:12

(Agenzia Vista) Roma, 20 ottobre 2026
“Quello approvato oggi è uno schema di decreto-legge recante disposizioni urgenti in materia di sicurezza pubblica e contrasto alla criminalità minorile. Ho detto subito che questo provvedimento non costituisce una limitazione alle libere manifestazioni del pensiero, ma ne è una sorta di garanzia, proprio perché tipicizzando in modo molto dettagliato le strutture dei reati e delle aggravanti si è pienamente comprensibili di quelli che sono i limiti entro i quali la libera manifestazione del pensiero, costituzionalmente garantita, può e deve esplicarsi”. Lo ha affermato il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, intervenendo nel corso della conferenza stampa al termine della riunione del Consiglio dei Ministri.
Chigi
Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

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Violenze a cortei, Piantedosi: Fermo preventivo esteso per azioni in luoghi affollati

20 October 2026 at 20:10

(Agenzia Vista) Roma, 20 ottobre 2026
“Fermo preventivo per le manifestazioni esteso anche per «chi turba la sicurezza in luoghi caratterizzati da un consistente afflusso di persone. Si fonda sul sospetto di commettere reati, anche nei confronti dei minori su un fenomeno inedito”. Così il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi nella conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri illustrando le misure del nuovo decreto sicurezza.
Chigi
Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

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Meloni: Devastare e rubare non è protesta, ma criminalità. Serve risposta ferma

20 October 2026 at 19:08

(Agenzia Vista) Roma, 20 ottobre 2026
“Nelle piazze dei cortei violenti accanto alle frange antagoniste di sempre c’era qualcosa di nuovo: centinaia di giovanissimi, moltissimi miroenni, venuti in piazza per spaccare, filmare e rubare. Niente può giustificare questo. serve una risposta ferma dello stato”, lo ha detto la Premier Meloni in un video.
Chigi
Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

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Lollobrigida: Speriamo si venga incontro all’interesse degli autotrasportatori

20 October 2026 at 19:08

(Agenzia Vista) Roma, 20 ottobre 2026
Speriamo che si riesca ad andare incontro all’interesse degli autotrasportatori in maniera significativa, perché è un problema, quello del caro carburanti, che mette in ginocchio le imprese, ma bloccare i trasporti e le strade mette in ginocchio i cittadini e gli agricoltori che rischiano di buttare i propri prodotti”, lo ha detto Francesco Lollobrigida al Forum Coldiretti.
Coldiretti
Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

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Meloni: Violenze inaccettabili, nessuno può minimizzare o giustificare

20 October 2026 at 19:07

(Agenzia Vista) Roma, 20 ottobre 2026
“Abbiamo visto tutti le immagini delle violenze che hanno sconvolto Milano e altre città italiane nel fine settimana, negozi saccheggiati vetrine distrutte, forze dell’ordine aggredite. Sono scene inaccettabili che nessuno può pensare di minimizzare o di giustificare per questo oggi il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto con nuove misure per prevenire e contrastare queste violenze”, lo ha detto la Premier Meloni al termine del Consiglio dei Ministri.
Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

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Meloni: Manifestare un diritto, devastare le nostre città no. Nuove misure per contrastare violenza

20 October 2026 at 19:07

(Agenzia Vista) Roma, 20 ottobre 2026
“Manifestare è un diritto, devastare le nostre città no. Ecco le misure che abbiamo approvato per contrastare la violenza e tutelare la sicurezza dei cittadini”, lo ha detto la Premier Meloni in un video sui social.
Ig Meloni
Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

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Banche e manovra, Messina: “Non si penalizzi un solo settore. Sugli utili paghiamo 25 miliardi di tasse”

20 October 2026 at 18:53

Tassa sulle banche, Messina: “Dubbi di costituzionalità se si colpisce solo una categoria”

“Non c’è un solo settore che deve pagare in un momento di difficoltà, anche a fronte di accordi già presi. Noi l’anno scorso abbiamo raggiunto un accordo per un contributo triennale che sarebbe stato quello richiesto alle banche per i prossimi tre anni. Io ci ho creduto”. Queste le parole dell’amministratore delegato di Intesa Sanpaolo Carlo Messina durante il Forum internazionale dell’agricoltura e dell’alimentazione.

“Noi avevamo proposto di farlo solo annuale, ma ci hanno detto di farlo triennale perché così si sarebbe data stabilità al bilancio pubblico e anche alle banche – ha dichiarato -. Per questo oggi è necessario fare squadra“. 

“L’interesse del governo è l’interesse delle banche, io la vedo così. Poi se devono essere valutati interventi diversi allora tutte le aziende che hanno utili superiori a 500 milioni, quelle aziende che guadagnano tanto, potranno contribuire”, ha aggiunto Messina, ribadendo però l’aspetto di costituzionalità. “C’è anche un elemento infatti – ha affermato – che riguarda la costituzionalità. Perché non puoi andare contro un settore, contro una categoria. Per questo ci deve essere un’attenzione a fare in modo che sia generalizzata la visione su questi interventi”. 

Messina ha continuato sostenendo che “la disponibilità delle banche a sostenere anche progetti diversi di dismissione del patrimonio pubblico, questa è una disponibilità assoluta. Le banche sono pronte a fare di tutto per far funzionare correttamente questo Paese, ma noi abbiamo degli azionisti, siamo degli amministratori per conto dei nostri azionisti, e non possiamo prendere delle responsabilità per delle cose che vengono fatte in modo non trasparente e non coerenti con quelli che erano gli accordi presi”. “Noi abbiamo sempre aiutato il governo e continueremo a farlo, ma deve esserci rispetto reciproco”, ha chiarito Messina. 

“Oggi si parla moltissimo degli utili delle banche, che erano gli utili che si sapevano l’anno scorso che si sarebbero realizzati. Ma quello che non si dice è che a fronte dei 50 miliardi di utili lo Stato Incasserà 25 miliardi di imposte. Gli utili, se ci sono, è perché sono state pagate le imposte. Quest’anno 25 miliardi di euro di spesa pubblica sarà finanziata dalla banche, quindi mi piacerebbe che quando si parla di utili si dicesse anche dei 25 miliardi”, ha concluso. 

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Essilux, nel trimestre ricavi in crescita del 9% a 7,4 miliardi. Bene la vendita di occhiali intelligenti

20 October 2026 at 18:19

EssilorLuxottica, ricavi in rialzo nei nove mesi. Milleri: “Dimostrata la forza del nostro modello”

Nel corso del terzo trimestre, il colosso EssilorLuxottica ha messo a segno un giro d’affari pari a 7.486 milioni di euro, segnando un progresso del 9% (+7,2% a tassi di cambio fissi) dopo il balzo a due cifre archiviato nell’analogo intervallo del 2025. Guardando al bilancio da inizio anno, le entrate dei primi nove mesi mostrano un rialzo del 6,8% raggiungendo quota 22.304 milioni (+8,9% a cambi costanti). Nell’arco dei prossimi cinque anni, la società stima di registrare in media a cambi costanti “una solida crescita dei ricavi totali, sostanzialmente allineata dell’utile operativo adjusted”, afferma EssilorLuxottica.

L’incasso derivante dalla commercializzazione dei soli dispositivi hi-tech ‘wearable’ (ovvero gli occhiali dotati di intelligenza artificiale e la tecnologia acustica Nuance) ha evidenziato tra luglio e settembre un incremento del 20% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Più in generale, la spinta al fatturato è arrivata anche “dalla solida crescita del business tradizionale Eyecare & Medtech, che comprende tutte le attività del gruppo ad eccezione dei Wearable (Ai glasses e occhiali acustici), con un incremento su base annua superiore al 6% a cambi costanti sia nel trimestre sia nei primi nove mesi dell’anno”, spiega Essilux. 

“I negozi retail e il portafoglio di soluzioni per la gestione della miopia hanno continuato a rappresentare i principali driver di crescita, insieme al contributo dei wearable”, aggiunge EssilorLuxottica, precisando come la divisione Professional solutions abbia totalizzato vendite per 3.393 milioni, in salita del 3,4% a cambi costanti nel confronto con il terzo trimestre del 2025 (+5,3% a tassi correnti).

Riguardo alle proiezioni per il prossimo quinquennio, “radicato nella nostra trasformazione medtech, questo outlook di lungo periodo riflette il consolidamento della nostra piattaforma medicale Ai-driven e una nuova fase del percorso che trasformerà il nostro gruppo in un leader globale nella salute degli occhi avanzata e integrata, con l’ambizione di migliorare il potenziale umano“, conclude EssilorLuxottica.

“Trimestre dopo trimestre, continuiamo a dimostrare la forza del nostro modello unico, con il contributo di tutte le aree geografiche e la performance particolarmente brillante dell’Asia-Pacifico, in progresso a doppia cifra”. Lo dichiarano Francesco Milleri, presidente e amministratore delegato di EssilorLuxottica, e Paul du Saillant, vice amministratore delegato a margine dell’esame dei conti trimestrali. “Più di ogni altra cosa, questi risultati si devono alla passione, al talento e alla dedizione delle nostre persone in tutto il mondo”, affermano i vertici del gigante mondiale dell’occhialeria.

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D’Alema a Forum Coldiretti: C’è un buco nero nella democrazia, restituire il primato alla politica

20 October 2026 at 18:13

(Agenzia Vista) Roma, 20 ottobre 2026
“Si è determinato un buco nero impressionante, che mette in discussione un sistema di valori. La forza dell’esperienza democratica occidentale è stata nella capacità della politica democratica di tenere insieme lo sviluppo capitalistico, un certo grado di inclusione sociale e le libertà individuali. Gran parte della gente non vota più: ha la percezione che non serva a nulla”. Così Massimo D’Alema al XXIV Forum internazionale dell’Agricoltura e dell’Alimentazione della Coldiretti, intervenendo nel panel “Tra guerra e tecnocrazia, il destino dell’umanità”, con Luciano Canfora e Antonio Spadaro.
Coldiretti
Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

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Scontri a Milano, Mattarella: Violenze inaccettabili da soggetti inediti, serve analisi

20 October 2026 at 18:12

(Agenzia Vista) Roma, 19 ottobre 2026
“Occorre un’analisi intelligente e approfondita, un’attenta vigilanza in grado di contrastare violenze che arrivano da «soggetti inediti, ci sono interrogativi su cui riflettere sotto diversi profili”. Lo dice il presidente della Repubblica Sergio Mattarella all’assemblea nazionale delle province italiane.
Quirinale
Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

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Scontri a Milano, Camporini: “Dietro le violenze l’ombra di una regia russa: ecco perché non è una pista da escludere”

20 October 2026 at 17:42

Militari a Milano, il generale Camporini: “Senza addestramento mandiamo i ragazzi allo sbaraglio”

“Siamo di fronte a un problema molto complesso: i soldati sono addestrati per fare i soldati, non per svolgere attività di polizia o di controllo dell’ordine pubblico”. Così Vincenzo Camporini, generale ed ex capo di Stato maggiore dell’Aeronautica Militare e della Difesa, commenta ad Affaritaliani la possibilità di inviare cinquecento militari in più a Milano dopo le proteste degli ultimi giorni. 

Secondo Camporini, prima ancora dell’addestramento, esiste un limite normativo cruciale: “C’è un problema di qualifica giuridica: banalmente, un soldato non può arrestare un dimostrante. Ci deve essere un carabiniere accanto a lui che esegue l’arresto, perché il militare non ha la funzione di polizia giudiziaria. Questo è un tema noto e prima di prendere decisioni del genere una verifica accurata della fattibilità tecnica e giuridica è assolutamente indispensabile”.

Sull’impiego operativo delle forze armate in strada e sull’eventuale preparazione per fronteggiare i disordini, il generale è categorico: “In caso di devastazioni, un soldato deve necessariamente avere lo stesso addestramento di un agente antisommossa, cosa che non si improvvisa nell’arco di 24 ore. Ci deve essere un’attività addestrativa ad hoc che prepara i soldati per questa eventualità: se questo non viene fatto, diciamo pure che stiamo mandando dei ragazzi allo sbaraglio”.

Interpellato sulla sostenibilità dell’Esercito come soluzione per la sicurezza urbana, Camporini evidenzia le distorsioni del sistema e l’elevato numero di forze già a disposizione: “L’Italia è il Paese con uno dei più elevati rapporti tra addetti all’ordine pubblico e popolazione. Se sommiamo Carabinieri, Polizia di Stato, polizia locale, Guardia di Finanza e polizia giudiziaria, abbiamo un rapporto tale per cui un impiego coordinato e ottimale può sicuramente soddisfare qualsiasi esigenza.

Se manca il coordinamento e questa volontà di lavorare insieme non viene sviluppata in modo adeguato, allora si creano dei problemi. Ma prima di ricorrere alle forze armate per compiti che non sono loro — e che sottraggono risorse alle funzioni specifiche dei militari — cerchiamo di utilizzare meglio quello che già abbiamo, ovvero le forze di polizia di qualsiasi tipo”.

Infine, sul richiamo del ministro Crosetto alla «guerra ibrida» e sull’ipotesi di interferenze estere sui fatti di Milano, il generale Camporini conclude: “La concomitanza di questi eventi con quanto accade ed è accaduto in Francia sicuramente qualche sospetto lo fa venire. È tutto troppo contemporaneo e coordinato per avere la garanzia che non ci sia una regia esterna. D’altronde, sono anni che le attività coperte e scoperte della Federazione russa volte a destabilizzare i Paesi dell’Europa occidentale sono palesi: nulla di sorprendente, quindi. Tutto ciò rende necessaria una risposta adeguata e una consapevolezza che purtroppo vedo che in qualche ambiente politico manca”.

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Manovra, Gubitosa (M5S): “Meloni trova 14,4 miliardi per le armi, ma lascia le briciole a famiglie e sanità”

20 October 2026 at 16:19

Manovra, l’affondo di Gubitosa (M5s): “Banche e armi, il governo ha scelto da che parte stare”

La legge di Bilancio finisce nel mirino del Movimento 5 Stelle. Per Michele Gubitosa, deputato pentastellato, la manovra del governo Meloni è “misera, povera di risorse e di idee” e conferma una precisa scala di priorità: da una parte il riarmo, dall’altra famiglie, imprese e servizi pubblici lasciati in difficoltà. Nel mirino c’è soprattutto lo stanziamento da 14,4 miliardi di euro in due anni per la difesa: risorse che, secondo Gubitosa, dovrebbero essere destinate alla sanità pubblica e al sostegno dei redditi. L’intervista ad Affaritaliani.

Quali sono le prime due scelte del governo che cambierebbe? E quali spese ridurrebbe per finanziare le sue priorità?

È piuttosto facile rispondere che cancellerei tutto e ripartirei da zero. Se però devo scegliere, partirei sicuramente dall’eliminazione dello scostamento di bilancio dedicato alla difesa. Viviamo un momento in cui il Paese affonda, l’inflazione al 4,2% a settembre e il carovita strozzano gli italiani, il potere d’acquisto dei loro stipendi ha perso quasi il 10% rispetto a quando si è insediata Meloni, gli scaffali dei supermercati sono vuoti, per fare il pieno di benzina serve un mutuo, la crescita è al palo, la produzione industriale crolla da tre anni consecutivi e la pressione fiscale è schizzata al 43%, record negli ultimi dieci anni. E il governo cosa fa? Pensa bene di stanziare 14,4 miliardi in due anni per le armi.

È una follia. Anche perché, nel frattempo, non si fa niente per i redditi degli italiani, per le imprese, per i più fragili. Si mettono briciole sulla sanità, con tagli continui in termini di definanziamento, arrivati ormai a 20 miliardi dall’insediamento di Meloni. E la differenza tra il fondo sanitario nazionale e la spesa effettiva è, guarda caso, di 14 miliardi, che ricadranno sui bilanci delle Regioni e, a cascata, sulle tasche dei cittadini. Forse, invece di fare uno scostamento di 14 miliardi per le armi, si potrebbe darli alla sanità pubblica. Noi proponiamo un fondo di perequazione finanziato dalla sanità privata per abbattere le liste d’attesa: questo è fare gli interessi degli italiani. Il governo, invece, preferisce ingrassare i produttori di armi, le banche e i colossi dell’energia.

Sul contributo richiesto a banche e assicurazioni, quale alternativa proporrebbe per reperire le risorse necessarie, evitando che i costi vengano trasferiti su correntisti e clienti?

Si tratta di un falso problema, perché il governo non ha mai davvero pensato a una tassa sugli extraprofitti, come quella che noi chiediamo da anni. Quello che fa Meloni è il gioco delle tre carte, un anticipo sulle imposte, una semplice partita di giro che peraltro ricadrà sul prossimo esecutivo. Nel frattempo, la maggioranza si scanna sugli extraprofitti, perché la Lega finge di volerli mentre Forza Italia parla di misura bolscevica. Qual è la linea di Meloni? Forse dovrebbe chiarirlo, così come dovrebbe chiarirci perché chiede all’Europa una tassa sugli extraprofitti energetici, ma in Italia non la vuole fare. La Ue è stata chiara: spetta ai singoli Stati. Quindi la possibilità esiste, quello che manca è la volontà politica di un governo debole e senza visione, che è costretto ad affidarsi alle iniziative delle singole compagnie sul price cap, in ogni caso subito neutralizzate dall’incapacità dell’esecutivo stesso, che prima ha fatto cassa sui cittadini alzando le accise e poi ha collezionato un flop dietro l’altro sul tema.

Se dovesse scegliere tra un taglio dell’Irpef per il ceto medio e destinare le stesse risorse alla sanità pubblica e al sostegno dei redditi più bassi, quale sarebbe la sua priorità e perché?

La scelta presuppone che non ci siano risorse sufficienti per fare entrambe le cose, ma non è così. È semplicemente una questione di priorità: per noi sono famiglie e imprese, per Meloni sono armi e banche. Nel programma che grazie a Nova abbiamo messo a disposizione del campo progressista abbiamo spiegato la nostra visione: c’è il reddito 2.0, c’è il taglio dell’Irpef con il raddoppio della no tax area a tutela dei più fragili, c’è una scala mobile fiscale a tutela del ceto medio e c’è il finanziamento della sanità pubblica in linea con la media Ue.

Ma c’è anche altro: rivediamo i folli stanziamenti per la difesa, aumentiamo la tassazione sulle transazioni finanziarie speculative e sulle grandi rendite finanziarie, potenziamo il contrasto tecnologico all’evasione fiscale, cancelliamo la follia del Ponte sullo Stretto e costruiamo un ponte sul futuro dei nostri giovani mettendo quei 13,5 miliardi sulle scuole, garantiamo il diritto alla malattia e alla maternità anche alle Partite IVA e ai commercianti, stanziamo risorse per le famiglie che vogliono comprare una casa o fare un figlio. Tutte categorie ignorate dal governo, sacrificate sull’altare del riarmo a tutti i costi. Parlano di coperta corta, ma è la solita menzogna. Il problema è che Meloni ha scelto di usare la coperta per tenere al caldo chi le interessava, ma ha lasciato al freddo la maggior parte degli italiani.

In generale, è una manovra che “fa acqua” da tutte le parti?

È una manovra misera, povera di risorse e di idee. Una manovrina che nasce morta e che rappresenta il manifesto di quattro anni di governo Meloni: debole con i forti e forte con i deboli. Veniamo da quattro anni di austerità che famiglie e imprese stanno pagando sulla loro pelle, perché Meloni ha voluto firmare il Patto di Stabilità, mortifero per gli investimenti, trovando spazi di bilancio a debito solo per continuare a buttare miliardi su miliardi nelle armi. E dopo quattro anni in cui gli italiani sono stati costretti a stringere la cinghia, l’affossamento della crescita non ha nemmeno permesso di rientrare sotto il 3% di deficit/pil nel 2025.

In sostanza, ci aspetta la quinta manovra di austerity, se facciamo eccezione per i 14,4 miliardi in due anni per le armi, perché per quelle Meloni i soldi li trova sempre. E, ciò nonostante, siamo ultimi in tutte le classifiche di crescita, fanalino di coda del G7 e penultimi in Europa, mentre siamo primi per debito. Non ne hanno azzeccata una, farebbero bene a ritrovare un briciolo di dignità, farsi da parte e lasciare il Paese a chi ha già dimostrato di saper fare davvero gli interessi degli italiani.

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Guerriglia a Milano, Salvini: Deluso dai genitori, io avrei avuto paura di mio padre

20 October 2026 at 16:13

(Agenzia Vista) Milano, 20 ottobre 2026
“a cosa che più mi ha colpito di questi giorni sono state le parole di qualche genitore fuori dalla questura alle 2 di notte che si stupiva che i poliziotti avessero preso il loro figlio mentre devastava un negozio. Se avessi fatto io la metà di quello che hanno fatto questi ai miei tempi più che dei poliziotti avrei avuto timore di mio padre”, così il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti è tornato a parlare degli scontri verificatisi questo weekend a Milano a margine della cerimonia per l’inaugurazione del Bosco della Musica a Milano.
Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

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Mattarella conferisce l’Onorificenza di Cavaliere di Gran Croce a Principessa di Thailandia

20 October 2026 at 16:12

(Agenzia Vista) Roma, 20 ottobre 2026
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha consegnato questa mattina al Quirinale l’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, a Sua Altezza Reale, la Principessa del Regno di Thailandia, Sirivannavari Nariratana Rajakanya.
Quirinale
Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

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Mattarella riceve Principessa di Thailandia al Quirinale. Lei lo saluta in italiano: Buongiorno

20 October 2026 at 16:12

(Agenzia Vista) Roma, 20 ottobre 2026
Il Presidente Mattarella ha ricevuto al Quirinale la Principessa del regno di Thailandia Sirivannavari Nariratana Rajakanya, che lo ha salutato dicendo “Buongiorno” in italiano.
Quirinale
Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

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Mattarella a Principessa Thailandia Sirivannavari Nariratana Rajakanya: Benvenuta al Quirinale

20 October 2026 at 16:12

(Agenzia Vista) Roma, 20 ottobre 2026
“Benvenuta al Quirinale Altezza”, così il Presidente Mattarella ricevendo al Quirinale la Principessa del regno di Thailandia Sirivannavari Nariratana Rajakanya.
Quirinale
Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

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