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Sarri furioso con l’arbitro Chiffi per il caso Rabiot: “Se lo faccio io prendo il rosso”. Le proteste in Milan-Atalanta

19 October 2026 at 12:25

“Oggi ho scoperto che ci sono giocatori che possono mandare affa… l’arbitro”. Maurizio Sarri esplode la sua furia dopo la sconfitta a San Siro, dove il Milan ha battuto per 3 a 2 la sua Atalanta: i rossoneri erano andati in vantaggio di tre reti, beneficiando anche di due calci di rigore (uno sbagliato), prima della rimonta solo sfiorata dei bergamaschi. Ma il tecnico non ha digerito l’arbitraggio di Daniele Chiffi, non solo per gli episodi in area.

Nella sua intervista post-partita a Sky, Sarri ha puntato il dito in primis sul caso che ha riguardato Adrien Rabiot. Il centrocampista del Milan sul finire del primo tempo ha avuto un acceso diverbio con Chiffi ed si è preso un cartellino giallo. Il francese è stato anche redarguito da Amorim e dalla panchina rossonera, che lo ha invitato a calmarsi. Poco dopo, lo stesso Rabiot ha firmato il gol del 2 a 0 con cui si è chiuso il primo tempo di Milan-Atalanta. Proprio all’intervallo, Sarri ha protestato duramente con l’arbitro, perché ha sentito un vaffa dell’avversario verso il direttore di gara.

Sarri non nomina mai Rabiot nell’intervista, ma il riferimento è chiaro: “L’ho detto all’arbitro e lui mi ha risposto ‘Sì, però l’ho ammonito‘. Lasciamo perdere, se lo faccio io prendo il rosso“. Insomma, secondo il tecnico dell’Atalanta Chiffi avrebbe dovuto espellere Rabiot. Che a sua volta ha ammesso di essersi arrabbiato parecchio in campo: “L’arbitro in 3-4 falli clamorosi contro di noi non ha tirato fuori il giallo, poi ha fischiato su De Ketelaere. Ci arrabbiamo perché proviamo a giocare e ci sono decisioni sbagliate“.

Chiffi insomma lo avrebbe graziato. E a Sarri non è piaciuta la direzione di gara anche nella gestione dei falli di mano. I due rigori dati al Milan, per fallo di mano prima di Obric e poi di Kristensen, erano abbastanza evidenti. C’è stato però anche un altro episodio: un tocco di De Winter nell’area rossonera, non sanzionato. “Tre falli di mano nelle due aree. Nella nostra è sempre stato fischiato il rigore, mentre nell’area del Milan non è stato dato. Il primo rigore, sinceramente, è un rigore molto leggero, perché il movimento di Obric mi sembrava molto congruo. Se si chiama il VAR per quello, si chiama anche per De Winter”, l’analisi di Sarri.

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Serie A, il Milan domina per 70 minuti l’Atalanta, poi rischia. Finisce 3 a 2 per i rossoneri

18 October 2026 at 19:06

Il Milan conquista tre punti preziosi contro l’Atalanta al termine di una partita dai due volti. I rossoneri dominano e si portano sul 3-0, ma nella ripresa subiscono la reazione dei bergamaschi, che riaprono la sfida e sfiorano il pareggio. Finisce 3-2 a San Siro, con la squadra di Amorim che sale a 15 punti in classifica.

Milan-Atalanta 3-2, dopo il rigore di Ramos e i gol di Rabiot e Gila arriva la reazione dei bergamaschi

Dopo il netto 4-0 conquistato in Austria contro il Salisburgo, il Milan prosegue il suo percorso di crescita e cominciano a prendere sempre più forma le idee di Ruben Amorim. Contro l’Atalanta, i rossoneri mettono in mostra per oltre un’ora un calcio convincente, fatto di possesso, intensità e qualità nelle giocate offensive. La squadra di Maurizio Sarri fatica a contenere le iniziative dei padroni di casa, che arrivano fino al 3-0 dando l’impressione di aver chiuso la partita. Poi il Milan si spegne, perde sicurezza e concede agli avversari la possibilità di rimettere tutto in discussione. Alla fine arrivano i tre punti, ma anche qualche preoccupazione per un calo che rischia di compromettere una prestazione fino a quel momento di alto livello.

Il Milan parte forte e trova la rete già dopo poco più di dieci minuti con Christian Pulisic, ma il gol viene annullato per una posizione di fuorigioco nell’azione. L’Atalanta risponde con una grande occasione di Nikola Krstovic, che riesce a superare Mike Maignan ma, da posizione defilata, non trova lo specchio della porta. Al 23′ arriva il primo episodio arbitrale della serata. Un fallo di mano nell’area bergamasca porta l’arbitro Daniele Chiffi, dopo l’intervento del Var, ad assegnare un calcio di rigore al Milan. Sul dischetto si presenta Gonçalo Ramos, che non sbaglia e al 24′ firma l’1-0.

Il vantaggio aumenta la fiducia dei rossoneri, che continuano a comandare il gioco mentre l’Atalanta fatica a costruire occasioni. Al 43′ arriva anche il raddoppio, con una splendida iniziativa di Adrien Rabiot. Il francese, ammonito pochi istanti prima e apparso nervoso dopo alcuni contrasti, riesce a liberarsi della marcatura e a battere Carnesecchi con una conclusione precisa e angolata. Il primo tempo si chiude sul 2-0, con un Milan nettamente superiore per qualità della manovra e capacità di rendersi pericoloso.

La ripresa sembra confermare quanto visto nei primi 45 minuti. Un altro fallo di mano in area porta al secondo rigore della serata per il Milan, ma questa volta Gonçalo Ramos si fa ipnotizzare da Carnesecchi, bravo a intuire la conclusione e respingere il tiro. Sul calcio d’angolo successivo, però, Luka Modric disegna una traiettoria sul primo palo, Rabiot prolunga di testa e Mario Gila trova il gol del 3-0, il primo con la maglia rossonera.

Con tre reti di vantaggio, il Milan sembra avere ormai il controllo della partita. L’Atalanta, tuttavia, comincia a trovare maggiore spazio e al 64′ va vicinissima al gol con Krstovic, che colpisce il palo con una conclusione potente. È il primo vero campanello d’allarme per i rossoneri. Due minuti più tardi, al 66′, Gianluca Gaetano si inserisce nell’area milanista e trova la rete che accorcia le distanze.

Il Milan perde progressivamente ritmo e lucidità, mentre l’Atalanta prende coraggio e insiste soprattutto sulle corsie esterne. All’81’ è ancora Bellanova a rendersi protagonista sulla fascia e a propiziare il gol di Krstovic, che firma il 3-2 e riapre definitivamente la partita. I rossoneri, dopo aver espresso un calcio di alto livello per gran parte della gara, si ritrovano improvvisamente a difendere un vantaggio diventato minimo.

Il momento più pericoloso arriva poco dopo, quando Zappacosta si presenta davanti a Maignan e trova la grande risposta del portiere francese, decisivo nell’evitare il pareggio. L’Atalanta continua a spingere, cercando soprattutto palloni da mettere al centro dell’area, ma senza riuscire a costruire altre occasioni altrettanto nitide. Nel finale il Milan ha anche la possibilità di chiudere definitivamente la sfida con Ramos, senza però trovare la quarta rete.

Finisce 3-2 per il Milan, che conquista il secondo successo consecutivo tra Europa League e campionato e sale a 15 punti. Amorim può essere soddisfatto per la qualità del gioco mostrata fino al 3-0, ma dovrà lavorare sulla gestione dei momenti della partita e sulla tenuta della squadra quando gli avversari alzano la pressione. L’Atalanta esce sconfitta da San Siro, dopo aver sfiorato una rimonta che, per come si era sviluppato il primo tempo, sembrava improbabile.

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La furia di Sarri: “Calendario assurdo, illogico e i giocatori si fanno male. Fate un esposto”. Cairo risponde: “Se pensiamo al tennis…”

16 October 2026 at 15:19

“Fate un esposto alla Uefa e alla Fifa, ci sono troppe partite per tutti, non solo per noi“. Con queste parole – al termine di Atalanta–Pafos, dopo l’infortunio di Giacomo Raspadori – l’allenatore dei bergamaschi Maurizio Sarri ha rivolto critiche alle istituzioni calcistiche, puntando il dito contro un calendario sempre più fitto di impegni e difficile da sostenere per i giocatori. “I giocatori sono sottoposti a un calendario assurdo, illogico, e ne pagano tutti le conseguenze: ho letto di diverse situazioni in questi tre giorni europei. È un rischio che purtroppo si corre, e quando si torna dalle nazionali è un rischio in più”, ha tuonato Sarri, che per l’ennesima volta ha denunciato un calendario molto fitto. “Scalvini si è fatto male appena rientrato dalla nazionale, e anche Raspadori era appena tornato dalla nazionale. Questo è il calendario. La cosa che mi meraviglia di più è che l’associazione calciatori non dica niente su questa storia”.

A distanza di qualche ora è arrivata la replica del presidente del Torino Urbano Cairo. “Si gioca troppo? Se pensiamo al tennis… Guardate voi”, ha spiegato il numero 1 del Torino a margine dell’assemblea odierna riferendosi alle polemiche per un calendario che non lascia tregua ai calciatori. Spazio anche alla due giorni negativa delle italiane in Champions: “È stata una giornata un po’ difficile. La Roma stava per vincere, anche bene, purtroppo ha perso. È un percorso lungo, c’è ancora tempo per recuperare”. Sul calo di ascolti della Serie A: “Sono scesi ma nemmeno di molto, direi lievemente, sono numeri piccolissimi. C’è un calcio molto più divertente, le partite durano di più, un solo 0-0, secondo me recupereremo. Malagó? Quando ero in assemblea io non ne abbiamo parlato mai”, ha concluso.

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