La furia di Sarri: “Calendario assurdo, illogico e i giocatori si fanno male. Fate un esposto”. Cairo risponde: “Se pensiamo al tennis…”
“Fate un esposto alla Uefa e alla Fifa, ci sono troppe partite per tutti, non solo per noi“. Con queste parole – al termine di Atalanta–Pafos, dopo l’infortunio di Giacomo Raspadori – l’allenatore dei bergamaschi Maurizio Sarri ha rivolto critiche alle istituzioni calcistiche, puntando il dito contro un calendario sempre più fitto di impegni e difficile da sostenere per i giocatori. “I giocatori sono sottoposti a un calendario assurdo, illogico, e ne pagano tutti le conseguenze: ho letto di diverse situazioni in questi tre giorni europei. È un rischio che purtroppo si corre, e quando si torna dalle nazionali è un rischio in più”, ha tuonato Sarri, che per l’ennesima volta ha denunciato un calendario molto fitto. “Scalvini si è fatto male appena rientrato dalla nazionale, e anche Raspadori era appena tornato dalla nazionale. Questo è il calendario. La cosa che mi meraviglia di più è che l’associazione calciatori non dica niente su questa storia”.
A distanza di qualche ora è arrivata la replica del presidente del Torino Urbano Cairo. “Si gioca troppo? Se pensiamo al tennis… Guardate voi”, ha spiegato il numero 1 del Torino a margine dell’assemblea odierna riferendosi alle polemiche per un calendario che non lascia tregua ai calciatori. Spazio anche alla due giorni negativa delle italiane in Champions: “È stata una giornata un po’ difficile. La Roma stava per vincere, anche bene, purtroppo ha perso. È un percorso lungo, c’è ancora tempo per recuperare”. Sul calo di ascolti della Serie A: “Sono scesi ma nemmeno di molto, direi lievemente, sono numeri piccolissimi. C’è un calcio molto più divertente, le partite durano di più, un solo 0-0, secondo me recupereremo. Malagó? Quando ero in assemblea io non ne abbiamo parlato mai”, ha concluso.
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