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Russia strikes Kyiv as Ukraine launches hundreds of drones at Moscow

22 October 2026 at 05:56

Missiles struck Kyiv in the early hours of Thursday, a Reuters witness said, and Ukraine sent hundreds of drones towards Moscow overnight, as the two sides kept up a barrage of attacks despite the latest US mediation attempts to end the war.

The Russian strikes wounded 15 people and damaged subway infrastructure on the Southern Bridge over the Dnipro River in the Ukrainian capital while also restricting traffic there, Kyiv authorities said. The strikes followed another attack on the city on Wednesday evening that wounded six people.

Russian strikes hit Ukrainian infrastructure

A Russian strike killed a woman and injured another four people in the Kharkiv region in Ukraine’s northeast, Regional Governor Oleh Syniehubov said on Telegram.

A drone also hit energy infrastructure in the Kremenchuk area in the Poltava region, a local official said on Telegram, without giving details.

Located on the Dnipro River, Kremenchuk is a major industrial hub and home to one of Ukraine’s biggest oil refineries. The area has been repeatedly hit by Russian strikes, including a 2022 attack on a crowded shopping mall that killed at least 21 people.

Hundreds of drones target Moscow

In Russia, two people were wounded near Moscow after 630 drones were sent towards the capital during the night, Mayor Sergei Sobyanin said on Telegram. Most of the drones were downed at long range, he added.

In the city of Lipetsk – home to a major steel plant some 400 km (250 miles) south of Moscow – a man was injured as drones hit apartment buildings and a medical facility, Governor Igor Artamonov said on the Telegram app.

Russia invaded Ukraine in 2022 after annexing the Crimea peninsula from its southern neighbour eight years earlier, locking the two nations into the deadliest conflict on the European continent since World War Two.

US pushes for renewed peace talks

The latest strikes come after US presidential envoy Steve Witkoff held talks this week with Ukraine’s President Volodymyr Zelenskiy and Russia’s President Vladimir Putin to mediate an end to the conflict.

Zelenskiy said on Wednesday that Ukraine supported a US proposal for three-way talks with Russia and the United States at the level of negotiators to be held as soon as possible, and the Kremlin said Putin has agreed to resume US-mediated peace talks with Kyiv as soon as next month.

Presentata al Senato la ricerca Istituto Piepoli-WePlan: Milano-Cortina 2026 è modello organizzativo di riferimento per futuri Giochi Olimpici

21 October 2026 at 17:36


Il 79% degli italiani crede che questo approccio potrebbe essere replicato positivamente per nuove candidature italiane. Re e Daneo (WePlan): “Premiata la visione di una progettazione attenta”

Roma, 21 ottobre 2026 – Il successo dei Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026 dimostra come una strategica pianificazione dei grandi eventi sia l’elemento decisivo per trasformare una manifestazione temporanea in un valore concreto e duraturo. Milano-Cortina 2026 si sta infatti affermando come un riferimento internazionale per il futuro dei Giochi Olimpici, grazie a un modello organizzativo fondato sulla sostenibilità, sulla valorizzazione delle infrastrutture esistenti e sulla collaborazione tra territori.

Milano-Cortina 2026, nuovo paradigma olimpico

Milano-Cortina 2026 contribuisce a delineare un nuovo paradigma olimpico, più flessibile e sostenibile, in cui la valorizzazione delle risorse locali e la distribuzione delle competizioni sono elementi centrali. I risultati, evidenziati dal Rapporto Finale del Comitato Olimpico Internazionale (CIO), comprendono l’utilizzo dell’85% di sedi di gara esistenti o temporanee e un impatto economico previsto superiore ai 5 miliardi di euro per l’Italia. Dati che testimoniano il potenziale di un approccio capace di coniugare eccellenza sportiva e legacy territoriale.

Il riconoscimento di questo modello si evince anche dal progetto di New York–Lake Placid 2042, che richiama l’esperienza italiana come fonte d’ispirazione per integrare una grande metropoli e una località montana geograficamente distante. Un richiamo che si inserisce in una tendenza internazionale più ampia, riscontrabile nei progetti per le Alpi Francesi 2030, Salt Lake City–Utah 2034 e Svizzera 2038, orientati alla distribuzione delle sedi e al riutilizzo degli impianti esistenti.

Al Senato: l’indagine Piepoli conferma il valore del modello Milano-Cortina 2026

L’indagine “Milano-Cortina 2026: un modello per i grandi eventi del futuro”, realizzata dall’Istituto Piepoli in collaborazione con WePlan, società di consulenza specializzata in candidature, pianificazione operativa e strategie di legacy per i grandi eventi, presentata al Senato, è l’ulteriore conferma del valore internazionale del modello attuato per i Giochi.

Secondo la ricerca, il 72% degli italiani valuta favorevolmente l’organizzazione complessiva, apprezzandone la gestione diffusa su più territori e l’utilizzo di impianti esistenti come elementi distintivi di successo. In particolare, il 78% reputa il modello organizzativo di Milano-Cortina 2026 un riferimento valido per l’Italia. Il 79% degli intervistati considera efficace la scelta di distribuire i Giochi su più località, mentre il 77% ritiene che l’utilizzo di sedi già affermate abbia contribuito alla qualità delle competizioni. Il 79% degli italiani crede che questo modello potrebbe essere replicato positivamenteanche per future candidature italiane a grandi eventi sportivi, culturali o espositivi. 

Come emerge dall’indagine, il 78% degli italiani ha seguito i Giochi, mentre il 66% si è sentito informato e coinvolto. Importante anche l’impatto simbolico registrato in questa occasione: il 79% degli intervistati riconosce un consolidamento dell’orgoglio nazionale, mentre il 77% evidenzia come sia migliorata l’immagine internazionale del nostro Paese.

Molto positiva risulta la percezione sul fronte economico e territoriale: il 76% ritiene che i Giochi abbiano avuto un impatto significativo sull’economia italiana e la stessa quota riconosce benefici per i territori coinvolti in termini di turismo, occupazione e sviluppo. Le infrastrutture realizzate o potenziate ottengono un 66% di valutazioni positive, mentre il tema della sostenibilità registra un 65% di giudizi favorevoli. Stessa valutazione per l’eredità dei Giochi (66%).

Per Andrea Paganella, Segretario di Presidenza del Senato della Repubblica: “Le Olimpiadi invernali di Milano Cortina hanno rappresentato un successo storico per lo sport italiano e per l’intero sistema Paese, generando importanti ricadute economiche e contribuendo alla crescita del PIL. Un risultato reso possibile anche dalla lungimiranza di chi ha creduto con determinazione in questo progetto, a partire dal Vicepremier Matteo Salvini, dal Ministro Giancarlo Giorgetti e dai governatori delle Regioni Lombardia e Veneto. La scelta di organizzare le competizioni in modo diffuso, valorizzando i territori e puntando sulle infrastrutture in sedi diverse, si è rivelata una strategia vincente, capace di coniugare efficienza e sostenibilità delle eccellenze locali. Milano Cortina si afferma così come un modello virtuoso per l’organizzazione dei grandi eventi internazionali: un esempio concreto di come sia possibile coniugare ambizione, sostenibilità e sviluppo economico, lasciando un’eredità positiva ai territori coinvolti. Un modello innovativo che guarda al futuro e che sta già suscitando interesse in altre città del mondo, dimostrando che i grandi eventi possono essere un’opportunità di crescita per l’intero Paese“.

Andrea Abodi, Ministro per lo Sport e i Giovani ha dichiarato: “Il gradimento emerso dalla ricerca rappresenta un risultato molto importante. Con Milano Cortina abbiamo saputo coniugare una solida capacità organizzativa con la diffusione di messaggi positivi, contribuendo a restituire un sorriso anche in un momento non facile. Il vero successo, però, si misura soprattutto dopo i Giochi, attraverso l’utilizzo degli impianti e i benefici che sapranno generare nel tempo. In questi anni abbiamo realizzato eventi destinati a lasciare un’eredità concreta ai territori, grazie a infrastrutture di livello internazionale, pensate non soltanto per lo sport, ma anche per l’intrattenimento e la valorizzazione delle comunità. Penso, ad esempio, ai Giochi del Mediterraneo di Taranto, che hanno lasciato in eredità un villaggio olimpico e prodotto un impatto complessivo di grande rilevanza per la città. È questa la direzione da seguire: trasformare i grandi eventi in opportunità durature di sviluppo, crescita e valorizzazione dei territori e complessivamente del nostro Paese”.

Federico Mollicone, Presidente Commissione Cultura e Sport della Camera dei Deputati, ha affermato: “È davvero un grande piacere, in qualità di Presidente della Commissione Sport e Cultura della Camera, portare il saluto del Parlamento a questa importante iniziativa. Rivolgo i miei complimenti a Livio Gigliuto, Presidente dell’Istituto Piepoli, a Roberto Daneo, Fondatore di WePlan e agli organizzatori per il valore e l’accuratezza di questo studio e per il lavoro svolto in occasione dei giochi olimpici invernali Milano-Cortina. Pianificare un grande evento significa progettare il futuro di una nazione e quando la visione strategica incontra la sostenibilità e la collaborazione tra territori lo sport diventa un motore straordinario di sviluppo e orgoglio comunitario. L’esperienza di Milano-Cortina 2026 ha dimostrato la capacità dell’Italia di creare standard organizzativi, innovativi e inediti, capace di fare scuola a livello internazionale. Non parliamo solo di una manifestazione ma di una grande eredità di infrastrutture, valore economico e reputazione per l’Italia intera. Parliamo dell’Italia come identità fondamentale”.

Il Presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, ha osservato: “Le Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano-Cortina 2026 non hanno rappresentato soltanto un appuntamento sportivo di portata internazionale, ma una sfida collettiva che è andata oltre l’ambito agonistico. Quando parliamo di legacy, ci riferiamo a un impegno concreto verso le generazioni future. Dal punto di vista infrastrutturale, i Giochi hanno accelerato processi di rigenerazione urbana e di potenziamento dei collegamenti che rispondono a esigenze di mobilità, funzionalità e sicurezza. Da quell’esperienza abbiamo dato prova di saper fare squadra. L’eredità dei Giochi è multifattoriale e ha gettato solide basi per l’organizzazione dei grandi eventi futuri nel nostro Paese”.

Luca Zaia, Presidente del Consiglio regionale del Veneto, ha affermato: “L’iniziativa affronta un tema di primario interesse per il nostro territorio e per l’intero Paese, valorizzando il lavoro profuso e le straordinarie opportunità di sviluppo economico, turistico e occupazionale generate dalle Olimpiadi e Paralimpici Milano Cortina 2026”.

Giovanni Malagò, Presidente della Fondazione Milano-Cortina 2026 e Commissario Straordinario FIGC, ha dichiarato: “WePlan, realtà di riferimento a livello nazionale e internazionale, è specializzata nella pianificazione dei ‘bid’, ovvero dei processi di candidatura per l’assegnazione di grandi eventi sportivi, quali Giochi Olimpici e Paralimpici, Campionati del Mondo ed Europei. L’azienda collabora con i principali organismi sportivi internazionali, rappresentando un’eccellenza in termini di competenze e know-how. Roberto Daneo e Giorgio Re hanno contribuito a importanti progetti e sono oggi coinvolti nella narrazione e nello storytelling di Milano Cortina 2026, seguendo il percorso dell’evento fin dalle sue fasi iniziali e contribuendo alla valorizzazione di quella che viene considerata una delle più belle edizioni dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di sempre”.

Per Marco Giunio De Sanctis, Presidente Comitato Italiano Paralimpico (CIP): “La comunicazione riveste un ruolo fondamentale verso una sempre maggiore integrazione tra il mondo olimpico e quello paralimpico. È un principio che dobbiamo consolidare anche attraverso un percorso che favorisca una cooperazione sempre più stretta tra i due organismi. L’Italia ha dimostrato di essere un grande Paese, capace di affrontare una sfida straordinaria come quella di organizzare Olimpiadi e Paralimpiadi negli stessi luoghi. I due eventi sono complementari e funzionali l’uno all’altro: investire nell’accessibilità e nell’efficienza degli impianti paralimpici significa migliorare l’intero sistema, rendendolo più inclusivo e fruibile per tutti. È fondamentale, inoltre, far conoscere sempre di più il movimento paralimpico, promuovendone i valori e aumentando la consapevolezza collettiva. Questo significa fare cultura, abbattere le barriere e contribuire a costruire un Paese migliore, più inclusivo e attento ai diritti e alle opportunità di tutti”.

Giorgio Re e Roberto Daneo, Co-fondatori di WePlan, hanno dichiarato: “I dati dell’Istituto Piepoli confermano la validità di un modello organizzativo basato sull’eccellenza e sulla centralità della pianificazione strategica nella gestione dei grandi eventi. Un approccio innovativo, basato sul riutilizzo efficiente delle infrastrutture esistenti e su una distribuzione territoriale capillare, ha guidato il successo ottenuto dai Giochi di Milano-Cortina. Questo risultato premia la visione di una progettazione attenta e di una strategia di legacy ben strutturata, capaci di generare un valore concreto e duraturo che va oltre il ritorno economico”.

Secondo Livio Gigliuto, Presidente dell’Istituto Piepoli: “C’è una sorta di orgoglio, di entusiasmo che viene fuori dall’opinione pubblica italiana per il modo in cui l’Italia si è rappresentata all’esterno attraverso questo grande evento, che si è svolto con una modalità innovativa per l’Italia. Colpisce la trasversalità del dato, cioè che ad aver seguito i Giochi di Milano-Cortina non è solo un pezzo di paese, solo i più giovani o solo una categoria specifica, è stato un grande momento popolare in cui l’opinione pubblica si è sentita coinvolta”.

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US envoy to meet Putin after ‘constructive’ Ukraine peace talks

21 October 2026 at 05:56

US envoy Steve Witkoff will meet Russian President Vladimir Putin on Wednesday after what a US official called “constructive” talks with Ukrainian President Volodymyr Zelenskiy in Norway, as President Donald Trump said it was time for Ukraine to end the war.

The US official said Ukraine brought forward new ideas and proposals to the Oslo talks, which also involved the leaders of Norway and Finland and European and NATO representatives, and that participants made “meaningful progress” toward a coordinated approach to engaging Russia.

The official, who spoke on the condition of anonymity, said the talks covered “key elements of a comprehensive peace framework,” including security guarantees for Ukraine, a post-war economic plan and a broader European security architecture.

Witkoff would aim to “create a pathway toward direct trilateral and broader multilateral negotiations,” the official said.

Ukraine seeks stronger security guarantees

Zelenskiy travelled to Oslo seeking to repair relations with Washington, which have sunk to new lows as Trump has courted Moscow. Kyiv has complained that Washington has withheld vital military support and intelligence.

Zelenskiy told a news conference after the Oslo meeting and an earlier phone call with US Secretary of State Marco Rubio that Ukraine was again receiving early warnings of Russian missile attacks.

“Now it works, it’s great,” he said, adding he and Rubio had discussed supplies of Patriot missile interceptors as well as the satellite-based Starlink system, which Kyiv complained had stopped working when mounted on fast-moving objects such as drones.

Trump’s recent gestures toward Moscow, including a deal to buy Russian diesel and a waiver of new sanctions, sparked bipartisan pushback in the US Congress and worry in European capitals.

Zelenskiy said he had discussed “Article 5-like” security guarantees, referring to the NATO stipulation that an attack on one ally is an attack on all.

“I am thankful to the American side that they underlined again that it will be strong,” he said.

Zelenskiy reiterated that Ukraine hoped to discuss key issues on how to end the war during a trilateral meeting of leaders of Ukraine, Russia and the US.

Norway’s Prime Minister Jonas Gahr Stoere told the news conference the Oslo meeting had been good and constructive, while Finnish President Alexander Stubb added: “I think the (peace) process is back on track.”

Washington has denied deliberately hindering Ukraine’s war effort. But Trump has repeatedly rebuked Zelenskiy, and called for him to be replaced.

On Tuesday, Trump called on Ukraine to make a deal to settle the war, and said Moscow wanted to get it done. “Ukraine has to want to settle this war,” he told reporters.

Trump suggested Moscow had the upper hand in the fight because “Russia is a big machine — they just keep grinding forward, and that’s what they’ve done. They’ve taken a very large piece of land.”

US missiles to Ukraine on hold?

The US under Trump has largely stopped providing weapons directly to Ukraine but lets European countries buy US weaponry on Kyiv’s behalf under a program known as Prioritised Ukraine Requirements List (PURL). It has also provided intelligence and technology that Europe cannot match.

A source familiar with the matter said most weapons deliveries under PURL continued to flow, but US Defense Secretary Pete Hegseth had not approved Ukraine’s latest requests for Patriot interceptors.

Rubio acknowledged on Tuesday that a consignment of interceptors bought by European countries for Ukraine may not have been delivered, but denied that the US had changed policy.

“There has not been some deliberate political directive to go out and harm Ukraine,” he said on a visit to India.

Hegseth told reporters US policy toward Ukraine had not changed and stressed the need to maintain US stockpiles. “Certainly, with things like interceptors, we want to make sure our guys have the most possible as well,” he said.

He also said Washington had not pulled back Ukraine’s ability to access Starlink, which is owned by Elon Musk’s SpaceX, and appeared to signal that the problem rested with corporate terms of service Kyiv needed to comply with.

Musk has said Starshield, the military-grade version of SpaceX’s Starlink communications system, is controlled by the US government and any limits on its use are ultimately up to Trump.

Tuesday’s Wall Street Journal cited US officials and people familiar with the matter as saying that Musk ordered the slowdown after consulting with Trump and other administration officials. Reuters reported earlier that the order to limit the service came from the White House.

US missile deliveries and Starlink restrictions questioned

While US ties with Ukraine have deteriorated, Russia has stepped up attacks on Ukrainian cities, particularly targeting power stations and fuel, despite a call from Trump for both sides to spare each other’s energy systems.

Russia bombarded cities in western Ukraine overnight, targeting electricity systems and knocking out power across swathes of the country that had previously been spared.

Ukraine held back for several days last week from hitting Russian oil refineries in deference to Trump’s request, but has resumed strikes after Russia showed no sign of complying. Both sides have also struck data centres.

Trump has repeatedly condemned Ukrainian attacks on Russia while saying little about Russia’s far more severe attacks on Ukraine.

Russia hits cargo vessels

Russia’s defence ministry said on Tuesday it struck three cargo vessels in Ukraine’s port of Reni and two other cargo vessels en route to Odesa. Russian forces also hit two logistics hubs, it said.

Energy facilities were attacked in seven Ukrainian regions overnight, knocking out power, and the western Lviv region was struck again during the day. Russian drones also struck an energy facility in Kyiv on Tuesday, mayor Vitali Klitschko said, with authorities saying power was out in four districts.

The deterioration of US-Ukraine relations began 10 days ago when Trump lifted sanctions on Russian diesel in a deal agreed with Putin. Trump said this would help reduce high fuel prices that have upset US voters ahead of midterm elections on November 3.

At the weekend, Trump issued a broad waiver of tougher sanctions on Russia that were meant to have begun this week.

The political calculus of peace in Ukraine

20 October 2026 at 06:57

In Ukraine, few words carry as much weight — or as much political risk — as peace.

In early October, several prominent Ukrainian politicians publicly called for an end to Russia's war on terms many considered to be closer to the Kremlin's desires. Their proposals differed,

Heat Pump Subsidies to be Scaled Back to Fund Defence

12 October 2026 at 19:13

A heat pump subsidy scheme launched by Ed Miliband just nine months ago is facing cuts to help fund defence as the public continues to reject the technology and the quiet Net Zero rollback marches on.

The post Heat Pump Subsidies to be Scaled Back to Fund Defence appeared first on The Daily Sceptic.

Warum Merz wirklich nach Kiew gefahren ist

7 October 2026 at 07:00
Seit Monaten berichte ich über den Streit zwischen der EU und der Ukraine, in dem es darum geht, dass die EU im Gegenzug für die Auszahlung der Gelder aus dem 90-Milliardenkredit „Reformen“ fordert, die der EU die volle Kontrolle über die ukrainische Polizei, Staatsanwaltschaft und Gerichte bis hoch zum Verfassungsgericht geben. Mit anderen Worten: Die […]

Tomato Cure

21 September 2026 at 15:01

For Orion Magazine, Seth Kaplan writes of turning to his tomato plants as a way to decompress after a long day at work. In this brief but beautiful essay, he revels in the tactile pleasures of trimming leaves and pinching suckers, of tending beings that make no demands.

The tomatoes do not have opinions, or so I tell myself, though it is mostly a lie. For they do lean toward the sun and then, perversely, away from it. They sulk when I overwater and they sulk when I forget, and they have firm convictions about how much attention is too much. But whatever they want, they show me plainly. A leaning plant wants turning. A pale, unhappy one wants trimming. A bushy one wants care. There is no tone in it—no door slamming or softly clicking shut upstairs, no message that says fine in a way that is clearly not fine. When a tomato is unhappy with me, it tells me in a language I can actually answer. And it does tell me. Skip a few days—a work trip, a long weekend, some obligation that drags me out of the side yard—and they turn unruly, almost insolent.

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