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Papa Leone XIV ha celebrato la messa al Gemelli. Ecco come sta dopo l’operazione
Papa Leone, migliorano le condizioni di salute: esami positivi, ha celebrato messa al Gemelli
Migliorano costantemente le condizioni di salute di Papa Leone, ricoverato all’ospedale Gemelli. Gli ultimi accertamenti, effettuati nella mattinata di oggi, hanno dato esito positivo, confermando i progressi del recupero post operatorio. A comunicarlo sono stati i medici Luigi Carbone e Stefano Margaritora, attraverso una nota diffusa dalla sala stampa vaticana. “Questa mattina ha eseguito esami del sangue e radiografia del torace, che hanno confermato il costante miglioramento delle condizioni generali. Sono proseguite anche le sedute di fisioterapia respiratoria, mentre il recupero procede al punto da consentire al Pontefice di svolgere le normali attività quotidiane «in completa autonomia”, riferisce il bollettino medico.
Segnali positivi arrivano anche dalla vita religiosa. Papa Leone ha celebrato la messa all’interno dell’ospedale e ha distribuito la comunione, dopo aver concelebrato nei giorni scorsi. Il Pontefice, inoltre, è “di buon umore” e ha proseguito anche oggi la propria attività lavorativa, come confermato dalla sala stampa vaticana. Anche questa domenica, “l’Angelus ci sarà”.
Dimissioni, per ora nessuna novità
Resta aperta la questione dei tempi di dimissione: “Al momento non abbiamo ricevuto comunicazione da parte dei medici riguardo alle dimissioni, se non quelle che abbiamo avuto fin dall’inizio. I medici ci hanno dato una tempistica quando il Papa è entrato. Finora non hanno modificato quella tempistica. Se poi ci dovessero essere delle modifiche, ce lo comunicheranno i medici stessi”, fanno sapere dalla sala stampa vaticana.
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- Come sta Papa Leone? I medici: “Miglioramento delle condizioni generali”. Domenica sarà presente all’Angelus
Come sta Papa Leone? I medici: “Miglioramento delle condizioni generali”. Domenica sarà presente all’Angelus
Procede bene il recupero di Papa Leone XIV dopo l’operazione di pochi giorni fa, quando gli è stato rimosso un tumore maligno dal polmone. I progressi sono tali che domenica il pontefice all’Angelus “ci sarà” fa sapere Matteo Bruni, portavoce della sala stampa della Santa Sede. La radiografia al torace e gli esami del sangue di questa mattina hanno evidenziato un “costante miglioramento delle condizioni generali” spiegano i medici Luigi Carbone e Stefano Margaritora. “Sono proseguite le sedute di fisioterapia respiratoria. Il recupero post operatorio permette di svolgere le normali attività quotidiane in completa autonomia” hanno aggiunto gli specialisti del Policlinico Gemelli di Roma. Ed infatti il pontefice oggi ha potuto anche celebrare messa: presenti “personale medico e infermieristico dell’ospedale, in quel momento libero dal servizio, e del Corpo della Gendarmeria dello Stato della Città del Vaticano” fa sapere l’ufficio stampa del Vaticano. Il Papa, nell’omelia, ha voluto ringraziare tutto il personale per il lavoro che ha fatto per lui e nel prendersi cura dei malati e delle loro fragilità.
Intanto, anche dall’ospedale romano, prosegue il lavoro amministrativo proprio del pontificato: la sala stampa vaticana fa sapere che questa mattina il pontefice, nonostante il ricovero, ha proceduto con la nomina di due vescovi: il reverendo Fernando Murga Gómez e il reverendo Andrés Martínez Esteban, nominati vescovi ausiliari dell’arcidiocesi di Madrid. Il grande tema è però il viaggio in America Latina previsto per il 6 novembre. Ieri il cardinale Pietro Parolin aveva predicato cautela, sottolineando lo sforzo fisico che implica uno spostamento del genere; oggi è uscita la lista dei media ammessi al volo papale. Questo, tuttavia, non dà la certezza che il viaggio si terrà per certo: sarà l’evoluzione del quadro medico del pontefice a definire la fattibilità o meno della visita in America Latina.
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- Papa Leone: “Risorse dell’industria bellica da riconvertire alla ricerca agricola. È un imperativo etico urgente”
Papa Leone: “Risorse dell’industria bellica da riconvertire alla ricerca agricola. È un imperativo etico urgente”
Papa Leone XIV, in degenza dopo l’operazione per il tumore al polmone, invita a servire gli interessi dell’umanità, con le nuove tecnologie, non l’industria militare. Al primo posto delle priorità, il pontefice pone la fame nel mondo e l’agricoltura: “È essenziale un nuovo ordine alimentare globale, in cui l’innovazione tecnologica sia incondizionatamente subordinata al rispetto della dignità umana donata da Dio e al bene comune universale. Inoltre, esiste un imperativo etico urgente di riconvertire le risorse investite nell’industria bellica verso la ricerca agricola sostenibile e la rigenerazione dei terreni degradati”.
Lo scrive il successore di Bergoglio nel messaggio inviato al direttore generale della Fao, Qu Dongyu, in occasione della Giornata mondiale dell’alimentazione 2026. “Il domani – aggiunge il Papa – non è un arco di tempo astratto che ci attende passivamente; è piuttosto il raccolto di ciò che seminiamo oggi attraverso le nostre decisioni. Se seminiamo un’innovazione non etica, basata sul desiderio di dominare la terra ed escludere i deboli, raccoglieremo aridità e conflitti. Se invece l’innovazione scaturisce dal rispetto per l’ordine naturale e dalla giustizia verso chi ha fame, il domani porterà una tavola imbandita per il sostentamento dell’umanità”.
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