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Per un TikTok europeo in stile Usa. Ecco l’idea di Mathias Döpfner

22 October 2026 at 16:46

Lo scorso gennaio Mathias Döpfner, amministratore delegato e comproprietario del gruppo editoriale tedesco Axel Springer, ha ospitato nel suo studio di Berlino Charles Kushner. Dall’ambasciatore statunitense in Francia, nonché padre di Jared, genero di Donald Trump, voleva sapere qualche dettaglio del piano pensato dall’amministrazione americana per TikTok. Anche Döpfner aveva in mente qualcosa di simile, così da fugare le preoccupazioni di sicurezza che circondano la piattaforma cinese, per cui una chiacchierata non avrebbe fatto male. A raccontare l’incontro è il Financial Times, secondo cui il magnate dei media vorrebbe arrivare a un accordo per scorporare il social network e diventare titolare della sezione europea.

La questione è tutta in divenire. Sia Byte Dance, proprietaria di TikTok, sia funzionari della Commissione europea che hanno discusso della proposta con Döpfner hanno chiuso la porta, definendola una suggestione irrealizzabile. La questione è problematica soprattutto per Bruxelles. Le sue regole sulla sicurezza valgono per tutti gli operatori, dentro e fuori l’Ue, e sono stringenti. Forse non così tanto, come ha sottolineato il vicepresidente del Parlamento europeo Martin Hojsík: “Non stiamo applicando sufficientemente il Digital Services Act e il Digital Markets Act. Dobbiamo chiamare le piattaforme a rispondere delle loro responsabilità”. Döpfner però non perde le speranze.

TikTok, affermava in una intervista a Dpa a inizio settembre, “dovrebbe essere venduto ad azionisti democratici o bandito. Non capisco ancora perché noi in Europa non stiamo agendo. Gli americani hanno dimostrato che si può fare”. Non è un caso che le aziende che amministra siano da poco sbarcare su TikTok. Axel Springer, Bild e Welt hanno di recente aperto un loro profilo sulla piattaforma. Politico e Telegraph, sempre di proprietà di Döpfner, già ne hanno uno. Ed è proprio Axel Springer a uscire allo scoperto: “Come risulta chiaro dalle sue dichiarazioni pubbliche, Mathias Döpfner ha sempre sostenuto una soluzione europea per TikTok sulla falsariga del modello americano. Se tale soluzione si fosse concretizzata, avremmo accolto con favore l’opportunità di farne parte in quanto importante operatore mediatico europeo”.

Dietro c’è anche dell’altro. La strategia di Döpfner è larga e punta a inglobare altri interessi. Politico è uno dei media che sono stati bannati dalla Casa Bianca su ordine di Trump. Per cercare di riportare i suoi giornalisti all’interno delle sale istituzionali americane, Döpfner ha avviato una capillare opera di persuasione. Non soltanto con Kushner. A febbraio, quindi un mese dopo averlo incontrato, si è visto con Susie Wiles, l’importantissima capa di gabinetto di Trump, che la considera centrale per il suo lavoro. A settembre, invece, ha premiato di persona Peter Thiel, altra figura fondamentale nell’alveo del presidente. Un modo elegante per cercare di rientrare nella sua cerchia.

Sesiona en Cuba taller sobre biosimilares, innovación y acceso a la atención médica

22 October 2026 at 15:52
El Taller sobre Biosimilares: Innovación y Acceso en Salud reunirá a especialistas e instituciones en La Habana para presentar el anticuerpo monoclonal terapéutico Rituximab y fomentar colaboraciones internacionales en el desarrollo de medicamentos

“Falle nel codice PHP? Rischio hacker per i dati sensibili di milioni di europei. Il pericolo è già in atto”

22 October 2026 at 14:57

“La falla informatica sul linguaggio PHP mette a rischio i dati di milioni di europei, incluse le buste paga, perché il 70 o l’80 per cento dei software per la gestione del personale nel Vecchio Continente si basa proprio su questa tecnologia di programmazione”, dice William Nonnis, analista tecnologico della presidenza del Consiglio dei ministri, interpellato da ilfattoquotidiano.it. Parliamo dei dati bancari, incluso l’Iban. Ieri l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale ha comunicato ufficialmente la pubblicazione di aggiornamenti di sicurezza per sanare “due nuove vulnerabilità con gravità ‘critica’ in PHP. Qualora sfruttate”, dice la nota, “potrebbero permettere a un utente malintenzionato remoto di eseguire codice arbitrario sui sistemi interessati”. Il rischio è già in atto. L’Agenzia diretta da Andrea Quacivi ha diffuso la “toppa” da cucire sul “buco”, ora bisogna tappare la falla e non è detto che tutti siano all’altezza. Il compito non è banale e le competenze informatiche possono mancare nel tessuto produttivo italiano. Dunque saranno abbastanza rapide le aziende, i professionisti, gli utenti e le pubbliche amministrazioni? Intanto, più di 30 servizi governativi sono offline in Gran Bretagna per aggiornare i sistemi di sicurezza, mentre “milioni” di attacchi hacker sono in corso secondo il Ceo di Cloudflare.

L’imprenditore: “Stanotte ho subito diversi attacchi”

“Ho subito diversi attacchi informatici, stanotte contro la mia azienda”, racconta a ilfattoquotidiano.it un imprenditore e consulente informatico che preferisce restare anonimo. “Ho messo una patch al volo, ma in un attimo stavano già provando ad entrare”, prosegue tirando un sospiro di sollievo. Cosa cercavano i criminali? “Nomi utenti e password, credenziali per accadere ai sistemi protetti, ma anche buste paga, le motivazioni per le quali si buca un server sono tantissime”, conclude. In Italia le buste paga sono già state colpite. A novembre 2025, un attacco informatico contro Almaviva ha esposto, tra le altre cose, anche i dati bancari dei dipendenti di Ferrovie dello Stato. Parliamo di circa 70mila persone. Ora la minaccia è estesa su scala europea e globale. Perché la falla non riguarda un singolo software. E non si tratta di una violazione contro uno specifico database o sistema informatico. Il bug riguarda “il motore” che fa girare gran parte degli applicativi web in giro per il mondo. Secondo tre esperti consultati da ilfattoquotidiano.it, “le proporzioni di questo problema sono enormi”. “Il rischio va ben oltre programmi informatici obsoleti o applicazioni sviluppate senza adeguati criteri di sicurezza”, avvisa William Nonnis, “ma può interessare anche infrastrutture tecnologiche regolarmente aggiornate, fino all’applicazione delle correzioni necessarie”.

Giù i servizi del governo britannico. Cloudflare: “Milioni di hacker sulla nostra rete, non sappiamo se andati in porto”. Amazon conferma

Alla Camera dei Lord del parlamento inglese, la Baroness Lloyd (sottosegretaria per il settore digitale) ha descritto la dimensione del problema: inaccessibili almeno 32 servizi digitali dell’esecutivo britannico, altri quattro funzionano solo in parte, dopo la scoperta delle gravi falle di sicurezza nel linguaggio di programmazione Php. I disservizi derivano soprattutto dalle “misure precauzionali adottate per proteggere i sistemi mentre vengono applicati gli aggiornamenti di sicurezza”. Downing Street ha rassicurato: nessun grande servizio pubblico essenziale rivolto ai cittadini è stato colpito. Sulla piattaforma X Matthew Prince, amministratore delegato della società di infrastrutture Internet Cloudflare, ha lanciato l’allarme: “milioni” di tentativi di sfruttare le vulnerabilità di PHP sulla propria rete nelle 10 ore precedenti l’annuncio pubblico. “Da migliaia, il numero è balzato a decine di migliaia nei 45 minuti successivi all’annuncio, a centinaia di migliaia nel giro di due ore e ora a milioni”, ha dichiarato l’esperto citato dall’emittente pubblica inglese Bbc. Anche Amazon conferme tentativi di sfruttare le vulnerabilità, ma finora i suoi siti web funzionano normalmente. “Al momento, non sappiamo se qualche hacker sia riuscito a sfruttare con successo le falle emerse in questo linguaggio di programmazione ampiamente utilizzato”, ha aggiunto Prince .

L’agenzia europea: “Isolare le applicazioni in attesa della patch”

L’agenzia europea per la cybersicurezza (CERT-EU) suggerisce di staccare la spina, in un comunicato pubblicato ieri, nel caso non sia possibile applicare la patch. Il “consiglio” è di riparare subito le vulnerabilità, ma “qualora ciò non sia possibile, le organizzazioni dovrebbero valutare la possibilità di isolare le applicazioni esposte a Internet dalle reti pubbliche fino a quando la correzione non sarà applicata e verificata”. “Molti Paesi europei hanno sospeso siti e servizi web a causa di questa vulnerabilità clamorosa”, dice Michele Colajanni, docente di Ingegneria informatica all’università di Bologna e tra i massimi esperti italiani. Ieri l’Agenzia nazionale per la sicurezza informatica del Regno Unito ha diffuso un comunicato incoraggiando “le organizzazioni ad adottare misure immediate per mitigare” il rischio, fornendo le istruzioni. Ma “se non siete in grado di aggiornare o disabilitare immediatamente il sistema, prima di procedere con l’aggiornamento o la mitigazione, è necessario valutarlo per individuare eventuali segni di compromissione e verificare la presenza di backdoor installate da un malintenzionato. Se non vi sentite sicuri di poterlo fare autonomamente, potete richiedere assistenza a un fornitore di servizi di risposta agli incidenti informatici (CIR) certificato NCSC”.

Google Cloud: “Aggressori possono mandare in crash, rubare o modificare facilmente i dati”

Il problema non riguarda solo le aziende e i software per gestire il personale. I rischi coinvolgono anche gli utenti di Google Cloud, secondo il comunicato del colosso tecnologico statunitense: sebbene il servizio “di per sé non sia vulnerabile, gli utenti di PHP in esecuzione su Google Cloud potrebbero esserlo. Comprendiamo la gravità di queste vulnerabilità e stiamo condividendo delle linee guida per aiutare i nostri clienti ad adottare misure immediate per proteggere le proprie applicazioni”. La nota del colosso è firmata da Chris Betz (Chief Information Security Officer, Direttore della Sicurezza delle Informazioni) e Raluca Ada Popa (Responsabile della sicurezza Gemini, Google DeepMind). Il testo non è rassicurante: “il punteggio di gravità di base ufficiale del Common Vulnerability Scoring System (CVSS) per ciascuna delle vulnerabilità di PHP è stato determinato come Critico, con un livello di gravità pari a 9.2. In generale, questa classificazione significa che gli aggressori possono mandare in crash e dirottare il sistema interessato, e possono facilmente rubare, modificare ed eliminare i dati, sebbene alcune circostanze attenuanti possano rendere più difficile lo sfruttamento della vulnerabilità”.

L'articolo “Falle nel codice PHP? Rischio hacker per i dati sensibili di milioni di europei. Il pericolo è già in atto” proviene da Il Fatto Quotidiano.

Jovens na Polónia são mais resistentes a anúncios com IA

22 October 2026 at 14:24
73% dos jovens polacos dizem que a presença de avisos a dar conta de que um anúncio foi criado com recurso a IA fazem reduzir a confiança na marca. Ainda, editora reconhece uso de IA em romance.

Luna llena de octubre 2026: cuándo es, cómo verla y las ventajas por el cambio de hora en España

22 October 2026 at 12:44
Luna llena de octubre 2026: cuándo y cómo ver la Luna del Cazador y cómo afecta el cambio de hora

El otoño avanza y las noches comienzan a ganar terreno progresivamente en toda España. Tras el paso de la Luna de la Cosecha en septiembre, el cielo de octubre se prepara para recibir la conocida como Luna del Cazador, el segundo plenilunio de la estación otoñal y la última cita lunar antes de que arranquen las esperadas superlunas de final de año.

Calendario lunar de octubre: así ha avanzado el ciclo del mes

A lo largo de este mes de octubre, el satélite completa su trayectoria habitual a través de sus distintas fases. El ciclo comenzó a avanzar con el cuarto menguante del sábado 3 de octubre, dejando atrás una fase idónea para observar relieves y cráteres gracias al juego de sombras en la superficie lunar. Pocos días después, el sábado 10 de octubre, tuvo lugar la luna nueva bajo la constelación de Libra. Regaló las noches más oscuras del mes para contemplar la Vía Láctea y objetos del cielo profundo.

La Luna se encuentra ahora en pleno cuarto creciente tras haber alcanzado esta fase el pasado domingo 18 de octubre. Desde entonces, el disco lunar se muestra cada noche con mayor luminosidad en el firmamento nocturno, encarando la recta final hacia el momento culminante del mes.

¿Cuándo y a qué hora es la luna llena de octubre?

La Luna del Cazador alcanzará su punto de máxima iluminación en la madrugada del lunes 26 de octubre a las 05:11 horas (hora peninsular española). Se posiciona, astronómicamente, en la constelación de Aries, cerca de las estrellas Sheratan y Hamal.

Sin embargo, no es necesario trasnochar hasta esa hora exacta para disfrutar del espectáculo. El disco lunar se percibirá prácticamente completo y muy brillante durante varias noches consecutivas, especialmente entre la noche del sábado 24 y la del lunes 26 de octubre.

Este plenilunio coincidirá además con el cambio de hora al horario de invierno en España. Durante la madrugada del domingo 25 de octubre, los relojes se retrasarán de las 03:00 a las 02:00 horas, regalando una hora extra de descanso y de cielo nocturno en las vísperas del momento culminante del satélite.

¿Por qué se llama Luna del Cazador?

El término "Luna del Cazador" no implica que el disco lunar modifique su estructura o adquiera un color distinto al habitual. Esta denominación proviene de las antiguas tradiciones agrícolas y ganaderas del hemisferio norte, popularizadas por los pueblos nativos de Norteamérica y consolidadas en el campo europeo.

Se define astronómicamente como la primera luna llena que sucede inmediatamente después de la Luna de la Cosecha. Tras la recogida del maíz y los cultivos en septiembre, los campos quedaban despejados y la vegetación se reducía, dejando expuestos los rastrojos. La brillante luz nocturna del plenilunio de octubre permitía a los cazadores prolongar su actividad durante la noche para rastrear animales con mayor facilidad y acumular reservas de carne antes de las primeras heladas y el duro invierno.

¿Habrá luna llena la noche de Halloween?

Aunque la iconografía clásica de la noche de difuntos suele representarse con un enorme disco brillante en el cielo, el 31 de octubre no habrá luna llena. En la noche de Halloween habrán transcurrido cinco días desde el plenilunio. Por ello, el satélite se encontrará en fase gibosa menguante (con cerca de dos tercios de su superficie iluminada).

Además, saldrá bien entrada la noche cerca de la estrella Pólux en Géminis, dejando las primeras horas de la velada con cielos oscuros para las celebraciones. Para volver a vivir una luna llena coincidiendo exactamente con la noche de Halloween habrá que esperar hasta el año 2039.

Consejos para la observación de la luna llena desde España

Para disfrutar de la experiencia al máximo y capturar buenas imágenes de este plenilunio en España, conviene tener en cuenta estas recomendaciones:

  • El mejor momento (Efecto horizonte). La ventana más fotogénica llegará durante el atardecer del domingo 25 y del lunes 26 de octubre. La Luna comenzará a asomar por el horizonte este al mismo tiempo que el Sol se oculte por el oeste.
  • Tonalidad e ilusión óptica. Al salir cerca de la línea del horizonte, la luz lunar atraviesa una mayor capa de atmósfera terrestre. Esto le otorga llamativos tonos dorados o anaranjados. Además, la comparación visual con elementos del paisaje (edificios, árboles o montañas) crea la famosa ilusión lunar, haciendo que parezca de un tamaño mucho mayor.
  • Sin telescopio. La intensa luminosidad de la luna llena se aprecia a simple vista desde cualquier punto del país, incluso en entornos urbanos.
  • Uso de prismáticos. Si se desea explorar su superficie, unos prismáticos sencillos permitirán distinguir con detalle los mares y cráteres principales, así como ubicar en sus proximidades a Saturno, con el que formará una vistosa alineación triangular junto a la estrella Algenib.

Próximas citas: las superlunas de final de año

La Luna del Cazador no se considera astronómicamente una superluna, ya que no coincide de forma estricta con el perigeo lunar (el punto de mayor acercamiento físico a la Tierra en este mes). No obstante, este plenilunio sirve de umbral para el tramo final del año en un otoño de casi 90 días de duración que no registrará ningún eclipse.

Tras el plenilunio de octubre, la cuenta atrás se activará para recibir las dos únicas y esperadas superlunas del año 2026. La primera será la Superluna del Castor (24 de noviembre), y la segunda será la Superluna Fría (24 de diciembre). En esos días, el satélite sí rozará su punto más cercano a nuestro planeta para despedir el año por todo lo alto.

Portátil Lenovo V15 G6 con Ryzen 7 y 16 GB: 310 € de dto. y lo recibes mañana

22 October 2026 at 11:58
Portátil Lenovo V15 G6

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Portátil Lenovo V15 G6: potencia para estudiar y trabajar sin parar

Portátil Lenovo V15 G6

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Barra de sonido Samsung Q930H: tu cine en casa para la temporada de manta y peli

22 October 2026 at 11:58
Barra de sonido Samsung Q930H

Llegan las tardes de lluvia de las que tantas ganas teníamos para poder atrincherarnos en el sofá con nuestra manta y nuestra película favorita. Pero está claro que un plan así merece un sonido a la altura. Con la Samsung Week, la barra de sonido Q930H se une a la selección de ofertas con hasta un 50 % de descuento, que, además, con el código RENUEVA300 puedes sumar un ahorro extra de hasta 300 €. La excusa perfecta para preparar el salón para el momento más especial del año.

Barra de sonido Samsung Q930H: sonido de cine en tu sofá

Barra de sonido Samsung Q930H

Una película sin buen sonido es como sentarse a ver la saga de Harry Potter sin una buena taza de chocolate caliente...¡el planazo se queda a medias! Pero gracias a los descuentos de la Samsung Week vas a poder tener tu propio cine en casa.

Esta barra de sonido Samsung cuenta con 17 altavoces que rodean tu sofá, incluye un subwoofer inalámbrico para unos graves potentes y dos altavoces traseros inalámbricos, que completan un sistema envolvente real con Dolby Atmos. Notarás cada paso y cada susurro como si estuvieran en la misma habitación.

Otra de sus características es el Active Voice Amplifier Pro y Q-Symphony, que te permite combinar la barra con los altavoces de tu TV Samsung para que las voces se entiendan mejor. Además, la tecnología SpaceFit Sound Pro adapta el audio al espacio de tu salón.

Si te gusta ver películas a la hora de dormir, puedes estar tranquilo, su moderación de bajos silencia el subwoofer sin perder intensidad, y el modo sonido trasero permite ver la tele sin molestar. También tienes disponible el modo Juego Pro que adapta el audio automáticamente, y cuenta con Spotify Connect, AirPlay o Chromecast, para llenar tu casa de música.

Además, se conecta por Wi-Fi o Bluetooth, es compatible con HDMI eARC y se controla con el mando de tu televisor Samsung o con la app SmartThings.

Su precio es de 1.049 €, con 150 € de reembolso. La entrega exprés es gratuita pero está valorada en 19 €, y los miembros de Samsung Rewards obtienen aproximadamente 10.490 puntos con la compra. También hay financiación flexible hasta 36 meses.

Una manta, un sofá y una película son el plan perfecto y ya con el sonido adecuado, se convierte en el mejor momento de la semana. ¿A qué esperas?

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A Panasonic quer transformar janelas em painéis solares. Já começou a vendê-los

By: ZAP
22 October 2026 at 13:40
As janelas, as fachadas e as varandas dos prédios podem passar a produzir eletricidade. A Panasonic desenvolveu um vidro que gera energia e, esta semana, antecipou em um ano o arranque da produção em massa. A tecnologia chama-se célula solar de perovskita em vidro: uma camada ultrafina de perovskita, um material que absorve a luz do sol, laminada entre dois vidros com a resistência exigida a um material de construção. É aquilo a que a empresa japonesa chama “vidro que gera eletricidade”. Não é um vidro transparente como os outros. A perovskita é quase preta, por isso o painel fica

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As janelas, as fachadas e as varandas dos prédios podem passar a produzir eletricidade. A Panasonic desenvolveu um vidro que gera energia e, esta semana, antecipou em um ano o arranque da produção em massa. A tecnologia chama-se célula solar de perovskita em vidro: uma camada ultrafina de perovskita

Redes elétricas tornam-se o principal travão à expansão da IA, alerta McKinsey

22 October 2026 at 13:18

Mais de 2.500 gigawatts de projetos energéticos, armazenamento e grandes consumidores estão à espera de ligação às redes elétricas em todo o mundo, num momento em que a procura de energia para alimentar a Inteligência Artificial está a acelerar, conclui o relatório “Technology Trends Outlook 2026”, da McKinsey & Company, divulgado esta quinta-feira.

A consultora considera que a disponibilidade de energia, o acesso à rede e o tempo necessário para garantir o fornecimento elétrico estão a emergir como constrangimentos estruturais ao crescimento da IA. Em muitos mercados, os centros de dados podem ser construídos mais depressa do que as linhas de transmissão, subestações e transformadores necessários para os alimentar.

Nos Estados Unidos, a procura de eletricidade associada à infraestrutura de IA deverá aumentar de cerca de 30 GW em 2025 para mais de 90 GW em 2030, um volume comparável ao consumo elétrico atual da Califórnia. No mesmo período, os centros de dados poderão representar 14% da procura total de eletricidade do país, contra 3% em 2022, segundo o estudo.

A pressão sobre os sistemas energéticos está também a reorientar o investimento. As tecnologias de energia e sustentabilidade foram a área que mais capital atraiu em 2025, com mais de 194 mil milhões de dólares, o valor mais elevado entre as 14 tendências tecnológicas analisadas pela McKinsey.

O relatório identifica uma nova fase de desenvolvimento tecnológico, marcada pela convergência entre o digital e o físico. À medida que a IA é integrada em equipamentos, processos e sistemas do mundo real, torna-se mais dependente de chips, redes elétricas, conectividade, infraestruturas e talento qualificado.

“A Inteligência Artificial deixou de estar centrada apenas nos algoritmos. À medida que a tecnologia se expande para aplicações no mundo físico, fatores como energia, infraestrutura, semicondutores e talento tornam-se determinantes para capturar valor”, afirmou Benjamim Vieira, sócio sénior da McKinsey & Company, citado no comunicado.

Apesar do forte investimento, a adoção empresarial da IA continua a ficar atrás da inovação. Mais de 75% das ofertas de emprego associadas às tendências diretamente ligadas à IA e aos semicondutores especializados concentram-se em funções de investigação e desenvolvimento, sugerindo que grande parte da atividade permanece em fase de experimentação.

Cinco áreas — desenvolvimento de software agêntico, infraestruturas e arquiteturas de IA, IA aplicada à descoberta científica e engenharia, robótica e tecnologias espaciais — deverão mais do que duplicar o investimento em 2026 face ao ano anterior, prevê a McKinsey.

Para Portugal, a consultora considera que o país parte de uma posição favorável, apoiada na crescente incorporação de renováveis, na capacidade de atrair investimento tecnológico e na integração nos principais corredores digitais europeus. O desafio, acrescenta, será acompanhar essas vantagens com talento, modernização das infraestruturas e capacidade de executar projetos à escala necessária.

Inteligência artificial aumenta carga de trabalho a 60% dos profissionais das tecnologias

22 October 2026 at 12:48

A inteligência artificial (IA), apresentada como uma ferramenta capaz de automatizar tarefas e aumentar a produtividade, está a ter um efeito inesperado para muitos profissionais do setor tecnológico: em vez de trabalharem menos, estão a trabalhar mais. Segundo o estudo State of the Industry, divulgado pela Web Summit esta quinta-feira, seis em cada dez inquiridos afirmam que a utilização destas ferramentas aumentou a sua carga de trabalho, enquanto 42% esperam que haja menos empregos de entrada no mercado de trabalho nos próximos dois anos.

O inquérito recolheu respostas de 1.455 fundadores, investidores, engenheiros e criadores da comunidade global da Web Summit. Apenas 20% dos participantes afirmam que a utilização da IA reduziu o volume de trabalho, enquanto o aumento é particularmente expressivo entre os profissionais ligados à infraestrutura de inteligência artificial e à aprendizagem automática, onde atinge 70%. Os resultados foram divulgados antes da próxima edição da cimeira tecnológica, que se realiza em Lisboa entre 9 e 12 de novembro.

Os resultados revelam uma tensão entre as expectativas de ganhos de produtividade e a experiência de quem já utiliza estas ferramentas. Embora a IA seja frequentemente associada à automatização de tarefas e à libertação de tempo para atividades de maior valor acrescentado, os dados do inquérito mostram que a sua adoção nem sempre se traduz numa redução do trabalho.

Ao mesmo tempo, 42% dos inquiridos esperam que equipas mais pequenas consigam produzir mais, enquanto apenas 9% antecipam um aumento da dimensão das equipas. As respostas apontam, assim, para a expectativa de que as empresas consigam aumentar a produção sem precisarem de reforçar os recursos humanos, embora o inquérito não demonstre que essa redução esteja efetivamente a acontecer.

Menos oportunidades para quem está a começar

As perspetivas para o emprego também dividem o setor tecnológico. Embora 39% dos participantes esperem que o número de trabalhadores na sua área aumente nos próximos dois anos, 33% antecipam uma diminuição.

A preocupação é maior quando estão em causa os empregos de entrada, habitualmente ocupados por quem inicia a carreira. Cerca de 42% dos inquiridos esperam que estas oportunidades diminuam, percentagem que sobe para 50% entre os membros das direções executivas.

Os estudantes apresentam uma visão diferente: 55% esperam que o número de empregos de entrada aumente. Esta divergência evidencia que as expectativas quanto ao impacto da IA no mercado de trabalho não são uniformes, mesmo entre os grupos que poderão ser diretamente afetados pela transformação tecnológica.

A preocupação com a segurança no emprego estende-se também aos profissionais que desenvolvem estas ferramentas. Segundo Nidhi Naithani, vice-presidente sénior de Operações Tecnológicas da Web Summit, os engenheiros e programadores estão entre os grupos mais preocupados com o futuro do emprego, apesar de serem responsáveis pela criação dos sistemas destinados a tornar o trabalho mais simples e rápido.

“Este estudo deixa claro que as pessoas estão divididas quanto a um futuro com IA”, afirma a responsável. Naithani considera que esta aparente contradição pode ser explicada pelo conhecimento mais aprofundado que engenheiros e fundadores têm da tecnologia, uma vez que estão entre os primeiros a adotá-la e acompanham de perto os seus efeitos.

Maioria considera que a IA reforça pensamento crítico

Apesar das preocupações com a carga de trabalho e o emprego, a avaliação da IA não é inteiramente negativa. Mais de metade dos participantes, 55%, considera que estas ferramentas reforçam a sua capacidade de pensamento crítico. Por outro lado, 26% dizem que a enfraquecem e 19% não identificam diferenças.

A perceção varia consoante a idade. Entre os inquiridos com 65 ou mais anos, 71% consideram que a IA melhora o pensamento crítico, face a 48% dos participantes entre os 18 e os 24 anos. Os engenheiros são o grupo mais cético neste domínio: 37% afirmam que a tecnologia prejudica a sua capacidade de pensamento.

O inquérito analisou ainda as perspetivas sobre o investimento em IA. Apenas cerca de um em cada dez participantes prevê uma quebra acentuada, enquanto aproximadamente um terço considera que o investimento é excessivo e deverá abrandar gradualmente. Uma proporção semelhante acredita que a tecnologia ainda está numa fase inicial e continuará a crescer.

Os profissionais de engenharia e produto são os mais críticos em relação ao ritmo do investimento: mais de metade considera que os montantes aplicados na IA já são excessivos.

Utilizadores recorrem a vários fornecedores de IA para evitar depender de um único modelo

A maioria dos profissionais inquiridos pela Web Summit não está fidelizada a uma única ferramenta de inteligência artificial (IA). Cerca de dois terços recorrem a ferramentas de pelo menos duas empresas e 43% utilizam três ou mais fornecedores.

A utilização de diferentes modelos pode ser particularmente relevante perante falhas nos serviços. Em setembro, o ChatGPT, o Claude, o Grok e o Gemini registaram interrupções num intervalo de poucas horas, mostrando os riscos de depender de uma única plataforma para tarefas profissionais.

O inquérito revela também diferenças geográficas na utilização de modelos alternativos com pesos abertos. Cerca de um terço dos inquiridos no Médio Oriente e Norte de África e na Ásia utiliza estas soluções, face a 15% na América do Norte. Modelos chineses como o DeepSeek, o Qwen e o Kimi têm igualmente maior expressão no Médio Oriente, Norte de África e África subsaariana.

Primeiras impressões: Asus Zenbook 14 faz a aliança perfeita entre a portabilidade e autonomia com um estilo impecável

22 October 2026 at 12:46
Nem todos os portáteis premium procuram destacar-se pela potência bruta. Alguns preferem conquistar espaço pela forma como simplificam o dia a dia de quem passa mais tempo em movimento do que sentado à secretária. É precisamente nesse território...

Millones de ciberataques en pocas horas, tras descubrir la IA un fallo en el corazón del 70% de las webs

22 October 2026 at 15:38

Tareas del día a día en internet, como consultar una cuenta bancaria, comprar un billete para viajar o hacer un trámite administrativo online, se han encontrado en las últimas 24 horas con un serio obstáculo: empresas y gobiernos de todo el mundo habían desconectado las páginas web con las que los ciudadanos realizan esas gestiones. Organizaciones públicas y privadas tomaron esta decisión como precaución tras desvelarse este martes dos fallos críticos —descubiertos por una inteligencia artificial— en el lenguaje de programación PHP, usado en casi el 70% de las webs.

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© Vincent West (REUTERS)

Un programador trabaja con código PHP en Guernica (España), el 22 de octubre
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