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Btp Valore, offerta al via da lunedì: meglio “tradizionale” o con “maxi-cedola”? Ecco quanto possono rendere

16 October 2026 at 17:04

Due titoli di Stato, entrambi della durata di cinque anni, ma con una differenza fondamentale: incassare gli interessi ogni tre mesi oppure riceverli tutti insieme alla scadenza, nell’ottobre 2031. Da lunedì 19 a venerdì 23 ottobre il ministero dell’Economia e delle Finanze offre la doppia possibilità di investimento: il Btp Valore tradizionale e il nuovo Btp Valore Insieme. I tassi minimi garantiti sono già stati fissati: fino al 4,7% annuo per il primo, il 22,25% complessivo per il secondo. Ma quanto rendono concretamente? E quale conviene scegliere?

Il Btp Valore tradizionale paga una cedola, cioè gli interessi maturati, ogni tre mesi. Il tasso annuo lordo è del 3,7% per i primi due anni, sale al 4,1% per i successivi due e arriva al 4,7% nell’ultimo. Investendo 10mila euro, si incassano complessivamente 2.030 euro lordi, che diventano 1.776,25 euro dopo la tassazione del 12,5%. Alla scadenza, ovviamente, viene restituito anche il capitale iniziale.

Il Btp Valore Insieme funziona diversamente: non paga nulla durante i cinque anni, ma riconosce un’unica maxi-cedola finale del 22,25%. Con gli stessi 10mila euro, gli interessi lordi sono 2.225 euro, pari a 1.946,88 euro netti. I calcoli non comprendono eventuali costi e imposta di bollo.

Quale conviene? Dipende dalle esigenze. Il tradizionale è indicato per chi vuole disporre periodicamente degli interessi, anche per reinvestirli. Insieme si rivolge invece a chi può attendere, rinunciando agli incassi intermedi e preferendo accumulare una somma per obiettivi futuri. Attenzione però: il 22,25% finale non significa necessariamente un rendimento finanziario superiore. Come spiega Davide Iacovoni, direttore del Debito pubblico, i due titoli hanno lo stesso rendimento all’emissione: cambia il momento in cui si ricevono gli interessi. Il confronto tra gli incassi complessivi, del resto, non considera la possibilità di reinvestire le cedole trimestrali.

Inoltre, è possibile acquistarli entrambi, anche contemporaneamente, con un investimento minimo di mille euro per ciascuno. Basta rivolgersi alla propria banca o all’ufficio postale, disponendo di un conto corrente e di un deposito titoli, oppure utilizzare l’home banking abilitato agli investimenti. Il collocamento termina alle 13 del 23 ottobre, salvo chiusura anticipata. I tassi annunciati sono minimi garantiti, che significa che il Tesoro potrà modificarli soltanto al rialzo alla conclusione dell’offerta. Quella che inizia lunedì 19 è l’ultima emissione del 2026 riservata ai piccoli risparmiatori.

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BTP Valore e BTP Valore insieme, quanto rendono i due titoli di Stato per i piccoli risparmiatori

16 October 2026 at 12:12

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha comunicato i tassi minimi garantiti del BTP Valore e del BTP Valore Insieme, i due titoli di Stato destinati ai piccoli risparmiatori che saranno collocati contemporaneamente dal 19 al 23 ottobre 2026. Entrambi hanno una durata di cinque anni, ma prevedono modalità differenti di pagamento degli interessi. Il BTP Valore tradizionale offre cedole trimestrali crescenti, mentre il BTP Valore Insieme concentra il rendimento in un’unica maxicedola alla scadenza. La sottoscrizione sarà riservata agli investitori individuali e ai soggetti assimilati, con un investimento minimo di 1.000 euro per ciascun titolo.

BTP Valore e BTP Valore insieme, rendimenti e cedole

Il BTP Valore prevede il pagamento di cedole ogni tre mesi. I tassi minimi garantiti seguono il meccanismo step-up, che stabilisce una crescita progressiva degli interessi nel corso della durata del titolo. Nel dettaglio, i rendimenti annui lordi previsti sono:

  • 3,70% per il primo e il secondo anno;
  • 4,10% per il terzo e il quarto anno;
  • 4,70% per il quinto anno.

Il risparmiatore riceverà quindi pagamenti periodici, calcolati sul capitale nominale investito e sulla cedola applicabile nel periodo di riferimento. Per un investimento di 10.000 euro, ad esempio, il tasso del 3,70% corrisponde a 370 euro lordi annui nei primi due anni, distribuiti attraverso quattro cedole trimestrali.

Il BTP Valore Insieme introduce una modalità diversa di remunerazione del capitale. Non sono previste cedole periodiche. L’intero rendimento viene riconosciuto alla scadenza dei cinque anni, insieme al rimborso del capitale investito. Il tasso minimo garantito è pari al 22,25% complessivo, corrisposto al termine del periodo.

Con un investimento di 10.000 euro, il risparmiatore che conserva il titolo fino alla scadenza riceverà quindi una maxicedola di 2.225 euro lordi, oltre alla restituzione dei 10.000 euro iniziali. Applicando la tassazione agevolata del 12,5%, il rendimento netto della maxicedola sarebbe pari a circa 1.946,88 euro, in assenza di altri costi. Il rendimento annualizzato lordo del titolo è indicativamente vicino al 4,10%, considerando l’effetto dell’incasso concentrato alla scadenza.

La principale differenza riguarda il momento in cui vengono pagati gli interessi. Il BTP Valore tradizionale garantisce un flusso di cedole ogni tre mesi, mentre il BTP Valore Insieme prevede un unico pagamento dopo cinque anni.

Quanto si guadagna a fine investimento

Per capire quanto rendono i due titoli di Stato dopo cinque anni è possibile simulare il guadagno utilizzando i tassi minimi garantiti dal Mef e applicando la tassazione agevolata del 12,5%. Il BTP Valore tradizionale prevede un rendimento annuo lordo del 3,70% per i primi due anni, del 4,10% per il terzo e quarto anno e del 4,70% per il quinto. Sommando le cedole dei cinque anni, il rendimento complessivo lordo è pari al 20,30% del capitale investito. Dopo la tassazione, il guadagno netto complessivo è del 17,76% circa. Il BTP Valore Insieme, invece, riconosce una maxicedola lorda del 22,25% alla scadenza. Al netto dell’imposta del 12,5%, il rendimento complessivo è pari al 19,47% circa. Una simulazione dei guadagni dopo cinque anni:

Capitale investito BTP Valore: guadagno netto BTP Valore Insieme: guadagno netto
1.000 euro 177,63 euro 194,69 euro
5.000 euro 888,13 euro 973,44 euro
10.000 euro 1.776,25 euro 1.946,88 euro

Con un investimento di 10.000 euro, il BTP Valore tradizionale genera complessivamente 2.030 euro lordi di interessi, che diventano 1.776,25 euro dopo le imposte. Il BTP Valore Insieme, sulla stessa cifra, riconosce invece 2.225 euro lordi alla scadenza, equivalenti a 1.946,88 euro netti.  Le simulazioni non comprendono l’eventuale reinvestimento delle cedole trimestrali del BTP Valore tradizionale, né l’imposta di bollo sul deposito titoli, generalmente pari allo 0,2% annuo, o eventuali costi applicati dall’intermediario. I risultati si basano sui tassi minimi annunciati e potrebbero aumentare qualora il Tesoro decidesse di rivedere al rialzo i rendimenti definitivi al termine del collocamento.

Quando si possono acquistare i BTP Valore di ottobre 2026

Il collocamento è previsto da lunedì 19 a venerdì 23 ottobre 2026, con chiusura alle ore 13 dell’ultimo giorno, salvo conclusione anticipata dell’offerta. La sottoscrizione potrà avvenire attraverso il proprio servizio di home banking, purché abilitato al trading online, oppure rivolgendosi alla banca o all’ufficio postale presso cui si dispone di un conto corrente e di un deposito titoli.

L’acquisto durante il collocamento avverrà sulla piattaforma MOT di Borsa Italiana, alla pari, cioè a un prezzo di 100, e senza commissioni di sottoscrizione. L’importo minimo è fissato a 1.000 euro per ciascun titolo, senza un tetto massimo di investimento. Entrambi i titoli potranno essere venduti sul mercato secondario anche prima della scadenza dei cinque anni. In questo caso il prezzo dipenderà dalle condizioni di mercato e potrà essere superiore o inferiore al valore nominale. Al termine del collocamento, previsto per il 23 ottobre, il Tesoro potrà confermare i tassi minimi garantiti oppure modificarli esclusivamente al rialzo, in base alle condizioni di mercato.

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