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“Non ha mai curato il suo tumore e per diversi anni lo ha tenuto rinchiuso in casa. Quando l’ho trovato in strada, mangiava gli avanzi”: la drammatica storia del cane Archie

20 October 2026 at 16:35

Per lungo tempo Archie è stato segregato in casa, ma poi, grazie a una provvidenziale segnalazione, è riuscito a uscire da quelle mura e ora, grazie all’intervento che ha da poco subito, potrà forse anche tornare in salute. La storia di Archie, un cane di taglia media, comincia con una segnalazione che arriva lo scorso 1° settembre a un’attivista messicana per la protezione degli animali, Trinidad Arreola, che viene informata di un caso di maltrattamento nel quartiere “La Ballena” di San José del Cabo.

Il padrone del cane, infatti, aveva deciso di tenerlo sempre chiuso in casa, considerandolo ormai un “mostro” per la deformazione della testa che presentava a causa di un tumore. “Non ha mai curato il suo tumore e per diversi anni lo ha tenuto rinchiuso lì. La situazione è arrivata a questo punto e, invece di assumersi la responsabilità, lo ha buttato in strada. Quando l’ho trovato, mangiava gli avanzi” ha spiegato Trinidad Arreola.

Il cane è arrivato persino a perdere la vista all’occhio sinistro a causa della massa tumorale che gli premeva da quel lato. Dopo che, però, è stato soccorso da Arreola, Archie è arrivato all’attenzione anche del noto soccorritore di animali Arturo Islas Allende, che vanta un seguito su Instagram di oltre 4 milioni di follower. Insieme al consigliere comunale Jesús Alberto Alvarado Aragó, Allende si è impegnato a fornire assistenza al cane.

Lunedì 7 settembre così Archie è stato sottoposto a esami del sangue e TAC per stabilire se fosse possibile un intervento chirurgico. Il cane ha poi continuato a vivere con la sua soccorritrice Trinidad Arreola, che lo ha ospitato a casa sua perché, per motivi di salute, non poteva stare all’interno del rifugio dove Arreola con la sua associazione “Luna: la Voz de Esperanza” si prende cura di altri 38 cani. Le spese quotidiane per Archie sono state, però, coperte da Arturo Islas e Alberto Alvarado.

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Trova un cane smarrito per strada e chiede 1.000 euro di riscatto alla proprietaria per restituirglielo: coppia denunciata per tentata estorsione

20 October 2026 at 15:07

Quello che doveva essere un gesto di ordinario senso civico — restituire un animale smarrito alla sua famiglia — si è trasformato in un tentativo di estorsione in piena regola. È accaduto a Milano, nel quartiere Niguarda, dove due giovani hanno preteso mille euro come riscatto per riconsegnare un cane fuggito il giorno precedente. La ferma reazione della proprietaria, che si è rifiutata di assecondare la richiesta e ha allertato le forze dell’ordine, ha permesso alla Polizia Locale di rintracciare i responsabili e riportare a casa l’animale sano e salvo.

La vicenda ha avuto inizio domenica 18 ottobre. Il cane, un esemplare di pastore belga Malinois dal valore commerciale stimato intorno ai 2.000 euro, si trovava a passeggio con il fidanzato della proprietaria. A causa di uno spavento improvviso, l’animale è riuscito a divincolarsi e a fuggire, facendo perdere rapidamente le proprie tracce tra le vie del quartiere. Scattato l’allarme, la proprietaria ha immediatamente avviato le ricerche tappezzando la zona con decine di volantini, inserendo i propri recapiti telefonici nella speranza di ricevere segnalazioni utili da parte dei residenti.

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Una linea antimissile a Est. Perché l’Italia guarda ai Balcani

20 October 2026 at 11:58

E se lo schema adottato dagli Houthi in Arabia Saudita fosse replicato a poche decine di chilometri dai confini italiani? Una prima linea antimissile nei Balcani è un ombrello per tutta l’Europa che guarda a est, Italia compresa. La convinzione (espressa anche dal ministro della difesa Guido Crosetto) potrebbe presto trasformarsi in realtà operativa, dal momento che la cintura orientale dell’Europa trova, proprio nel costone balcanico, la sua area più sensibile agli attacchi esterni e alle penetrazioni dei super player.

Questo il ragionamento più volte fatto dal titolare della difesa, nella consapevolezza che da un lato “le preoccupazioni non sono aumentate in questo periodo, sono quelle che ci sono state negli ultimi anni”, ma dall’altro serve “garantire la sicurezza, intanto nei confini di casa”. Essendo quindi i Balcani un punto di riferimento per la sicurezza occorre “mettere in sicurezza i Balcani, utilizzare i Balcani anche in futuro pensando di installare qua radar che ci consentano di difendere sia questi Paesi sia il nostro, per prevenire le minacce”.

L’esempio portato dal ministro è quello relativo ai missili che hanno colpito gli aeroporti in Arabia Saudita, missili costruiti dagli Houthi, “quindi non da raffinati ingegneri, hanno raggiunto la velocità di 8.500 chilometri all’ora, capite quali sono le minacce che tutti i Paesi hanno di fronte per il futuro e quanto sia importante presidiare anche i Paesi di confine, i Paesi amici, proprio per installare con loro una copertura”. Il Kosovo dunque è uno dei Paesi candidati a ospitare quel radar antimissile, anche perché lì è presente la missione a guida Nato, Kfor, che pochi giorni fa ha visto un avvicendamento che riguarda da vicino l’Italia: il nuovo comandante è Roberto Vergori, generale di divisione, subentrato al generale di divisione turco Oezkan Ulutas. Come prima mossa ha incontrato il comandante delle Forze di sicurezza del Kosovo (Ksf), Bashkim Jashari, sia per fare il punto sul coordinamento istituzionale, sia per sottolineare come pace, sicurezza e stabilità in Kosovo hanno precisi riflessi in Ue. Da questo punto di vista va segnalato come il rapporto tra Italia e Kosovo sta vivendo un momento di particolare rafforzamento, come dimostra l’intenzione del ministero della Difesa italiano di ampliare e approfondire la cooperazione militare bilaterale con Pristina. Ne hanno parlato pochi giorni fa il ministro della Difesa italiano e l’omologo kosovaro Ejup Maqedonci, a Pristina: l’occasione era proprio la cerimonia di avvicendamento al comando della missione KFOR.

L’area resta gravida di criticità, come le tensioni con la Serbia, il ritardo nei capitoli per l’adesione all’Ue, ma un piccolo passo in avanti è stato fatto: dopo quattro elezioni in due anni, il Parlamento del Kosovo è riuscito a eleggere una presidente, grazie ad un accordo con l’opposizione: è Justina Shiroka Pula la più votata. Ma al di là di un ruolo che non è incisivo a livello politico, contava dare un segnale all’esterno del paese balcanico, dal momento che i rapporti tra il governo Kurti e l’opposizione erano complessi: infatti il governo ha approvato una legge per smussare i poteri del tribunale incaricato di giudicare i crimini di guerra, circostanza che la scorsa settimana aveva provocato molti scontri tra manifestanti e forze dell’ordine. Come è noto, il tribunale aveva condannato a 25 anni di carcere l’ex presidente Hashim Thaçi per crimini di guerra commessi durante il conflitto per l’indipendenza dalla Serbia, ma la sentenza aveva suscitato una vera e propria sollevazione popolare. Oggi Pristina prova a ripartire.

(Foto: Kfor on X)

“Stefano De Martino si è chinato, ha spalancato le braccia e lui gli è saltato addosso riempendolo di bacetti. Si sono subito voluti bene, ha conquistato il suo cuore”: parla la manager del cane Tommasino

20 October 2026 at 11:31

Il cane Tommasino? Per essere al fianco di Stefano De Martino ha dovuto fare un casting e superarlo. A raccontarlo al settimanale DiPiùTv è Giulia Pasqualetti, titolare di “Animal spot”, l’agenzia che cura gli interessi degli animali nello spettacolo. Ma c’è di più… Tommasino, che ha preso il posto di Gennarino, è diventato già una stella della TV: oltre ad avere una manager, ha una accompagnatrice e un addetto stampa, che prende per lui gli appuntamenti. E il settimanale televisivo svela la presenza anche di una carta d’identità, con l’attuale residenza: via Mecenate, presso gli studi Rai di Milano. «Sì, Tommasino è proprio una star e come tale viene trattato. Di cognome fa Capone. Ed è nato il 6 settembre 2025 ed è residente a Milano. Sotto la voce stato civile, al momento, c’è scritto che è in cerca di una compagna e la sua statura è di una “spanna”».

«Per gioco – dice sorridendo Giulia Pasqualetti – Stefano De Martino ha presentato Tommasino in TV come il nipote di Gennarino, cioè il figlio della sorella. Ma lui si è conquistato subito l’affetto del pubblico e ora tutti lo riconoscono per strada: la sua popolarità è al massimo». Ma come si è arrivati alla scelta di Tommasino? «Inizialmente, l’idea di Stefano De Martino e della Rai era quella di scegliere un cane di razza diversa rispetto a Gennarino, che è un Jack Russell. Tant’è che abbiamo presentato a Stefano una ventina di cani, che lui è venuto a conoscere personalmente presso la nostra agenzia. Di questi venti cani, Stefano ne ha selezionati due. Il giorno seguente, Stefano ha fatto il provino finale a questi due cagnolini, ma non è andata bene». Stefano non era soddisfatto di quei cani e allora si è deciso di organizzare un altro giorno di prove con un altro gruppo di cani. «Il giorno dopo De Martino si è messo a scrutarli uno a uno e mentre li “passava in rassegna”, all’improvviso, si è fermato di fronte a Tommasino e ha esclamato: “È lui, voglio lui. Basta”. Così, Stefano si è chinato, ha spalancato le braccia e Tommasino gli è saltato addosso riempendolo di “bacetti”. Si sono subito voluti bene». Incredibilmente «Tommasino era disoccupato, aveva fatto solo qualche pubblicità e aspettava una grande occasione come questa: è talmente entusiasta del lavoro che sta facendo che non salta nemmeno un giorno di lavoro».

E lo sapevate che il cagnolino di Affari Tuoi lavora dal lunedì al venerdì e non più di quattro ore al giorno? E «quando ce n’è proprio bisogno, fa un’ora di straordinari. Pagati. La sua giornata funziona così: tutte le mattine, viene “prelevato” a casa dall’accompagnatrice, che lo fa salire in macchina e lo porta sul set. Tommasino, quando arriva, va subito nel suo camerino dove trova le sue leccornie e la signora che bada al trucco. Poi, appena arriva Stefano De Martino gli corre incontro felice. Tommasino ha conquistato il cuore di Stefano perché oltre a essere molto socievole è un cagnolino con una elevatissima capacità di concentrazione: ha immediatamente capito come funziona il programma…».

E quando Stefano lo chiama in scena lui arriva di corsa. Il premio? Un biscotto al prosciutto o al salmone. Poi l’ultima curiosità: «Tommasino ha una veterinaria che lo visita una volta a settimana per veri!care che le sue condizioni !- siche siano sempre ottimali. La cosa più importante, infatti, è che lui stia bene. Ora, l’unica cosa che manca a Tommasino è una compagna. Lui, infatti, è in cerca di una fidanzatina e spera tanto di incontrarla presto… Ora che è un divo sarà più facile»

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