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Bastoni scuote l’Inter: “Dobbiamo guardare la realtà, la Champions è sempre stata un sogno ma non un obiettivo”

20 October 2026 at 17:29

Per una volta, all’Inter serviva qualcuno che dicesse le cose come stanno. E Alessandro Bastoni lo ha fatto, alla vigilia della partita di Champions League contro lo Shakhtar Donetsk. “Dobbiamo guardare la realtà, gli ultimi risultati e le ultime partite devono farci rimanere con i piedi per terra. La Champions è sempre stata un sogno, ma non un obiettivo“. Parole semplici, ma necessarie. Perché dopo due sconfitte nelle prime due giornate, e soprattutto dopo aver perso sette delle ultime otto partite europee, continuare a parlare dell’Inter come di una candidata alla vittoria della Champions significherebbe ignorare la realtà. Non si tratta di ridimensionare la squadra, ma di ridimensionare le aspettative costruite attorno a una rosa fortissima in Italia, che però in Europa ha dimostrato di avere limiti evidenti.

“Il passato è passato, le finali fatte, dobbiamo tornare con i piedi per terra. La Champions è un sogno e se ci sarà la possibilità la coglieremo. Da domani dobbiamo dare una risposta importante“, ha aggiunto Bastoni. Le finali, lo scudetto, il dominio in campionato non garantiscono nulla quando si affrontano avversari di livello internazionale. Bastoni ha riconosciuto le difficoltà senza cercare alibi. E soprattutto ha chiamato in causa le responsabilità dei giocatori: la situazione “non dipende da moduli o fattori esterni, ma da un aspetto mentale. Serve anche tanta onestà intellettuale da ognuno di noi per prenderci le responsabilità di queste sconfitte, in cui ci sono stati tanti errori individuali. Migliorare in questa cosa è già un grande passo avanti”.

E ancora: “Il 90% dei gol che abbiamo preso arrivano da errori nostri, ne abbiamo parlato ed è una cosa da correggere. Serve un’Inter più concentrata“. Bastoni ha ragione a chiedere un cambio di atteggiamento. Ma sarebbe un errore fermarsi qui. Quindici gol subiti in nove partite stagionali non possono essere soltanto una questione di concentrazione. Come dimostrato contro il Brugge, il calcio iper-aggressivo voluto da Chivu espone continuamente la squadra a situazioni difficili, che richiedono qualità tecniche e fisiche non sempre presenti nella rosa. In Italia il gap con le rivali concede la possibilità di rimediare, in Champions League ogni errore viene punito molto più duramente.

Proprio per questo le parole di Bastoni sono importanti:”Lo Shakhtar lo conosciamo poco ma hanno grandi qualità, hanno tanti brasiliani quindi sono molto tecnici. Dovremo stare attenti, difendere compatti, perché non esistono più squadre con cui vincere facile. Dobbiamo pensare a noi”. Anche qui Bastoni indica una strada precisa: difendere compatti, prima ancora di pensare ad attaccare a ogni costo. Chivu dovrà decidere se adattare il proprio calcio alle caratteristiche dei giocatori che ha a disposizione. Ma intanto il suo difensore ha fatto un primo passo fondamentale. Ha riportato l’Inter con i piedi per terra: per tornare a vincere anche in Europa, forse, bisognava cominciare proprio da qui.

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Champions, per Napoli, Roma e Inter è già l’ultima spiaggia: Gasp e Allegri oggi non possono sbagliare | Partite e classifica

20 October 2026 at 10:45

Siamo già a questo punto: terza giornata di Champions, ultima – o penultima a essere ottimisti – spiaggia per le squadre italiane. I numeri sono catastrofici: quattro punti su ventiquattro conquistati, sei sconfitte in otto gare, solo il Como 12esimo in zona playoff (a quota 3), le altre (Roma 25esima, 1), Inter (29esima, 0) e Napoli (32esima, 0) in questo momento sono eliminate. Tra i cinque campionati maggiori, siamo quelli messi peggio: Inghilterra (24 punti, cinque club), Spagna (24, pure in questo caso 5 formazioni), Germania (16) e Francia (9) ci guardano dall’alto in basso. Anche il Portogallo (6, 2 rappresentanti) ha fatto meglio. Siamo ai livelli di Olanda (4), Ucraina (4) e Norvegia (4) che schierano però un numero di club inferiore. Le italiane giocano tutte in casa: occasione da sfruttare.

ROMA – Bruciata dall’incredibile sconfitta in casa con il Real Madrid (3-1 all’81’ e 3-4 al 90’), la banda di Gasperini ospita l’ultima in classifica, lo Slovan Bratislava guidato da Yaya Touré e sostenuto da duemila tifosi. L’allenatore ivoriano ha detto di avere “sensazioni positive” e ha parlato benissimo del tecnico giallorosso: “Ha grande esperienza, la Roma è un avversario di valore e sono curioso di vedere come si comporterà la mia squadra, noi dovremo dare tutto quello che abbiamo”. Incassata la notizia che il recupero di Dybala per la lesione al polpaccio richiederà venti giorni di stop, Gasp dovrà fare i conti con le assenze di Svilar, Koné e Cristante, ma torna Malen e a gara in corso potrebbe varare la doppia coppia d’attacco: l’olandese e Castro, protagonista del 2-0 sul Genoa. La Champions è una magnifica avventura, ma Gasp ha nel mirino per ovvie ragioni il campionato, dove i giallorossi sono terzi, a – 2 dal duo Inter e Lazio. Sabato, la Roma andrà a giocare a Napoli: uno snodo importante per il cammino in Serie A.

NAPOLI – I due ko contro Villarreal e Venezia hanno lasciato il segno. Il Napoli non è solo conciato male in Europa, ma anche in campionato va male (nono posto). Max Allegri è in difficoltà, la questione-De Bruyne è esplosiva – il belga, sempre più capriccioso, è ai ferri corti con l’allenatore -, la squadra è su con gli anni, i giovani (vedi Lucca) stanno deludendo e il proprietario Aurelio De Laurentiis sta seguendo in silenzio la situazione. Al Maradona sbarcano i norvegesi del Bodo Glimt, che non sono fenomeni, ma hanno già fatto piangere l’Inter e la scorsa edizione hanno raggiungo gli ottavi. Urge sterzata, altrimenti si mette male per tutti, a cominciare da Allegri. Il tecnico livornese si affida ai big, De Bruyne compreso.

COMO – Il Manchester United è uno dei mostri sacri del calcio mondiale. Dopo Real Madrid e Barcellona, è il club con il maggior seguito di tifosi nel pianeta. Ha vinto 68 trofei, è quotato alla Borsa di New York, il suo stadio è meta turistica – anche perché a Manchester c’è poco da vedere -, lo stadio è il “teatro dei sogni”, nel suo passato c’è una galleria di fenomeni tra gli ex campioni – George Best, Bobby Charlton, Eric Cantona tanto per citarne alcuni -, il santone Alex Ferguson è l’allenatore più vincente di tutti i tempi (49 trofei). Eppure il Como, alla terza esibizione in Champions, può giocarsela. I Red Devils sono partiti male in campionato. La spinta emotiva di Michael Carrick – altro ex eccellente -, approdato a metà della scorsa stagione e sulla forza dell’entusiasmo capace di riportare lo United nell’Europa più importante, si è esaurita. Nel Como, a Firenze è stato celebrato finalmente un italiano: Mattia Liberali, classe 2007, cresciuto nelle giovanili del Milan, lanciato in Serie A da Fonseca, ma poi ceduto al Catanzaro in Serie B, dove ha trovato in Alberto Aquilani un tecnico che ha creduto nelle sue capacità. Il Como lo ha arruolato pagando la clausola rescissoria da 6 milioni di euro: un bel colpo. Liberali potrebbe essere confermato contro i Red Devils: storia da seguire.

INTER – Shakhtar o mai più: dopo i ko con Real Madrid e Bruges, per l’Inter non ci sono mezze misure. Urge la vittoria contro la squadra ucraina, simbolo della guerra nel Donbass, guidata dal turco Arda Turan, soprannominato il Mago. Chivu recupera Calhanoglu, potrebbe schierare dall’inizio Bonny – determinante contro il Bologna –, sta sfogliano la margherita Martinez-Provedel per decidere il portiere titolare e si augura che non sia necessario, come sta accadendo troppo spesso, di ritrovarsi in svantaggio per svegliarsi. In Italia si può rimediare, in Europa la leggerezza non è consentita. I numeri inquietano. L’Inter viene da quattro ko di fila al Meazza in Champions (Liverpool, Arsenal, Bodo Glimt e Bruges), nelle ultime otto partite europee ha perso sette volte, ma stavolta non può proprio sbagliare.

P.S. Stasera partitone a Parigi, devastata dagli scontri dei giorni scorsi, Psg-Barcellona: Doué, Vitinha, Kvaratskhelia, Hakimi, Yamal, Rodri, Pedri, Gordon, Cubarsì. Un gruppo di attori straordinari, una finale anticipata.

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Serie A, Lazio da sogno e Juve da incubo: l’Inter va, il Venezia fa lo scherzetto al Napoli. Il punto dopo sette giornate

20 October 2026 at 08:58

Inter e Lazio comandano la Serie A a 19 punti, con la Roma a due lunghezze e il Milan quarto. La Juventus crolla in casa contro i biancocelesti, il Napoli perde a Venezia. Frosinone e Como continuano a sorprendere, mentre il Cagliari incassa quattro gol a Monza.

Inter e Lazio prime a 19 punti, la Roma tiene il passo: batoste per Juventus e Napoli

La settima giornata di Serie A conferma Inter e Lazio al comando con 19 punti, entrambe ancora imbattute, e regala qualche risultato clamoroso. Su tutti il 3-0 dei biancocelesti in casa della Juventus, con Gattuso che continua a stupire e firma la miglior partenza della storia laziale. I nerazzurri di Chivu rispondono vincendo in rimonta a Bologna, mentre la Roma di Gasperini resta a due lunghezze dalla vetta grazie al successo contro il Genoa.

Dietro alle prime tre, il Milan torna a vincere, pur rischiando di gettare al vento tre gol di vantaggio contro l’Atalanta, e sale a quota 15. Il Como si prende il quinto posto vincendo a Firenze, mentre il Frosinone continua il suo splendido inizio di campionato, trascinato da un Raimondo in formato capocannoniere.

Il tonfo più sorprendente arriva però da Venezia, dove la squadra di Nicola, ancora senza punti prima del weekend, batte il Napoli di Allegri grazie ad Adams e alle parate di Stankovic. E le sorprese proseguono anche nel Monday Night, con il Monza che rifila quattro gol al Cagliari e il Torino che passeggia a Parma. Un turno senza neppure un pareggio, con dieci vincitrici nelle dieci partite.

Serie A, tutti i risultati della settima giornata

Frosinone-Sassuolo 4-2

Venezia-Napoli 1-0

Bologna-Inter 1-3

Roma-Genoa 2-0

Udinese-Lecce 0-3

Fiorentina-Como 1-3

Milan-Atalanta 3-2

Juventus-Lazio 0-3

Monza-Cagliari 4-0

Parma-Torino 0-3

Frosinone-Sassuolo 4-2, Raimondo fa tripletta e vola in testa ai marcatori: che spettacolo allo Stirpe

Il Frosinone di Alvini continua a sorprendere e trova in Antonio Raimondo il suo nuovo trascinatore. Calò sblocca la partita dopo appena nove minuti, Berardi pareggia al 15′, poi si scatena il centravanti giallazzurro, che approfitta anche di due errori di Muric e segna due volte nel giro di quattro minuti. Thorstvedt riapre la gara prima dell’intervallo, ma nella ripresa Raimondo completa la tripletta e chiude il match sul 4-2. Il Frosinone sale a 13 punti, al sesto posto, mentre Raimondo raggiunge quota 7 gol in altrettante giornate, diventando il capocannoniere solitario della Serie A. Una partenza da sogno per i ciociari.

Venezia-Napoli 1-0, Nicola fa il miracolo all’esordio: Adams segna, Stankovic para anche un rigore a De Bruyne

Il Venezia conquista i primi tre punti stagionali contro il Napoli e regala a Davide Nicola un esordio da ricordare sulla panchina lagunare. A decidere la sfida del Penzo è Akor Adams, che al 49′ batte Meret e porta avanti i padroni di casa. Allegri inserisce De Bruyne, Hojlund e Alisson Santos per cercare la rimonta, ma trova uno Stankovic in versione Superman. Il portiere del Venezia respinge anche un calcio di rigore a De Bruyne e difende il vantaggio fino al triplice fischio. Dopo sei sconfitte consecutive, i lagunari si sbloccano, mentre il Napoli resta a 10 punti, già nove sotto la vetta. Brutta battuta d’arresto per gli azzurri.

Bologna-Inter 1-3, Thuram suona la carica e i cambi di Chivu completano la rimonta

L’Inter soffre a Bologna, va sotto dopo dieci minuti ma ribalta tutto e conquista la sesta vittoria nelle prime sette giornate. Pobega porta avanti i rossoblù sfruttando un errore in uscita di Luis Henrique, ma Thuram trova il pareggio poco prima dell’intervallo. Nella ripresa salgono in cattedra i cambi di Chivu: Carlos Augusto firma il sorpasso al 69′, poi serve a Bonny il pallone del definitivo 3-1. I nerazzurri reagiscono così alla sconfitta europea contro il Bruges e salgono a 19 punti, con 21 gol segnati e il miglior attacco del campionato. Per Palladino è la prima sconfitta da neo allenatore del Bologna.

Roma-Genoa 2-0, magia di Castro e prima gioia per Lulli: Gasperini festeggia le 300 vittorie

La Roma torna al successo dopo due pareggi consecutivi e supera il Genoa di De Rossi grazie a due gol nella ripresa. Nel primo tempo entrambe le squadre colpiscono una traversa, con Balerdi da una parte ed El Shaarawy dall’altra. Al 50′ Santiago Castro inventa uno splendido pallonetto che scavalca Bijlow e sblocca il risultato, poi il giovane Emanuele Lulli, servito da un’azione di Soulé, firma il 2-0 e festeggia il primo gol in Serie A. Gasperini festeggia le 300 vittorie da allenatore nel massimo campionato. I giallorossi salgono a 17 punti, due in meno di Inter e Lazio, e confermano la miglior difesa della Serie A con appena tre reti subite.

Udinese-Lecce 0-3, Gaspar, N’Dri e Siebert affondano i friulani: Runjaic alla quinta sconfitta consecutiva

L’Udinese sprofonda, mentre il Lecce di Di Francesco conquista una netta (e sorprendente) vittoria in trasferta. I salentini indirizzano la partita già nel primo tempo con il colpo di testa di Gaspar all’11’ e il raddoppio di N’Dri al 33′, sugli sviluppi di un altro calcio d’angolo. Nel finale arriva anche la rete di Siebert, che fissa il risultato sul 3-0. Per il Lecce sono 9 punti dopo sette giornate e un successo prezioso per allontanarsi dalla zona retrocessione. Situazione opposta per l’Udinese, ferma a quota 4 e reduce dalla quinta sconfitta consecutiva. Un avvio decisamente da dimenticare per la squadra di Runjaic, con il tecnico sempre più sotto pressione.

Fiorentina-Como 1-3, Liberali e Nico Paz incantano: Fabregas vola, i viola sprofondano

Il Como continua a fare sul serio e passa anche al Franchi, infliggendo alla Fiorentina un’altra sconfitta. A prendersi la scena è Mattia Liberali, che al 32′ realizza il suo primo gol in Serie A. Quattro minuti dopo Nico Paz raddoppia di testa, mentre Pongracic accorcia le distanze per i viola prima dell’intervallo. Nella ripresa Douvikas chiude i conti firmando il definitivo 3-1. La squadra di Fabregas sale a 14 punti e al quinto posto, davanti al Frosinone e al Cagliari. Per la Fiorentina di Vanoli è invece la quinta sconfitta in sette giornate, con appena 4 punti e il terzultimo posto. I viola continuano a deludere e la situazione in classifica comincia a farsi davvero preoccupante.

Milan-Atalanta 3-2, Ramos e Rabiot scatenati ma che brivido nel finale: Maignan salva Amorim

Il Milan torna alla vittoria, ma a San Siro rischia di gettare via una partita dominata per un’ora abbondante. Ramos sblocca su rigore al 24′, Rabiot raddoppia prima dell’intervallo e Gila firma il 3-0 al 57′. Nel mezzo anche un secondo penalty per i rossoneri, ma questa volta Carnesecchi ipnotizza Goncalo Ramos. L’Atalanta non si arrende e riapre tutto con Gaetano e Krstovic, arrivando a sfiorare il clamoroso 3-3 nel finale. A salvare il Milan ci pensa Maignan, decisivo su Zappacosta. Per la squadra di Amorim è il terzo successo in altrettante partite casalinghe che vale il quarto posto con 15 punti. Sarri resta invece a quota 9 e incassa la quarta sconfitta stagionale.

Juventus-Lazio 0-3, Gattuso dà spettacolo allo Stadium: Spalletti travolto, bianconeri nel caos

La Lazio di Gattuso continua la sua marcia da sogno e rifila tre gol alla Juventus a Torino, lasciando i bianconeri sommersi dai fischi dei propri tifosi. Provstgaard sblocca la gara al 37′ con un colpo di testa su cross di Zaccagni, Isaksen raddoppia nella ripresa con un gran sinistro e Dele-Bashiru completa il tris nel finale dopo una cavalcata dalla metà campo. Spalletti, costretto alla tribuna per squalifica, assiste alla seconda sconfitta stagionale della sua Juventus, che resta a 11 punti, otto in meno della vetta. Per Gattuso è invece la sesta vittoria in sette giornate, la miglior partenza di sempre della Lazio in Serie A. E a questo punto i biancocelesti possono davvero sognare in grande.

Monza-Cagliari 4-0, Varela fa impazzire i brianzoli: quattro schiaffi ai sardi di Pisacane

Il Monza travolge il Cagliari nel primo posticipo del lunedì e ridimensiona la squadra rivelazione di questo avvio di campionato. I sardi sprecano alcune occasioni con Nzola e Mendy, poi Kouadio sblocca il risultato al 39′ con il suo primo gol in Serie A. Nella ripresa esplode Gustavo Varela, autore di una doppietta e dell’assist per Robinson. L’attaccante raggiunge quota 6 gol in campionato, uno in meno del capocannoniere Raimondo. Il Monza sale a 7 punti e conquista anche il primo clean sheet stagionale. Per il Cagliari, invece, una batosta inattesa dopo quattro risultati utili consecutivi: 13 punti e settimo posto. La squadra di Pisacane incassa in una sera quattro gol, uno in più di quelli subiti in tutte le precedenti sei giornate.

Parma-Torino 0-3, Simeone si scatena con una doppietta: Abate fa festa, Gilardino affonda

Il Torino chiude la settima giornata con un netto 3-0 al Tardini e sale al decimo posto. Il grande protagonista è Giovanni Simeone, che trova i primi gol del suo campionato. Il Cholito apre dopo appena quattro minuti con una conclusione al volo su assist di Belghali, poi contribuisce al raddoppio di Adams al 24′. Nella ripresa è ancora Simeone a chiudere i conti con un destro potente sotto l’incrocio. Per la squadra di Abate arriva la seconda vittoria consecutiva e quota 10 punti, gli stessi del Napoli. Continua invece il momento negativo del Parma di Gilardino, penultimo con appena 4 punti e cinque sconfitte nelle prime sette giornate.

La Classifica Serie A dopo la 7ª giornata

  1. Inter – 19 punti | GF 21 | GS 9 | DR +12
  2. Lazio – 19 punti | GF 14 | GS 4 | DR +10
  3. Roma – 17 punti | GF 16 | GS 3 | DR +13
  4. Milan – 15 punti | GF 14 | GS 7 | DR +7
  5. Como – 14 punti | GF 12 | GS 7 | DR +5
  6. Frosinone – 13 punti | GF 13 | GS 9 | DR +4
  7. Cagliari – 13 punti | GF 6 | GS 7 | DR -1
  8. Juventus – 11 punti | GF 9 | GS 8 | DR +1
  9. Napoli – 10 punti | GF 10 | GS 7 | DR +3
  10. Torino – 10 punti | GF 10 | GS 9 | DR +1
  11. Atalanta – 9 punti | GF 10 | GS 11 | DR -1
  12. Lecce – 9 punti | GF 9 | GS 12 | DR -3
  13. Sassuolo – 8 punti | GF 12 | GS 14 | DR -2
  14. Monza – 7 punti | GF 13 | GS 15 | DR -2
  15. Bologna – 5 punti | GF 6 | GS 10 | DR -4
  16. Udinese – 4 punti | GF 9 | GS 16 | DR -7
  17. Genoa – 4 punti | GF 5 | GS 13 | DR -8
  18. Fiorentina – 4 punti | GF 8 | GS 17 | DR -9
  19. Parma – 4 punti | GF 4 | GS 13 | DR -9
  20. Venezia – 3 punti | GF 6 | GS 16 | DR -10

Inter e Lazio, prove di fuga? Juventus e Napoli in crisi, il Milan scalda i motori. Como e Frosinone si prendono la scena

Inter e Lazio continuano a viaggiare a braccetto. Dopo sette giornate entrambe hanno raccolto sei vittorie e un pareggio, lasciando la Roma a due punti e il Milan (con una forma e le prestazioni in netta crescita) a quattro. I nerazzurri di Chivu hanno il miglior attacco del campionato con 21 reti segnate, mentre la squadra di Gasperini, terza, continua ad avere la miglior difesa con appena 3 gol subiti. La vera sorpresa tra le big, però, resta la Lazio di Gattuso, che sta riscrivendo i propri record e ha rifilato un pesantissimo 3-0 alla Juventus.

Alle spalle delle prime quattro continuano a farsi notare Como e Frosinone. La squadra di Fabregas sale a 14 punti e conferma di poter stare stabilmente nella parte alta della classifica, mentre quella di Alvini è sesta a quota 13 e può contare sul capocannoniere del torneo. Raimondo guida infatti la classifica marcatori con 7 reti, davanti a Malen e Varela, entrambi a 6. Il Cagliari, invece, dopo un avvio straordinario incassa quattro gol a Monza e scivola al settimo posto. A deludere sono soprattutto Juventus e Napoli. I bianconeri hanno appena 11 punti e sono già a otto lunghezze dalle capolista, mentre gli azzurri di Allegri sono noni a quota 10 dopo la sconfitta con il Venezia. Due squadre costruite per stare decisamente più in alto, che dovranno cambiare passo se vorranno rientrare nella corsa alle prime posizioni. Ancora più indietro l’Atalanta, undicesima con 9 punti dopo quattro sconfitte.

Nella parte bassa, il Monza si rilancia con il poker al Cagliari e sale a 7 punti. Il Lecce aggancia l’Atalanta a quota 9, mentre il Bologna resta fermo a 5. Continua la crisi dell’Udinese, che ha perso cinque partite consecutive, mentre Fiorentina e Parma occupano il terzultimo e penultimo posto con 4 punti. Il Venezia, nonostante la clamorosa vittoria contro il Napoli, resta ultimo a quota 3. Nel prossimo turno gli azzurri ospiteranno la Roma, la Lazio affronterà il Parma e l’Inter riceverà una Fiorentina sempre più in difficoltà.

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