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“Napoli è stata finora la mia peggiore esperienza in Europa”: il giornalista norvegese demolisce il Maradona e stila la sua classifica degli stadi

22 October 2026 at 11:03

“Napoli è stato il mio ventesimo stadio in Europa col Bodo/Glimt e anche la peggiore esperienza finora”. Ha fatto molto discutere il post pubblicato su X da Benjamin Solas, giornalista norvegese dell’emittente Radio 3 Bodo che segue il club in tutte le sue trasferte. Solas nella sua recensione ha demolito lo stadio Maradona, dopo aver assistito alla sfida di Champions tra Napoli e Bodo giocata martedì sera. L’impianto partenopeo è finito all’ultimo posto nella classifica stilata dal giornalista. Le sue critiche però riguardano solo lo stadio e i collegamenti cittadini, non di certo i tifosi napoletani, sui quali dici: “Solo vibrazioni positive e un’atmosfera piacevole“.

Le critiche di Solas di fatto diventano un assist per Aurelio De Laurentiis, che da tempo brama di mollare l’impianto di Fuorigrotta per costruire un nuovo stadio. Il Maradona, nel frattempo, è stato inserito tra gli stadi candidati a ospitare alcuni match degli Europei 2032, con il progetto di una ristrutturazione da circa 200 milioni. Il piano è ambizioso, perché trasfigurerebbe l’attuale impianto, togliendo la pista d’atletica per aumentare la capienza e rifare di fatto tutte le tribune.

Solas evidenzia tutte le lacune dell’attuale Maradona: “Credo che anche i tifosi presenti condividano la mia impressione di una brutta esperienza. Strutture scadenti, ospitalità pessima, confusione, difficoltà di accesso e di uscita, solo per citarne alcune”. E in un altro tweet si legge: “Mancavano una sala stampa e un servizio di catering, la connessione internet era scadente, la disposizione degli spazi risultava confusa, l’accesso allo stadio era difficoltoso e il personale, che parlava a stento l’inglese, si è rivelato di scarso aiuto. Anche per i tifosi l’esperienza è stata negativa”.

Il giornalista norvegese però ammette che la situazione non è stata molto diversa negli altri due stadi italiani visitati. L’Olimpico infatti si piazza al 18esimo posto nella sua classifica, solo due posizioni sopra il Napoli. Mentre San Siro si guadagna la nona posizione solo grazie alla sua storia: “Ho pensato che abbia guadagnato qualche punto per il suo status iconico, per me. Non è stato un problema andare e tornare dallo stadio”. Ma “San Siro dovrebbe essere un po’ più in basso in questa classifica. L’Italia in generale ha standard terribili per la stampa”.

Nella sua classifica al primo posto c’è l’Emirates Stadium dell’Arsenal, seguito dall’Hotspur Stadium del Tottenham e a sorpresa dall’Eden Arena dello Slavia Praga, stadio costruito nel 2008. Stranamente, il vecchio Old Trafford è stato valutato meglio dell’Allianz Arena di Monaco, mentre è finito molto in basso anche lo storico Celtic Park.

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Champions, il Como travolgente e l’Inter sofferente ma vincente: tutti i risultati e la nuova classifica

22 October 2026 at 10:06

Il Como travolge il Manchester United per 4-1 al Sinigaglia e conquista la seconda vittoria in tre partite di Champions League. La squadra di Cesc Fabregas sblocca il risultato dopo appena due minuti con Nico Paz, poi dilaga nella ripresa. Al 49′ arriva il raddoppio di Douvikas, mentre al 57′ è ancora Nico Paz a trovare la rete, firmando la doppietta personale. Al 76′ Ramon segna il quarto gol dei lariani, prima della rete di Zirkzee al 91′ che fissa il risultato sul 4-1. Il Como sale così a 6 punti in classifica, mentre il Manchester United resta fermo a quota 3.

Vittoria anche per l’Inter, che supera 1-0 lo Shakhtar Donetsk e conquista i primi tre punti nella fase campionato dopo due sconfitte consecutive. La squadra di Cristian Chivu fatica a trovare spazi contro gli ucraini e al 68′ resta anche in inferiorità numerica per l’espulsione folle di Bastoni. Nonostante l’uomo in meno, i nerazzurri riescono a sbloccare il risultato al 77′ grazie a Carlos Augusto. L’Inter sale così a 3 punti, mentre lo Shakhtar resta a quota 4.

La terza giornata di Champions League si completa con le vittorie di Real Madrid, Aston Villa, Galatasaray, Club Brugge, Betis e LASK, mentre Bayern Monaco e Arsenal pareggiano 2-2. Dopo i successi di Roma e Napoli di martedì, le quattro squadre italiane chiudono quindi il turno con altrettante vittorie. La quarta giornata è in programma martedì 3 e mercoledì 4 novembre: il Como sarà impegnato sul campo del Lens, mentre l’Inter farà visita al Feyenoord. Il Napoli giocherà in trasferta contro il Porto, mentre la Roma affronterà il Manchester United.

Champions League, tutti i risultati di mercoledì 21 ottobre

– Lille-Galatasaray 2-4
– Como-Manchester United 4-1
– Sporting-LASK 2-3
– Aston Villa-Viking 3-1
– Inter-Shakhtar Donetsk 1-0
– Betis-Feyenoord 1-0
– Real Madrid-RB Lipsia 4-1
– Bayern Monaco-Arsenal 2-2
– Club Brugge-Lens 3-0

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Il rigore horror: 16 irritantissimi secondi per tirare una ciabattata indegna. Merita il “recinto dei giocatori” | Domeniche Bestiali

22 October 2026 at 06:02

Pochi fronzoli, pochi lustrini, niente abiti eleganti: le Domeniche Bestiali ci piacciono perché sono così, rustiche e spartane. Niente abiti eleganti, già, ma ciò non vuol dire che bisogna travalicare il concetto e tradurlo in niente abiti e basta, perché forse è troppo pure per le domeniche bestiali, che non possono diventare tout court una fedelissima e troppo letterale riproduzione del nome. Meglio tornare alle cose di campo dunque, per quanto antiestetiche o addirittura ispirate al mondo dei cartoni animati.

SEI TU HUTTON?

Dici Hutton e pensi inevitabilmente a Holly, e se arrivato a questo punto non hai idea di cosa si stia parlando meriti la visione integrale in loop dell’episodio chiave di questa rubrica che sarà riportato qualche rigo più sotto. Abbiamo divagato: Holly in una delle prime puntate del cartone lancia una sfida all’altro protagonista della serie, il portiere Benji. Come? Lanciando un pallone con un messaggio scritto sopra, calciandolo da una collina e facendolo arrivare a Price. Nulla di che in un mondo di catapulte infernali, gente che si arrampica sulle traverse altrui, campi chilometrici e deliri psicotici nel bel mezzo delle azioni, ma a questo episodio deve essersi ispirato il tizio che da un tetto ha calciato un pallone (da rugby peraltro) facendolo arrivare nel campo dove si giocava Brentford–Liverpool. È stato denunciato. Non si sa se ci fossero messaggi sul pallone. Nessuna traversa è stata maltrattata.

BUO-NA-SEEE-RA

Ricordate la celebre pubblicità? Chissà che non abbia detto davvero così Mattia Caironi, dirigente della Polisportiva Berbenno (I Categoria Lombardia) quando entrando nello spogliatoio dell’arbitro si è beccato una squalifica fino al 9 dicembre. Le motivazioni sono tutte da gustare…forse non proprio tutte suvvia: “Al termine della gara, entrava nello spogliatoio del direttore di gara per le adempienze di fine gara, privo di indumenti, tenendo nel contempo un atteggiamento provocatorio“. Tale comportamento “ritenuto indecoroso” per non avere “osservato i principi della lealtà, della correttezza e della probità, in ogni rapporto comunque riferibile all’attività sportiva”.

DOMENICHE BESTIALI

Già, quando quindici anni or sono qualcuno ha battezzato così questa sciagurata e longeva rubrica probabilmente intendeva parafrasare Concato più che dare un’interpretazione troppo letterale alla bestialità. Via via però si è sempre più discostata dal cantautore avvicinandosi sempre più all’etologia. Come dimostrano ormai anche i giudici sportivi nel comminare multe e squalifiche, tipo quella da 50 euro per il Palestro Calcio: “Per avere permesso ad un individuo non presente in distinta di entrare nel recinto dei giocatori tenendo un comportamento irriguardoso nei confronti dell’arbitro”. Il recinto dei giocatori dunque: ormai è così.

16 SECONDS

Esiste un horror, si chiama Balcony, che ha vinto diversi premi e dura esattamente 16 secondi. Non sarà horror però quanto i sedici secondi che ci ha messo Trayvone Reid, attaccante del Mount Pleasant, per tirare il suo rigore in Caribbean Cup. Nella gara contro il Club Sando, all’Ato Boldon Stadium in Trinidad e Tobago, il giamaicano con la squadra in vantaggio per uno a zero ha avuto il rigore per raddoppiare, si è avvicinato a passettini lentissimi sul pallone: 16 irritantissimi secondi per tirare una ciabattata indegna in bocca al portiere. Portiere che peraltro si chiama Ragoo, e che dunque nelle Domeniche Bestiali ci sta a pennello.

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