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Marco Mengoni, quanto guadagna e a quanto ammonta il suo patrimonio

22 October 2026 at 17:16

Marco Mengoni è tra i cantanti italiani con un’attività economica più rilevante, grazie ai ricavi legati alla musica, ai concerti e agli investimenti immobiliari. Il patrimonio personale dell’artista non è noto con precisione, ma i bilanci delle società a lui riconducibili permettono di ricostruire parte dei suoi interessi economici. La società No Comment Opificio Musicale Srl ha registrato nel 2024 ricavi per 3,294 milioni di euro, in calo rispetto ai 4,32 milioni dell’anno precedente. Nonostante la diminuzione del fatturato, l’utile netto è aumentato sensibilmente, raggiungendo 360.407 euro. Oltre all’attività musicale, Mengoni ha investito nel settore immobiliare, acquistando diverse proprietà a Milano e partecipando attraverso una società dedicata alla gestione di immobili.

Quanto guadagna Marco Mengoni: il fatturato della società musicale

Il principale indicatore economico dell’attività imprenditoriale di Marco Mengoni è rappresentato dai conti della No Comment Opificio Musicale Srl. Secondo il bilancio relativo al 2024, la società ha registrato ricavi per 3,294 milioni di euro, con una riduzione del 23,7% rispetto al 2023. Il risultato economico finale è stato però superiore a quello dell’anno precedente. L’utile netto è passato da 16.675 euro nel 2023 a 360.407 euro nel 2024, aumentando di oltre venti volte.

Il miglioramento è legato soprattutto alla riduzione dei costi sostenuti per servizi e collaborazioni esterne, scesi da circa 4,1 milioni a 2,66 milioni di euro. Gli utili realizzati nel 2024 non sono stati distribuiti al cantante, ma accantonati a riserva dalla società. Il fatturato aziendale non corrisponde quindi al guadagno personale di Mengoni, perché comprende ricavi destinati anche a coprire i costi di produzione e gestione dell’attività musicale.

Quanto vale il patrimonio di Marco Mengoni

Nel corso della carriera, Marco Mengoni ha destinato parte dei propri guadagni all’acquisto di immobili. Il primo investimento documentato risale all’ottobre 2013, quando il cantante acquistò una casa a Milano, anche attraverso un mutuo decennale da 380mila euro. Il finanziamento venne estinto anticipatamente nel 2019 e l’immobile fu successivamente conferito alla società Akisifio Real Estate.

Il cantautore vincitore di due edizioni del Festival di Sanremo ha poi acquistato altre due abitazioni nel capoluogo lombardo, rispettivamente nel dicembre 2018 e nel giugno 2023. Anche No Comment Opificio Musicale ha effettuato investimenti immobiliari, acquistando nel 2014 una sede a Milano destinata alle attività professionali e alla realizzazione di uno studio di registrazione. Nel giugno 2023 la società ha inoltre acquistato una quota del 50% di un altro immobile, del valore indicato di 240mila euro, e una pertinenza della propria sede.

Al patrimonio immobiliare riconducibile all’artista si aggiungono anche i beni ereditati dalla madre Nadia Ferrari, scomparsa nel settembre 2024. L’eredità comprende quote di proprietà immobiliari a Ronciglione, in provincia di Viterbo, tra cui appartamenti, negozi e magazzini, oltre a un villino i cui diritti sono stati ripartiti tra il cantante e il padre Maurizio.

Akisifio Real Estate, i conti della società immobiliare

L’attività immobiliare di Marco Mengoni è gestita anche attraverso Akisifio Real Estate, società che nel 2024 ha registrato risultati economici differenti rispetto a quelli dell’impresa musicale. Il fatturato è stato pari a 20.314 euro, derivante da un canone di locazione, mentre l’esercizio si è chiuso con una perdita di 12.019 euro.

L’anno precedente la società aveva registrato ricavi per 17.601 euro e una perdita di 18.135 euro. Secondo i dati riportati nei bilanci, Akisifio dispone comunque di riserve superiori a mezzo milione di euro. L’amministratrice unica Claudia Carboni ha svolto il proprio incarico senza percepire compenso.

Welcomed: il poliambulatorio che trasforma ogni visita in un gesto di solidarietà

22 October 2026 at 11:31

In una città dinamica e avanzata come Milano, dove l’eccellenza sanitaria convive spesso con il problema dell’accessibilità alle cure, esiste una realtà che ha scelto di mettere la solidarietà al centro del proprio modello organizzativo. Si chiama Welcomed ed è oggi una delle esperienze più significative di sanità sociale presenti sul territorio lombardo. Con tre sedi milanesi – due nel quartiere di Porta Romana e una nella zona di Sant’Ambrogio – e una quarta di imminente apertura a Cinisello Balsamo, Welcomed rappresenta molto più di un semplice poliambulatorio. È un progetto nato per garantire assistenza medica, psicologica e riabilitativa di qualità a bambini, adolescenti e famiglie, senza lasciare indietro chi si trova in condizioni di fragilità economica o sociale.

“Visita Sospesa”: la salute come strumento di inclusione

La filosofia che guida il centro è racchiusa nel programma “Visita Sospesa®”, un’iniziativa che ha saputo trasformare un gesto quotidiano come una visita medica in un concreto strumento di inclusione. Il meccanismo è semplice quanto efficace: gli utili generati dall’attività sanitaria, assieme alle donazioni provenienti dai sostenitori che credono nel modello, vengono interamente reinvestiti per finanziare prestazioni gratuite o agevolate destinate a persone che altrimenti non potrebbero accedere alle cure.

Dal 2016 a oggi questo modello ha consentito di erogare oltre 70.000 prestazioni gratuite, offrendo supporto sanitario, psicologico, diagnostico e riabilitativo a migliaia di persone. Un risultato che testimonia come sia possibile coniugare sostenibilità economica, qualità clinica e responsabilità sociale, creando un sistema virtuoso capace di generare valore per l’intera comunità. Particolarmente significativo è l’impegno rivolto ai più giovani. Oltre tre quarti dei beneficiari delle prestazioni solidali sono infatti bambini e adolescenti.

Un modello in cui ogni visita contribuisce alla solidarietà

Ogni paziente che accede alle prestazioni a pagamento non solo beneficia di assistenza di alta qualità fornita da un’équipe multidisciplinare, ma trasforma automaticamente il proprio gesto in un atto di solidarietà. Così, ogni pagamento diventa un contributo che sostiene chi è in difficoltà, creando un circolo virtuoso in cui la salute si fa bene comune. Come afferma il Presidente, Paolo Colonna: “Il nostro modello si fonda sulla solidarietà e sull’inclusione. In un momento in cui il Servizio Sanitario Nazionale fatica a garantire risposte adeguate, la nostra iniziativa rappresenta una valida alternativa che si affianca e sostiene questa necessità, promuovendo un benessere collettivo”.

Neuropsichiatria infantile, psicologia, logopedia, psicomotricità, supporto ai disturbi dell’apprendimento e percorsi dedicati al neurosviluppo rappresentano alcune delle aree nelle quali Welcomed interviene quotidianamente, affiancando le famiglie nei momenti più delicati della crescita. Attorno al progetto si è sviluppata nel tempo una vasta rete di collaborazioni che coinvolge 180 partner tra scuole, associazioni, enti del Terzo Settore, servizi sociali e strutture sanitarie. Grazie a questa sinergia è possibile individuare precocemente situazioni di disagio e offrire risposte concrete a chi ne ha più bisogno, contribuendo a ridurre quelle disuguaglianze che troppo spesso si riflettono anche nell’accesso alle cure.

Dagli ambulatori alle scuole

L’attività di Welcomed non si limita infatti agli ambulatori. Numerosi progetti vengono realizzati ogni anno nelle scuole del territorio, attraverso programmi di prevenzione, screening, sostegno psicologico ed educazione alla salute rivolti a studenti, insegnanti e famiglie. Un lavoro silenzioso ma fondamentale che mira a costruire una cultura della prevenzione e del benessere fin dall’infanzia.

In un’epoca in cui il tema dell’accessibilità sanitaria è sempre più centrale nel dibattito pubblico, Welcomed dimostra che esiste una strada capace di coniugare eccellenza professionale e attenzione alle persone più vulnerabili. Un modello che non si limita a curare le malattie, ma che contribuisce concretamente a costruire una società più equa e inclusiva. Perché la salute non dovrebbe essere un privilegio riservato a pochi, ma un diritto realmente accessibile a tutti. E a Milano c’è chi ha deciso di trasformare questo diritto costituzionale in una realtà quotidiana.

L'articolo Welcomed: il poliambulatorio che trasforma ogni visita in un gesto di solidarietà proviene da Affaritaliani.it.

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