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Normal view

Per un TikTok europeo in stile Usa. Ecco l’idea di Mathias Döpfner

22 October 2026 at 16:46

Lo scorso gennaio Mathias Döpfner, amministratore delegato e comproprietario del gruppo editoriale tedesco Axel Springer, ha ospitato nel suo studio di Berlino Charles Kushner. Dall’ambasciatore statunitense in Francia, nonché padre di Jared, genero di Donald Trump, voleva sapere qualche dettaglio del piano pensato dall’amministrazione americana per TikTok. Anche Döpfner aveva in mente qualcosa di simile, così da fugare le preoccupazioni di sicurezza che circondano la piattaforma cinese, per cui una chiacchierata non avrebbe fatto male. A raccontare l’incontro è il Financial Times, secondo cui il magnate dei media vorrebbe arrivare a un accordo per scorporare il social network e diventare titolare della sezione europea.

La questione è tutta in divenire. Sia Byte Dance, proprietaria di TikTok, sia funzionari della Commissione europea che hanno discusso della proposta con Döpfner hanno chiuso la porta, definendola una suggestione irrealizzabile. La questione è problematica soprattutto per Bruxelles. Le sue regole sulla sicurezza valgono per tutti gli operatori, dentro e fuori l’Ue, e sono stringenti. Forse non così tanto, come ha sottolineato il vicepresidente del Parlamento europeo Martin Hojsík: “Non stiamo applicando sufficientemente il Digital Services Act e il Digital Markets Act. Dobbiamo chiamare le piattaforme a rispondere delle loro responsabilità”. Döpfner però non perde le speranze.

TikTok, affermava in una intervista a Dpa a inizio settembre, “dovrebbe essere venduto ad azionisti democratici o bandito. Non capisco ancora perché noi in Europa non stiamo agendo. Gli americani hanno dimostrato che si può fare”. Non è un caso che le aziende che amministra siano da poco sbarcare su TikTok. Axel Springer, Bild e Welt hanno di recente aperto un loro profilo sulla piattaforma. Politico e Telegraph, sempre di proprietà di Döpfner, già ne hanno uno. Ed è proprio Axel Springer a uscire allo scoperto: “Come risulta chiaro dalle sue dichiarazioni pubbliche, Mathias Döpfner ha sempre sostenuto una soluzione europea per TikTok sulla falsariga del modello americano. Se tale soluzione si fosse concretizzata, avremmo accolto con favore l’opportunità di farne parte in quanto importante operatore mediatico europeo”.

Dietro c’è anche dell’altro. La strategia di Döpfner è larga e punta a inglobare altri interessi. Politico è uno dei media che sono stati bannati dalla Casa Bianca su ordine di Trump. Per cercare di riportare i suoi giornalisti all’interno delle sale istituzionali americane, Döpfner ha avviato una capillare opera di persuasione. Non soltanto con Kushner. A febbraio, quindi un mese dopo averlo incontrato, si è visto con Susie Wiles, l’importantissima capa di gabinetto di Trump, che la considera centrale per il suo lavoro. A settembre, invece, ha premiato di persona Peter Thiel, altra figura fondamentale nell’alveo del presidente. Un modo elegante per cercare di rientrare nella sua cerchia.

Politico corrects story on Susie Wiles after White House threatens ‘consequences’

22 October 2026 at 14:58
Politico issued a correction late Wednesday to a story it published about White House chief of staff Susie Wiles and the backstory on what led to ousted press secretary Katie Zacharia’s firing last week. The outlet originally reported that Wiles helped set up interviews for Zacharia on Fox News, a widely panned series of media…

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22 October 2026 at 14:58
Politico issued a correction late Wednesday to a story it published about White House chief of staff Susie Wiles and the backstory on what led to ousted press secretary Katie Zacharia’s firing last week. The outlet originally reported that Wiles helped set up interviews for Zacharia on Fox News, a widely panned series of media…

Más de 100 migrantes de Ceuta han recibido el asilo

22 October 2026 at 04:30

En torno a un centenar de migrantes que entraron en Ceuta entre el 30 y el 31 de julio ya tienen la protección internacional que les permite permanecer legalmente en España y les reconoce el derecho a residir y trabajar en el país. Así lo han confirmado a este periódico diversas fuentes internas, que constatan que las resoluciones de asilo concedidas desde el 31 de julio ascienden a 180 expedientes. No obstante, no todas son de migrantes que llegaron a Ceuta en el cruce masivo, sino que algunos de ellos corresponden a personas que ya estaban previamente en la ciudad. Los relativos a las personas que llegaron a finales de julio se cifran en algo más de un centenar.

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Tres jóvenes migrantes en el paseo de la playa de Benítez, en Ceuta.

© MARCOS MORENO

Un grupo de migrantes en la playa del Trampolín, en Ceuta.

Venezuela: delegaciones del Gobierno y Asamblea 2015 celebran tercer ciclo de diálogo

22 October 2026 at 01:37
El tercer ciclo fe instalado el pasado miércoles 14 de octubre con el objetivo de avanzar en la renovación del Tribunal Supremo de Justicia y en la fijación de garantías de participación para las organizaciones políticas en Venezuela.
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