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Le tre proposte di Travaglio al Parlamento per l’editoria: “Servono riforme per la libertà di stampa”

“Secondo me ci sono delle riforme che possono essere fatte per migliorare ed ampliare la libertà di stampa che non è mai stata così ristretta come oggi. Descrivere la realtà è quello che proviamo a fare”. Il premio ricevuto è l’occasione per Marco Travaglio, direttore de Il Fatto Quotidiano dire “che il Parlamento potrebbe e dovrebbe fare molto per la nostra professione”. Per Travaglio “è incredibile che una legge sul conflitto d’interesse non sia stata ancora varata. Poi una legge che la faccia finita con la concorrenza sleale di coloro che prendono i finanziamenti pubblici dallo Stato rispetto a quei fessi, noi in particolare, che non li prendono. Noi vediamo – continua Travaglio – altri giornali che possono pagare molto meglio i collaboratori, possono assumere più firme, più feste promozionali perché ogni anno vanno a Palazzo Chigi e ricevono più assegni. A noi è stato offerto anche l’anno scorso e l’abbiamo rifiutato”.

Altra riforma dirottare “un po’ dei fondi che vengono dati a pioggia ad editori che sono già miliardari per gli edicolanti perché il problema nostro principale è il crollo delle vendite in edicola dipende dal fatto che le edicole non ci sono più”. In ultimo Travaglio indica una battaglia storica: “le querele temerarie. Non può una battuta satirica essere messa sullo stesso piano dell’attribuzione di un fatto determinato. Facciamo una legge sulle querele che intanto distingua l’opnione legittima di un giornalista e valorrizziamo il valore della rettifica e soprattutto mettiamo un freno alle richieste di risarcimento intimidatorie”.

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Casta Diva Group  rafforza la Unit Entertainment e nomina Dimitri Cocciuti Head of Underscripted

Casta Diva Group (CDG:IM) annuncia il riassetto organizzativo della unit Entertainment focalizzata sulle produzioni televisive e cinematografiche

Nell’ambito di questa riorganizzazione, Dimitri Cocciuti assume il ruolo di Head of Unscripted. L’operazione si inserisce in una strategia integrata che mette al centro dell’offerta editoriale entertainment, factual e branded content, con l’obiettivo di coniugare la forza dello sviluppo creativo con la massima solidità produttiva e industriale.

Dimitri Cocciuti, già parte della squadra creativa e di sviluppo di Casta Diva dal 2025, assume il nuovo ruolo con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente l’area unscripted nel posizionamento sul mercato italiano e internazionale e sviluppare una linea editoriale sempre più riconoscibile, costruendo progetti capaci di incontrare pubblici diversi e generare valore nel tempo.

Autore e creativo con quasi vent’anni di esperienza nel settore televisivo, Cocciuti ha collaborato nel corso della sua carriera con Rai, Discovery, Mediaset, Sky e Paramount+, lavorando tra scrittura, sviluppo di contenuti originali e adattamento di format internazionali. Tra i titoli più significativi del suo percorso figurano A raccontare comincia tu, ultima trasmissione condotta da Raffaella Carrà, e Drag Race Italia, di cui è stato showrunner e autore per le tre stagioni finora prodotte. Ha inoltre lavorato tra intrattenimento e cultura a produzioni come Sette Meraviglie per Sky Arte e Artists in Love per Sky Arts, distribuita a livello internazionale.

La nuova fase di Casta Diva Entertainment trova già espressione nei progetti attualmente in sviluppo e produzione per i contenuti unscripted. La Porta Magica, condotta da Andrea Delogu su Rai 2, rappresenta una produzione di punta sulla quale Cocciuti è intervenuto dalla seconda stagione contribuendo all’evoluzione editoriale e al successo del format; D’Amore e d’Abruzzo su Food Network, tra i primi progetti sviluppati con il nuovo assetto creativo della struttura; e Linea Verde Racconti, su Rai 1, che ha appena concluso la sua prima stagione.

Cocciuti in questo nuovo corso è affiancato da una generazione di giovani professionisti, tra autori, registi, redattori e figure produttive. La valorizzazione delle competenze interne e la fiducia nei talenti emergenti diventano così parte integrante del modello produttivo, con l’obiettivo di creare non soltanto nuovi contenuti ma, anche, le professionalità che contribuiranno a definire i linguaggi futuri.

“Credo che ogni buon progetto nasca da un’idea in cui si crede davvero”, commenta Dimitri Cocciuti. “Il nostro compito è proprio quello di darle forma, trovare il modo giusto per raccontarla e farla arrivare al pubblico. Per me questo è fondamentale cosi come avere uno sguardo inclusivo, raccontare nuove storie e dare spazio a voci e sensibilità differenti, perché la televisione deve saper parlare a tutte e a tutti, senza lasciare indietro nessuno”.

“La creatività è uno degli asset industriali più importanti per Casta Diva Group”, dichiara Andrea De Micheli, Presidente eAmministratore Delegato di Casta Diva Group. “Con Cocciuti vogliamo rafforzare ulteriormente la nostra capacità di trasformare intuizioni creative in contenuti di valore, mettendo insieme talento e disciplina industriale. Casta Diva Entertainment rappresenta un’area strategica per il Gruppo e un terreno nel quale vogliamo continuare a investire, con l’ambizione di costruire prodotti originali e partnership sempre più solide con broadcaster, piattaforme e brand”.

Il nuovo assetto rafforza inoltre il dialogo con le altre società del Gruppo. L’integrazione con Casta Diva Pictures, con G2 Eventi e con le realtà di comunicazione del Gruppo consente a Casta Diva Entertainment di sviluppare progetti di branded content e formati crossmediali capaci di unire racconto televisivo, comunicazione di marca ed esperienze live.

CASTA DIVA GROUP (CDG:IM – ISIN IT0005003782) è una multinazionale quotata su Euronext Growth Milan attiva nel settore della comunicazione per la produzione di branded content, video virali, contenuti digitali, film e live music entertainment. È presente in 4 continenti con sedi in 14 città: Milano, Roma, Modena, Londra, Praga, Beirut, Istanbul, New York, Los Angeles, Buenos Aires, Montevideo, Cape Town, Dubai e Riad. I brand del Gruppo sono Casta Diva Pictures, Akita Film, E-Motion, G2 Eventi, Genius Progetti e Blue Note Milano. Rappresenta il più esteso network di produzione di film pubblicitari ed eventi a livello mondiale, costruito attraverso un’attiva e continua interazione tra le diverse sedi e l’esperienza dei suoi professionisti nella comunicazione digitale e nel live entertainment.

È titolare di Blue Note Milano (parte di un network internazionale), il più noto jazz club dell’Europa continentale, aperto nel 2003, che nella sede di via Borsieri (e non solo) produce oltre 300 spettacoli l’anno, fattura circa il 26% dell’incasso jazz in Italia (fonte: Siae) e costituisce una realtà di punta nel panorama del jazz a livello mondiale.

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La scrittrice Sally Rooney costretta a ritirare i suoi libri dal Regno Unito per il suo sostegno a Palestine Action

I libri della scrittrice irlandese pluripremiata Sally Rooney verranno ritirati dalla vendita nel Regno Unito. La scrittrice irlandese pluripremiata e tra le più celebrate a livello internazionale paga il suo supporto alla causa palestinese e in particolare a Palestine Action, un gruppo di protesta a sostegno che il governo britannico ha bollato e messo al bando come organizzazione terroristica.

La società editrice Faber ha spiegato che non sarà “in grado di trasferire i proventi derivanti dalle vendite nel Regno Unito” alla sua autrice più importante. In accordo con Rooney, la casa editrice ha deciso di cessare le vendite in tutti i formati nel Paese perché “vendere le opere di una scrittrice senza poterle corrispondere i guadagni è una situazione inaccettabile“. Mercoledì pomeriggio i volumi erano ancora disponibili in alcune librerie del centro di Londra. La catena Waterstones ha chiarito che le copie già presenti nei negozi potranno essere vendute fino a esaurimento delle scorte e molti librai hanno fatto rifornimento dei Rooney prima del divieto.

Rooney ha 35 anni e ha raggiunto una fama internazionale grazie a romanzi di enorme successo come Persone normali, Parlarne tra amici e Intermezzo. Un successo raro per una scrittrice della sua età. Da tempo è anche una nota sostenitrice della causa palestinese. “Ho fatto tutto il possibile per essere onesta con il pubblico riguardo alle mie convinzioni e intenzioni, e sono pienamente pronta ad accettarne le conseguenze” ha affermato. Nell’agosto 2025, in un intervento sull’Irish Times, Rooney aveva annunciato che avrebbe usato i proventi delle sue opere e la sua piattaforma pubblica per “continuare a sostenere Palestine Action“, nonostante il gruppo pro-pal fosse stato dichiarato fuorilegge dal governo laburista quando era premier Keir Starmer.

Per la normativa antiterrorismo britannica, chi fornisce denaro o altri beni sapendo o avendo ragionevoli motivi per sospettare, che possano essere utilizzati per finalità terroristiche viene punito, e la pena massima è di 14 anni di reclusione. Secondo i dati citati dal Guardian, nel Regno Unito più di 3.700 persone sono state arrestate dall’entrata in vigore del divieto. Circa 2.500 sono state incriminate e molti arresti riguardano persone che esponevano cartelli con la scritta “Mi oppongo al genocidio, sostengo Palestine Action”.

La direttrice esecutiva di Amnesty International UK, Kerry Moscogiuri, ha sottolineato che, indipendentemente dalle opinioni sul gruppo, è necessario interrogarsi sulle conseguenze di norme antiterrorismo che possono incidere sulla libertà artistica e sul diritto di esprimere dissenso politico pacifico, avvertendo che il caso potrebbe indurre altre persone a rinunciare a esprimersi pubblicamente per timore delle conseguenze economiche e professionali.

La controversia è destinata a essere esaminata dalla Corte suprema britannica il mese prossimo. Rooney non potrà ricevere alcun pagamento neanche per gli adattamenti televisivi dei suoi romanzi, trasmessi dalla Bbc prima del divieto. Per “Dove sei, mondo bello”, nel 2021, e “Intermezzo”, nel 2024, Rooney si era già rifiutata di vendere i diritti alle case editrici israeliane per boicottare le attività culturali del paese che rendeva la popolazione palestinese oppressa. La cofondatrice di Palestine Action, Huda Ammori, ha definito la decisione “un nuovo punto minimo nell’escalation dell’attacco alla libertà di espressione”. Secondo Ammori, la scrittrice ha mantenuto una posizione di principio nonostante i costi personali e professionali e non dovrebbe essere costretta a scegliere tra le proprie convinzioni e la possibilità di pubblicare i suoi libri.

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