❌

Reading view

Incidente per Gianni Careri: ha perso quattro dita del piede. L’ex portiere: “Devo rimettermi, i miei ragazzi mi aspettano”

Venti giorni di ricovero, due delicati interventi chirurgici e una lunga riabilitazione da affrontare. È il percorso che attende Gianni Careri, ex portiere del Pordenone e oggi preparatore dei giovani numeri uno della Lunigiana Pontremolese, rimasto vittima di un grave incidente lo scorso 3 ottobre nel Parco delle Cinque Terre. Bolognese di nascita e ligure d’adozione, Careri, classe 1982, stava raggiungendo alcuni amici e familiari a bordo di un trenino monorotaia che lui stesso stava guidando. Durante il tragitto, una manovra azzardata ha provocato l’incastro del piede destro nella rotaia, causando lesioni molto gravi.

Le condizioni dell’ex calciatore sono apparse subito serie, rendendo necessario il trasferimento d’urgenza in ospedale a Genova. Qui è rimasto ricoverato per venti giorni, sottoponendosi a due interventi chirurgici particolarmente importanti. La diagnosi finale ha confermato la perdita di quattro dita del piede destro. L’alluce, fondamentale per la deambulazione, è invece rimasto integro. Dopo aver affrontato anche un intervento di chirurgia plastica ricostruttiva, Careri ha iniziato il percorso di riabilitazione, che si preannuncia lungo. L’obiettivo è recuperare le condizioni fisiche necessarie per tornare alla propria attività di preparatore dei portieri.

“Farò di tutto per rimettermi in forma e ricominciare ad allenare i ragazzi della Lunigiana Pontremolese. Mi stanno aspettando, devo rimettermi in fretta“, ha raccontato l’ex portiere, mostrando determinazione nonostante le conseguenze dell’incidente. Careri ha ricordato anche l’infortunio subito durante la sua esperienza a Pordenone, sottolineando quanto la mentalità sportiva lo stia aiutando ad affrontare questa nuova difficoltà. “Comunque nulla è compromesso, l’importante è reagire positivamente come accaduto quando mi infortunai a Pordenone. Noi sportivi siamo preparati a questo tipo di “traumi”. Considero quanto mi è accaduto una prova in più da superare“.

La vicenda è stata resa pubblica dallo stesso Careri attraverso i suoi profili social. Insieme al racconto di quanto accaduto, l’ex calciatore ha promosso una raccolta fondi destinata al reparto di Ortopedia pediatrica dell’ospedale di Genova, con l’intento di sostenere la ricerca. “L’intento è raccogliere dei fondi a favore della ricerca, partendo ovviamente da una mia offerta personale”, ha spiegato. Nel frattempo, per Careri è iniziata la fase della riabilitazione, con la prospettiva di tornare gradualmente alla normalità e riprendere il lavoro con i giovani portieri. “In tutto questo avere la cultura sportiva mi sta aiutando ad affrontare la vicenda nella maniera giusta“, ha concluso.

L'articolo Incidente per Gianni Careri: ha perso quattro dita del piede. L’ex portiere: “Devo rimettermi, i miei ragazzi mi aspettano” proviene da Il Fatto Quotidiano.

  •  

Bari, il capo dipartimento della Regione Puglia Annibale D’Elia morto a 56 anni in un incidente stradale

Il capo del dipartimento Cultura della Regione Puglia, Annibale D’Elia, è morto martedì pomeriggio a 56 anni in un incidente stradale. Il dirigente era in sella alla sua moto sulla strada che va da San Giorgio a Torre a Mare, nella zona sud di Bari, quando ha perso il controllo del mezzo andando a finire contro un muretto. L’impatto è stato fatale e ha reso inutioli i soccorsi del personale del 118, giunti immediatamente sul posto. La dinamica dello schianto non è ancora chiara, ma alcuni testimoni hanno riferito che non sono coinvolti altri veicoli, così come non ci sono segni di frenata sull’asfalto: l’ipotesi più accreditata è quella di un malore era alla guida. Sul luogo dell’incidente si è recato anche il presidente della Regione, Antonio Decaro, che lo scorso 14 luglio aveva nominato D’Elia al vertice del Dipartimento facendolo trasferire da Milano, dove lavorava come dirigente al Comune.

Il nome di D’Elia è legato al progetto Bollenti Spiriti, un programma ideato per sostenere i giovani pugliesi e dare loro opportunità di partecipazione, formazione e innovazione sociale. Nel 2000 una cooperativa da lui fondata era stata premiata come migliore impresa under 32 in Italia; sotto il governo Monti, era stato selezionato dal ministero dello Sviluppo economico come membro della task force istituita per creare la prima normativa quadro sulle startup innovative in Italia. “Per raccontare chi è stato Annibale D’Elia non basterebbe ricordare i progetti che ha realizzato o gli incarichi che ha ricoperto, bisognerebbe ascoltare le storie di tutti quei ragazzi e quelle ragazze che, grazie al suo lavoro, hanno trovato qualcuno disposto a prendere sul serio le loro idee”, lo ricorda in una nota il gruppo consiliare del Pd.

Il presidente del Consiglio regionale, Toni Matarrelli, lo definisce un “uomo luminoso nei valori, nel talento, nella professionalità, nel sorriso”. Cordoglio anche dal sindaco di Bari, Vito Leccese: “Aveva il dono di leggere i cambiamenti della società prima degli altri e di trasformare le intuizioni in progetti concreti per la collettività”.

L'articolo Bari, il capo dipartimento della Regione Puglia Annibale D’Elia morto a 56 anni in un incidente stradale proviene da Il Fatto Quotidiano.

  •  
❌