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Bari, il capo dipartimento della Regione Puglia Annibale D’Elia morto a 56 anni in un incidente stradale

21 October 2026 at 13:50

Il capo del dipartimento Cultura della Regione Puglia, Annibale D’Elia, è morto martedì pomeriggio a 56 anni in un incidente stradale. Il dirigente era in sella alla sua moto sulla strada che va da San Giorgio a Torre a Mare, nella zona sud di Bari, quando ha perso il controllo del mezzo andando a finire contro un muretto. L’impatto è stato fatale e ha reso inutioli i soccorsi del personale del 118, giunti immediatamente sul posto. La dinamica dello schianto non è ancora chiara, ma alcuni testimoni hanno riferito che non sono coinvolti altri veicoli, così come non ci sono segni di frenata sull’asfalto: l’ipotesi più accreditata è quella di un malore era alla guida. Sul luogo dell’incidente si è recato anche il presidente della Regione, Antonio Decaro, che lo scorso 14 luglio aveva nominato D’Elia al vertice del Dipartimento facendolo trasferire da Milano, dove lavorava come dirigente al Comune.

Il nome di D’Elia è legato al progetto Bollenti Spiriti, un programma ideato per sostenere i giovani pugliesi e dare loro opportunità di partecipazione, formazione e innovazione sociale. Nel 2000 una cooperativa da lui fondata era stata premiata come migliore impresa under 32 in Italia; sotto il governo Monti, era stato selezionato dal ministero dello Sviluppo economico come membro della task force istituita per creare la prima normativa quadro sulle startup innovative in Italia. “Per raccontare chi è stato Annibale D’Elia non basterebbe ricordare i progetti che ha realizzato o gli incarichi che ha ricoperto, bisognerebbe ascoltare le storie di tutti quei ragazzi e quelle ragazze che, grazie al suo lavoro, hanno trovato qualcuno disposto a prendere sul serio le loro idee”, lo ricorda in una nota il gruppo consiliare del Pd.

Il presidente del Consiglio regionale, Toni Matarrelli, lo definisce un “uomo luminoso nei valori, nel talento, nella professionalità, nel sorriso”. Cordoglio anche dal sindaco di Bari, Vito Leccese: “Aveva il dono di leggere i cambiamenti della società prima degli altri e di trasformare le intuizioni in progetti concreti per la collettività”.

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Sale sul trattore per gioco davanti agli amici, il mezzo si ribalta: 15enne morto

18 October 2026 at 11:40

Un ragazzo di 15 anni è morto dopo essere rimasto schiacciato da un trattore che si è ribaltato, nella notte tra sabato e domenica a Terontola Alta, in provincia di Arezzo.

Il giovane, insieme a un gruppo di amici, ha raggiunto un casale di famiglia per cenare in compagnia. Leonardo Accioli, studente classe 2010, sarebbe salito sul trattore per gioco, forse per far vedere agli amici di essere capace di manovrarlo, per poi dirigersi verso un sentiero buio della campagna. Secondo quanto ricostruito finora, il mezzo agricolo di proprietà della famiglia si sarebbe ribaltato mentre percorreva un tratto scosceso, schiacciando l’adolescente. La pendenza potrebbe aver tradito il giovanissimo.

Poco prima della mezzanotte, gli amici del ragazzo, non vedendolo tornare, hanno lanciato l’allarme. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Cortona, i carabinieri e il personale sanitario del 118, che non poteva fare più nulla per salvare il ragazzo e ne ha constatato il decesso. “Una notizia che ci ha sconvolto”, ha commentato il sindaco di Cortona Luciano Meoni. Gli accertamenti sono ancora in corso, anche se la dinamica dell’incidente sembra già ben definita.

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Varese, si scontra con l’auto dell’ex compagno e muore: per il figlio non è stato un incidente

17 October 2026 at 17:16

Tragedia a Cassano Magnago, il figlio della vittima accusa: “È stata inseguita dal suo ex”

“È stata inseguita dal suo ex, si è fatto giustizia da solo. E’ stata seguita ed è stata pure aspettata, dai video che ho in tasca risulta così”. E’ l’accusa lanciata dai microfoni del Tg3 da Danny Ruocco, figlio di Pierina Buffon, la donna di 69 anni morta in un frontale con l’auto guidata dall’ex compagno, Fulvio Ielmini di 73 anni, sulla tangenzialina industriale di Cassano Magnago, vicino Varese.

L’incidente poco prima delle 9.30 di ieri. In un primo momento non era noto che il conducente dell’altra auto fosse l’ex della donna e si era ipotizzato che alla base dello scontro ci fosse un malore della 69enne.

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Donna investita e uccisa nel Varesotto, ipotesi femminicidio per la 69enne coinvolta in un frontale. L’altro conducente era l’ex compagno

17 October 2026 at 10:20

Quello che era stato etichettato come un incidente stradale, causato da un malore, potrebbe essere in realtà un femminicidio. L’impatto frontale che ha provocato la morte di una donna di 69 anni sulla tangenziale di Cassano Magnago, in provincia di Varese, è avvenuto intorno alle 9.30 di venerrdì. Alla guida dell’altra macchina c’era un 73enne, ex compagno della vittima. Secondo la ricostruzione fatte dalla Polizia, l’incidente non sarebbe frutto di fatalità. Il conducente dell’altra auto, che è stato trasportato in codice giallo con l’elisoccorso al pronto soccorso dell’ospedale di Circolo di Varese, è ora indagato.

Secondo quanto riportato dalla Prealpina, è al vaglio l’ipotesi del femminicidio; i familiari della vittima hanno chiesto verifiche più approfondite sul caso e hanno riferito che l’ex compagno la perseguitava da tempo. Il 73enne, che ha riportato delle lesioni agli arti ma è cosciente, non ha fornito la sua versione dei fatti finora. I telefoni della vittima e dell’uomo sono stati sequestrati dagli inquirenti e proseguono le indagini per quello che, al momento, è stato catalogato dalla polizia come omicidio stradale.

La Procura di Busto Arsizio, coordinata dal pm Massimo De Filippo, già da ieri sera aveva chiesto alcuni approfondimenti agli agenti, sollecitata dei familiari della vittima. Per la posizione in cui sono stati trovati i due veicoli, sarebbe improbabile l’ipotesi del malore. L’auto della 69enne, infatti, non ha invaso la corsia opposta e non avrebbe avuto il tempo di evitare il mezzo che veniva dal lato opposto della strada.

La donna è morta sul colpo e i vigili del fuoco hanno lavorato a lungo con due squadre per estrarre il corpo della vittima, intrappolato fra le lamiere. Le indagini proseguono per chiarire ogni aspetto della dinamica, anche grazie alle informazioni testimoniali raccolte sul luogo dell’incidente per comprendere le traiettorie dei veicoli. Verranno effettuate anche l’autopsia sul corpo della vittima e gli esami tecnici sui veicoli.

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