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Il concorso per la scuola di formazione dei medici di famiglia in Lombardia è di nuovo un flop. Il sindacato: “C’è incertezza sul futuro della professione”

Anche quest’anno, al concorso per accedere al corso triennale di Medicina generale in Lombardia si sono presentati circa la metà dei candidati previsti. Erano arrivate oltre 600 domande, ma hanno fatto la selezione solo in 310. L’ennesimo flop: come successo nel 2025, non verranno coperti neanche i posti messi a bando, che quest’anno erano stati aumentati a 481 – 91 in più rispetto a 12 mesi fa – per provare a tamponare la carenza di professionisti. Ma la tendenza, in atto ormai da tempo nella regione amministrata da Attilio Fontana, non riesce a essere invertita. La Lombardia, infatti, è la regione italiana in cui la situazione è più critica: mancano oltre 1500 medici di famiglia. E quelli che ci sono assistono in media almeno 300 pazienti in più rispetto al limite consigliato, con disagi crescenti e potenziali rischi per la salute. Con questo nuovo fiasco, sarà impossibile coprire il fabbisogno di camici bianchi calcolato per i prossimi tre anni. Anche perché sullo sfondo resta concreta la possibilità che, tra gli aspiranti che hanno partecipato al concorso, ci possano essere delle defezioni nelle prossime settimane.

Qualche mese fa le premesse erano state accolte come “incoraggianti” dalla Federazione italiana medici di medicina generale. Poi è arrivata “la doccia fredda” che ha spento gli entusiasmi del sindacato. La Fimmg Lombardia si interroga sul perché di così tante defezioni il giorno delle prove, di tutti questi ripensamenti all’ultimo minuto. “Una riflessione è doverosa: sulla scelta pesa l’incertezza che avvolge la professione nei prossimi anni, in uno scenario che sembra privilegiare attività sempre più spersonalizzate e in cui manca qualsiasi valorizzazione del medico di famiglia libero professionista, dotato di un proprio studio organizzato con personale amministrativo, infermieri e strumenti diagnostici, quale primo riferimento per la popolazione”, commentano i rappresentanti di categoria.

Pur riconoscendo l’importanza del collegamento e della presenza dei professionisti nelle Case di comunità, per la Fimmg le discussioni degli ultimi mesi attorno al ruolo dei medici di famiglia nelle nuove strutture territoriali, previste dal Pnrr, hanno allontanato i giovani da questo percorso di carriera. Il messaggio che è passato “è quello di una progressiva assimilazione nell’area sempre più spersonalizzata del pubblico impiego”. Per questo chiedono un confronto con la Regione: “Bisogna potenziare l’attività degli studi medici diffusi nei quartieri delle città e in tutto il territorio, o la fine della figura del medico di famiglia sarà inevitabile”, commenta Anna Pozzi, segretaria regionale della Fimmg Lombardia. Ora, spiega, “stiamo analizzando, non senza preoccupazione, le proposte provenienti dalla Direzione generale Welfare in vista di un incontro di trattativa programmato per il 27 ottobre, e stiamo raccogliendo le osservazioni provenienti da tutte le nostre sezioni provinciali”.

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Liste d’attesa, la Corte dei conti: “Più fondi, ma non diminuiscono i tempi. Risorse inutilizzate, personale insufficiente e sistemi di controllo carenti”

Di fronte alla mancanza di personale e di sistemi di monitoraggio inadeguati, l’incremento delle risorse stanziate non porta necessariamente all’aumento delle prestazioni offerte, e quindi alla riduzione delle liste d’attesa. È la Corte dei conti a dirlo, certificando che i lunghi tempi della sanità pubblica continuano a rappresentare una “criticità strutturale” del Ssn. Non emergenziale, dunque, riconducibile – o giustificabile – agli strascichi della pandemia. Bensì una problematicità organica e costitutiva, di cui i dati sono testimoni: per visite ed esami diagnostici, solo una prescrizione su due si traduce in una prenotazione, mentre un cittadino su cinque rifiuta la prima disponibilità proposta. Alla base di questi numeri ci sono fattori organizzativi, gestionali e di programmazione, oltreché una drammatica carenza di organico. A questi si aggiunge una sostanziale assenza di sanzioni e procedimenti disciplinari nei confronti dei direttori generali delle aziende sanitarie che registrano le performance peggiori, nonché la difficoltà a mettere a terra la totalità dei fondi stanziati. Nonostante i proclami, i decreti legge e i ddl annunciati, quindi, gli interventi messi in campo dal governo negli ultimi anni non riescono ancora a produrre risultati tangibili e misurabili.

La fotografia scattata dalla Corte dei conti è descritta nella relazione su “L’attuazione delle misure finalizzate a ridurre le liste di attesa”. L’analisi prende in esame le risorse stanziate, la loro effettiva utilizzazione, nonché lo stato di attuazione del decreto legge del 2024, che ha portato a risultati alterni nelle diverse Regioni. Allo stato attuale, molte misure devono ancora entrare pienamente a regime e non c’è una corrispondenza verificabile tra finanziamenti, prestazioni erogate e riduzione effettiva delle attese. Nonostante il rafforzamento del quadro normativo e finanziario, infatti, “persistono difficoltà attuative, carenze di personale e differenze territoriali che limitano l’efficacia degli interventi”, afferma la Corte, sottolineando che “l’incremento dei finanziamenti non ha sempre prodotto risultati proporzionati in termini di prestazioni erogate e riduzione dei tempi di attesa”.

La magistratura contabile chiede risultati misurabili e verificabili. Propone una rendicontazione più rigorosa, il completamento della piattaforma nazionale, l’integrazione delle agende di pubblico, privato accreditato e intramoenia e un collegamento progressivo tra assegnazione dei finanziamenti e risultati conseguiti. Per la magistratura contabile, è necessario potenziare l’assistenza territoriale, prevista dal Pnrr e dal D.M. n. 77 del 2022 ma che in molti territori è rimasta solo sulla carta, aggravando forti disuguaglianze. L’obiettivo deve essere quello di migliorare la presa in carico, ridurre la domanda impropria e alleggerire la pressione sulle strutture ospedaliere e sui servizi specialistici.

Nel periodo 2022-2028, le risorse destinate al contenimento delle liste di attesa ammontano a circa 3,71 miliardi di euro, mentre nel quadriennio 2022-2025, secondo i dati del ministero della Salute, a fronte di assegnazioni statali pari a circa 1,845 miliardi di euro, ne sono stati utilizzati circa 1,58 miliardi, sottolinea la Corte. “La scarsa completezza e uniformità delle informazioni trasmesse dalle Regioni rendono, tuttavia, non agevole una puntuale valutazione dell’impiego dei fondi e dei risultati conseguiti”, viene evidenziato. In alcune Regioni resta inutilizzata una quota significativa dei fondi. Nel 2024 Basilicata, Molise e Friuli-Venezia Giulia registrano rispettivamente il 44%, il 41% e il 39% di mancato utilizzo. Nel 2025, con dati ancora parziali, il Molise arriva al 60%.

Dalla Piattaforma nazionale delle liste di attesa (Pnla) emergono forti differenze regionali nelle prescrizioni. In alcune Regioni oltre l‘85% delle ricette è classificato con priorità P (programmata), in altre la percentuale è inferiore all’8%. Una distanza che pone interrogativi sull’omogeneità e sull’appropriatezza delle prescrizioni. Inoltre, emergono netti divari tra le date degli appuntamenti proposte e quelle accettate dai cittadini, nonché ritardi tra la prescrizione e il primo contatto con i Cup e distanze tra le prescrizioni emesse e le prenotazioni registrate. L’analisi conferma “difficoltà nell’ampliamento dell’offerta sanitaria, anche in presenza di risorse finanziarie adeguate”.

La magistratura contabile raccomanda, quindi, di accelerare l’attuazione del decreto del 2024, rafforzare i meccanismi di controllo sull’impiego delle risorse e sui risultati ottenuti, nonché adottare interventi strutturali per superare le carenze di personale, soprattutto specialistico. Per la Corte, “occorre altresì rendere più efficaci i sistemi di responsabilizzazione, individuando con tempestività le inadempienze, applicando le sanzioni previste ed esercitando, al ricorrere dei relativi presupposti, i poteri sostitutivi”. Di fatto, le sanzioni ai dirigenti sanitari risultano inapplicate: la Corte, infatti, rileva una sostanziale assenza di procedimenti disciplinari e responsabilità contabili nei confronti dei direttori generali delle aziende sanitarie.

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La battaglia per gli Orti urbani di Livorno, il costruttore tira dritto: salda il prezzo ed evoca lo sgombero. Gli attivisti: “Porteremo la protesta in Regione”

Nello stesso giorno in cui a Livorno si radunavano circa un migliaio di persone per difendere gli Orti urbani, il costruttore Frangerini annunciava di star perfezionando l’acquisto dell’area e di voler andare avanti con il progetto. La giornata di venerdì 16 ottobre segna un passaggio importante della battaglia per i sei ettari di verde di via Goito. Studenti, docenti e comitati hanno sfilato in corteo, ripetendo lo slogan: “Chi semina cemento raccoglie resistenza”. Da piazza Cavour sono arrivati proprio in via Goito, dove si sono riuniti in assemblea per capire come proseguire la mobilitazione nelle prossime settimane. Soprattutto alla luce delle recenti dichiarazioni di Stefano Frangerini. L’imprenditore edile ha spiegato in un’intervista a Il Tirreno che entro lunedì salderà il prezzo per proseguire con l’acquisto dell’area degli Orti, che si è aggiudicato all’asta a fine giugno, per circa un milione e 200mila euro, versando una caparra intorno ai 100mila. Non intende mollare, dunque, nonostante il Collettivo – che 14 anni fa ha ripulito e occupato i terreni e li ha trasformati in uno spazio sociale autogestito – continui a battersi per lo spostamento degli indici edificatori su un’area già urbanizzata, per evitare un’ulteriore cementificazione e altro consumo di suolo.

Il pagamento, però, non equivale ancora alla consegna materiale del terreno. Come dichiarato dallo stesso Frangerini, sarà il tribunale a dover completare il trasferimento dell’area, che il costruttore pretende di ricevere libera da persone e cose. Il suo legale ha già sollecitato l’Istituto vendite giudiziarie affinché venga eseguita la liberazione. Sullo sfondo c’è anche il cambio al vertice della Prefettura: Giancarlo Dionisi andrà in pensione il primo novembre e Frangerini ha lasciato intendere di attendersi che il suo successore affronti la questione dello sgombero. Uno scenario che preoccupa gli attivisti. “Ora che Frangerini perfeziona l’acquisto, la partita politica torna tutta nelle mani dell’amministrazione comunale”, dice a ilfattoquotidiano.it Giovanni Ceraolo di Usb, tra i promotori della mobilitazione. La richiesta resta quella avanzata da settimane: aprire un nuovo tavolo con il costruttore per trasferire altrove la capacità edificatoria prevista dal Piano operativo. “È una strada percorribile e a Livorno è già stata utilizzata in passato. Il Comune deve scegliere se vuole che in via Goito si costruisca oppure se vuole davvero cercare una soluzione alternativa”.

In queste ultime settimane, il confronto istituzionale si è fermato. “Negli ultimi quindici, venti giorni non abbiamo più avuto contatti né con il Comune né con la Prefettura”, spiega Ceraolo. Il Collettivo annuncia però di voler continuare la battaglia su due fronti: da una parte la mobilitazione e la resistenza pacifica a un eventuale sgombero, dall’altra quello amministrativo e legale. “Abbiamo incontrato avvocati e giuristi esperti di urbanistica e presenteremo una diffida formale all’amministrazione sul Piano operativo. Se poi verrà approvato un piano attuativo, valuteremo anche eventuali ricorsi al Tar”, aggiunge. Per ora, dicono gli attivisti, non è ancora arrivata un’intimazione formale di sgombero. Ma il timore è che la situazione possa accelerare dopo il perfezionamento dell’acquisto e l’arrivo del nuovo prefetto. “Siamo preoccupati che il costruttore possa entrare nell’area e iniziare a intervenire prima ancora che la partita politica sia chiusa, come successo a Reggio Emilia con il Bosco Ospizio”, dice Ceraolo. Il Collettivo ribadisce quindi di essere pronto a opporsi pacificamente alla liberazione dei terreni.

In ogni caso, quella di venerdì non è stata e non sarà l’ultima manifestazione. Dall’assemblea negli Orti è uscita la proposta di portare la vertenza direttamente a Firenze, davanti alla Regione Toscana. La data deve ancora essere decisa, ma Ceraolo assicura che sarà il prossimo passaggio della mobilitazione. “La Regione e il governatore Eugenio Giani devono dirci se intendono difendere questo spazio verde o sostenere la possibilità di costruirci”, commenta Ceraolo. E conclude: “Le istituzioni politiche devono prendersi la responsabilità di fare una scelta definitiva. Se il Comune deciderà di proseguire con lo sgombero, dovrà essere pronto ad accettare tutte le conseguenze sociali e politiche del caso”.

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No Meloni Day, oltre 400mila studenti in piazza da Nord a Sud: “Vogliamo più aule e meno bombe”. E avvertono: “La nostra sarà una mobilitazione permanente. Se ci togliete il futuro, vi blocchiamo il presente”

Torino, Milano, Genova, Padova, Bologna, Roma, Napoli, Cagliari, Firenze, Venezia. Ci vorrebbe troppo spazio per scrivere l’elenco completo di tutte le città nelle quali gli studenti italiani sono scesi in piazza venerdì, per il “No Meloni Day“. Da Nord a Sud, secondo gli organizzatori sono stati oltre 400mila, tutti con lo stesso obiettivo: urlare al governo che la scuola italiana cade a pezzi e che studiare in questo Paese è sempre più difficile. Per il costo della vita, per il caro affitti e per il clima di repressione politica e culturale che si respira. Centinaia di migliaia di studenti hanno cantato e sfilato per le strade di tutta Italia per far capire alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, e a tutto il suo esecutivo, che non appoggiano le sue scelte. Che vogliono “più aule e meno bombe“. Perché, come spiega a ilfattoquotidiano.it Angela Verdecchia, coordinatrice nazionale della Rete degli Studenti Medi, non sono disposti ad accettare che la sicurezza, il diritto allo studio e il benessere di studenti e studentesse vengano trattati come “questioni secondarie”: “Vogliamo essere protagonisti del cambiamento, non spettatori di riforme calate dall’alto”.

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Sciopero degli studenti, il corteo a Torino

Student demonstration in Turin, Northwestern Italy, under the slogan "do like in France." The mobilization, which began in early October with the first high school occupations, continues to involve both secondary school and university students. The march takes place on the same day Fridays for Future called for the "climate strike."- Friday, October 16, 2026. News (Photo by Marco Alpozzi/Lapresse)

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Sciopero degli studenti, il corteo a Torino

Student demonstration in Turin, Northwestern Italy, under the slogan "do like in France." The mobilization, which began in early October with the first high school occupations, continues to involve both secondary school and university students. The march takes place on the same day Fridays for Future called for the "climate strike."- Friday, October 16, 2026. News (Photo by Marco Alpozzi/Lapresse)

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Sciopero degli studenti, il corteo a Bologna

Corteo Studentesco No Meloni Day Tafferugli con le forze dell’ordine davanti alla stazione di Bologna Bologna (Italia) 16 Ottobre 2026 (Photo Guido Calamosca/LaPresse) "No Meloni Day" Student Protest Skirmishes with law enforcement in front of Bologna station Oct 16, 2026 - Bologna - Italia (Guido Calamosca/LaPresse )

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Sciopero degli studenti, il corteo a Milano

Sciopero studenti con corteo e occupazione nessuno é straniero Milano - Italia - Cronaca Venerdì, 16 Ottobre, 2026 (Foto di Marco Ottico/Lapresse) Strike students with procession and occupation no one is a foreigner Milan - Italy - News Friday, 16 October, 2026 (Photo by Marco Ottico/Lapresse)

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Sciopero degli studenti, il corteo a Bologna

Corteo Studentesco No Meloni Day Tafferugli con le forze dell’ordine davanti alla stazione di Bologna Bologna (Italia) 16 Ottobre 2026 (Photo Guido Calamosca/LaPresse) "No Meloni Day" Student Protest Skirmishes with law enforcement in front of Bologna station Oct 16, 2026 - Bologna - Italia (Guido Calamosca/LaPresse )

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++ Corteo studenti Torino, lancio di sassi contro gli agenti ++

Il corteo degli studenti a Torino è arrivato in piazza Castello, dove alcune centinaia di manifestanti si sono staccati dal resto dei ragazzi, si sono coperti il volto e hanno lanciato sassi e torce di segnalazione verso le forze dell'ordine, 16 ottobre 2026. Le forze dell'ordine stanno rispondendo mettendo in azione gli idranti e con alcuni lacrimogeni. ANSA / Tino Romano ++ATTENZIONE: NELLA FOTO POTREBBERO ESSERE RITRATTI DEI MINORENNI. L'ANSA METTE A DISPOSIZIONE DEI PROPRI ABBONATI QUESTA IMMAGINE, LASCIANDO LORO LA DECISIONE SULL'OPPORTUNITA' DI PUBBLICARLA+++The student march in Turin reached Piazza Castello, where several hundred protesters broke away from the main group, covered their faces, and threw stones and flares at law enforcement officers, October 16, 2026. Police are responding by deploying water cannons and some tear gas. ANSA / Tino Romano

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++ Corteo studenti Torino, lancio di sassi contro gli agenti ++

Il corteo degli studenti a Torino è arrivato in piazza Castello, dove alcune centinaia di manifestanti si sono staccati dal resto dei ragazzi, si sono coperti il volto e hanno lanciato sassi e torce di segnalazione verso le forze dell'ordine, 16 ottobre 2026. Le forze dell'ordine stanno rispondendo mettendo in azione gli idranti e con alcuni lacrimogeni. ANSA / Tino Romano ++ATTENZIONE: NELLA FOTO POTREBBERO ESSERE RITRATTI DEI MINORENNI. L'ANSA METTE A DISPOSIZIONE DEI PROPRI ABBONATI QUESTA IMMAGINE, LASCIANDO LORO LA DECISIONE SULL'OPPORTUNITA' DI PUBBLICARLA+++The student march in Turin reached Piazza Castello, where several hundred protesters broke away from the main group, covered their faces, and threw stones and flares at law enforcement officers, October 16, 2026. Police are responding by deploying water cannons and some tear gas. ANSA / Tino Romano

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++ Corteo studenti Torino, lancio di sassi contro gli agenti ++

Il corteo degli studenti a Torino è arrivato in piazza Castello, dove alcune centinaia di manifestanti si sono staccati dal resto dei ragazzi, si sono coperti il volto e hanno lanciato sassi e torce di segnalazione verso le forze dell'ordine, 16 ottobre 2026. Le forze dell'ordine stanno rispondendo mettendo in azione gli idranti e con alcuni lacrimogeni. ANSA / Tino Romano ++ATTENZIONE: NELLA FOTO POTREBBERO ESSERE RITRATTI DEI MINORENNI. L'ANSA METTE A DISPOSIZIONE DEI PROPRI ABBONATI QUESTA IMMAGINE, LASCIANDO LORO LA DECISIONE SULL'OPPORTUNITA' DI PUBBLICARLA+++The student march in Turin reached Piazza Castello, where several hundred protesters broke away from the main group, covered their faces, and threw stones and flares at law enforcement officers, October 16, 2026. Police are responding by deploying water cannons and some tear gas. ANSA / Tino Romano

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++ Corteo studenti Torino, lancio di sassi contro gli agenti ++

Il corteo degli studenti a Torino è arrivato in piazza Castello, dove alcune centinaia di manifestanti si sono staccati dal resto dei ragazzi, si sono coperti il volto e hanno lanciato sassi e torce di segnalazione verso le forze dell'ordine, 16 ottobre 2026. Le forze dell'ordine stanno rispondendo mettendo in azione gli idranti e con alcuni lacrimogeni. ANSA / Tino Romano ++ATTENZIONE: NELLA FOTO POTREBBERO ESSERE RITRATTI DEI MINORENNI. L'ANSA METTE A DISPOSIZIONE DEI PROPRI ABBONATI QUESTA IMMAGINE, LASCIANDO LORO LA DECISIONE SULL'OPPORTUNITA' DI PUBBLICARLA+++The student march in Turin reached Piazza Castello, where several hundred protesters broke away from the main group, covered their faces, and threw stones and flares at law enforcement officers, October 16, 2026. Police are responding by deploying water cannons and some tear gas. ANSA / Tino Romano

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Sciopero studenti con corteo e occupazione nessuno é straniero Milano - Italia - Cronaca Venerdì, 16 Ottobre, 2026 (Foto di Marco Ottico/Lapresse) Strike students with procession and occupation no one is a foreigner Milan - Italy - News Friday, 16 October, 2026 (Photo by Marco Ottico/Lapresse)

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Sciopero degli studenti, il corteo a Milano

Sciopero studenti con corteo e occupazione nessuno é straniero Milano - Italia - Cronaca Venerdì, 16 Ottobre, 2026 (Foto di Marco Ottico/Lapresse) Strike students with procession and occupation no one is a foreigner Milan - Italy - News Friday, 16 October, 2026 (Photo by Marco Ottico/Lapresse)

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Sciopero studenti con corteo e occupazione nessuno é straniero Milano - Italia - Cronaca Venerdì, 16 Ottobre, 2026 (Foto di Marco Ottico/Lapresse) Strike students with procession and occupation no one is a foreigner Milan - Italy - News Friday, 16 October, 2026 (Photo by Marco Ottico/Lapresse)

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Sciopero degli studenti, il corteo a Milano

Sciopero studenti con corteo e occupazione nessuno é straniero Milano - Italia - Cronaca Venerdì, 16 Ottobre, 2026 (Foto di Marco Ottico/Lapresse) Strike students with procession and occupation no one is a foreigner Milan - Italy - News Friday, 16 October, 2026 (Photo by Marco Ottico/Lapresse)

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Sciopero studenti con corteo e occupazione nessuno é straniero Milano - Italia - Cronaca Venerdì, 16 Ottobre, 2026 (Foto di Marco Ottico/Lapresse) Strike students with procession and occupation no one is a foreigner Milan - Italy - News Friday, 16 October, 2026 (Photo by Marco Ottico/Lapresse)

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Sciopero studenti con corteo e occupazione nessuno é straniero Milano - Italia - Cronaca Venerdì, 16 Ottobre, 2026 (Foto di Marco Ottico/Lapresse) Strike students with procession and occupation no one is a foreigner Milan - Italy - News Friday, 16 October, 2026 (Photo by Marco Ottico/Lapresse)

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Sciopero studenti con corteo e occupazione nessuno é straniero Milano - Italia - Cronaca Venerdì, 16 Ottobre, 2026 (Foto di Marco Ottico/Lapresse) Strike students with procession and occupation no one is a foreigner Milan - Italy - News Friday, 16 October, 2026 (Photo by Marco Ottico/Lapresse)

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Sciopero degli studenti, il corteo a Bologna

Corteo Studentesco No Meloni Day Tafferugli con le forze dell’ordine davanti alla stazione di Bologna Bologna (Italia) 16 Ottobre 2026 (Photo Guido Calamosca/LaPresse) "No Meloni Day" Student Protest Skirmishes with law enforcement in front of Bologna station Oct 16, 2026 - Bologna - Italia (Guido Calamosca/LaPresse )

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Corteo Studentesco No Meloni Day Tafferugli con le forze dell’ordine davanti alla stazione di Bologna Bologna (Italia) 16 Ottobre 2026 (Photo Guido Calamosca/LaPresse) "No Meloni Day" Student Protest Skirmishes with law enforcement in front of Bologna station Oct 16, 2026 - Bologna - Italia (Guido Calamosca/LaPresse )

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Sciopero degli studenti, il corteo a Bologna

Corteo Studentesco No Meloni Day Tafferugli con le forze dell’ordine davanti alla stazione di Bologna Bologna (Italia) 16 Ottobre 2026 (Photo Guido Calamosca/LaPresse) "No Meloni Day" Student Protest Skirmishes with law enforcement in front of Bologna station Oct 16, 2026 - Bologna - Italia (Guido Calamosca/LaPresse )

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Studenti su monumento a Vittorio Emanuele II, slogan contro Vannacci

Gli insegnanti a sostegno deI corteo contro il cambiamento climatico dei ragazzi di Friday for Future e deli studenti contro il degrado della scuola. Torino 16 ottobre 2026 ANSA/TINO ROMANO ++ATTENZIONE: NELLA FOTO POTREBBERO ESSERE RITRATTI DEI MINORENNI. L'ANSA METTE A DISPOSIZIONE DEI PROPRI ABBONATI QUESTA IMMAGINE, LASCIANDO LORO LA DECISIONE SULL'OPPORTUNITA' DI PUBBLICARLA+++ Teachers supporting the march against climate change organized by the "Fridays for Future" youth movement, and students protesting against the deterioration of schools. Turin, October 16, 2026. ANSA/TINO ROMANO

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Studenti su monumento a Vittorio Emanuele II, slogan contro Vannacci

Gli insegnanti a sostegno deI corteo contro il cambiamento climatico dei ragazzi di Friday for Future e deli studenti contro il degrado della scuola. Torino 16 ottobre 2026 ANSA/TINO ROMANO ++ATTENZIONE: NELLA FOTO POTREBBERO ESSERE RITRATTI DEI MINORENNI. L'ANSA METTE A DISPOSIZIONE DEI PROPRI ABBONATI QUESTA IMMAGINE, LASCIANDO LORO LA DECISIONE SULL'OPPORTUNITA' DI PUBBLICARLA+++ Teachers supporting the march against climate change organized by the "Fridays for Future" youth movement, and students protesting against the deterioration of schools. Turin, October 16, 2026. ANSA/TINO ROMANO

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Studenti in corteo verso il centro di Torino

Il corteo contro il cambiamento climatico dei ragazzi di Friday for Future e gli studenti contro il degrado della scuola in corteo per il centro di Torino, 16 ottobre 2026 ANSA/TINO ROMANO +++ATTENZIONE: NELLA FOTO POTREBBERO ESSERE RITRATTI DEI MINORENNI. L'ANSA METTE A DISPOSIZIONE DEI PROPRI ABBONATI QUESTA IMMAGINE, LASCIANDO LORO LA DECISIONE SULL'OPPORTUNITA' DI PUBBLICARLA+++A march against climate change by the "Fridays for Future" group, alongside students protesting the deterioration of their schools, moves through the center of Turin, October 16, 2026. ANSA/TINO ROMANO

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Sciopero degli studenti, il corteo a Bologna

Corteo Studentesco No Meloni Day Tafferugli con le forze dell’ordine davanti alla stazione di Bologna Bologna (Italia) 16 Ottobre 2026 (Photo Guido Calamosca/LaPresse) "No Meloni Day" Student Protest Skirmishes with law enforcement in front of Bologna station Oct 16, 2026 - Bologna - Italia (Guido Calamosca/LaPresse )

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Sciopero degli studenti, il corteo a Bologna

Corteo Studentesco No Meloni Day Tafferugli con le forze dell’ordine davanti alla stazione di Bologna Bologna (Italia) 16 Ottobre 2026 (Photo Guido Calamosca/LaPresse) "No Meloni Day" Student Protest Skirmishes with law enforcement in front of Bologna station Oct 16, 2026 - Bologna - Italia (Guido Calamosca/LaPresse )

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Studenti su monumento a Vittorio Emanuele II, slogan contro Vannacci

Momenti di tensione al corteo contro il cambiamento climatico dei ragazzi di Friday for Future e degli studenti contro il degrado della scuola. Torino 16 ottobre 2026 ANSA/TINO ROMANO-- Moments of tension during a protest against climate change, organized by the Fridays for Future movement and students speaking out against the deterioration of schools. Turin, October 16, 2026. ANSA/TINO ROMANO

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Sciopero degli studenti, il corteo a Torino

Student demonstration in Turin, Northwestern Italy, under the slogan "do like in France." The mobilization, which began in early October with the first high school occupations, continues to involve both secondary school and university students. The march takes place on the same day Fridays for Future called for the "climate strike."- Friday, October 16, 2026. News (Photo by Marco Alpozzi/Lapresse)

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Studenti su monumento a Vittorio Emanuele II, slogan contro Vannacci

Il corteo contro il cambiamento climatico dei ragazzi di Friday for Future e degli studenti contro il degrado della scuola, Torino 16 ottobre 2026 ANSA/TINO ROMANO +++ATTENZIONE: NELLA FOTO POTREBBERO ESSERE RITRATTI DEI MINORENNI. L'ANSA METTE A DISPOSIZIONE DEI PROPRI ABBONATI QUESTA IMMAGINE, LASCIANDO LORO LA DECISIONE SULL'OPPORTUNITA' DI PUBBLICARLA+++--- A march against climate change by the Fridays for Future group and students protesting against the deterioration of schools, Turin, October 16, 2026. ANSA/TINO ROMANO

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Sciopero degli studenti, il corteo a Torino

Student demonstration in Turin, Northwestern Italy, under the slogan "do like in France." The mobilization, which began in early October with the first high school occupations, continues to involve both secondary school and university students. The march takes place on the same day Fridays for Future called for the "climate strike."- Friday, October 16, 2026. News (Photo by Marco Alpozzi/Lapresse)

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Sciopero degli studenti, il corteo a Torino

Student demonstration in Turin, Northwestern Italy, under the slogan "do like in France." The mobilization, which began in early October with the first high school occupations, continues to involve both secondary school and university students. The march takes place on the same day Fridays for Future called for the "climate strike."- Friday, October 16, 2026. News (Photo by Marco Alpozzi/Lapresse)

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'No Meloni Day' a Cagliari, 600 studenti in corteo 'scuola non si tocca'

Il corteo di circa 600 studenti del 'No Meloni Day' a Cagliari, al motto di 'la scuola non si tocca', 16 ottobre 2026 ANSA / Francesca Melis +++ATTENZIONE: NELLA FOTO POTREBBERO ESSERE RITRATTI DEI MINORENNI. L'ANSA METTE A DISPOSIZIONE DEI PROPRI ABBONATI QUESTA IMMAGINE, LASCIANDO LORO LA DECISIONE SULL'OPPORTUNITA' DI PUBBLICARLA++

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Dopo occupazione licei, manifestazione studenti in centro a Genova

Un momento della manifestazione degli studenti delle scuole superiori genovesi partiti da piazza De Ferrari. Genova, 16 ottobre 2026 ANSA/LUCA ZENNARO +++ATTENZIONE: NELLA FOTO POTREBBERO ESSERE RITRATTI DEI MINORENNI. L'ANSA METTE A DISPOSIZIONE DEI PROPRI ABBONATI QUESTA IMMAGINE, LASCIANDO LORO LA DECISIONE SULL'OPPORTUNITA' DI PUBBLICARLA+++ A scene from the demonstration by high school students in Genoa, who set off from Piazza De Ferrari. Genoa, October 16, 2026 ANSA/LUCA ZENNARO

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Dopo occupazione licei, manifestazione studenti in centro a Genova

Un momento della manifestazione degli studenti delle scuole superiori genovesi partiti da piazza De Ferrari. Genova, 16 ottobre 2026 ANSA/LUCA ZENNARO +++ATTENZIONE: NELLA FOTO POTREBBERO ESSERE RITRATTI DEI MINORENNI. L'ANSA METTE A DISPOSIZIONE DEI PROPRI ABBONATI QUESTA IMMAGINE, LASCIANDO LORO LA DECISIONE SULL'OPPORTUNITA' DI PUBBLICARLA+++ A scene from the demonstration by high school students in Genoa, who set off from Piazza De Ferrari. Genoa, October 16, 2026 ANSA/LUCA ZENNARO

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Dopo occupazione licei, manifestazione studenti in centro a Genova

Un momento della manifestazione degli studenti delle scuole superiori genovesi partiti da piazza De Ferrari. Genova, 16 ottobre 2026 ANSA/LUCA ZENNARO +++ATTENZIONE: NELLA FOTO POTREBBERO ESSERE RITRATTI DEI MINORENNI. L'ANSA METTE A DISPOSIZIONE DEI PROPRI ABBONATI QUESTA IMMAGINE, LASCIANDO LORO LA DECISIONE SULL'OPPORTUNITA' DI PUBBLICARLA+++ A scene from the demonstration by high school students in Genoa, who set off from Piazza De Ferrari. Genoa, October 16, 2026 ANSA/LUCA ZENNARO

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Dopo occupazione licei, manifestazione studenti in centro a Genova

Un momento della manifestazione degli studenti delle scuole superiori genovesi partiti da piazza De Ferrari. Genova, 16 ottobre 2026 ANSA/LUCA ZENNARO +++ATTENZIONE: NELLA FOTO POTREBBERO ESSERE RITRATTI DEI MINORENNI. L'ANSA METTE A DISPOSIZIONE DEI PROPRI ABBONATI QUESTA IMMAGINE, LASCIANDO LORO LA DECISIONE SULL'OPPORTUNITA' DI PUBBLICARLA+++ A scene from the demonstration by high school students in Genoa, who set off from Piazza De Ferrari. Genoa, October 16, 2026 ANSA/LUCA ZENNARO

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Dopo occupazione licei, manifestazione studenti in centro a Genova

Un momento della manifestazione degli studenti delle scuole superiori genovesi partiti da piazza De Ferrari. Genova, 16 ottobre 2026 ANSA/LUCA ZENNARO +++ATTENZIONE: NELLA FOTO POTREBBERO ESSERE RITRATTI DEI MINORENNI. L'ANSA METTE A DISPOSIZIONE DEI PROPRI ABBONATI QUESTA IMMAGINE, LASCIANDO LORO LA DECISIONE SULL'OPPORTUNITA' DI PUBBLICARLA+++ A scene from the demonstration by high school students in Genoa, who set off from Piazza De Ferrari. Genoa, October 16, 2026 ANSA/LUCA ZENNARO

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Studenti in corteo verso il centro di Torino

Il corteo contro il cambiamento climatico dei ragazzi di Friday for Future e gli studenti contro il degrado della scuola in corteo per il centro di Torino, 16 ottobre 2026 ANSA/TINO ROMANO +++ATTENZIONE: NELLA FOTO POTREBBERO ESSERE RITRATTI DEI MINORENNI. L'ANSA METTE A DISPOSIZIONE DEI PROPRI ABBONATI QUESTA IMMAGINE, LASCIANDO LORO LA DECISIONE SULL'OPPORTUNITA' DI PUBBLICARLA+++A march against climate change by the "Fridays for Future" group, alongside students protesting the deterioration of their schools, moves through the center of Turin, October 16, 2026. ANSA/TINO ROMANO

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Dopo occupazione licei, manifestazione studenti in centro a Genova

Un momento della manifestazione degli studenti delle scuole superiori genovesi partiti da piazza De Ferrari. Genova, 16 ottobre 2026 ANSA/LUCA ZENNARO +++ATTENZIONE: NELLA FOTO POTREBBERO ESSERE RITRATTI DEI MINORENNI. L'ANSA METTE A DISPOSIZIONE DEI PROPRI ABBONATI QUESTA IMMAGINE, LASCIANDO LORO LA DECISIONE SULL'OPPORTUNITA' DI PUBBLICARLA+++ A scene from the demonstration by high school students in Genoa, who set off from Piazza De Ferrari. Genoa, October 16, 2026 ANSA/LUCA ZENNARO

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Dopo occupazione licei, manifestazione studenti in centro a Genova

Un momento della manifestazione degli studenti delle scuole superiori genovesi partiti da piazza De Ferrari. Genova, 16 ottobre 2026 ANSA/LUCA ZENNARO +++ATTENZIONE: NELLA FOTO POTREBBERO ESSERE RITRATTI DEI MINORENNI. L'ANSA METTE A DISPOSIZIONE DEI PROPRI ABBONATI QUESTA IMMAGINE, LASCIANDO LORO LA DECISIONE SULL'OPPORTUNITA' DI PUBBLICARLA+++ A scene from the demonstration by high school students in Genoa, who set off from Piazza De Ferrari. Genoa, October 16, 2026 ANSA/LUCA ZENNARO

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Dopo occupazione licei, manifestazione studenti in centro a Genova

Un momento della manifestazione degli studenti delle scuole superiori genovesi partiti da piazza De Ferrari. Genova, 16 ottobre 2026 ANSA/LUCA ZENNARO +++ATTENZIONE: NELLA FOTO POTREBBERO ESSERE RITRATTI DEI MINORENNI. L'ANSA METTE A DISPOSIZIONE DEI PROPRI ABBONATI QUESTA IMMAGINE, LASCIANDO LORO LA DECISIONE SULL'OPPORTUNITA' DI PUBBLICARLA+++ A scene from the demonstration by high school students in Genoa, who set off from Piazza De Ferrari. Genoa, October 16, 2026 ANSA/LUCA ZENNARO

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Dopo occupazione licei, manifestazione studenti in centro a Genova

Un momento della manifestazione degli studenti delle scuole superiori genovesi partiti da piazza De Ferrari. Genova, 16 ottobre 2026 ANSA/LUCA ZENNARO +++ATTENZIONE: NELLA FOTO POTREBBERO ESSERE RITRATTI DEI MINORENNI. L'ANSA METTE A DISPOSIZIONE DEI PROPRI ABBONATI QUESTA IMMAGINE, LASCIANDO LORO LA DECISIONE SULL'OPPORTUNITA' DI PUBBLICARLA+++ A scene from the demonstration by high school students in Genoa, who set off from Piazza De Ferrari. Genoa, October 16, 2026 ANSA/LUCA ZENNARO

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Dopo occupazione licei, manifestazione studenti in centro a Genova

Un momento della manifestazione degli studenti delle scuole superiori genovesi partiti da piazza De Ferrari. Genova, 16 ottobre 2026 ANSA/LUCA ZENNARO +++ATTENZIONE: NELLA FOTO POTREBBERO ESSERE RITRATTI DEI MINORENNI. L'ANSA METTE A DISPOSIZIONE DEI PROPRI ABBONATI QUESTA IMMAGINE, LASCIANDO LORO LA DECISIONE SULL'OPPORTUNITA' DI PUBBLICARLA+++ A scene from the demonstration by high school students in Genoa, who set off from Piazza De Ferrari. Genoa, October 16, 2026 ANSA/LUCA ZENNARO

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Dopo occupazione licei, manifestazione studenti in centro a Genova

Un momento della manifestazione degli studenti delle scuole superiori genovesi partiti da piazza De Ferrari. Genova, 16 ottobre 2026 ANSA/LUCA ZENNARO +++ATTENZIONE: NELLA FOTO POTREBBERO ESSERE RITRATTI DEI MINORENNI. L'ANSA METTE A DISPOSIZIONE DEI PROPRI ABBONATI QUESTA IMMAGINE, LASCIANDO LORO LA DECISIONE SULL'OPPORTUNITA' DI PUBBLICARLA+++ A scene from the demonstration by high school students in Genoa, who set off from Piazza De Ferrari. Genoa, October 16, 2026 ANSA/LUCA ZENNARO

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Liceali in corteo a Roma, 'siamo 20mila'

Il corteo degli studenti in centro a Roma, arriva la Colosseo e punta a raggiungere la sede del ministero dell'Istruzione a viale Trastevere, 16 ottobre 2026 +++ATTENZIONE: NELLA FOTO POTREBBERO ESSERE RITRATTI DEI MINORENNI. L'ANSA METTE A DISPOSIZIONE DEI PROPRI ABBONATI QUESTA IMMAGINE, LASCIANDO LORO LA DECISIONE SULL'OPPORTUNITA' DI PUBBLICARLA+++ Gli studenti scandiscono cori antifascisti, ma anche slogan contro il Pd e la Cgil. Uno striscione dà appuntamento al 30 ottobre per lo sciopero generale. ANSA / Fabio Cimaglia --- A student march in the center of Rome reaches the Colosseum, heading toward the Ministry of Education headquarters on Viale Trastevere, October 16, 2026. The students are chanting anti-fascist slogans, as well as slogans directed against the Democratic Party (PD) and the CGIL trade union. A banner calls for participation in a general strike on October 30. ANSA / Fabio Cimaglia

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Liceali in corteo a Roma, 'siamo 20mila'

Il corteo degli studenti in centro a Roma, arriva la Colosseo e punta a raggiungere la sede del ministero dell'Istruzione a viale Trastevere, 16 ottobre 2026 +++ATTENZIONE: NELLA FOTO POTREBBERO ESSERE RITRATTI DEI MINORENNI. L'ANSA METTE A DISPOSIZIONE DEI PROPRI ABBONATI QUESTA IMMAGINE, LASCIANDO LORO LA DECISIONE SULL'OPPORTUNITA' DI PUBBLICARLA+++ Gli studenti scandiscono cori antifascisti, ma anche slogan contro il Pd e la Cgil. Uno striscione dà appuntamento al 30 ottobre per lo sciopero generale. ANSA / Fabio Cimaglia --- A student march in the center of Rome reaches the Colosseum, heading toward the Ministry of Education headquarters on Viale Trastevere, October 16, 2026. The students are chanting anti-fascist slogans, as well as slogans directed against the Democratic Party (PD) and the CGIL trade union. A banner calls for participation in a general strike on October 30. ANSA / Fabio Cimaglia

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Liceali in corteo a Roma, 'siamo 20mila'

Il corteo degli studenti in centro a Roma, arriva la Colosseo e punta a raggiungere la sede del ministero dell'Istruzione a viale Trastevere, 16 ottobre 2026 +++ATTENZIONE: NELLA FOTO POTREBBERO ESSERE RITRATTI DEI MINORENNI. L'ANSA METTE A DISPOSIZIONE DEI PROPRI ABBONATI QUESTA IMMAGINE, LASCIANDO LORO LA DECISIONE SULL'OPPORTUNITA' DI PUBBLICARLA+++ Gli studenti scandiscono cori antifascisti, ma anche slogan contro il Pd e la Cgil. Uno striscione dà appuntamento al 30 ottobre per lo sciopero generale. ANSA / Fabio Cimaglia --- A student march in the center of Rome reaches the Colosseum, heading toward the Ministry of Education headquarters on Viale Trastevere, October 16, 2026. The students are chanting anti-fascist slogans, as well as slogans directed against the Democratic Party (PD) and the CGIL trade union. A banner calls for participation in a general strike on October 30. ANSA / Fabio Cimaglia

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Dopo occupazione licei, manifestazione studenti in centro a Genova

Un momento della manifestazione degli studenti delle scuole superiori genovesi partiti da piazza De Ferrari. Genova, 16 ottobre 2026 ANSA/LUCA ZENNARO +++ATTENZIONE: NELLA FOTO POTREBBERO ESSERE RITRATTI DEI MINORENNI. L'ANSA METTE A DISPOSIZIONE DEI PROPRI ABBONATI QUESTA IMMAGINE, LASCIANDO LORO LA DECISIONE SULL'OPPORTUNITA' DI PUBBLICARLA+++ A scene from the demonstration by high school students in Genoa, who set off from Piazza De Ferrari. Genoa, October 16, 2026 ANSA/LUCA ZENNARO

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Dopo occupazione licei, manifestazione studenti in centro a Genova

Un momento della manifestazione degli studenti delle scuole superiori genovesi partiti da piazza De Ferrari. Genova, 16 ottobre 2026 ANSA/LUCA ZENNARO +++ATTENZIONE: NELLA FOTO POTREBBERO ESSERE RITRATTI DEI MINORENNI. L'ANSA METTE A DISPOSIZIONE DEI PROPRI ABBONATI QUESTA IMMAGINE, LASCIANDO LORO LA DECISIONE SULL'OPPORTUNITA' DI PUBBLICARLA+++ A scene from the demonstration by high school students in Genoa, who set off from Piazza De Ferrari. Genoa, October 16, 2026 ANSA/LUCA ZENNARO

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Liceali in corteo a Roma, 'siamo 20mila'

Il corteo degli studenti in centro a Roma, arriva la Colosseo e punta a raggiungere la sede del ministero dell'Istruzione a viale Trastevere, 16 ottobre 2026 +++ATTENZIONE: NELLA FOTO POTREBBERO ESSERE RITRATTI DEI MINORENNI. L'ANSA METTE A DISPOSIZIONE DEI PROPRI ABBONATI QUESTA IMMAGINE, LASCIANDO LORO LA DECISIONE SULL'OPPORTUNITA' DI PUBBLICARLA+++ Gli studenti scandiscono cori antifascisti, ma anche slogan contro il Pd e la Cgil. Uno striscione dà appuntamento al 30 ottobre per lo sciopero generale. ANSA / Fabio Cimaglia --- A student march in the center of Rome reaches the Colosseum, heading toward the Ministry of Education headquarters on Viale Trastevere, October 16, 2026. The students are chanting anti-fascist slogans, as well as slogans directed against the Democratic Party (PD) and the CGIL trade union. A banner calls for participation in a general strike on October 30. ANSA / Fabio Cimaglia

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Liceali in corteo a Roma, 'siamo 20mila'

Il corteo degli studenti in centro a Roma, arriva la Colosseo e punta a raggiungere la sede del ministero dell'Istruzione a viale Trastevere, 16 ottobre 2026 +++ATTENZIONE: NELLA FOTO POTREBBERO ESSERE RITRATTI DEI MINORENNI. L'ANSA METTE A DISPOSIZIONE DEI PROPRI ABBONATI QUESTA IMMAGINE, LASCIANDO LORO LA DECISIONE SULL'OPPORTUNITA' DI PUBBLICARLA+++ Gli studenti scandiscono cori antifascisti, ma anche slogan contro il Pd e la Cgil. Uno striscione dà appuntamento al 30 ottobre per lo sciopero generale. ANSA / Fabio Cimaglia --- A student march in the center of Rome reaches the Colosseum, heading toward the Ministry of Education headquarters on Viale Trastevere, October 16, 2026. The students are chanting anti-fascist slogans, as well as slogans directed against the Democratic Party (PD) and the CGIL trade union. A banner calls for participation in a general strike on October 30. ANSA / Fabio Cimaglia

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Dopo occupazione licei, manifestazione studenti in centro a Genova

Un momento della manifestazione degli studenti delle scuole superiori genovesi partiti da piazza De Ferrari. Genova, 16 ottobre 2026 ANSA/LUCA ZENNARO +++ATTENZIONE: NELLA FOTO POTREBBERO ESSERE RITRATTI DEI MINORENNI. L'ANSA METTE A DISPOSIZIONE DEI PROPRI ABBONATI QUESTA IMMAGINE, LASCIANDO LORO LA DECISIONE SULL'OPPORTUNITA' DI PUBBLICARLA+++ A scene from the demonstration by high school students in Genoa, who set off from Piazza De Ferrari. Genoa, October 16, 2026 ANSA/LUCA ZENNARO

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Sciopero degli studenti, il corteo a Torino

Student demonstration in Turin, Northwestern Italy, under the slogan "do like in France." The mobilization, which began in early October with the first high school occupations, continues to involve both secondary school and university students. The march takes place on the same day Fridays for Future called for the "climate strike."- Friday, October 16, 2026. News (Photo by Marco Alpozzi/Lapresse)

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Sciopero degli studenti, il corteo a Torino

Student demonstration in Turin, Northwestern Italy, under the slogan "do like in France." The mobilization, which began in early October with the first high school occupations, continues to involve both secondary school and university students. The march takes place on the same day Fridays for Future called for the "climate strike."- Friday, October 16, 2026. News (Photo by Marco Alpozzi/Lapresse)

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Studenti in corteo verso il centro di Torino

Il corteo contro il cambiamento climatico dei ragazzi di Friday for Future e gli studenti contro il degrado della scuola in corteo per il centro di Torino, 16 ottobre 2026 ANSA/TINO ROMANO +++ATTENZIONE: NELLA FOTO POTREBBERO ESSERE RITRATTI DEI MINORENNI. L'ANSA METTE A DISPOSIZIONE DEI PROPRI ABBONATI QUESTA IMMAGINE, LASCIANDO LORO LA DECISIONE SULL'OPPORTUNITA' DI PUBBLICARLA+++ ++FOTO DIFFUSA DAGLI STUDENTI ++ USARE SOLO PER ILLUSTRARE OGGI LA NOTIZIA INDICATA NEL TITOLO - NON ARCHIVIARE FOTO NON IN VENDITA - DA USARE SOLO PER FINI GIORNALISTICI - NPK+++ --- A march against climate change by the "Fridays for Future" group, alongside students protesting the deterioration of their schools, moves through the center of Turin, October 16, 2026. ANSA/TINO ROMANO

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Studenti in corteo verso il centro di Torino

Il corteo contro il cambiamento climatico dei ragazzi di Friday for Future e gli studenti contro il degrado della scuola in corteo per il centro di Torino, 16 ottobre 2026 ANSA/TINO ROMANO +++ATTENZIONE: NELLA FOTO POTREBBERO ESSERE RITRATTI DEI MINORENNI. L'ANSA METTE A DISPOSIZIONE DEI PROPRI ABBONATI QUESTA IMMAGINE, LASCIANDO LORO LA DECISIONE SULL'OPPORTUNITA' DI PUBBLICARLA+++ ++FOTO DIFFUSA DAGLI STUDENTI ++ USARE SOLO PER ILLUSTRARE OGGI LA NOTIZIA INDICATA NEL TITOLO - NON ARCHIVIARE FOTO NON IN VENDITA - DA USARE SOLO PER FINI GIORNALISTICI - NPK+++ --- A march against climate change by the "Fridays for Future" group, alongside students protesting the deterioration of their schools, moves through the center of Turin, October 16, 2026. ANSA/TINO ROMANO

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Sciopero degli studenti, il corteo a Torino

Student demonstration in Turin, Northwestern Italy, under the slogan "do like in France." The mobilization, which began in early October with the first high school occupations, continues to involve both secondary school and university students. The march takes place on the same day Fridays for Future called for the "climate strike."- Friday, October 16, 2026. News (Photo by Marco Alpozzi/Lapresse)

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Sciopero degli studenti, il corteo a Torino

Student demonstration in Turin, Northwestern Italy, under the slogan "do like in France." The mobilization, which began in early October with the first high school occupations, continues to involve both secondary school and university students. The march takes place on the same day Fridays for Future called for the "climate strike."- Friday, October 16, 2026. News (Photo by Marco Alpozzi/Lapresse)

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Studenti in corteo verso il centro di Torino

Il corteo contro il cambiamento climatico dei ragazzi di Friday for Future e gli studenti contro il degrado della scuola in corteo per il centro di Torino, 16 ottobre 2026 ANSA/TINO ROMANO +++ATTENZIONE: NELLA FOTO POTREBBERO ESSERE RITRATTI DEI MINORENNI. L'ANSA METTE A DISPOSIZIONE DEI PROPRI ABBONATI QUESTA IMMAGINE, LASCIANDO LORO LA DECISIONE SULL'OPPORTUNITA' DI PUBBLICARLA+++ ++FOTO DIFFUSA DAGLI STUDENTI ++ USARE SOLO PER ILLUSTRARE OGGI LA NOTIZIA INDICATA NEL TITOLO - NON ARCHIVIARE FOTO NON IN VENDITA - DA USARE SOLO PER FINI GIORNALISTICI - NPK+++ --- A march against climate change by the "Fridays for Future" group, alongside students protesting the deterioration of their schools, moves through the center of Turin, October 16, 2026. ANSA/TINO ROMANO

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Studenti in corteo verso il centro di Torino

Il corteo contro il cambiamento climatico dei ragazzi di Friday for Future e gli studenti contro il degrado della scuola in corteo per il centro di Torino, 16 ottobre 2026 ANSA/TINO ROMANO +++ATTENZIONE: NELLA FOTO POTREBBERO ESSERE RITRATTI DEI MINORENNI. L'ANSA METTE A DISPOSIZIONE DEI PROPRI ABBONATI QUESTA IMMAGINE, LASCIANDO LORO LA DECISIONE SULL'OPPORTUNITA' DI PUBBLICARLA+++ ++FOTO DIFFUSA DAGLI STUDENTI ++ USARE SOLO PER ILLUSTRARE OGGI LA NOTIZIA INDICATA NEL TITOLO - NON ARCHIVIARE FOTO NON IN VENDITA - DA USARE SOLO PER FINI GIORNALISTICI - NPK+++ --- A march against climate change by the "Fridays for Future" group, alongside students protesting the deterioration of their schools, moves through the center of Turin, October 16, 2026. ANSA/TINO ROMANO

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Studenti in corteo verso il centro di Torino

Il corteo contro il cambiamento climatico dei ragazzi di Friday for Future e gli studenti contro il degrado della scuola in corteo per il centro di Torino, 16 ottobre 2026 ANSA/TINO ROMANO +++ATTENZIONE: NELLA FOTO POTREBBERO ESSERE RITRATTI DEI MINORENNI. L'ANSA METTE A DISPOSIZIONE DEI PROPRI ABBONATI QUESTA IMMAGINE, LASCIANDO LORO LA DECISIONE SULL'OPPORTUNITA' DI PUBBLICARLA+++ ++FOTO DIFFUSA DAGLI STUDENTI ++ USARE SOLO PER ILLUSTRARE OGGI LA NOTIZIA INDICATA NEL TITOLO - NON ARCHIVIARE FOTO NON IN VENDITA - DA USARE SOLO PER FINI GIORNALISTICI - NPK+++ --- A march against climate change by the "Fridays for Future" group, alongside students protesting the deterioration of their schools, moves through the center of Turin, October 16, 2026. ANSA/TINO ROMANO

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Studenti in corteo verso il centro di Torino

Il corteo contro il cambiamento climatico dei ragazzi di Friday for Future e gli studenti contro il degrado della scuola in corteo per il centro di Torino, 16 ottobre 2026 ANSA/TINO ROMANO +++ATTENZIONE: NELLA FOTO POTREBBERO ESSERE RITRATTI DEI MINORENNI. L'ANSA METTE A DISPOSIZIONE DEI PROPRI ABBONATI QUESTA IMMAGINE, LASCIANDO LORO LA DECISIONE SULL'OPPORTUNITA' DI PUBBLICARLA+++ ++FOTO DIFFUSA DAGLI STUDENTI ++ USARE SOLO PER ILLUSTRARE OGGI LA NOTIZIA INDICATA NEL TITOLO - NON ARCHIVIARE FOTO NON IN VENDITA - DA USARE SOLO PER FINI GIORNALISTICI - NPK+++ --- A march against climate change by the "Fridays for Future" group, alongside students protesting the deterioration of their schools, moves through the center of Turin, October 16, 2026. ANSA/TINO ROMANO

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Sciopero degli studenti, il corteo a Torino

Student demonstration in Turin, Northwestern Italy, under the slogan "do like in France." The mobilization, which began in early October with the first high school occupations, continues to involve both secondary school and university students. The march takes place on the same day Fridays for Future called for the "climate strike."- Friday, October 16, 2026. News (Photo by Marco Alpozzi/Lapresse)

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Sciopero degli studenti, il corteo a Torino

Student demonstration in Turin, Northwestern Italy, under the slogan "do like in France." The mobilization, which began in early October with the first high school occupations, continues to involve both secondary school and university students. The march takes place on the same day Fridays for Future called for the "climate strike."- Friday, October 16, 2026. News (Photo by Marco Alpozzi/Lapresse)

“La scuola non è un privilegio – prosegue Verdecchia -. Pretendiamo che questo principio si traduca in scelte e investimenti concreti”. Le richieste degli studenti, così come i problemi della scuola, sono tante: edifici sicuri, più personale scolastico, maggiori tutele per chi studia e lavora negli istituti e misure per contrastare il caro studio e il carovita, che rendono sempre più difficile proseguire il proprio percorso formativo. Ma c’è anche la contestazione delle politiche del governo, dal decreto Scuola al Ddl di Giuseppe Valditara, fino alla scelta di destinare miliardi alle spese militari anziché all’istruzione pubblica. Una mobilitazione che guarda anche oltre i confini italiani, sull’onda delle proteste dei coetanei in Francia e Spagna, e che rivendica il diritto dei ragazzi a partecipare alle decisioni sul proprio futuro. Perché, come recitava uno striscione esposto al corteo di Firenze: “Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente”.

A Roma, dove secondo gli organizzatori sono scesi in piazza 20mila studenti, il corteo è partito dall’Esquilino e ha attraversato il centro fino a raggiungere il ministero dell’Istruzione, in viale Trastevere. Tra bandiere palestinesi, cartelli e cori contro il governo e il riarmo. A Milano, migliaia di ragazzi hanno sfilato dietro lo slogan “Nessuno è straniero”. A Firenze, almeno duemila studenti di una quindicina di istituti superiori si sono ritrovati in piazza San Marco, con striscioni contro i tagli alla scuola e le misure sugli alunni stranieri. Mobilitazioni anche in Veneto, con cortei a Padova, Venezia, Treviso e Vicenza, mentre a Bari centinaia di studenti hanno attraversato il centro cittadino per denunciare il carovita e le condizioni degli edifici scolastici. Ma la protesta ha coinvolto anche Torino, Genova, Bologna, Napoli e Cagliari, con cortei, striscioni e iniziative di contestazione. Davanti alla sede di Confindustria del capoluogo ligure è stato bruciato un carro armato di cartone. A Milano, invece, due immagini raffiguranti la premier e Valditara sono state appese a testa in giù vicino ad alcuni cassonetti e colpite con delle uova.

La maggior parte delle manifestazioni si è svolta pacificamente, con qualche momento di tensione, soprattutto a Torino e Roma. Nel capoluogo piemontese, in piazza Castello, alcuni manifestanti si sono staccati dal corteo, coprendosi il volto e lanciando pietre e altri oggetti contro le forze dell’ordine. La polizia ha caricato i giovani e usato gli idranti, costringendo i partecipanti ad allontanarsi verso via Po. Durante gli scontri, alcuni docenti e genitori hanno formato un cordone tra gli studenti e gli agenti. Il bilancio è di tre minorenni arrestati per resistenza aggravata a pubblico ufficiale e oltre 50 manifestanti identificati. A Roma, davanti al ministero dell’Istruzione, sono stati lanciati petardi e altri oggetti, provocando la reazione del ministro Valditara, che ha parlato di “aggressione alle istituzioni e teppismo politico”. Secondo i sindacati di polizia, nel corso della giornata una decina di agenti è rimasta ferita.

Da Bruxelles, Meloni ha commentato solo gli episodi di violenza, accusando i leader delle opposizioni di non averli condannati. “Sono sempre contenta quando c’è la mobilitazione. Cosa diversa è la violenza, sono le bombe carta, è aggredire le forze dell’ordine”, ha dichiarato la premier. Immediata la replica della segretaria del Pd Elly Schlein: “Non è colpa degli studenti che protestano se non riescono a pagare gli affitti e le scuole cadono a pezzi. Il governo si occupi degli italiani, anziché prendersela con loro”. Anche Giuseppe Conte ha criticato l’esecutivo per la mancata risposta alle emergenze sociali: “Quattro anni di nulla, solo 14 miliardi extra in armi e difesa”, ha commentato il leader del Movimento 5 Stelle. Mentre Angelo Bonelli ha ribadito la condanna di ogni forma di violenza, chiedendo però alla premier di “chiedere scusa agli studenti e agli insegnanti italiani”.

La mobilitazione degli studenti proseguirà ben oltre il “No Meloni Day”. La Rete degli Studenti Medi ha lanciato la campagna nazionale “Generazione Fuoriclasse”, con l’obiettivo di dare continuità alle proteste nelle scuole e nelle piazze. Il prossimo appuntamento è già fissato per sabato 17 ottobre a Roma, dove gli studenti confluiranno nella manifestazione della Via Maestra. E le iniziative proseguiranno fino al 20 novembre. “Le criticità della scuola non sono problemi individuali: sono questioni politiche e collettive, che richiedono risposte strutturali”, spiega ancora Verdecchia. L’obiettivo è costruire una mobilitazione permanente, perché “le decisioni sulla scuola non possono essere prese senza ascoltare chi la attraversa ogni giorno”, conclude la coordinatrice nazionale.

L'articolo No Meloni Day, oltre 400mila studenti in piazza da Nord a Sud: “Vogliamo più aule e meno bombe”. E avvertono: “La nostra sarà una mobilitazione permanente. Se ci togliete il futuro, vi blocchiamo il presente” proviene da Il Fatto Quotidiano.

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Screening neonatali a due velocità, la Puglia è già oltre i nuovi Lea: test su oltre 500 malattie contro le 58 garantite a livello nazionale

Dopo anni di attesa, l’approvazione dei nuovi Livelli essenziali di assistenza (Lea) ha finalmente ampliato gli screening neonatali garantiti gratuitamente in tutta Italia. Sulla carta, un passo in avanti verso un accesso più equo alla diagnosi precoce, che però per produrre effetti tangibili dovrà essere effettivamente attuato dai territori, garantendo a tutti i bimbi, indipendentemente dal luogo di nascita, un percorso chiaro e tempestivo di presa in carico. Ora il pannello nazionale dello Screening neonatale esteso (Sne) – un test obbligatorio e gratuito – copre 58 patologie. Nove in più rispetto alle 49 precedentemente garantite a livello nazionale, tra cui l’Atrofia muscolare spinale (Sma), il cui screening era già stato introdotto autonomamente solo da alcune Regioni. Ma questo tentativo di uniformare i diritti dei cittadini non basta a superare le disuguaglianze territoriali. I bimbi nati in Puglia hanno accesso a un servizio molto più avanzato. Tutti i neonati possono accedere gratuitamente, su base volontaria, a uno screening genomico che analizza 433 geni associati a oltre 500 malattie. Una differenza rilevante, che riapre subito il tema delle disparità: a seconda del Cap, aumentano o diminuiscono le possibilità di arrivare a una diagnosi precoce. E, di conseguenza, di intervenire prima della comparsa dei sintomi.

Il programma è diventato strutturale nell’aprile 2025, dopo una prima fase sperimentale. Secondo gli ultimi dati, sono ormai circa 33mila i neonati sottoposti allo screening, con un tasso di adesione del 90,6%. A differenza dello Sne previsto dai Lea, infatti, Genoma-Puglia non è obbligatorio: i genitori, dopo essere stati informati, devono firmare un consenso. In ogni caso, il servizio è totalmente gratuito ed è finanziato dalla Regione con circa 5 milioni di euro l’anno. Il numero di geni indagati, inizialmente più basso, è stato progressivamente ampliato fino agli attuali 433. Ma la differenza rispetto a quanto garantito dai Lea non è solo quantitativa. Lo screening genomico, infatti, oltre a cercare direttamente nel Dna alterazioni associate a un numero molto più ampio di patologie, permette continuamente di aggiornare il pannello di geni e malattie, sulla base delle nuove conoscenze e possibilità di cura. “Possiamo incrementarlo man mano che ci sono nuove scoperte e nuovi trattamenti”, spiega a ilfattoquotidiano.it Mattia Gentile, direttore dell’Unità complessa di Genetica medica dell’ospedale Di Venere della Asl Bari e responsabile clinico di Genoma-Puglia. Lo screening si concentra solo sulle condizioni per le quali scoprire precocemente un rischio può consentire di intervenire con una terapia, con la prevenzione o con controlli mirati. Non su tutto ciò che è scritto nel Dna.

La possibilità di intervenire prima che la malattia si manifesti è decisiva. Per alcune patologie, infatti, aspettare il comparire dei sintomi significa agire quando una parte del danno è già avvenuta. Gentile racconta il caso di una bambina che a circa un mese di vita appariva perfettamente sana, ma nella quale lo screening aveva individuato un’alterazione associata a una malattia che normalmente si sarebbe manifestata mesi più tardi con problemi nello sviluppo neuromotorio. Gli accertamenti successivi hanno confermato il rischio e la terapia è stata avviata subito. “La bambina sta andando bene”, spiega il genetista. Questo non significa però che trovare un’alterazione genetica equivalga automaticamente a diagnosticare una malattia. A una possibile positività devono seguire accertamenti, consulenza e, se necessario, la presa in carico da parte di un centro specializzato. Ed è anche qui che si gioca la possibilità di replicare il modello pugliese: oltre alle tecnologie e ai finanziamenti, servono una rete sanitaria e professionisti in grado di accompagnare rapidamente il bambino dalla segnalazione alla diagnosi e alle eventuali cure.

Negli anni anche altre Regioni, tra cui Toscana, Lombardia ed Emilia-Romagna, hanno anticipato il livello nazionale introducendo autonomamente alcune patologie negli screening o avviando progetti pilota. Ma sul fronte genomico la Puglia rimane un caso a sé. “Il nostro è uno dei programmi più importanti a livello mondiale nella sanità pubblica – sintetizza Gentile -. Nel resto d’Italia esistono sperimentazioni, ma non un servizio strutturale di queste dimensioni offerto a tutta la popolazione neonatale”. Di fatto, mentre una parte d’Italia deve ancora organizzarsi per applicare pienamente gli standard previsti dai nuovi Lea, una Regione è già a un livello ulteriore di prevenzione. Un primo nodo per portare il modello su scala nazionale è quello delle risorse. Il gruppo di Gentile sta lavorando a una valutazione più precisa del rapporto tra costi e benefici, considerando anche quanto può essere risparmiato, in spese sanitarie e assistenziali, evitando diagnosi tardive, ricoveri, disabilità e trattamenti iniziati quando la malattia ha già prodotto conseguenze permanenti. “Ma non è solo un problema di fondi”, avverte il genetista: servono laboratori, personale, centri specialistici e soprattutto un’organizzazione capace di prendere in carico i bambini individuati dallo screening.

La questione è già arrivata in Parlamento. Nel marzo 2025 i senatori Alberto Losacco e Beatrice Lorenzin hanno presentato un disegno di legge per inserire lo screening genomico neonatale nei Lea e offrirlo a tutti i nuovi nati. Il testo è stato assegnato alla commissione Sanità del Senato, ma il suo esame non è ancora iniziato. È la stessa direzione indicata a ilfattoquotidiano.it da Fabiano Amati, avvocato e promotore della legge regionale che ha dato origine a Genoma-Puglia: “Invece di continuare ad aggiungere una malattia alla volta, bisognerebbe inserire nei Lea lo screening genomico”, mantenendo il pannello limitato alle condizioni per le quali esistono terapie o possibilità concrete di intervento. Oggi, osserva, il programma pugliese viene finanziato con risorse proprie della Regione: significa che la possibilità di accedervi continua a dipendere dal territorio in cui si nasce. “È un problema di uguaglianza”, sottolinea Amati. Gentile ricorda che tecnologie che solo pochi anni fa sembravano difficili da utilizzare su larga scala oggi consentono al suo laboratorio di processare centinaia di campioni ogni settimana. La prospettiva dei prossimi anni è che lo screening genomico possa acquisire un ruolo progressivamente sempre più importante nella medicina preventiva. Resta il dubbio se questa evoluzione procederà, com’è successo finora, a velocità diverse da Regione a Regione. O se diventerà un’opportunità garantita a tutti i neonati dal Servizio sanitario nazionale.

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