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Correios disponibilizam coleta para descarte de eletroeletrônicos

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Todas as 6.868 agências dos Correios no Brasil que têm o serviço Balcão Cidadão disponibilizaram, a partir desta quarta-feira (14), Dia Internacional do Lixo Eletrônico, o serviço de coleta de eletroeletrônicos pós-consumo. O serviço é gratuito e recebe equipamentos de até 30 quilos.

Os pontos de coleta dos Correios agora integram o Sistema de Logística Reversa Circulare, por meio de parceria com a empresa Circular Brain, que já realizava a coleta gratuita de grandes eletrodomésticos e eletroeletrônicos em todo o país. 

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“Milhões de brasileiros já utilizam as agências dos Correios em seu dia a dia. Agora, essa capilaridade também contribui para que a população tenha mais facilidade para dar a destinação correta a equipamentos eletrônicos sem uso”, destaca o presidente dos Correios, Emmanoel Rondon.

Serão recebidos itens como celulares, notebooks, tablets, fones de ouvido, cabos e outros eletroeletrônicos de pequeno porte, que devem ser acondicionados em uma caixa aberta de até 1 metro cúbico. Pilhas, baterias e lâmpadas não poderão ser descartadas no local.

Na agência dos Correios, o cliente faz a entrega do volume para checagem do conteúdo pelo atendente e informa nome, CPF, endereço, e-mail e telefone, para a emissão de um comprovante de envio. O fechamento da embalagem é feito no local.

Cada equipamento é destinado ao parceiro do sistema de logística reversa que seja homologado junto à rede e todo o processo é rastreado até a destinação final de cada equipamento.

Segundo Marcus Oliveira, diretor executivo da Circular Brain, muitas pessoas guardam esses pequenos eletrônicos em casa por não saberem como dar a destinação adequada e também por não haver ponto de entrega voluntária em suas cidades.

“Agora, é só juntar os aparelhos numa caixa e passar no Correio mais próximo quando for resolver outra questão”, acrescenta.

Brasil

De acordo com o último Monitor Global de Resíduos Eletrônicos, elaborado pela Organização das Nações Unidas (ONU) em 2024, o Brasil é o terceiro maior gerador de resíduos eletrônicos na América do Sul e gera 2,4 milhões de toneladas ao ano.

Desse volume, apenas 3% são coletados, apesar da Política Nacional de Resíduos Sólidos (Lei 12.305/2010) e o decreto 10.240/2020 obrigarem fabricantes, importadores, distribuidores e comerciantes a estruturar a logística reversa de eletroeletrônicos de uso doméstico, com metas de coleta e pontos de entrega distribuídos pelos municípios.

Marcus Oliveira lembra que além de contaminar o solo, a água e trazer riscos à saúde, o descare inadequado também é um desperdício de matéria-prima para a indústria, assim como o não descarte.

“Quando ficam parados em casa, sem utilidade, esses eletrônicos deixam de ser reciclados. Com isso, a indústria perde muitas matérias-primas que poderiam voltar à cadeia produtiva sem a necessidade de explorar novamente o meio ambiente”, conclui.

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Art Wins the War è stato presentato a Milano presso l’Ufficio del Parlamento Europeo

L’incontro si è svolto presso l’Ufficio del Parlamento europeo a Milano, a Palazzo delle Stelline, ed è stato il momento riepilogo di una serie di iniziative dedicate all’arte, alla moda, all’educazione e alla diplomazia culturale. Tra i partecipanti figurano Maurizio Molinari, direttore dell’Ufficio del Parlamento Europeo a Milano, rappresentanti di comuni italiani, organizzazioni culturali, licei artistici e università.

Hanno partecipato anche rappresentanti di istituzioni educative ucraine di Lviv, Odesa, Kharkiv e Zaporizhzhya. Alcuni studenti, docenti e partner ucraini sono intervenuti online. Durante l’incontro Maurizio Molinari ha sottolineato l’importanza delle iniziative culturali ed educative per rafforzare il dialogo tra le istituzioni europee, le nuove generazioni e la società civile.

L’obiettivo principale di Art Wins the War è rendere visibili in Europa le voci ucraine e utilizzare l’arte e l’educazione come strumenti di dialogo, conservazione della memoria e costruzione della pace. Il progetto è nato a Lviv nel 2023 e si è successivamente trasformato in una piattaforma internazionale che riunisce arte contemporanea, moda, poesia, cinema, tecnologie digitali ed educazione. Complessivamente presenta le opere di quasi ottanta artisti provenienti da diversi Paesi. «Quando persone, organizzazioni e realtà culturali diverse si uniscono, creiamo uno spazio senza guerra, uno spazio di vera pace», ha dichiarato Natalia Siasina, fondatrice delle organizzazioni VitaUkr e VITAWORLD.

Courtesy of VitaUKR

Il programma artistico e dedicato alla moda si è svolto nel periodo della Milan Fashion Week, riunendo mostre, sfilate, poesia, performance e progetti digitali. L’incontro tra arte e moda è diventato un linguaggio di dialogo e un messaggio rivolto alle istituzioni europee. Il progetto dimostra come le relazioni tra persone e comunità possano trasformarsi in collaborazioni concrete tra artisti, scuole, università, comuni, organizzazioni civiche e rappresentanze ucraine all’estero.

Uno degli elementi centrali della presentazione è stato il dialogo educativo tra Italia e Ucraina. Durante l’incontro è stato presentato il docu film Occhi dell’Umanità, realizzato dagli studenti dell’Università Nazionale di Kharkiv “V. N. Karazin”, sotto la curatela di Iryna Fedorenko, in collaborazione con gli studenti del Liceo Artistico di Brera, coordinati dalla professoressa Stefania Donno.

Si sta inoltre sviluppando una collaborazione tra licei italiani e un istituto scolastico di Lviv. Gli studenti e i docenti coinvolti stanno già lavorando alla pubblicazione congiunta di un libro. Un ulteriore ambito riguarda la cooperazione con istituti universitari di Zaporizhzhya.

La collaborazione tra arte, educazione e moda è stata presentata anche da Oksana Hodan, vice preside Fashion College Lviv, fondatrice del concorso internazionale Fashion Battle, un’iniziativa che sostiene giovani designer e studenti, offrendo loro la possibilità di sviluppare e presentare i propri progetti a un pubblico internazionale.

Courtesy of VitaUKR

Presso l’Ufficio del Parlamento europeo a Milano hanno presentato le proprie collezioni anche le designer ucraine Olga Nikitenko, che vive e lavora a Kharkiv, città vicina alla linea del fronte, e Oksana Unytska, fondatrice del marchio Gorsset, attualmente residente nei Paesi Bassi. «L’arte non può fermare la guerra, ma aiuta le persone a rimanere umane. In questo progetto siamo riusciti a unire design, arti visive e poesia», ha affermato Olga Nikitenko.

«Per me la moda è un modo per preservare l’identità ucraina e raccontare l’Ucraina attraverso un linguaggio comprensibile in tutto il mondo», ha dichiarato Oksana Unytska.

La presentazione è stata preceduta da iniziative culturali nei comuni di Pieve Emanuele e Buccinasco, che hanno riunito mostre, performance, poesia, video e sfilate di designer ucraini. Presso la sede del Parlamento europeo a Milano sono intervenuti gli artisti del progetto: Doriam Battaglia, Alfredo Mazzotta, Ivanna Kitliaruk e altri. 

All’evento ha partecipato anche Valentyna Bilan, curatrice d’arte britannica, giornalista e diplomatica culturale. Insieme agli organizzatori ha presentato sei artisti residenti in Ucraina, nel Regno Unito e in Canada: Alyona Kushnirenko, Yuliia Heneralova, Alina Burkovska, Stanislav Topolskyi, David Sharashidze e Iryna Kuts.

«L’arte è un linguaggio universale che non ha bisogno di traduzione. Ci aiuta a costruire ponti culturali, unire le comunità e creare collaborazioni internazionali durature», ha concluso Valentyna Bilan.

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