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Plano da AMAL quer combater a forte dependência do automóvel no Algarve

O diagnóstico está feito: três em cada quatro deslocações pendulares no Algarve são feitas de automóvel, uma em cada cinco a pé ou de bicicleta e só uma parcela residual de autocarro ou comboio.

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Loulé exige revisão urgente do PROT Algarve para responder à crise da habitação

A Câmara pede um regime excecional para disponibilizar solo para habitação acessível, financiamento ajustado aos custos de construção e mais poder para os municípios.

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Manana Cissé, légende vivante des Ballets africains de Guinée

À près de 80 ans, Manana Cissé raconte toujours avec fierté son légendaire mouvement de danse ultra-rapide, impossible à saisir en photo. Née en 1947 à Boké, en Guinée, elle a rejoint les prestigieux Ballets africains à l’âge de douze ans. Aujourd’hui, elle est directrice artistique de cette troupe mythique, jadis figure de proue du renouveau culturel guinéen. Dans une interview exclusive, la grande dame de la danse évoque son parcours, son engagement auprès d’Ahmed Sékou Touré, l’héritage de Keita Fodéba et la nouvelle dynamique insufflée aux Ballets africains par le spectacle « Mansa Moussa, roi d’or ».

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En Inde, les initiatives en santé numérique ont entraîné «une hausse de 12% de vaccination chez les bébés»

À l'occasion de ses 10 ans, l'Observatoire de la e-santé dans les pays du sud (Odess) a récompensé l'ONG Khushi Baby, programme d'amélioration de la santé maternelle et infantile au Rajasthan (Ouest). Accompagnée par l'Odess depuis 2017, la plateforme Khushi Baby est désormais utilisée par 85 000 agents de santé communautaires et 60 000 patients. Ruchit Nagar, médecin et cofondateur de la plateforme, revient sur son bilan.

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70 miliardi e scorte di Patriot. Cosa chiede Zelensky all’Ue per l’inverno

Chiede i Patriot all’Ue, prevede un’invasione di profughi in caso di sconfitta, fa i conti della serva sulle risorse che gli occorrono per il prossimo anno, incassa il supporto di alcuni senatori americani critici sul depotenziamento di Starlink per le difese ucraine. Volodymyr Zelensky, ospite del Consiglio Europeo, fa il punto sullo stato della guerra e delle relazioni politiche a supporto della sua parte, con una consapevolezza di base: se Washington sta mollando Kyiv, Bruxelles no.

“Per Putin non è mai abbastanza, ci vuole distruggere – parte in quarta – e poi vorrà di più e ancora di più. Ora sta mettendo alla prova i Paesi Nato con questi droni. Siamo di fronte a un’escalation”. Il tema è allo stesso tempo bellico, economico, geopolitico e militare. Perché se è vero come è vero che dagli europei ha ricevuto solo sostegno (“comprendono che la nostra posizione è totalmente giustificata”), mette l’accento sul ruolo americano. Quando dice che Putin darà ascolto all’America se eserciterà pressione fa riferimento alle tante persone presenti negli Stati Uniti “dal cuore nobile che desiderano sinceramente la sconfitta del male e che l’Ucraina rimanga salda. Sono proprio queste le persone che hanno aiutato l’Europa a difendere la propria libertà, che hanno combattuto durante lo sbarco in Normandia, che hanno vinto la Guerra Fredda e che vogliono il meglio per l’Europa. Persone che desiderano essere alleate, non dividere o umiliare l’Europa. Credo che la maggior parte degli americani la pensi ancora così. E, in ultima analisi, sarà il popolo americano a dire la sua”.

Una stoccata a quella minoranza che invece vorrebbe togliergli gli aiuti. In questo senso va letto il suo riferimento all’accordo Russia-Usa sul diesel che è stato “una sorpresa per tutti”, mentre per quanto riguarda il rapporto con Trump annuncia che “ci sarà nei prossimi giorni un incontro tra i negoziatori, col presidente abbiamo sempre temi da discutere”.

Ma oltre agli auspici ci sono previsioni e richieste. Sulle prime spicca lo scenario che si potrebbe abbattere sull’Europa in caso di caduta di Kyiv, ovvero 20 milioni di profughi ucraini, “perché ci distruggeranno, ci spingeranno fuori per questo vi chiediamo di difendere il nostro Paese”. La parte del leone in questo senso la sta facendo il nuovo strumento di guerra che risponde al nome di drone. Putin “sta già testando i droni sui Paesi europei, sull’Ucraina sono arrivati migliaia di droni. Migliaia. E gli americani dicono che è difficile parlare con Zelensky, che è più facile parlare con Putin”, come a voler rimarcare il passaggio iniziale. Sulle seconde, ecco la lista della spesa: altri 70 miliardi per i 2027, “per tenere a bada la Russia”, oltre agli intercettori per i sistemi Patriot (Pac-2 e Pac-3). Quelli disponibili in Europa permetteranno all’Ucraina di superare l’inverno e tutti i leader sono a conoscenza di questo pacchetto. La questione è sul tavolo dei paesi Ue, che stanno riflettendo sul da farsi.

Quel che è certo è che arriveranno presto nuovi F-16, verosimilmente entro la fine dell’anno. Infine una considerazione sull’accordo Trump-Putin sul gasolio: “ci ha sorpresi, non possiamo accettarlo”. Il timore di Zelensky è che il passo successivo verta un altro accordo simile sul gas, oppure l’esenzione da nuove sanzioni legate ai sistemi bancari, ad alcuni individui o all’industria chimica.

Tutto finito? Per nulla. Alcuni senatori americani hanno richiesto un’indagine urgente sulle interruzioni della rete Starlink in Ucraina, lo strumento che Musk aveva offerto a Kyiv per indirizzare i droni verso gli obiettivi russi. E in una missiva indirizzata all’ispettore generale del dipartimento della Difesa i senatori esprimono “grave preoccupazione” in merito al depotenziamento della rete, perché queste restrizioni “avrebbero compromesso la capacità dell’Ucraina di condurre operazioni difensive contro gli attacchi russi, effettuati tramite droni e missili, diretti verso le infrastrutture civili”.

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Dix ans de santé numérique en Afrique de l'Ouest: «Il faut digitaliser notre système de soin»

L'Observatoire de la e-santé dans les pays du sud (Odess) fêtait ses 10 ans ce 15 octobre 2026. Son rôle : repérer, documenter et accompagner les projets de santé numérique sur les continents africain et asiatique. En dépit de progrès technologiques indéniables et face à l'arrivée rapide de l'intelligence artificielle, les avancées proposées sont parfois déconnectées des besoins réels des patients et des professionnels de santé. Entretien avec Cheikh Oumar Bagayoko, professeur à l'université de Bamako et directeur de Digi-santé Mali.

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Harvard's bet on SpaceX helped its endowment grow faster than the S&P 500

Elon Musk's net worth exceeds $1 trillion.
Harvard's investment in Elon Musk's SpaceX has paid off.

Matt Rourke/AP

  • Harvard's endowment returned a five-year high of 27.1% in the 12 months to June 30, besting the S&P 500.
  • The Ivy League college counted a $2.2 billion SpaceX stake as its top Q2 portfolio holding by far.
  • Harvard's endowment grew to almost $68 billion after accounting for taxes, gifts, and distributions.

Harvard University delivered its best investment return in five years as its bet on SpaceX boosted its stock portfolio.

The elite college's endowment returned 27.1% in the fiscal year ended June 30, its annual financial report revealed on Thursday. That comfortably outpaced the benchmark S&P 500's 22.3% total return over the same period.

After accounting for taxes, distributions, and gifts, Harvard's endowment grew by $11 billion to nearly $68 billion.

Harvard Management Company's stake in Elon Musk's maker of Starship rockets, Starlink satellites, and AI chatbot Grok was worth $2.2 billion at the end of June, per its second-quarter portfolio disclosure.

SpaceX was its number-one holding, more than six times more valuable than its second-biggest position, a sub-$350 million stake in Taiwan Semiconductor.

Its next-largest positions — each worth over $150 million — were Cerebras, Amazon, Alphabet, and Nvidia. Its 19 holdings at the end of June were together worth about $4.3 billion, more than double the portfolio's $1.8 billion value three months earlier.

Harvard said the strong performance of its endowment, which is nearly 400 years old and comprises about 15,000 individual funds, helped it weather the "abrupt termination of federal research grants" by the Trump administration.

It's worth noting that 13-F portfolio disclosures are a snapshot of a fund's US stock holdings on a certain date. They don't include foreign-listed stocks, non-stock assets like bonds or real estate, private investments, or stocks sold short.

Harvard said that as of June 30, 14% of its endowment was invested in public equities, 29% in hedge funds, 46% in private equity, 4% in real estate, and the balance elsewhere.

Harvard declined to comment when contacted by Business Insider.

SpaceX's valuation has whipsawed since the aerospace company went public on June 12. Its market capitalization topped $2.4 trillion on June 20, then tanked to $1.4 trillion by August 1, and has since rallied to around $2 trillion.

Musk's company posted a 92% year-on-year revenue jump for the quarter ended June, helping narrow its net loss from $1 billion to $541 million.

The world's richest man recently posted on X that he sees a path for SpaceX to be worth "orders of magnitude more than the current Earth economy," implying its stock could rise at least 6,000-fold to $12 quadrillion over time.

He later clarified that wasn't a "statement of extreme confidence," but he believes the probability of achieving that valuation is "not zero." On October 14, he said he expects SpaceX to be worth more than $100 trillion in the next 10 years.

Harvard is one of several shareholders to reveal a sizable stake in SpaceX. Google parent Alphabet reported a roughly 4% stake valued at $94 billion as of the end of June. Longtime Musk associate Peter Thiel disclosed a 3.2% position worth $73 billion held by his Founders Fund and related entities. AI chipmaker Nvidia has a $21 billion stake.

Read the original article on Business Insider

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Saúde. Madeira aposta em tecnologia no serviço público

Miguel Albuquerque assinou início de cirurgias ortopédicas com recurso a robô. O presidente do Governo regional afirmou que caso contrário haveria "uma dualidade" entre público e privado.

© JOÃO PORFÍRIO/OBSERVADOR

O investimento de 1,6 milhões de euros é considerado por Miguel Albuquerque como fundamental para colocar o serviço público ao nível do privado
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