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Decreto Bollette, primo passo verso l’intesa con Bruxelles: come funziona il tetto al gas e perché l’Ets resta fuori

16 October 2026 at 19:08

Dopo mesi di braccio di ferro, il governo Meloni e la Commissione europea hanno raggiunto un’intesa preliminare sul decreto Bollette. Il via libera definitivo non c’è ancora: Roma dovrà presentare a Bruxelles un nuovo testo delle misure per ridurre il costo dell’elettricità, che dovrà passare al vaglio sugli aiuti di Stato. Il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin parla di “un primo passo importante” e annuncia che “a breve notificheremo alla Commissione Ue un nuovo testo della norma”, coerente con il quadro temporaneo di aiuti per la crisi in Medio Oriente, il Metsaf. “È stata una trattativa lunga, ma costruttiva, che ha portato a un risultato importante”, ha commentato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che si è detta “molto contenta” dell’accordo che aprirebbe la strada a una soluzione simile alla cosiddetta “eccezione iberica”, quella accordata a Spagna e Portogallo nel 2022 proprio per limitare l’effetto del costo del gas sul prezzo dell’elettricità.

Per capire la posta in gioco tocca partire dal prezzo dell’elettricità e da come viene calcolato. In Italia viene prodotta con rinnovabili: solare, eolico, idroelettrico. Ma anche con il gas. E nel mercato all’ingrosso il prezzo viene spesso determinato dall’ultima centrale necessaria a soddisfare la domanda, che generalmente è quella alimentata a gas. Se per esempio eolico e fotovoltaico non bastano a coprire il fabbisogno e serve anche una centrale a gas, con costi più elevati, il prezzo di mercato viene fissato in base a quest’ultima e riconosciuto anche agli altri produttori. Così, quando rincara il gas, l’aumento può ricadere su tutto il mercato, anche sull’elettricità prodotta con le rinnovabili.

Per attenuare questo effetto, tra le ipotesi negoziate dal governo c’è un tetto convenzionale al costo del gas utilizzato dalle centrali elettriche, e compensazioni pubbliche, finanziate attraverso un meccanismo da definire, a copertura della differenza con il costo effettivo del combustibile. Il tetto permetterebbe così di abbassare il prezzo all’ingrosso dell’elettricità, compresa quella prodotta dalle rinnovabili. I dettagli del meccanismo, però, non sono ancora confermati e andranno verificati sul nuovo testo. Bisogna infatti rispettare le regole europee sulla concorrenza ed evitare che le centrali destinatarie delle compensazioni ottengano un vantaggio ingiustificato rispetto agli operatori di altri Paesi europei.

Resta invece fuori dall’intesa la compensazione dei costi dell’Emission Trading System (Ets), il sistema europeo che obbliga le centrali a pagare per le emissioni di anidride carbonica. Anche questa spesa contribuisce ad aumentare il prezzo dell’elettricità, ma Bruxelles ha chiarito che i rimborsi potranno coprire soltanto il rincaro del gas, non il costo delle emissioni. La Commissione vuole infatti evitare che le compensazioni annullino il costo delle emissioni, pensato proprio per scoraggiare l’uso dei combustibili fossili e incentivare le fonti rinnovabili. La Commissione precisa inoltre che le compensazioni saranno temporanee, finanziate solo dai consumatori che ne beneficeranno e dovranno tradursi interamente in una riduzione dei prezzi per gli utenti finali. Resta da conoscere il contenuto definitivo del decreto che l’Italia invierà a Bruxelles, il costo delle compensazioni e in quale misura, una volta approvato, il meccanismo riuscirà a trasferire i benefici alle bollette. “Sono molto contenta dell’accordo Ue, le abbasserà“, assicura Meloni. L’intesa politica è raggiunta, l’autorizzazione europea deve arrivare.

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Enel blocca il prezzo delle bollette, sconto del 50% per tre anni: i requisiti

16 October 2026 at 08:04

Con l’arrivo del freddo e del maggior consumo di energia, arriva la preoccupazione per gli effetti in bolletta della crisi energetica. Enel conferma il sostegno alle famiglie e alle imprese con uno sconto del 50% rispetto al prezzo attuale dell’elettricità. Lo fa con l’offerta a prezzo fisso “Enel Digital Luce”. Offerta che si affianca alle proposte del governo, che in Europa punta a interventi anti-ricavi.

Un paracadute che al momento è segnato soprattutto dalle società del settore e dalla scelta dei clienti rispetto all’offerta più conveniente o protetta. Oltre il 50% delle famiglie infatti ha scelto il mercato libero con contratti a prezzo fisso. I clienti Enel hanno scelto questa strada nell’85% dei casi. Da qui la conferma dell’offerta a prezzo fisso.

Caro energia: le mosse sul prezzo fisso

ARERA, l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente, ha stimato un quarto trimestre di aumenti, con un balzo del 37,3% della bolletta elettrica per i clienti vulnerabili a maggior tutela.

Il governo ha lanciato un appello agli operatori energetici, che di conseguenza hanno iniziato a muoversi con sconti e tariffe di varia natura, da Eni ad Enel, fino agli operatori più piccoli.

Al momento, con l’attuale quadro geopolitico, è difficile immaginare un ridimensionamento dei prezzi. Nel nostro Paese il gas continua ad avere un ruolo determinante e le tensioni internazionali incidono fortemente sul suo prezzo. A causa di questa instabilità, i consumatori stanno cercando certezza nella spesa e quindi si spostano verso soluzioni a prezzo fisso.

Le aziende stanno intervenendo su quelle voci della bolletta dove possono mettere mano, mentre il resto del conto finale comprende i costi di trasporto, la gestione della rete, gli oneri di sistema e le imposte.

Enel rinnova l’offerta Digital Luce

In un comunicato ufficiale di Enel, la società conferma l’offerta a prezzo fisso Enel Digital Luce. Si tratta di una soluzione della durata di tre anni che prevede un prezzo della componente energia di 108 euro al megawattora, pari a circa il 50% dell’attuale valore di mercato dell’elettricità all’ingrosso (attualmente superiore a 230 euro al megawattora).

Nell’annuncio si legge che è il prezzo più basso per la componente energia che si trova sul mercato dei grandi operatori ed è una tariffa inferiore anche a quella offerta nel servizio di maggior tutela per i consumatori vulnerabili.

Chi può ottenere l’offerta?

Si tratta di un’offerta compatibile con un requisito fondamentale: essere un nuovo cliente. Si rivolge sia a chi cerca un’alternativa alla tariffa di maggior tutela, sia a chi ha un contratto con un altro operatore in cui la componente energia si trova a prezzi più elevati.

L’offerta è destinata ai nuovi clienti e in modalità “Digital”. Questo significa che può essere sottoscritta unicamente sul sito internet di Enel.

A chi conviene?

L’offerta Enel Digital Luce non è pensata per tutti, ma per rispondere alle necessità delle famiglie. Sempre dal comunicato di Enel si apprende che è pensata per le famiglie medie il cui consumo annuo non supera i 2,1 megawattora.

Attenzione: il prezzo di 0,108 euro al kilowattora per la componente energia è applicato fino a un consumo mensile massimo di 175 kWh, superato il quale si applicano 0,175 euro per ogni kilowattora aggiuntivo.

Con questa soluzione si può arrivare a risparmiare fino a 200 euro rispetto all’attuale prezzo all’ingrosso.

Bollette luce, proroga delle tutele graduali fino a dicembre 2027: l’ipotesi e cosa cambierebbe

13 October 2026 at 10:13

Il servizio a tutele graduali per l’energia elettrica potrebbe subire una proroga fino al 31 dicembre 2027.

Questo concederebbe più tempo alle famiglie per scegliere un’offerta sul mercato libero. È questa l’ipotesi allo studio del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, mentre l’attuale scadenza del regime è fissata al 31 marzo 2027.

Tutele graduali, cosa prevede la proroga del Mase

Senza proroga, i clienti domestici non vulnerabili che entro il 31 marzo 2027 non avranno scelto un’offerta del mercato libero passeranno automaticamente a un’offerta del proprio venditore del servizio a tutele graduali. La proposta sarà individuata tra quelle disponibili a dicembre 2026, selezionando quella con la spesa annua più bassa.

Arera ha già avviato le comunicazioni ai clienti spiegando cosa accadrà alla scadenza attualmente prevista. Le informazioni riportate nelle bollette riguardano sia il passaggio al mercato libero sia le diverse modalità di tutela previste per i clienti vulnerabili.

In base all’ipotesi allo studio, dal 1° aprile al 31 dicembre 2027, in assenza di una scelta sul mercato libero, il fornitore potrebbe continuare ad applicare ai clienti domestici non vulnerabili le attuali condizioni commerciali oppure, se più vantaggiose, quelle della migliore offerta praticata dallo stesso fornitore a questi clienti.

In caso di passaggio automatico, tutto avverrà senza interruzioni della fornitura elettrica e senza che sia necessario firmare un nuovo contratto. Non cambieranno neppure le modalità di ricezione della bolletta.

Le condizioni economiche dell’offerta applicata dopo il passaggio automatico varranno almeno 12 mesi e il cliente potrà recedere anticipatamente senza costi. L’eventuale proroga potrebbe modificare le modalità e i tempi del passaggio.

Le comunicazioni Arera

Arera ha predisposto un calendario di comunicazioni per informare i clienti serviti dalle tutele graduali sulle conseguenze della scadenza:

  • da settembre a novembre 2026 arriverà una prima comunicazione informativa sul passaggio previsto alla scadenza del servizio;
  • a dicembre 2026 i clienti riceveranno una comunicazione sintetica con le condizioni dell’offerta selezionata, la relativa scheda e l’avviso dell’avvenuto invio;
  • da gennaio a marzo 2027 sarà trasmesso un promemoria contenente il codice dell’offerta, utilizzabile sul portale offerte per simulare la spesa annua e confrontarla con quella delle altre proposte del mercato libero.

La documentazione contrattuale completa potrà essere inviata entro il 31 marzo 2027, salvo che il cliente la richieda prima.

Il codice dell’offerta consentirà di effettuare un confronto tra la proposta individuata dal venditore e le varie tariffe disponibili.

Clienti vulnerabili, cosa cambia dal 1° aprile 2027

Come detto, per i clienti vulnerabili sono previste regole differenti: in assenza di una scelta sul mercato libero, dal 1° aprile 2027 è previsto il passaggio automatico al Servizio di maggior tutela.

Chi possiede i requisiti per essere considerato vulnerabile, ma non è ancora stato identificato come tale dal proprio venditore, può dichiarare questa condizione compilando il modulo allegato alle bollette inviate da settembre 2026.

I clienti già riconosciuti come vulnerabili riceveranno invece un’apposita comunicazione in bolletta.

Come trovare l’offerta luce più conveniente

Per confrontare le tariffe dell’energia elettrica è possibile utilizzare il portale offerte dell’Arera, uno strumento gratuito e indipendente realizzato e gestito da Acquirente Unico sulla base delle direttive dell’Autorità.

Per effettuare una simulazione servono alcuni dati riportati nella bolletta della luce:

  • consumo annuo di energia, espresso in kilowattora (kWh);
  • potenza impegnata, espressa in kilowatt (kW);
  • Comune di riferimento;
  • tipologia di offerta desiderata, a prezzo fisso oppure variabile.

Energia elettrica in calo: PUN a 0,225 €/kWh il 22 Ottobre 2026

22 October 2026 at 09:01

PUN (Prezzo Unico Nazionale) – prezzo base all’ingrosso

Il PUN del 22 Ottobre 2026 si attesta a 225,37 €/MWh, pari a 0,225 €/kWh. Il prezzo è sceso del 10,7% rispetto al giorno precedente, quando era pari a 252,40 €/MWh (0,252 €/kWh). La flessione giornaliera, tuttavia, non cancella il quadro delle ultime settimane: il valore odierno è superiore del 4,5% alla media degli ultimi 30 giorni, pari a 215,71 €/MWh (0,216 €/kWh).

Rispetto alla media degli ultimi sette giorni, pari a 241,68 €/MWh (0,242 €/kWh), il PUN di oggi è invece più basso del 6,7%. Nell’ultimo mese i prezzi hanno oscillato tra 172,77 €/MWh (0,173 €/kWh) e 262,63 €/MWh (0,263 €/kWh): il valore odierno non è vicino né al massimo né al minimo del periodo.

Arera – Tariffa tutelata: Monoraria e Bioraria (F1 / F2–F3)

I prezzi ARERA disponibili per il servizio di maggior tutela si riferiscono a Settembre 2026. La tariffa monoraria F0 è pari a 204,82 €/MWh, cioè 0,205 €/kWh. Per la tariffa bioraria, il prezzo in fascia F1 è di 242 €/MWh (0,242 €/kWh), mentre quello per le fasce F2 e F3 è rispettivamente di 174 €/MWh (0,174 €/kWh) e 304 €/MWh (0,304 €/kWh). Si tratta di valori riferiti al mese indicato e non del PUN giornaliero di oggi.

Riferimento Prezzo €/MWh Prezzo €/kWh
PUN del 22 Ottobre 2026 225,37 0,225
ARERA F0 – Settembre 2026 204,82 0,205
ARERA F1 – Settembre 2026 242 0,242
ARERA F2 – Settembre 2026 174 0,174
ARERA F3 – Settembre 2026 304 0,304

Costo energia elettrica nel mercato libero

Nel mercato libero il costo della componente energia può essere indicizzato al PUN oppure definito da un prezzo fisso, secondo le condizioni contrattuali. Il PUN è un riferimento all’ingrosso: non coincide con il costo finale in bolletta. Al prezzo dell’energia possono aggiungersi, tra le altre voci, perdite di rete, commercializzazione, trasporto, gestione del contatore, oneri di sistema, imposte e IVA. Per questo, dai dati disponibili non è possibile ricavare un prezzo completo al kWh valido per tutte le famiglie: occorre consultare le condizioni economiche della propria offerta e la bolletta.

Cosa significa per le famiglie

Sintesi: il PUN di oggi è 0,225 €/kWh, ma non rappresenta un costo completo comprensivo di tasse e oneri. Il valore effettivo pagato dipende dal contratto e dalle altre voci della bolletta.

Considerando una famiglia tipo che consuma 2.700 kWh all’anno, il consumo medio è di circa 225 kWh al mese. Applicando soltanto il PUN odierno, il costo teorico della sola energia sarebbe di circa 50,71 € al mese (225 kWh × 0,225 €/kWh), oppure circa 608,50 € su base annua. Non è una stima della bolletta completa: non include imposte, oneri, tariffe di rete né eventuali componenti previste dall’offerta.

Cartello riassuntivo: 22 Ottobre 2026 | PUN 0,225 €/kWh | -10,7% rispetto a ieri | media 30 giorni 0,216 €/kWh | consumo esemplificativo 2.700 kWh/anno: circa 50,71 € al mese per la sola componente al prezzo PUN odierno, esclusi oneri e tasse.

Andamento storico dei prezzi dell’energia

La serie fornita mostra un andamento crescente nel periodo considerato, con una fase iniziale su livelli più contenuti e un aumento marcato nel corso dell’estate e dell’autunno 2026. Il PUN è passato da 128,01 €/MWh (0,128 €/kWh) il 22 Ottobre 2025 a 225,37 €/MWh (0,225 €/kWh) il 22 Ottobre 2026. Dopo il massimo recente di 262,63 €/MWh (0,263 €/kWh) registrato il 19 Ottobre 2026, il prezzo è diminuito per tre giorni consecutivi, fino al valore odierno. La flessione segnala un arretramento rispetto ai picchi immediati, mentre il confronto con la media mensile indica che il prezzo resta su livelli relativamente elevati.

L’andamento del PUN energia elettrica – Prezzo aggiornato al 22 Ottobre 2026

22 October 2026 at 09:00

Il PUN medio del 22 Ottobre 2026 è pari a 0,225366 €/kWh. Per la giornata precedente non sono disponibili dati orari; nell’ultimo giorno di osservazione, il 22 Ottobre, il prezzo orario è oscillato tra un minimo di 0,165192 €/kWh alle ore 14 e un massimo di 0,291840 €/kWh alle ore 8. Tra le fasce più convenienti si segnalano anche le ore 13 e 5; i prezzi più elevati si sono registrati, oltre che alle 8, alle ore 9, 20 e 19.

Andamento giornaliero del PUN

Giorno Valore medio nel giorno (€/kWh) Variazione rispetto al giorno precedente
22/10/2026 0,225366 -10,71%
21/10/2026 0,252400 -2,51%
20/10/2026 0,258892 -1,42%
19/10/2026 0,262630 +16,69%
18/10/2026 0,225071 -3,15%
17/10/2026 0,232398 -1,10%
16/10/2026 0,234977 +2,43%
15/10/2026 0,229399 +8,79%
14/10/2026 0,210850 -0,28%
13/10/2026 0,211438 -9,00%
12/10/2026 0,232343 +27,43%
11/10/2026 0,182310 -16,86%
10/10/2026 0,219274 -5,89%
09/10/2026 0,232991 +6,47%
08/10/2026 0,218835 -0,65%
07/10/2026 0,220273 -5,57%
06/10/2026 0,233267 +11,03%
05/10/2026 0,210091 +9,45%
04/10/2026 0,191943 +5,99%
03/10/2026 0,181097 -16,23%
02/10/2026 0,216173 +2,96%
01/10/2026 0,209949 +3,96%
30/09/2026 0,201961 -0,52%
29/09/2026 0,203022 -0,26%
28/09/2026 0,203553 +17,82%
27/09/2026 0,172775 -3,26%
26/09/2026 0,178599 -12,54%
25/09/2026 0,204193 -2,44%
24/09/2026 0,209303 +1,64%
23/09/2026 0,205915 -4,34%

Andamento mensile del PUN

Mese Valore medio nel mese (€/kWh)
Ottobre 2026 0,222362
Settembre 2026 0,207542
Agosto 2026 0,179999
Luglio 2026 0,157038
Giugno 2026 0,132505
Maggio 2026 0,119351
Aprile 2026 0,119466
Marzo 2026 0,143400
Febbraio 2026 0,114405
Gennaio 2026 0,132665
Dicembre 2025 0,115490
Novembre 2025 0,117085
Ottobre 2025 0,109387

Andamento del PUN

Nel breve periodo il prezzo mostra una volatilità marcata: dopo il rialzo del 19 Ottobre, il valore medio giornaliero è sceso per tre giorni consecutivi, con una flessione più netta il 22 Ottobre. Nell’ultimo mese, tuttavia, i prezzi restano su livelli elevati e le oscillazioni giornaliere sono ampie, come evidenziano i rialzi e i ribassi a doppia cifra registrati in alcune date.

La tendenza di più lungo periodo è di crescita. Il valore mensile è passato da 0,109387 €/kWh nell’Ottobre 2025 a 0,207542 €/kWh nel Settembre 2026. Il dato di Ottobre 2026, pari a 0,222362 €/kWh, è parziale e si riferisce ai dati disponibili fino al 22 Ottobre: il confronto con i mesi completi va quindi considerato con cautela.

Cos’è il PUN

Il PUN, o Prezzo Unico Nazionale, è il riferimento all’ingrosso per l’energia elettrica scambiata sul mercato italiano. Esprime il prezzo dell’energia e può variare nel corso della giornata in funzione dell’equilibrio tra domanda e offerta. I valori riportati sono convertiti da €/MWh a €/kWh e non rappresentano, da soli, il costo complessivo in bolletta, che comprende anche altre componenti.

Impatto su offerte indicizzate. Nelle offerte a prezzo variabile, la componente energia segue in genere l’andamento del PUN secondo le condizioni previste dal contratto. Un aumento del prezzo all’ingrosso può quindi riflettersi sulla spesa, mentre un calo può ridurla; occorre verificare eventuali spread e le altre voci applicate dal fornitore.

Implicazioni per la gestione della domanda. Quando è possibile spostare i consumi, concentrare l’uso degli elettrodomestici nelle ore con prezzi inferiori può aiutare chi ha un’offerta indicizzata e una tariffa che valorizza le fasce orarie. I dati orari mostrano differenze rilevanti anche nella stessa giornata: per pianificare i consumi conviene comunque controllare i prezzi aggiornati e le fasce previste dal proprio contratto.

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