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“I vulcani attivi non possono mai essere trattati come mete turistiche. I social danno percezione distorta del rischio”: il Dukono erutta mentre 20 escursionisti sono vicino al cratere, tre sono morti

20 October 2026 at 11:43

Venerdì mattina, alle 07:41 ora locale, il vulcano Dukono sull’isola di Halmahera (Maluku Settentrionale, Indonesia) ha registrato una violenta eruzione, scagliando nel cielo una colonna di cenere alta circa 10 chilometri. L’esplosione ha colto di sorpresa un gruppo di venti escursionisti che si trovava in prossimità del cratere, causando la morte di tre persone: due cittadini di Singapore di 27 e 30 anni e una donna indonesiana originaria di Ternate, la città più vicina alla montagna.

I diciassette sopravvissuti del gruppo sono stati individuati, evacuati in sicurezza dai soccorritori e trasferiti in ospedale. I corpi delle tre vittime si trovano invece ancora sulla montagna. Il capo della polizia di Halmahera Nord, Erlichson Pasaribu, ha confermato che le operazioni di recupero sono ostacolate dalle continue eruzioni, dalla difficoltà del terreno e dai forti boati provenienti dal cratere. Le squadre di soccorso hanno sospeso le ricerche venerdì sera per riprenderle sabato, supportate da due portatori del gruppo escursionistico rimasti in quota per indicare la posizione esatta delle salme.

Le condizioni sul sito restano critiche. Aldy Salabia, un residente locale che assiste le squadre di ricerca, ha confermato alla testata della BBC indonesiana: “Dal rifugio, possiamo vedere cenere e materiale roccioso espulsi continuamente”.

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Tragedia a Forcella Pordoi sulle Dolomiti: escursionista 36enne precipita per 300 metri e muore davanti alla famiglia

18 October 2026 at 08:43

Un volo fatale di circa trecento metri nel vuoto ha trasformato una vacanza in montagna in tragedia. Nella tarda mattinata di sabato 17 ottobre, un’escursionista statunitense di 36 anni ha perso la vita precipitando in un tratto esposto del sentiero nella zona di Forcella Pordoi, nel massiccio del Sella, sopra l’abitato trentino di Canazei. L’incidente si è verificato a circa 2.750 metri di altitudine, lungo l’itinerario situato tra la stazione a monte della funivia e il rifugio Forcella Pordoi.

La donna si trovava in vacanza con la famiglia quando ha perso aderenza, scivolando improvvisamente nel vuoto sotto gli occhi dei parenti. A lanciare l’allarme, pochi minuti prima di mezzogiorno, sono stati alcuni escursionisti di passaggio che hanno assistito alla scena e hanno contattato immediatamente il 112.

La Centrale Unica di Emergenza ha attivato con urgenza la stazione Alta Val di Fassa del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino, richiedendo l’immediato decollo dell’elicottero. A velocizzare l’individuazione del punto d’impatto è stato un soccorritore che si trovava casualmente già in zona: dopo aver raggiunto in tempi rapidi l’area, ha fornito al tecnico dell’elisoccorso le coordinate precise necessarie per l’intervento.

Intorno alle 12:30, il mezzo aereo ha sbarcato sul posto il personale sanitario. Nonostante la tempestività della macchina dei soccorsi, per la 36enne non c’era più nulla da fare: i gravissimi traumi riportati nella caduta di trecento metri si sono rivelati fatali e il medico non ha potuto fare altro che constatare il decesso. Una volta ottenuto il nulla osta da parte delle forze dell’ordine per la rimozione del corpo, l’elicottero ha calato ulteriore personale per gestire la delicata fase di recupero. Le operazioni si sono svolte in due tempi, per tutelare i parenti della vittima: con una prima rotazione aerea, i familiari sono stati elitrasportati a valle, a Canazei, venendo allontanati dall’area interessata dalle manovre. Con un secondo volo, la salma è stata recuperata, trasferita nel comune trentino e affidata ai Carabinieri, che hanno ora in carico le indagini per ricostruire l’esatta dinamica della tragedia.

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Trentino, dramma in montagna: escursionista di 36 anni precipita da Forcella Pordoi e muore

17 October 2026 at 13:36

Precipita da Forcella Pordoi, muore un’escursionista di 36 anni: dramma a Canazei

Dramma in montagna sulle Dolomiti: una escursionista di 36 anni ha perso la vita a seguito di una rovinosa caduta da Forcella Pordoi, nel territorio di Canazei, in Trentino. La richiesta d’aiuto è arrivata poco dopo mezzogiorno, facendo scattare immediatamente i soccorsi con il tempestivo decollo dell’eliambulanza.

Purtroppo, al loro arrivo sul posto, i sanitari non hanno potuto far altro che constatare il decesso della donna, le cui identità non è stata ancora resa nota. Le forze dell’ordine hanno avviato gli accertamenti per chiarire l’esatta dinamica della tragedia.

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“Non avrei mai pensato che un giorno sarei stato costretto a fare una cosa simile. Erano 5, poi ne sono sparite 2”: stelle alpine chiuse in gabbia, la soluzione estrema del Rifugio Verdelli contro i turisti cafoni

16 October 2026 at 09:28

Una griglia di metallo imbullonata tra le rocce per difendere i petali di una pianta. A quasi duemila metri di altitudine, la convivenza tra l’ecosistema d’alta quota e il turismo di massa ha prodotto un’immagine paradossale: le stelle alpine costrette a crescere dietro le sbarre di una gabbia. Succede negli spazi esterni del Rifugio Vandelli, la storica struttura che si affaccia sulle acque del Lago di Sorapis, nel territorio di Cortina d’Ampezzo. Qui, per proteggere una specie botanica rara e rigorosamente tutelata dalla legge, si è resa necessaria l’installazione di una barriera fisica contro le mani dei visitatori.

A spiegare le ragioni di questa drastica misura al Corriere della Sera è Emilio Pais Bianco, storico gestore della struttura ampezzana. “Il Rifugio Vandelli ormai è come casa mia. Ci vivo e ci lavoro in estate da ventisette anni e queste stelle alpine mi fanno compagnia da quindici“, racconta l’uomo. “Fino alla scorsa primavera erano cinque, poi ne sono sparite due. Per questo ho deciso di proteggerle con una gabbia metallica”.

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