❌

Normal view

Rome Prosecutor’s Office Investigates Israeli Leaders Over Flotilla Interception

16 October 2026 at 16:04

Probe Targets Katz, Ben Gvir and About a Dozen Officials Over Alleged Torture, Kidnapping and Degrading Treatment.

On Friday, ANSA news agency reported that the Rome Prosecutor’s Office is investigating several Israeli leaders for crimes of torture, kidnapping and “degrading treatment” after the interception of the Global Sumud Flotilla missions that were attempting to reach the Gaza Strip.

RELATED:

Protest in Tunisia Demands Release of Global Sumud Flotilla Members

The prosecutors’ investigations into two activist missions point to about a dozen Israeli officials, including Defense Minister Israel Katz and National Security Minister Itamar Ben Gvir.

Specifically, the Prosecutor’s Office is investigating members of the military, police and prison chains of command involved in the naval and land custody operations related to both expeditions.

According to the Prosecutor’s Office, the naval boardings carried out by Israeli forces violated international law and involved illegal detentions, as well as the violation of fundamental rights of defense and “conditions of detention and degrading treatment” that could constitute crimes of torture and kidnapping.

“They beat us everywhere”, “It was worse than Guantanamo”

Broken clavicles, sexual assault, electric shocks… Members of the Global Sumud Flotilla share shocking accounts of torture by Israeli authorities pic.twitter.com/PKIdCO4SIS

— TRT World (@trtworld) May 22, 2026

The judicial case in Italy began after the interception of the Global Sumud Flotilla on Oct. 1, 2025, when the expedition was attempting to approach the coast of Gaza.

Dozens of Italian activists reported after their deportation that they had suffered assaults during the interception in international waters and abuse while they were held in Israeli prisons.

The Rome Prosecutor’s Office later expanded its proceedings and formally included Security Minister Ben Gvir among those under investigation after the circulation of a video recorded at the Port of Ashdod in which he could be seen mocking dozens of activists who were handcuffed and lying under the sun.

teleSUR/ JF

Source: EFE

Violenze sulla Flotilla, non solo Ben-Gvir: indagato anche il ministro della Difesa Katz

16 October 2026 at 12:09

Sono una dozzina gli indagati dalla Procura di Roma nell’ambito delle indagine sulle due missioni della Global Sumud Flotilla. Nel procedimento è indagata la catena di comando delle autorità israeliane. Oltre al ministro della Sicurezza Nazionale Itamar Ben Gvir, risulta iscritto anche quello della Difesa Israel Katz. I fatti fanno riferimento al periodo di settembre-ottobre 2025 e aprile-maggio 2026: acclarati diversi reati dopo l’esposto di 50 cittadini italiani, partecipanti alle missioni della Global Sumud Flotilla e finalizzate all’accertamento dei reati di tortura, sequestro di persona, lesione personale, rapina e danneggiamento seguito da naufragio del Codice penale.

La Procura di Roma ha raccolto le denunce e le testimonianze dei cittadini italiani che hanno partecipato alla prima missione per Gaza e sono stati fermati dalle autorità israeliane. Dalle indagini è emerso che le imbarcazioni sono state abbordate in acque internazionali, in violazione del diritto internazionale. Durante le operazioni sono stati distrutti i dispositivi utilizzati per le dirette streaming e sequestrati i telefoni e gli altri apparecchi elettronici dei partecipanti. Le testimonianze hanno inoltre evidenziato maltrattamenti durante la detenzione, tra cui percosse, lesioni, minacce di morte, insulti e accuse di terrorismo. Sono state ricostruite tutte le fasi del fermo, dal trasferimento al porto di Ashdod fino all’arrivo nel carcere di Kzi’ot e al successivo rilascio con il rientro in Italia.

Secondo quanto ricostruito, i partecipanti sono stati anche privati di cibo, di assistenza medica, oltre a essere in condizioni igieniche precarie e privati del sonno. Infine, sarebbe stata riscontrata una grave carenza di assistenza legale e la difficoltà di comunicare tempestivamente con le rappresentanze diplomatiche italiane e con i propri avvocati. Nel complesso, gli elementi raccolti dalla Procura delineano un quadro di violazioni dei diritti fondamentali e del diritto internazionale, che dovranno essere valutate nelle indagini.

La Procura di Roma ha esteso le indagini anche alla seconda missione della Global Sumud Flotilla per Gaza, svoltasi tra aprile e maggio 2026. Anche in questo caso, le testimonianze degli italiani fermati dalle autorità israeliane hanno documentato episodi simili a quelli della prima missione, ma caratterizzati da metodi ancora più violenti, tra cui percosse al buio, uso di taser e spari con proiettili di gomma contro i partecipanti. Nel giugno 2026, la Procura ha richiesto a Israele assistenza giudiziaria internazionale per ottenere informazioni utili a ricostruire i fatti e individuare eventuali responsabilità.

Per quanto riguarda la prima missione, tra gli indicati c’è appunto anche la catena di comando militare per le operazioni in mare comprende il capo di Stato maggiore delle Forze di difesa israeliane (Idf), generale Eyal Zamir, il comandante in capo della Marina dal 2 settembre 2021 al 24 dicembre 2025, vice ammiraglio David Saar Salama, il capo di Stato maggiore Tal Politis, il comandante dello Shayetet 13, colonnello Eldad Borochovich, e il responsabile della base navale di Ashdod, colonnello Eitan Paz. Per le operazioni di terra risultano invece coinvolti il capo della Polizia israeliana Daniel Levy, il comandante del servizio penitenziario israeliano (Ips) Kobi Yaakobi, il responsabile della polizia penitenziaria del carcere di Ktzi’ot Menachen Bibas, il comandante della Nahshon, unità operativa di intervento e scorta dell’Ips, Assaf Zagori, e il comandante del Magav Berik Yitzchak.

Per la seconda missione della Flotilla, viene evidenziata una sostanziale identità delle catene di comando rispetto alla precedente spedizione. Le differenze riguardano la componente navale, con l’indicazione del vice ammiraglio Eyal Harel quale comandante in capo della Marina e del maggiore generale Guy Levy nel ruolo di capo di Stato maggiore. Nell’ambito delle attività investigative, viene inoltre evidenziata l’esistenza di analoghe indagini sulle due spedizioni della Global Sumud Flotilla in diversi Paesi europei.

L'articolo Violenze sulla Flotilla, non solo Ben-Gvir: indagato anche il ministro della Difesa Katz proviene da Il Fatto Quotidiano.

❌