❌

Normal view

Giorgia Meloni non conosce la sua nuova legge elettorale

14 October 2026 at 17:28

Il fact-checking de lavoce.info passa al setaccio le dichiarazioni di politici, imprenditori e sindacalisti per stabilire, con numeri e fatti, se hanno detto il vero o il falso. Ancora una volta tocca alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni: lo sa come funziona la nuova legge elettorale appena votata dal Parlamento?

L'articolo Giorgia Meloni non conosce la sua nuova legge elettorale proviene da Lavoce.info.

Campioni del mondo di leggi elettorali

9 October 2026 at 12:02

L’Italia ha una nuova legge elettorale che, salvo interventi rapidi da parte della Consulta, si applicherà già a partire dalle elezioni politiche del 2027. È la quinta in venticinque anni, quasi un record mondiale. Diverse le novità e numerose le criticità.

L'articolo Campioni del mondo di leggi elettorali proviene da Lavoce.info.

Bucce di banana sulla strada delle elezioni

9 October 2026 at 12:01

I punti controversi della nuova legge elettorale, quelli anticostituzionali secondo l’opposizione. rischiano di rendere molto più scivoloso il percorso verso le politiche del 2027. Nonostante un voto che a detta della maggioranza ha rafforzato il governo.

L'articolo Bucce di banana sulla strada delle elezioni proviene da Lavoce.info.

Il Melonellum è fatto, ora Schlein faccia (davvero) il campo largo

9 October 2026 at 03:45

Approvata la legge elettorale, tutto procede secondo i piani di Giorgia Meloni, mentre a sinistra Elly Schlein tentenna ancora e gli elettori aspettano di sapere chi sarà il candidato premier, con quale programma, cosa faranno Conte e i centristi

Signore e signori del campo largo, ora non avete più scuse. La legge elettorale, il Melonellum, è stato approvato ieri senza problemi, com’era ovvio – perché mai i deputati della maggioranza avrebbero dovuto far cadere il loro governo con il rischio di andare presto alle elezioni? – e dunque adesso bisogna darsi una regolata e mettersi a lavorare seriamente.

Basta con queste buffonate dei gruppi whatsapp, questi pranzi inconcludenti, queste schermaglie politiciste. Gli elettori del centrosinistra non meritano di dover tollerare ancora a lungo l’impasse che si trascina da mesi: chi è il candidato premier? Dov’è il programma? Qual è il perimetro esatto della coalizione? Domande che non hanno ancora uno straccio di risposte. Ora basta.

Inutile fingere che il Melonellum sia ancora sospeso in attesa dei ricorsi e della sentenza della Corte Costituzionale. È molto probabile che della legge essa cancelli qualche punto non fondamentale e che l’impianto regga intatto, sia sull’indicazione del premier nel programma, sia sul premio di maggioranza. Una legge autoapplicativa, come si dice.

Dunque sentenza della Consulta a gennaio e poi ogni giorno è buono per sciogliere le Camere, secondo i piani di Giorgia Meloni (che certo può sempre cambiarli, ma per ora pare così) e quindi urne ad aprile. Ma in ogni caso, anche se i tempi si diluissero, il campo largo deve risolvere in fretta i suoi problemi. Per una ragione molto semplice: perché deve parlare agli italiani. Dicendogli adesso chi sarà il premier in caso di vittoria. Che proposte ha. Com’è fatto questo benedetto campo largo.

L’estate è trascorsa invano, il gran caldo è passato, è iniziato un autunno un po’ umido, e nessun passo avanti è stato fatto. Nulla sul leader, nulla sul programma, nulla sul perimetro della coalizione. Il Pd sembra voglia procedere lentamente perché ha paura che se si vota tra una anno il leader si bruci, si appanni, si sfianchi: che inconsapevolmente cela un bella mancanza di fiducia in Elly Schlein, che il Nazareno considera già vincitrice delle primarie. Ma come? Vuoi fare la presidente del Consiglio e non reggi alcuni mesi di leadership della coalizione?

Se l’obiettivo è governare l’Italia, bisognerà pur cominciare a governare, politicamente, il proprio campo. E reggere qualche mese di leadership non dovrebbe essere considerato uno sport estremo.

Per forza che poi vengono avanti proposte diverse come quella che riguarda Roberto Gualtieri cui ormai molti guardano come il salvatore della Patria. Comunque, l’assemblea nazionale del Pd del 18 porrà fine al tormentone, la candidata alle primarie sarà la segretaria del partito, prorogata perché il suo mandato è scaduto. Da lei ci si attende un discorso chiaro che indichi il percorso da affrontare.

E Giuseppe Conte, l’avvocato del diavolo, cosa vuole fare? E Matteo Renzi riesce o no ad aggregare un centro serio, magari in accordo con Ernesto Maria Ruffini e Franco Gabrielli, e chi candida alle primarie? E quando si incontrano per definire le linee del programma?

Care signore e cari signori del campo largo, è giunto il tempo delle risposte. Di cominciare a dire qualcosa sulla nuova emergenza economica, sulla sicurezza, sulle riforme. E ovviamente sull’Ucraina. La maggioranza ha fatto la sua legge, ora tocca a voi.

L'articolo Il Melonellum è fatto, ora Schlein faccia (davvero) il campo largo proviene da Linkiesta.it.

L’infinita ricerca del maggioritario italiano

1 October 2026 at 09:00

Il Parlamento vota una nuova legge elettorale, a turno unico con premio di maggioranza alla coalizione che vince le elezioni con almeno il 42 per cento dei voti in entrambe le Camere. Un altro maggioritario che non limita il numero dei partiti.

L'articolo L’infinita ricerca del maggioritario italiano proviene da Lavoce.info.

❌