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🔴ALT MOTIVI DI SICUREZZA | TG 4.9.26

4 September 2026 at 19:00

– Patriot a kiev: una licenza per il 2030 di Jeff Hoffman
– Groenlandia, cento reclute contro l’alleato di Jeff Hoffman
– Lavrov vs “Fuhrer Ursula” di Gionata Chatillard
– Eni mette le mani sul petrolio venezuelano di Jeff Hoffman
– Erdogan bussa alla porta di Shanghai di Margherita Furlan
– Erevan, arriva l’ultimatum di Margherita Furlan
– Da Gaza a Hormuz, una guerra sola di Jeff Hoffman
– Larnaca, Berlino, Harvard: Israele avanza di Jeff Hoffman
– Libano, la tregua che conquista di Jeff Hoffman
– Buon giro intorno al Sole

A cura di Margherita Furlan Con la collaborazione di Gionata Chatillard e Jeff Hoffman Editing di Mario Ferdinandi e Simone Orletti

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Quel che la Meloni avrebbe potuto fare

4 September 2026 at 16:06

SE NON TRADIVA LA SUA CULTURA POLITICA – E NON HA FATTO. LE OCCASIONI MANCATE DELLA SOVRANISTA DELLA GARBATELLA (e non si trovi giustificazioni nella cosiddetta “realpolitik” perché questa è soltanto un momentaneo compromesso  in circostanze date, mentre qui stiamo parlando di trasformismo ovvero di ripudio della “destra sociale” per abbracciare il conservatorismo liberale: né più ne meno di ciò che a suo tempo fece Gianfranco Fini). L.C.

Travaglio non è simpaticissimo, ma quando ha (sostanzialmente) ragione, ha ragione (Massimo Maraviglia):

Quattro anni fa Giorgia Meloni aveva una grande occasione: spogliarsi degli abiti di capofazione per indossare quelli di rappresentante di tutti e conquistare consensi fuori dal suo recinto, senza recidere le radici del suo passato. Che non è il fascismo del Duce, come troppi superficialmente dicono, ma la destra sociale, legalitaria, multipolare, eurocritica e antiamericana: quella che, oltre a tanti brutti ceffi e fenomeni da baraccone, affascinava anche Paolo Borsellino e tuttora vanta intellettuali irregolari come Cardini, Tarchi, Veneziani, Buttafuoco, Foa.

La Meloni avrebbe potuto scegliersi un ministro della Giustizia borselliniano, anziché il berlusconiano Nordio. Mettere agli Esteri e alla Difesa due uomini del dialogo col Sud e l’Est del mondo, anziché i pappagalli Nato Tajani e Crosetto. Piazzare all’Economia e al Lavoro esponenti della destra sociale anziché il rigorista Giorgetti e l’imbarazzante Calderone. Difendere e magari affinare il reddito di cittadinanza, anziché gettare sul lastrico centinaia di migliaia di famiglie. Tassare i profitti extra di banche, assicurazioni, Big Pharma, Big Tech e Big Oil e combattere l’evasione, rastrellando risorse per politiche espansive su investimenti, salari, caro-energia, sanità e lotta all’immigrazione irregolare. Far funzionare la giustizia anziché sfasciarla e perder tempo (e schiantarsi) sulla separazione delle carriere. Infilarsi nelle spaccature di un’Ue sfarinata per fare alleanze pragmatiche con chiunque, a destra (Orbán) e a sinistra (Sánchez), mettesse in dubbio gli euro-dogmi dell’austerità, del bellicismo, del riarmo, della russofobia e della sudditanza a Kiev e a Tel Aviv. Aiutare gli ucraini e i russi, gli israeliani e i palestinesi con l’unica opzione utile: i negoziati, candidando Roma come campo neutro per ospitarli. Sfruttare l’amicizia con Trump per dirgli Sì quando ci conveniva – cioè sulla fine della guerra ucraina e dello sterminio a Gaza – e No sui dazi, il 5% di Pil alla Nato, il suo Gnl al quadruplo del prezzo russo, gli acquisti di armi da regalare a Zelensky, le aggressioni al Venezuela e all’Iran: invece gli ha detto No quando doveva dire Sì e viceversa.

Ha preferito tirare a campare rinnegando il sovranismo degli interessi d

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La corsa a portar via l’oro dagli Stati Uniti

4 September 2026 at 16:00

Ieri è stato riportato che i Paesi Bassi hanno appena trasferito circa 86 tonnellate delle loro riserve auree da New York e Ottawa a Londra, citando esplicitamente “la crescente instabilità geopolitica” e la necessità di prepararsi a gravi crisi.

La banca centrale olandese afferma che l’oro custodito a Londra può essere prelevato e scambiato più rapidamente in caso di emergenza rispetto all’oro conservato a New York o in Canada.

Un linguaggio meravigliosamente edulcorato da parte di una banca centrale per veicolare un messaggio che, a mio avviso, sembra essere: “la fiducia negli Stati Uniti come detentori dell’oro mondiale… e probabilmente come pilastro dell’economia globale… sta diminuendo”.

In entrambi i casi, ciò significa che i Paesi Bassi hanno di fatto deciso che, in caso di crisi globale, preferirebbero che una quota significativamente minore delle loro riserve auree di ultima istanza si trovasse in Nord America.

Prima di questa operazione, il 31,3% dell’oro olandese si trovava a New York, il 19,7% a Ottawa e il 18,1% a Londra. Ora New York e Ottawa detengono ciascuna il 18,5%, mentre Londra è balzata al 32,1%. I Paesi Bassi possiedono complessivamente 612,4 tonnellate d’oro.

Tecnicamente, non tutte le 86 tonnellate sono state caricate su aerei e trasportate attraverso l’Atlantico. La Banca Nazionale Olandese (DNB) ha venduto circa 59 tonnellate a New York e ha acquistato una quantità equivalente di oro a prezzi di mercato a Londra. Oltre 27 tonnellate sono state fisicamente trasferite dagli Stati Uniti e dal Canada ai Paesi Bassi, mentre una quantità simile è stata spostata dai Paesi Bassi a Londra.

La distinzione è rilevante dal punto di vista operativo. Economico, non tanto. Il risultato è una minore quantità di riserve olandesi a New York e una quantità considerevolmente maggiore a Londra.

E abbiamo già visto situazioni simili in passato. Nel 2014, i Paesi Bassi hanno fisicamente riportato a casa 122,5 tonnellate d’oro da New York. Successivamente, la Germania ha completato il trasferimento di 300 tonnellate da New York a Francoforte. E tra luglio 2025 e gennaio 2026, la Francia ha eliminato le sue rimanenti riserve auree a New York, sostituendo le 129 tonnellate lì detenute con lingotti standard ora custoditi a Parigi. La Francia afferma che tale decisione è stata dettata da ragioni di efficienza commerciale, non politiche, il che è comprensibile. Ciononostante, i lingotti sono finiti a Parigi anziché a New York.

Anche l’India ha ridotto drasticamente la quota del suo oro detenuta all’estero, sebbene la maggior parte di tale rimpatrio abbia riguardato oro custodito a Londra piuttosto che negli Stati Uniti.

Questa mi sembra una tendenza molto evidente verso un maggiore controllo da parte delle banche centrali sull’unico asset di riserva che non rappresenta un debito per nessun altro.

L’oro non richiede a Washington di rimborsarti. È curioso come questa caratteristica diventi attraente quando Washington ha un debito di oltre 40 trilioni di dollari.

Come ho ripetuto per un decennio, l’intero sistema finanziario moderno è in definitiva tenuto insieme dalla fiducia e dalla moneta fiat. Il dollaro funziona perché tutti credono che tutti gli altri continueranno ad accettarlo. I titoli del Tesoro funzionano perché il mondo crede che gli Stati Uniti onoreranno i propri debiti senza distruggere il potere d’acquisto della valuta utilizzata per ripagarli.

È la fiducia, non la matematica o l’economia di base, che spinge persone come Paul Krugman ad affermare cose come “il debito è denaro che dobbiamo a noi stessi”.

È ciò che permette a Stephanie Kelton di scrivere un libro intitolato “Il mito del deficit”.

Per decenni, questa fiducia ha permesso all’America di godere del più grande sistema di finanziamento immaginabile: accumulare debiti senza preoccuparsi di ripagarli, mentre ci trasformiamo in codardi viziati e presuntuosi riguardo ai mercati azionari perché crediamo che la Fed possa, e sempre lo farà, salvarci al primo segno di difficoltà.

Ma stanno emergendo piccole crepe ovunque.

Il dollaro domina ancora le riserve globali, quindi le affermazioni sulla sua imminente scomparsa sono prive di fondamento. Nel primo trimestre del 2026, l’oro rappresentava il 57,13% delle riserve valutarie dichiarate. Si tratta però di un calo sostanziale rispetto ai livelli superiori al 70% registrati all’inizio del secolo.

Nel frattempo, le banche centrali sembrano non averne mai abbastanza di questa “barbara reliquia”.

Nel 2025 hanno acquistato 863 tonnellate d’oro, dopo tre anni consecutivi di acquisti superiori alle 1.000 tonnellate. L’indagine del World Gold Council del 2026 ha rilevato che l’89% dei gestori delle riserve prevede un aumento delle riserve auree delle banche centrali globali nel corso dell’anno successivo, mentre un record del 45% si aspetta che la propria istituzione acquisti di più.

A quanto pare, nessuno ha detto ai banchieri centrali di tutto il mondo che l’oro è solo una pietra luccicante. Inoltre, come ho ripetutamente sottolineato qui con il mio amico Andy Schectman, qualcosa di insolito è accaduto anche al COMEX.

I dati di DBS mostrano circa 289.000 avvisi di consegna dell’oro durante i primi nove mesi del 2025, contro circa 119.000 nello stesso periodo del 2024… circa 2,4 volte di più. Un avviso di consegna trasferisce la proprietà del metallo consegnabile; non significa necessariamente che qualcuno faccia immediatamente scalo con un furgone blindato Brinks al magazzino. Ma è un’ulteriore indicazione dell’aumento della domanda di regolamento fisico.

L’oro si muove. Le banche centrali lo stanno acquistando. I paesi lo stanno riposizionando. E sempre più spesso, vogliono sapere esattamente dove si trova

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Il Ministro giapponese rivela…

4 September 2026 at 12:49

Alex Jones intervista l’ex ministro delle Finanze giapponese. Sottotitoli in italiano 🇮🇹 Ex Ministro giapponese confessa: Abbiamo consegnato il sistema finanziario perché ci hanno minacciato con la macchina dei terremoti. Quando è stato interrogato Heizo Takenaka (ex ministro delle Finanze giapponese) riguardo alla consegna del controllo sul sistema finanziario giapponese a un gruppo di oligarchi americani ed europei. Ha detto che Takenaka e il suo emissario gli hanno riferito che il motivo era la minaccia al Giappone con una «macchina dei terremoti».

Inizialmente non ha creduto alla storia. Ma dopo che ha iniziato a rivelare alcune delle cose che questi fanno, la polizia di sicurezza giapponese gli ha detto che la città di Niigata sarebbe stata colpita da un terremoto a causa di ciò che ha detto su siti come rense.com.

Due giorni dopo si sono verificati due terremoti di magnitudo 6.8, con epicentro vicino al più grande reattore nucleare del Giappone. Ha considerato ciò una coincidenza eccessiva, così ha indagato sul programma HAARP, e ha detto che dirigono onde a microonde con potenza di un miliardo di watt verso l’ionosfera per sollevarla e poi rimbalza, e che il suo rimbalzo può causare terremoti se la frequenza è calibrata sulle rocce sotto il sito target (lo paragona al canto di una cantante d’opera che rompe il vetro o al suono delle unghie sulla lavagna).

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Il Jerusalem Post ha perso la ragione

4 September 2026 at 12:42

@SprinterPress

La pubblicazione israeliana “Jerusalem Post” ha pubblicato un articolo editoriale su come gli Stati Uniti potrebbero fornire personale per un’invasione terrestre dell’Iran. I calcoli della pubblicazione mostrano che affrontare il sistema di difesa dell’Iran richiederebbe tra 750.000 e 1,5 milioni di effettivi, mentre il numero attuale di militari americani in servizio attivo è di circa 452.000. La soluzione proposta non è una leva, ma la cancellazione del debito. L’americano medio tra i 18 e i 34 anni ha debiti non ipotecari superiori a 40.000 dollari. La proposta prevede la cancellazione completa di questo debito dopo 24-36 mesi di servizio, simile al programma GI Bill e alle esenzioni dalla leva in vigore durante la guerra del Vietnam, per attirare i giovani americani a servire in una guerra che Washington non può vendere all’opinione pubblica. La pubblicazione è fiduciosa che, in questo caso, gli Stati Uniti sarebbero in grado di assemblare una forza sufficiente per un’invasione terrestre dell’Iran al fine di garantire la vittoria di Israele.

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Il Punto

4 September 2026 at 09:30

Il dato preliminare di agosto sull’inflazione – + 3,3 per cento – rende ancora più attuale la questione del recupero del potere d’acquisto dei lavoratori attraverso la contrattazione collettiva. Per capire se è stata efficace rispetto alla fiammata del 2022, bisogna evitare di confondere i comparti contrattualmente più protetti con l’intero mercato del lavoro. Una […]

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Il recupero dei salari non vale per tutti

4 September 2026 at 09:01

Per sapere se la contrattazione collettiva ha protetto i salari dall’inflazione bisogna confrontare i minimi di oggi con quelli precedenti allo shock, usando una base comune e distinguendo tra parametro contrattuale e costo della vita effettivo.

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The WEDDING MASSACRE in Iran by a US NAVAIR 500 lb Glide-Bomb (Video on Live-Fire). First Judiciary Findings while Red Crescent calls ICC for probe on War Crimes

7 September 2026 at 06:21

by Fabio Giuseppe Carlo Carisio – Gospa News founder and director

UPDATE ON SEPTEMBER, 7, 2026

Iranian Judiciary Findings: The Bombing on a wedding ceremony by a Raytheon Weapon

«The Iranian judiciary has released the initial findings of an investigation showing that weapons used in a US bombing attack earlier this week on a wedding ceremony in the south of the country were American-made», Iranian Press TV Reported yesterday.

The head of the Iranian judiciary’s local branch in the southern province of Hormozgan said on Saturday that projectile fragments scattered around the site of a wedding ceremony on September 1, killing five people including a children,  had been examined as part of the investigation, showing they were manufactured by US company Raytheon.

“The nature of the weapons used in the terrorist attack on civilian gatherings in Kohestak, Sirik, has been fully documented using advanced technical analysis tools and image data processing,” said Mojtaba Ghahremani.

Ghahremani said investigators had carried out a meticulous examination of the inscriptions, barcodes, and other details engraved on the projectile remains, leaving no doubt that the munitions belong to the US military.

He said the type of military thermal battery used in the ammunition revealed that it is from a series of high-voltage batteries used exclusively in the flight guidance systems of precision-guided bombs operated by US military forces.

The official said a military identification code, CAGE Code: 96214, registered on the projectile fragments directly links it to the weapons company Raytheon Missiles & Defense, a major US defense contractor and industrial corporation that manufactures weapons as well as military and commercial electronics.

WARS in VIDEOS. Trump’s EPIC FAILURE in Iran: Disastrous Pentagon Watchdog Report. German, Polish Troops to NATO-Russia Border ready for WW3

The Massacre perpetrated by an AGM 154-C 500 lb Thermal Glide-Bombe

Much more important than official release is the image and the video from wreckage that at first had induced the experts to identify the weapon as am AGM-84H SLAM-ER cruise missile (read below).

The wreckage of the weapon shows that it is an AGM 154 C glide-bomb produced by Raytheon

On the tiny identification plate there is in fact the writing AGM – I 154 C-I which corresponds to the glide-bomb AGM-154 Joint Standoff Weapon (JSOW) produced by Raytheon under the stamp NAVAIR which is the matrix of the American weapons used in the joint activity formed by the US Navy and US Air Force.

The AGM-154 Joint Standoff Weapon (JSOW) is a glide bomb that resulted from a joint venture between the United States Navy and Air Force to deploy a standardized medium-range precision-guided weapon, especially for engagement of defended targets from outside the range of standard anti-aircraft defenses, thereby increasing aircraft survivability and minimizing friendly losses.

It is intended to be used against soft targets such as parked aircraft, trucks, armored personnel carriers (APCs), and surface-to-air missile sites (SAMs). Prior to launch, it is given a destination through either a predesignated waypoint or a point marked through a targeting pod. It glides, using two wings that pop out for added lift, to the marked destination and dispenses submunitions in a short, roughly linear pattern.

The designation of the Joint Standoff Weapon as an “air-to-ground missile” is a misnomer, as it is an unpowered bomb with guidance avionics, similar to the older GBU-15.

The AGM-154C is Designed to Attack Hardened Targets

But in this specific case, a more sophisticated weapon was used for the attack on the wedding ceremony…

The AGM-154C uses an Imaging Infrared (IIR) terminal seeker with autonomous guidance. The AGM-154C carries the BROACH warhead. This two stage 225 kg (500 lb) warhead is made up from a WDU-44 shaped augmenting warhead and a WDU-45 follow through bomb. The weapon is designed to attack hardened targets. It entered service with the US Navy in February 2005.

The use of this projectile minimally mitigates the implications of the attack ordered by the US Navy by US President Donald Trump; in fact, autonomous guidance oriented by the target’s heat source implies the possibility of an error that the SALM-ER guided cruise missile does not allow.

Below is a live-fire video released by the Royal Australian Air Force demonstrating the actual use of an AGM 154-C glide bomb

But at the same time, it appears to be a completely disproportionate weapon to hit a transmission tower, which, according to leaks from US officials, was the target of the attack (read detaisl below).

Therefore, the hypothesis of a targeted bombing to destroy a civilian home, as on Qeshm Island, remains valid.

This is why Iran has filed an international complaint for war crimes…

Iranian Red Crescent calls for ICC to investigate deadly US wedding attack

Iran’s Red Crescent Society (IRCS) has called on the International Criminal Court (ICC) to investigate a US missile attack on a wedding reception in the country’s southern province of Hormozgan, which killed at least five people and wounded 68 others.

The deadly incident occurred when shrapnel from a US attack struck a residential building where a wedding reception was being held in the city of Kouhestak, in Hormozgan’s Sirik County on Tuesday.

In a letter to the ICC’s Office of the Prosecutor, the IRCS said the attack raised serious concerns under international humanitarian law and warranted an independent, impartial, thorough and effective investigation.

“Given the reported civilian character of the location as the venue of a family wedding ceremony, as well as the presence of civilians at the site, the incident raises serious concerns under international humanitarian law and warrants an independent, impartial, thorough, and effective investigation,” the organization said.

The IRCS said preliminary information initially indicated that four people had been killed and 67 others wounded. Iranian health officials later raised the toll to at least five fatalities and 68 injuries, with a child among those killed.

The IRCS warned that the number of casualties could rise because some of those wounded were in critical condition.


FIRST POSTED ON GOSPA NEWS ON SEPTEMBER, 4, AT 7,28 AM GMT + 2 (Italy)

A US-made AGM-84H cruise missile among the wreckage after American strike on a wedding 

A US-made AGM-84H SLAM-ER cruise missile has been identified among the wreckage following the American strike on a wedding ceremony in Sirik, southern Iran, late Tuesday, adding further evidence of the US military’s role in the attack that killed and wounded civilians.

Weapons analyst Trevor Ball identified the remnants as belonging to the SLAM-ER, a precision-guided, air-launched cruise missile manufactured by Boeing, according OsintWarfare which posted on X the first video of wreckage and was quoted by Al Mayaeedn English Lebanese TV.

Boeing describes the SLAM-ER as being the most accurate air-launched munition in the US Navy’s arsenal;

Enlargement of the piece of a U.S. AGM-84H SLAM-ER among the wreckage in the wedding massacre in Sirik posted on X by @OsintWarfare

Trevor Ball, a former US Army explosive ordnance disposal technician who now works as a weapons technical analyst for Armament Research Services, was among the experts asked by Reuters to examine the photographs and video.

“The damage seen appears to be from a munition which detonated on contact with the roof, or just above the roof,”he said, adding it was apparently a direct hit.

The strike in the small town of Kuhestak on Tuesday killed five people and injured at least 70 others.

The Exclusive Video of the Wreckage

VIDEO LEGEND:

1st footage – The US-made AGM-84H SLAM-ER cruise missile has among the wreckage following the American strike on the wedding cerimony

2nd footage – Children’s slippers lie scattered in the aftermath of the US aggression at a wedding in Sirik, where civilians, including children, were killed and dozens more were injured.  Footage from the scene shows slippers belonging to women and children amid the destruction.

After this initial analysis, both Iranian and international sources tried to identify the weapon, with some ballistics experts even launching the bizarre hypothesis that it was a ricochet shot, a hypothesis considered unlikely by most, however.

The Reuter Experts confirmed our Investigation

But one thing seems certain…

«A US munition struck a home hosting a wedding celebration in southern Iran directly, rather than ricocheting from another target, weapons experts who reviewed images and video verified by Reuters revealed» Al Mayadeen reported.

The strike in the small town of Kuhestak on Tuesday killed five people and injured at least 70 others.

So on Thursday, US Vice President JD Vance he was induced to declare that Washington was investigating the incident, despite the initially Pentagon deny of any responsibility…

“We’re investigating it because obviously we care. We want to know,”Vance said during a White House press briefing.

«Four military weapons experts who checked visual material told Reuters that the damage was consistent with a direct strike rather than secondary damage caused by a munition ricocheting from another target. Three of the experts stressed that the weapon was likely American rather than a misfired Iranian air defense missile» Al Mayadeen added many hours after its and our first articles posted on September 4, at  7,28 AM GMT + 2 (Italy)

The main room of the weddin cerimony in Sirik

Two US officials, speaking anonymously, said the US military had conducted strikes near Kuhestak on Sept. 1, with the town’s telecommunications tower as a specific target.

Satellite imagery places the tower about 135 meters from the wedding site. Iranian media reported that the tower was struck at about 9:30 pm local time.

But the same expert Trevor Ball debunked US Official speculation… 

“The visible blast damage could not result from fragments from the nearby strike on the communications tower striking the area,” he stressed.

A Likely Trump’s US Navy Deliberate Massacre on Iranian Wedding 

AGM-84H SLAM-ER cruise missile is a weapon designed for precise strikes and can be retargeted during flight by a human operator.

Therefore, if it were confirmed that this very powerful rocket, the wreckage of which was found on site, was used, the issue would take on an unprecedented gravity.

Boeing describes the SLAM-ER as being the most accurate air-launched munition in the US Navy’s arsenal; therefore, it can be inferred that it was deliberate, adding to a long list of US strikes on civilian gatherings in West Asia that we summarized in a Gospa News exclusive investigation, focused above all on the previous massacres in Minab school and island of Qeshm, where Trump’s Military used a bunker-bomb of 1ton.

The previous US military attack on civilian building in the Island of Qeshm

Which is the Trump’s goal of these henoisou war crimes even vs children?

Simple: Terrorize the Iranian population by fomenting a revolution, as attempted in January 2026 by the counter-strategies of the CIA (USA) and MOSSAD (Israel), through the infiltration of well-trained ISIS jihadist mercenaries who used Israeli projectiles, leaving clear evidence of the plot.

ISRAELI BULLETS found in BODIES of CHILDREN KILLED by TERRORIST Rioters. Hundreds Of Armed ISIS-Syle Gunmen Arrested In Iran

The mad ambition of the Zionist terrorist who leads the United States thanks to the votes of the Zionist Lobby is to split the Iranian authorities, as happened in Venezuela, in order to stage a coup like the kidnapping of Venezuelan President Nicolas Maduro.

But in Tehran, there is a very serious religious theocracy, armed above all with hypersonic missiles, and perhaps even nuclear ones, donated by Russia, China, or North Korea…

ZIONISTS’ Neverending WAR CRIMES, as GENOCIDES. Iran: “US, Israel GUILTY of gravest MASSACRES since 1949”. Children’s Murdering in Lebanon, Qeshm, Minab

Speaking about the attack, Head of Iran’s Expediency Discernment Council Sheikh Amoli Larijani said, “The crime in Sirik and the killing of unarmed women and children embody the savage nature and deceptive self of the United States, and expose the falsehood and audacity of those who trade in human rights.”

Sirik mourns victims killed in US attack, including a 4-year-old

A four-year-old child was among four people laid to rest in the southern Iranian city of Kuhestak on Thursday, as grieving families and residents gathered to bid farewell to loved ones killed in a US attack on the area, Al Matadeen Lebanese TV reported.

The funeral ceremonies in Kuhestak, in Sirik County of Hormozgan Province, began at 4 pm from a street at the city’s entrance, with mourners walking together toward the city’s Martyrs’ Cemetery, where the victims were laid to rest.

The authorities identified the four victims as four-year-old Amirali Karimi, 16-year-old Mohammad Mollahi, 43-year-old Kolthoum Mollahi Nezhadnia, and 50-year-old Zarkhatoun Taheri.

According to the announced figures, the US aggression left 68 people injured, several of whom remain under medical treatment. Al Mayadeen’s correspondent reported that the death toll from the US aggression targeting the wedding ceremony in Sirik had risen to five.

VIDEO – “Horrific, appalling”: Iran urges UN Security Council to condemn deadly US attack on wedding ceremony

Iran has called on the UN Security Council to condemn an unprovoked and deadly US attack on a residential home hosting a wedding ceremony in southern Islamic Republic that led to the martyrdom of five civilians, including a four-year-old child, and injured more than 70 others.

Gholamhossein Darzi, the Islamic Republic’s ambassador and chargé d’affaires to the United Nations, made the appeal in a letter addressed to UN Secretary-General Antonio Guterres and the president of the Security Council on Wednesday following a new wave of such American strikes targeting southern Iranian cities, which together claimed the lives of at least 18 people and wounded 108 others.

IRGC vows Revenge for US wedding attacks: “will never go unanswered”

The chief commander of the Islamic Revolution Guards Corps (IRGC) has said that the blood of those killed in a US attack on a wedding ceremony in Kouhestak, Hormozgan Province, “will never go unanswered” and that it will ultimately “catch up with those who ordered and carried out this heinous crime.”, Iranian Press TV wrote.

State media reports debris recovered from a home attacked in southern Iran during a wedding celebration was “most likely” from a US-made, AGM-154 Joint Standoff Weapon – a guided-glide munition, also Al Jazeera reported before the exatly identification as pieces of a US-made AGM-84H SLAM-ER cruise missile

Broadcaster IRIB said images released by US Central Command of attacks in southern Iran showed a F/A-18 Super Hornet loaded with a similar munition.

Another Trump’s Heinous War Crimes in Iranian Genocide caused US Troops Deaths

The targeted house was 200 metres (650 feet) from a communications tower, and the strike could not have been an error given the munition’s accuracy, reports said.

The Sirik strike came amid a renewed wave of US aggression against Iran, with American forces targeting sites across the country’s southern provinces.

“I WILL NEVER SERVE THE UNITED STATES OF ISRAEL”. Disruptive Analysis by Scott Ritter, Ex US Navy Intel Official, on Trump-Netanyahu Affairs

Iranian authorities reported attacks on Bandar Abbas, Jask, Minab, Chabahar, Konarak, Lengeh, Qeshm Island, and other areas, including communications and service infrastructure.

The escalation prompted Iran to launch retaliatory missile and drone strikes against US military positions across the region, including bases in Jordan, Bahrain, Kuwait, the UAE, and Erbil, in which several US troops lost their lifes in the name of Trump’s Zionist.

The heinous Trump’s Military strikes on civilians in Iran caused a genocide of more than 7 thousand people.

by Fabio Giuseppe Carlo Carisio – Gospa News founder and director

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🔴L’ORO DEGLI ITALIANI DOV’È? | TG 3.9.26

3 September 2026 at 19:00

-Zelensky sfida i cieli, Putin: «Terrorismo di Stato» di Jeff Hoffman
– Elezioni, anche Roma punta il dito contro Mosca di Gionata Chatillard
– Un socio di Palantir consiglia la Difesa italiana di Margherita Furlan
– L’oro dell’Olanda lascia l’America di Margherita Furlan
– Il nucleare esce dal recinto occidentale di Margherita Furlan
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– Collaborazionisti africani a Tel Aviv di Jeffl Hoffman
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– Buon giro intorno al Sole

A cura di Margherita Furlan Con la collaborazione di Gionata Chatillard e Jeff Hoffman Editing di Mario Ferdinandi e Simone Orletti

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Avanza l’analfabetismo funzionale

3 September 2026 at 17:27

La polemica tra Stefano Bonaccini e Giorgia Meloni in merito all’asserita ignoranza dell’elettore medio di destra mi ha fatto perdere qualche amico permaloso, perché ho riconosciuto la verità della riflessione dell’esponente ex comunista.

L’elettore di destra è oggi “maggioritariamente chi ha poco studiato, vive nelle aree interne, nelle periferie delle città e chi sta peggio economicamente”.

Lo conferma ogni analisi sociologica.

Bonaccini avrebbe dovuto aggiungere, per completare l’identikit, che la destra prevale tra gli uomini ed è minoritaria tra le donne.

Lungi dal suscitare un serio dibattito sui motivi di tale cambiamento antropologico – impensabile venti o trent’anni fa – la reazione a destra è stata iraconda.

Nulla di strano: a nessuno piace ascoltare l’elenco dei propri limiti sulla bocca degli avversari. Tanto più se la boria, la presunzione intellettuale, il sarcasmo, il disprezzo per l’altro, il neo classismo sono l’immagine insopportabile della sinistra 2.0 lontana dal popolo.

Il punto, tuttavia, è che non solo non si valuta seriamente la mole di cambiamenti intervenuta nella composizione della popolazione, nella diversità degli interessi rispetto al passato, nelle dinamiche di consenso e dissenso, ma ci si attarda in baruffe simili a quella tra i capponi di Renzo, che si beccavano a vicenda ma erano destinati tutti a finire nella pentola dell’avvocato Azzeccagarbugli.

Non possiamo aspirare a un popolo di dotti, ma la realtà, aggravata dall’affidamento cieco alla Rete, all’Intelligenza Artificiale, in generale alla tecnologia, cioè ai suoi padroni, è che il potere sta plasmando generazioni di ignoranti, analfabeti di ritorno indipendentemente da diplomi, lauree e master.

È in atto una lotta per impadronirsi della mente umana, un’ampia operazione volta al controllo della coscienza. Controllando ciò che pensano, si gestiscono i popoli e si organizza il futuro.

Geopolitica della mente: è la formula di Fabrizio Fratus, sociologo e intellettuale comunitarista.

Si estende l’analfabetismo funzionale, la condizione di chi è incapace di comprendere, valutare, utilizzare testi scritti.

Un risultato della società dell’immagine e dell’immediato?

Certamente, ma vi è di più.

L’analfabeta di ritorno ha difficoltà a comprendere testi semplici, eseguire calcoli matematici, non ha conoscenza dei fenomeni storici e il suo pensiero non sa essere critico. Il tutto anche se il soggetto ha ricevuto un’educazione scolastica e un titolo di studio.

L’analfabeta funzionale non sa di esserlo.

Il numero è altissimo in Italia: un’indagine dell’OCSE stima che si tratti del 27 per cento della popolazione adulta, la più elevata in Europa.

Il 5,5% comprende solo informazioni elementari in testi molto brevi, mentre il 22,2% capisce testi digitali o cartacei solo se brevi: oltre quindici milioni persone.

Il fenomeno colpisce diverse fasce demografiche, di cui tre milioni sono giovani. Quasi tutti hanno un lavoro, spesso manuale o ripetitivo.

Un connazionale su cinque si informa unicamente attraverso la televisione: non legge libri e giornali, non va a teatro, al cinema, non ascolta musica. Non ha particolari interessi, non riceve stimoli cognitivi.

È, tuttavia ,assai attivo sulle reti sociali, analizza le situazioni prendendo in considerazione unicamente la propria vita e il proprio microcosmo, sola realtà a cui ha accesso. È l’uomo della moderna caverna di Platone.

Secondo Fratus “oltre il settanta per cento delle persone non sono in grado di comprendere quanto dicono e ripetono come pappagalli”.

Leggono, ascoltano, guardano ma non capiscono.

Ogni giorno parliamo di politica, lavoro, sport, religione e di qualsiasi altro argomento ripetendo quanto il cervello ha immagazzinato senza avere elaborato i concetti.

In uno scambio di battute spesso non siamo capaci di spiegare quanto appena ascoltato e ricostruire il ragionamento sottostante.

Non siamo coscienti della complessità della realtà oggettiva; percepiamo esclusivamente i passaggi più semplici, elaborati senza capacità logica, razionale e riflessiva.

Da civiltà della ragione siamo divenuti una società delle emozioni, dell’immediato, come teorizzò Zygmunt Bauman.

L’evoluzione tecnologica, niente affatto neutra, guidata dai suoi padroni, ha semplificato al massimo azioni e pensieri, diminuendo le nostre capacità logiche.

L’analfabetismo funzionale non è una condizione prodotta solo dalla scarsa istruzione.

Un esempio proposto da Fratus è illuminante: cento persone accendono la TV per guardare I Promessi Sposi. Nella sala a fianco, altrettante leggono il libro. La differenza è immensa. La visione porta via meno tempo, ma nel nostro cervello avvengono fenomeni del tutto diversi.

Chi ha guardato il film, lo racconterà più o meno allo stesso modo: colori, figure, percezioni. Chi si è immerso nella lettura, farà commenti così diversi da credere che abbiano letto libri differenti.

Dinanzi allo schermo il cervello non lavora. Guardiamo, ascoltiamo, ma restiamo passivi, non creiamo connessioni, ossia sinapsi. Leggere un libro rende attivi: il cervello si accende, produce immagini e personaggi diversi configurati in base alle nostre esperienze.

Passiamo ore dinanzi agli schermi televisivi e allo smartphone. Non ascoltiamo – tanto meno seguiamo – argomentazioni complesse, per cui ci abituiamo a ragionamenti semplici che spengono progressivamente il cervello.

Diminuiscono intuizione, analisi, collegamento tra conoscenze, testi, temi diversi: la cultura, alla fine.

Uguale è il risultato dell’uso del navigatore GPS. Come facevamo senza? Eppure era normale consultare una cartina o chiedere informazioni. Il resto riguardava la memoria, l’orientamento, il buon senso.

Con il navigatore seguiamo la voce elettronica e l’immagine, obbedienti, senza ragionare, senza capire. Anche i cartelli di divieto vengono ignorati se la voce del tecnopadrone ordina di proseguire.

Il titolo di un vecchio film prendeva di mira il turismo organizzato di masse inconsapevoli: Se è giovedì, deve essere il Belgio. E non avevamo ancora il magico smartphone, la propaggine del padrone insinuata dentro di noi.

Portiamo in tasca un apparecchio che riduce progressivamente la nostra capacità intellettiva in quanto immagine: una piccola televisione che illude mentre guida e agisce nel nostro cervello rendendoci schiavi delle immagini, assuefatti ad una realtà che ci rilassa mentre ci spegne.

Il cervello si plasma su frammenti che scorrono veloci, predefinite; gli algoritmi propongono i contenuti che ci piacciono e ci trattengono sull’applicazione.

Google stima la durata della concentrazione media in otto secondi. Inevitabilmente sfuma la capacità di comprensione del mondo esterno. Lenti, passivi, ottusi, ci abituiamo a ripetere quanto riceviamo da altri senza rielaborarlo, senza argomentare.

Ci accapigliamo sui flussi elettorali legati ai titoli accademici, intanto l’ignoranza avanza, il pensiero svanisce – decrescita felice, per molti – il conformismo dilaga e si alimenta della reiterazione degli stessi messaggi.

Diventiamo incapaci di fare autonomi collegamenti. Prediligiamo la banalità, il facile accesso. Perfino fatti indiscutibili per migliaia di anni vengono revocati in dubbio e gettati nel baule del vecchiume perché non in linea con oggi.

E domani?

Chi ci dirige facendoci credere nella libertà delle nostre scelte sa che il cervello è un organo plastico che può essere modellato. La neuroplasticità può determinare cambiamenti nella sua struttura fisica.

Ciò include “la formazione di nuove sinapsi, la crescita di dendriti (le estensioni dei neuroni) e la creazione di nuovi neuroni attraverso un processo chiamato neurogenesi”. (F. Fratus).

Tutto induce a pensare (il verbo verrà presto abbandonato?) che l’Intelligenza Artificiale moltiplicherà l’analfabetismo funzionale, con effetti enormi su chi già non è capace di comprendere.

Esempi di Intelligenza Artificiale semplice sono gli assistenti digitali che rispondono alle domande, forniscono suggerimenti, organizzano la giornata. Grazie alla plasticità del cervello diventano insostituibili.

È solo l’inizio: le grandi potenze e l’apparato tecnologico lavorano a trasformare tutti gli aspetti della vita.

Quattro milioni di italiani rischiano il lavoro nei prossimi anni, nella vaga speranza che possano riconvertirsi nei servizi. Metà degli impieghi sono automatizzabili. Non è questione di ignoranza o cultura.

Riusciamo a comprendere che il gatto si morde la coda, ossia che sostituire gli esseri umani richiederà la diminuzione drastica della popolazione e, intanto, produce povertà?

Silvia Ciucciovino, docente di diritto del lavoro, scrive: “l’adozione dell’IA impatta sull’esercizio delle libertà economiche e sul ruolo gerarchico dell’imprenditore. È suscettibile di accrescere l’intensità dei tipici poteri datoriali e del committente e, più in generale, le prerogative manageriali e organizzative e, con esse, anche l’asimmetria informativa che connota il rapporto tra lavoratore e datore di lavoro. Si tratta di libertà, poteri, prerogative che non possono essere annullati o compressi oltremisura, ma devono trovare un giusto bilanciamento con la protezione dei diritti delle persone che lavorano“.

Nessuno ce lo sta dicendo, perché l’informazione è proprietà privata dei soliti noti e anche le scelte elettorali sono orientate – anzi, direttamente determinate – dal vertice della piramide.

L’uso di algoritmi di IA è sfruttato per la manipolazione dell’opinione pubblica attraverso la diffusione mirata di informazione o disinformazione.

La dipendenza da sistemi automatizzati riduce la capacità di svolgere compiti manuali e prendere decisioni indipendenti.

Le libere scelte non esistono più; se aggiungiamo l’analfabetismo funzionale, si comprende che siamo manovrati in ogni momento.

Cancellare la capacità di elaborazione, di memoria, l’analisi di quanto avviene attorno a noi, consente di controllare le persone. In una società individualista e materialista, creare soggetti non in grado di pensare e capire rende facilissimo soggiogarli.

Tra popolazioni rese incapaci di riflessione, regredite all’ignoranza, l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale rende immenso il potere di chi la possiede, orienta, programma, controlla.

Tecnototalitarismo in cui saremo incapaci di valutare e distinguere la realtà, inconsapevoli strumenti di chi detiene la tecnologia.

Queste le sono le poste in gioco, non le futili schermaglie a uso delle opposte tifoserie della politica, il più debole dei poteri, fungibile, intercambiabile, eterodiretto.

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Venezuela: la nostra ENI si accaparra il giacimento

3 September 2026 at 17:19

Dopo l’operazione lampo americana in Venezuela, volta a rimuovere l’uomo della City Maduro, il petrolio è sotto controllo sovranista. Con gli accordi in essere, adesso a guadagnarci è anche il popolo venezuelano che può finalmente avere un futuro di benessere e prosperità. Italia sempre più Hub energetico mediterraneo

L’ad di ENI Descalzi:

«Il Venezuela può così imboccare un percorso di sviluppo energetico e crescita economica che potrà portare grande beneficio alla popolazione locale e alla disponibilità energetica globale»

Dopo 16 anni e un furioso calcio nel deretano della City di Londra da parte di Trump, il Venezuela firma l’accordo storico con la nostra ENI. La mitica azienda che fu guidata dall’indimenticabile patriota Enrico Mattei.

  • 35 miliardi di barili di riserve certificate nel sottosuolo;
  • dai 12 mila barili/giorno attuali si arriverà fino a 400 mila entro il 2030

Per l’Italia è un salto quantico sempre volto nel piano Mattei.

L’obiettivo dichiarato è fare dell’Italia il punto di snodo energetico tra Africa, Medio Oriente ed Europa, sfruttando la posizione geografica del Paese nel Mediterraneo.

Altro che Finto Green.
Fateci largo: stiamo tornando.

ilgiornale.it

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Una pensione alla svedese per la Germania

3 September 2026 at 09:01

In Germania, una riforma organica del sistema pensionistico prevede l’introduzione di una componente obbligatoria a capitalizzazione, ispirata al modello svedese. Il suo successo dipende da costi contenuti e indipendenza dalle ingerenze politiche.

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Se cambi la vacanza, cambi anche la spiaggia

3 September 2026 at 08:55

Gli stabilimenti balneari meno affollati non indicano necessariamente una crisi del turismo. Suggeriscono invece un cambiamento nel modo di viaggiare e di vivere le vacanze. Adeguarsi richiede di dare più spazio alle spiagge libere e allungare la stagione.

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Caso della bambina morta per difterite.La bambina sarebbe deceduta – scrive il Corriere – per un errore medico. Causa la somministrazione del vaccino in corso di malattia da parte dei medici 

3 September 2026 at 08:45
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Da Luigi il 2026-09-01 23:41
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Quindi ecco le novità.
1) La famiglia della bambina morta a Palermo NON era “novax” (gli altri quattro figli sono stati tutti vaccinati).
2) La bambina sarebbe deceduta – scrive il Corriere – per un errore medico.
La causa o concausa del decesso sarebbe la somministrazione del vaccino in corso di malattia da parte dei medici che per sbaglio (gravissimo) o per un azzardo (non era disponibile l’antitossina in quel momento, mi chiedo io) hanno somministrato invece dell’antitossina l’anatossina.
Qui va spiegato un passaggio: la vaccinazione con l’infezione in corso è un errore “da manuale”.
 È altamente probabile una reazione da immunocomplessi. L’anatossina è un antigene. Se viene somministrata durante una fase in cui l’organismo ha già anticorpi contro quell’antigene, e si somma al già presente antigene batterico, il numero di immunocomplessi circolante può aumentare drammaticamente, precipitando e causando varie complicazioni locali, incluso danno d’organo ai reni e in altre sedi. Non il massimo per un soggetto già malato.
Aggiungo che, anche in assenza di reazione avversa la pratica non avrebbe senso per contrastare l’infezione in corso perché l’immunizzazione richiede un tempo tecnico per svilupparsi.
Se quanto riporta il Corriere è vero, la bambina potrebbe essere morta a causa di una vaccinazione, somministrata peraltro in condizioni in cui ogni medico dovrebbe sapere che non si deve praticare.
Insomma un caso in cui si sono mescolate le carte, vi è stata una comunicazione assai poco trasparente e si è montata una campagna moralistica contro i novax scambiando completamente il focus del problema.
Faccio anche notare che l’articolo, uscito con ampio ritardo, si guarda bene dal chiamare vaccino l’anatossina difterica, usando il più vago (per il popolo) termine “anatossina” appunto, perché sappiamo che esiste un movimento no vax ma certamente non un movimento no anatox, ed è meglio non dire che la figlia dei genitori novax (che molto probabilmente non erano nemmeno tali) è morta in conseguenza o per causa di una vaccinazione.
Atteso che anche questa ricostruzione potrà essere corroborata o smentita dalle future indagini (che speriamo si svolgano senza interferenze o pressioni), le istituzioni sanitarie ne escono ancora una volta coperte di merda e da ogni altro genere di escrementi.
La richiesta poi di correre a fare una vaccinazione di massa antidifterica in extremis per genitori renitenti o smemorati, atteso che ci sia mai stata negli ultimi giorni a Palermo questa corsa a mettersi in regola, è la ciliegina sulla torta da parte delle autorità sanitarie e del giornalismo locale.
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Salta fuori la verità su Anna Rosa, la bambina morta di difterite. Altro che no-vax: il decesso è stato causato dai suoi “medici” incompetenti
Da quel momento i medici tentano di tutto
Prima non avevano saputo diagnosticare la curabile malattia, poi quando ci sono arrivati, sono entrati in modalità panico.
Anziché curare la piccola con antibiotici e antitossina, l’hanno vaccinata con infiammazione in corso, intensificando i sintomi (ADE).
Il tutto confermato anche dall’autopsia successiva: “sottoposta a cure particolarmente invasive”.
A quel punto scattano i relativi protocolli, con isolamento e richiamo del vaccino per il personale sanitario. Anna Rosa, invece, viene intubata e trasferita all’Ospedale dei Bambini Di Cristina. Da quel momento i medici tentano di tutto: dalla somministrazione del vaccino, all’emodialisi per ripulire il sangue. Viene anche attaccata all’Ecmo, la macchina per la circolazione extracorporea. Poi il trasferimento in terapia intensiva all’Ospedale Civico, dove muore alle 2.30 del 20 agosto per collasso multiorgano dovuto al batterio della difterite.
Come già scritto, questi signori non solo non devono più lavorare.
Devono pagare per i drammatici errori causati dalla loro ignoranza e scontare la giusta pena in carcere.
Un abbraccio fortissimo ai genitori di Anna Rosa.
corriere.it
L’ANTITOSSINA DI WIKIPEDIA 🌺🌺🌺
Nella tragica vicenda della bimba palermitana morta per difterite, l’aspetto di maggiore criticità riguarda la mancata somministrazione del siero antidfterico, ovvero dell’antidoto a base di immunoglobuline neutralizzanti, che con ottima probabilità le avrebbe salvato la vita.
E’ dunque alquanto curioso scoprire oggi che Wikipedia nella pagina in lingua italiana dedicata alla difterite incredibilmente non fa alcun cenno al siero come terapia, menzionando invece ampiamente il vaccino, che non c’entra nulla. Al contrario la medesima pagina ad esempio in lingua inglese divide opportunamente la prevenzione dalla terapia e in quest’ultima sezione tratta come primo presidio il siero, sottolineando come la sua somministrazione debba essere tempestiva.
“Italians not always do it better”
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Batterie agli ioni di sodio: l’opportunità per l’Europa di una maggiore indipendenza dalle materie prime.

3 September 2026 at 08:37

La transizione verde richiede grandi quantità di minerali importati per la produzione di batterie. Attualmente si stanno sviluppando batterie a base di sale da cucina, che potrebbero ridurre la dipendenza dalle materie prime e rendere l’Europa più indipendente.

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Presto le auto elettriche saranno alimentate da batterie agli ioni di sodio ad alte prestazioni.

Foto: Hendrik Schmidt/dpa

Tempo di lettura : 8 minuti.

In breve:

  • Le batterie agli ioni di sodio, basate sul sale da cucina, sono sul punto di entrare in produzione di massa.
  • Il sodio si trova in grandi quantità anche in Germania e in altri paesi dell’UE.
  • L’estrazione del sale è considerata meno dannosa per l’ambiente .
  • La Cina prevede di lanciare sul mercato un’auto con batteria agli ioni di sodio entro la fine dell’anno.

Per diversi anni, lo sviluppo delle auto elettriche si è concentrato sulla disponibilità di litio per la produzione di batterie efficienti. Tuttavia, è attualmente in corso uno sviluppo tecnologico che potrebbe cambiare sia il mercato sia le tese dinamiche di potere che si sono create nella corsa a questo minerale.

Un’opportunità per l’Europa nella competizione globale

Secondo uno studio del Fraunhofer Institute for Battery Cell Research and Production (FFB), le batterie agli ioni di sodio basate sul sale da cucina sono prossime alla produzione industriale di massa. Questa potrebbe essere un’opportunità per l’Europa di migliorare la propria posizione nella competizione globale per le batterie e le materie prime chiave.
“Le batterie agli ioni di sodio sono già in produzione e offrono prestazioni discrete”, afferma Rickard Arvidsson, docente di analisi dei sistemi ambientali presso l’Università di Tecnologia Chalmers di Göteborg, in Svezia.
Sono attualmente in corso diversi progetti di ricerca che potrebbero contribuire a rendere l’Europa meno dipendente dai minerali necessari per le batterie del futuro. Ciò sarebbe possibile grazie alla presenza di grandi quantità di sodio in diverse località del continente. Tra i siti minerari si annoverano Zechstein (Germania), Kłodawa (Polonia), Twente (Paesi Bassi) e Cheshire nel Regno Unito.
“In generale, ha senso basare la produzione di massa su risorse abbondanti nelle immediate vicinanze, in modo da poter raggiungere, nella migliore delle ipotesi, l’autosufficienza, cosa che potrebbe essere possibile anche in questo caso”, ha affermato Arvidsson.
Il vantaggio strategico decisivo della tecnologia agli ioni di sodio non risiede nella maggiore densità energetica – in questo ambito la tecnologia è ancora indietro – bensì nella semplificazione della materia prima. Il sodio è il settimo elemento più abbondante nella crosta terrestre ed è presente quasi ovunque sulla Terra in quantità praticamente illimitate, principalmente come componente del comune sale da cucina. La materia prima è ampiamente diffusa e può essere estratta con relativa facilità.

Burocrazia e inerzia: le aziende europee sono in ritardo.

Nelle batterie agli ioni di sodio, gli ioni di sodio svolgono la stessa funzione degli ioni di litio nelle batterie agli ioni di litio. Tuttavia, il materiale dell’anodo, il carbonio duro, può essere prodotto anche all’interno dell’UE. Secondo Arvidsson, queste batterie sono più economiche da produrre e offrono una migliore resistenza al freddo. Inoltre, l’alluminio può essere utilizzato come collettore di corrente. Ciò comporta ulteriori vantaggi in termini di costi, poiché le celle al litio richiedono rame, un materiale più costoso.
I ricercatori dell’Università RWTH di Aquisgrana hanno confrontato le batterie agli ioni di sodio con le batterie agli ioni di litio di Tesla. I risultati hanno suscitato interesse nel settore, poiché molti sono convinti che le prestazioni e la qualità produttiva delle batterie agli ioni di sodio siano già piuttosto competitive rispetto alle consolidate batterie agli ioni di litio.
Uwe Sauer, uno dei principali ricercatori tedeschi nel campo della tecnologia delle batterie e dell’accumulo elettrochimico di energia, lavora presso l’Università RWTH di Aquisgrana. Spiega che la Cina occupa una posizione di rilievo in questo settore, essendosi affermata precocemente nella catena del valore delle batterie agli ioni di litio. Al contrario, le aziende europee sono rimaste indietro a causa della burocrazia, dell’inerzia e di una strategia errata. “La Cina è stata abbastanza astuta da concludere rapidamente accordi in tutto il mondo per ottenere il controllo delle catene del valore”, ha dichiarato Sauer all’Epoch Times.
La produzione di litio è concentrata in pochi paesi: Australia, Cile e Cina. Quasi tutta la produzione australiana viene spedita in Cina per ulteriori lavorazioni. Ciò conferisce alla Cina un’influenza strutturale sulla catena del valore globale delle batterie.

Il mercato globale delle batterie è cresciuto del 20%.

La Commissione europea considera il predominio della Cina su alcune parti della filiera delle materie prime e delle batterie un problema strategico. La Cina produce attualmente circa l’85% delle batterie agli ioni di litio a livello mondiale, una tecnologia chiave per l’elettrificazione del settore dei trasporti in Europa. Il mercato globale delle batterie è cresciuto del 20% lo scorso anno, raggiungendo i 150 miliardi di dollari, aumentando ulteriormente l’importanza della Cina per la transizione ecologica.
Nel suo discorso sullo Stato dell’Unione del 2022, la presidente della Commissione Ursula von der Leyen ha affermato che la Cina controlla l’industria globale della lavorazione dei metalli. “Quasi il 90% delle terre rare e il 60% del litio vengono lavorati in Cina”, ha dichiarato all’epoca.
Nel suo discorso, ha anche annunciato un regolamento UE sulle materie prime critiche (European Critical Raw Materials Act). L’obiettivo è quello di creare una catena del valore europea che vada dall’estrazione e lavorazione al riciclo. La Commissione europea e l’Agenzia internazionale per l’energia (IEA) sottolineano l’importanza del riciclo e del riutilizzo delle soluzioni per batterie e minerali come mezzo per ridurre la dipendenza dell’Europa e rafforzarne la competitività. L’obiettivo è che almeno il 25% del fabbisogno annuo dell’UE di materie prime critiche sia soddisfatto tramite il riciclo entro il 2030.
Come ulteriore possibilità per ridurre la dipendenza, la Commissione indica anche le risorse minerarie della Svezia. La Svezia è uno dei paesi minerari più importanti dell’UE e possiede cobalto, grafite e vari elementi delle terre rare. Un aumento dell’attività mineraria potrebbe generare sia entrate che posti di lavoro, soprattutto nelle aree scarsamente popolate.

I Verdi svedesi sono favorevoli all’espansione dell’attività mineraria.

Anche il Partito dei Verdi ora sostiene l’espansione dell’attività mineraria in Svezia. La loro argomentazione principale è che ciò sia necessario non solo per ridurre la dipendenza dalle materie prime, ma anche per la transizione climatica. In un’intervista ad “Affärsvärlden”, la portavoce per le politiche economiche del Partito dei Verdi, Janine Alm Ericson, ha affermato che “probabilmente” sarà necessario aprire più miniere. Tuttavia, queste dovranno sempre essere sottoposte a una valutazione di impatto ambientale.
L’estrazione del sale è considerata meno dannosa per l’ambiente rispetto all’estrazione di rame, litio o carbone. Nella cosiddetta estrazione per dissoluzione, l’acqua viene pompata nel giacimento di sale, dove il minerale si dissolve. La salamoia concentrata viene quindi pompata in superficie. Se la salamoia fuoriesce, i livelli di cloruro nelle acque sotterranee, superficiali e nei terreni agricoli possono aumentare bruscamente.
Rickard Arvidsson intravede un grande potenziale nella tecnologia agli ioni di sodio. Ritiene che i responsabili politici e l’industria debbano ora prendere decisioni rapide per sfruttare i vantaggi sopra menzionati, soprattutto considerando che anche la Cina ha iniziato a investire in questa tecnologia. Lo sviluppo è guidato principalmente da produttori come CATL e BYD. Lo scorso febbraio, CATL e Changan Automobile hanno presentato un’autovettura descritta come il primo veicolo elettrico prodotto in serie al mondo con una batteria agli ioni di sodio. La batteria ha una capacità di circa 45 kilowattora e, secondo i test cinesi del CLTC, dovrebbe offrire un’autonomia fino a 400 chilometri.
Le batterie raggiungono una densità di 175 wattora per chilogrammo (Wh/kg). Questo valore si colloca nella fascia inferiore delle prestazioni delle moderne batterie agli ioni di litio di tipo LFP. Si dice che il modello Changan Nevo A06 sia basato sulla batteria Naxtra di CATL e che verrà lanciato sul mercato entro la fine dell’anno.
Questo articolo è apparso originariamente su epochtimes.se con il titolo “ Nya batterier kan minska Europas beroende av råvaror ” (adattamento tedesco: os)

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11 settembre in TV: boicottiamo Discovery

2 September 2026 at 19:30

Questo il testo suggerito: “Con la presente chiedo la sospensione della imminente puntata sull’11 settembre, che è stata affidata ad un conduttore inadeguato come. In alternativa, chiedo la presenza di qualcuno preparato sulla questione 11 settembre, che possa fare da contraddittorio alle tesi di Moccia. Se la puntata dovesse andare in onda senza contraddittorio, sarà mio impegno evitare in futuro di guardare canale NOVE, di invitare tutte le mie conoscenze a boicottarlo, e di denunciare tramite social la eventuale messa in onda di false informazioni da parte vostra. Inviterò anche chi ha un abbonamento a Discovery o altri canali Warner a considerare la cancellazione dell’account, in segno di protesta.” /// Questi gli indirizzi a cui spedire la mail: discoveryitaliasrl@legalmail.it, milan_wbdreception@discovery.com, info@discovery-italia.it /// Qui la lettera inviata ad Aldo Romersa: https://luogocomune.net/11-settembre/11-settembre-in-tv-boicottiamo-discovery /// Tutti i documentari di Massimo Mazzucco: https://massimomazzucco.net

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🔴 Hitler è a Berlino | TG 02.09.26

2 September 2026 at 19:00

– Berlino accusa senza avere prove di Jeff Hoffman
– Germania, il conto della guerra energetica di Jeff Hoffman
– Madrid scagiona Rabat e accusa Russia e Israele di Gionata Chatillard
– Vladivostok piattaforma internazionale di Jeff Hoffman
– Mosca e la nuova normalità bellica di Bruxelles di Jeff Hoffman
– Mar Nero, Ankara vuole il suo corridoio di Jeff Hoffman
– Musk chiude il cielo, apre la fonderia di Jeff Hoffman
– Pentagono in pezzi, Teheran colpisce ancora di Jeff Hoffman
– Il petrolio venezuelano cambia padrone di Jeff Hoffman
– Buon giro intorno al Sole

A cura di Margherita Furlan Con la collaborazione di Gionata Chatillard e Jeff Hoffman Editing di Mario Ferdinandi e Simone Orletti

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