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Pirelli punta sull’India. Alleanza con BKT e 800 mila pneumatici entro il 2030

By: F. Q.
22 October 2026 at 09:11

Pirelli rafforza la propria presenza in India e sceglie Balkrishna Industries (BKT) come partner industriale per entrare nella produzione locale di pneumatici destinati alle autovetture. Le due società hanno firmato un accordo strategico che prevede la realizzazione di un nuovo impianto BKT, nel quale saranno prodotti fino a 800 mila pneumatici premium a marchio Pirelli (le famiglie Scorpion e Cinturato) entro il 2030. L’intesa contempla anche una seconda fase con la possibile costituzione di una joint venture paritetica, presumibilmente dal 2030 in poi. “Ma speriamo di farla anche prima”, ha detto il presidente esecutivo di Pirelli Marco Tronchetti Provera nel corso della conferenza stampa di presentazione a Delhi.

L’operazione nasce dalle prospettive di sviluppo del mercato automobilistico indiano. Secondo le stime riportate dalle aziende, le immatricolazioni cresceranno a un ritmo annuo compreso tra il 5 e il 7% nel periodo 2025-2030 arrivando a quota 6 milioni, all’interno delle quali il segmento dei pneumatici premium potrebbe raggiungere dimensioni quasi cinque volte superiori a quelle attuali. “In India potremmo avere ricavi di circa il 3% al 2030”, chiarisce Tronchetti Provera.

La collaborazione partirà attraverso un accordo di off-take, in base al quale BKT realizzerà pneumatici (le famiglie Scorpion e Cinturato) per conto di Pirelli utilizzando tecnologie e standard qualitativi definiti dal gruppo italiano. La produzione avverrà in un nuovo stabilimento del partner indiano, mentre Pirelli potrà ampliare la propria attività in un Paese dove oggi opera esclusivamente sul piano commerciale.

Il progetto, come detto, avrà il suo sbocco naturale nella costituzione di una joint venture controllata al 50% da ciascun gruppo, destinata alla costruzione di un impianto dedicato ai pneumatici High Value. La produzione comprenderebbe articoli a marchio Pirelli e BKT, destinati sia al mercato domestico sia all’esportazione. Questa seconda fase resta subordinata al verificarsi delle condizioni previste dall’accordo, ovvero il grado di penetrazione delle gomme premium sul mercato locale e la creazione di strutture adeguate.

Per Pirelli l’intesa rappresenta un’opportunità per consolidare la propria strategia nell’alto di gamma, sfruttando la struttura industriale e la conoscenza del territorio di BKT. Per quest’ultima, storicamente specializzata nei pneumatici per applicazioni agricole, industriali e off-road, la partnership sostiene l’espansione nel settore delle autovetture.

“L’India sta assumendo un ruolo sempre più centrale nell’evoluzione dell’industria automobilistica globale, e noi vogliamo far parte di questa crescita”, ha spiegato Tronchetti Provera, sottolineando le prospettive legate allo sviluppo di competenze tecnologiche locali.

L’amministratore delegato Andrea Casaluci ha evidenziato la complementarità tra l’innovazione di Pirelli e le capacità produttive di BKT, orientate entrambe al comparto premium del mercato. Dal canto suo, Rajiv Poddar, Joint Managing Director del gruppo indiano, ha definito la scelta di Pirelli un riconoscimento delle competenze industriali sviluppate dall’azienda.

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“Il regista di Berlusconi”: il 2 novembre a Roma la serata speciale con Travaglio, Oliva, Zanca e Gasparotti

By: F. Q.
21 October 2026 at 17:40

Cosa c’è davvero dietro trent’anni di immagine, televisione e retroscena della politica italiana?

Per rispondere a questa domanda e raccontare cosa c’è stato dietro le quinte del potere, lunedì 2 novembre alle ore 21:00 il Teatro Palladium di Roma ospiterà una serata evento speciale dedicata alla presentazione del libro «Il regista di Berlusconi – I segreti dei miei trent’anni con Silvio» (Paper First).

Un viaggio unico nella memoria storica e nelle strategie di comunicazione politica insieme agli autori Roberto Gasparotti e Paola Zanca, con la partecipazione straordinaria del direttore de il Fatto Quotidiano Marco Travaglio e la conduzione della condirettrice Maddalena Oliva.

Nel corso della serata verranno proiettati in anteprima speciale filmati e contributi video inediti raccolti in oltre tre decenni di regia.

INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI:

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Received — 20 October 2026 ⏭ Il Fatto Quotidiano

A Bruxelles l’azione degli europarlamentari M5s a sostegno di autotrasportatori e agricoltori del Sud Italia: “Siamo con voi”

By: F. Q.
20 October 2026 at 19:01

La protesta di agricoltori e autotrasportatori contro il caro carburante nel Sud Italia arriva al Parlamento europeo. A margine della plenaria di Strasburgo, la delegazione del Movimento 5 Stelle ha organizzato una manifestazione di solidarietà, esibendo cartelli con le scritte “Sud in crisi”, “Stop al carovita” e “Siamo con voi”. L’eurodeputato Mario Furore ha annunciato un’interrogazione urgente alla Commissione europea per sapere se il governo abbia informato Bruxelles delle proteste. Valentina Palmisano ha definito “sacrosante” le richieste dei manifestanti, mentre il capodelegazione Pasquale Tridico ha rilanciato la proposta di tassare gli extraprofitti delle compagnie energetiche per finanziare un credito d’imposta europeo sul carburante. Giuseppe Antoci ha criticato le politiche europee che penalizzano famiglie e lavoratori, rivendicando l’opposizione all’accordo Mercosur.

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Motori termici oltre il 2035, l’Europa fa un altro passo indietro

By: F. Q.
20 October 2026 at 18:22

Lo stop ai motori termici dal 2035 perde un altro pezzo del sostegno politico su cui era stato costruito. Dopo l’intesa raggiunta la scorsa settimana tra Francia e Germania, anche i principali gruppi del Parlamento europeo hanno trovato un accordo per allentare gli obiettivi sulle emissioni delle nuove automobili. Un passaggio che avvicina la revisione delle norme comunitarie, pur lasciando ancora aperta la strada verso l’approvazione definitiva.

Secondo quanto riportato da Bloomberg, il Partito Popolare Europeo, i Socialisti e Democratici e il gruppo liberale Renew Europe hanno concordato una proposta che prevede una riduzione delle emissioni di CO₂ dell’87,5% entro il 2035, rispetto ai livelli di riferimento stabiliti dalla normativa europea. Un ulteriore 7,5% potrebbe essere compensato attraverso l’impiego di acciaio verde nella produzione delle vetture.

La differenza rispetto al quadro normativo attuale è significativa. Il regolamento europeo ancora in vigore prevede una riduzione del 100% delle emissioni di CO₂ delle nuove auto dal 2035, ma già lo scorso dicembre la Commissione aveva proposto di abbassare l’obiettivo al 90%, compensando il restante 10% attraverso l’impiego di acciaio a basse emissioni e carburanti sostenibili. L’intesa raggiunta ora tra i principali gruppi parlamentari va oltre, fissando la riduzione all’87,5%, con un ulteriore 7,5% riconosciuto attraverso l’utilizzo di acciaio verde prodotto nell’UE.

L’accordo parlamentare arriva come detto a pochi giorni da quello tra Parigi e Berlino, che proponeva una riduzione del 90% senza l’obbligo di compensare il restante 10%. Le due formule non coincidono, ma condividono l’obiettivo di concedere maggiore flessibilità all’industria automobilistica europea, alle prese con gli investimenti nella transizione elettrica e la concorrenza dei produttori cinesi.

Manfred Weber, presidente del gruppo PPE, ha accolto l’intesa come un successo per il settore automobilistico, sostenendo che il divieto dei motori a combustione sia ormai superato. Una valutazione che anticipa però l’esito del percorso legislativo: le norme del 2035 restano in vigore e potranno cambiare soltanto dopo un accordo definitivo tra Parlamento e Stati membri.

La proposta comprende anche un ampliamento delle possibilità di utilizzare i cosiddetti supercrediti per i veicoli elettrici, oltre a requisiti meno severi per i veicoli commerciali leggeri. Restano da definire i dettagli dei meccanismi di compensazione e le condizioni alle quali i costruttori potranno continuare a vendere modelli termici.

Per l’industria europea, la revisione potrebbe prolungare la vita degli investimenti nei motori tradizionali e nelle tecnologie ibride, riducendo la pressione su stabilimenti e fornitori. Sul fronte opposto, chi sostiene gli obiettivi originari teme che un rallentamento della transizione finisca per ampliare il ritardo rispetto alla Cina nello sviluppo delle tecnologie elettriche.

Il prossimo passaggio è previsto per la fine di novembre, quando il Parlamento europeo dovrebbe votare la propria posizione. Seguirà il confronto con gli Stati membri per definire il testo finale. La direzione politica appare sempre più orientata verso una revisione del 2035, ma la portata delle concessioni all’industria e il futuro delle motorizzazioni tradizionali restano ancora da negoziare.

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Zeekr, oltre 4.100 chilometri in 24 ore sul raccordo anulare di Roma

By: F. Q.
20 October 2026 at 17:53

Oltre 4.100 chilometri percorsi in 24 ore, senza mai lasciare il Grande Raccordo Anulare di Roma. È il bilancio della 24 Heures du GRA, la prova di durata organizzata da Zeekr per verificare autonomia, consumi e capacità di ricarica dei modelli elettrici 7X e 7GT.

Le due vetture, entrambe nella versione Long Range a trazione posteriore e con batteria da 100 kWh, hanno viaggiato su strade aperte al traffico, alternando la guida alle soste presso una stazione di ricarica IPlanet da 300 kW.

La Zeekr 7X ha percorso 2.059,8 chilometri, equivalenti a 31 giri del raccordo, con un consumo medio dichiarato di 21,2 kWh/100 km. La 7GT ha invece raggiumto 2.098,7 chilometri, completando 31,5 giri e registrando un consumo di 18,8 kWh/100 km.

Il dato più significativo riguarda le ricariche: ciascuna vettura ha effettuato sette soste, compreso il rabbocco finale, per un tempo complessivo di 100 minuti sulla 7X e 109 minuti sulla 7GT. Nelle dodici sessioni complete, le auto hanno recuperato in media 68,4 kWh in 15 minuti e 50 secondi, con picchi di potenza vicini ai 300 kW. Entrambi i modelli possono teoricamente raggiungere i 420 kW utilizzando infrastrutture compatibili.

L’energia complessiva erogata è stata di 862,88 kWh. Applicando la tariffa IPlanet Plus di 0,52 euro/kWh, la spesa è stata di 448,70 euro per entrambe le vetture. Senza abbonamento, alla tariffa di 0,74 euro/kWh, sarebbe salita a 638,53 euro. I conteggi comprendono anche le ricariche conclusive.

La prova ha messo in evidenza il ruolo cruciale della ricarica ultrarapida nella mobilità elettrica sulle lunghe distanze. Più che sull’autonomia di una singola carica, Zeekr ha puntato sulla possibilità di sostenere percorrenze elevate riducendo i tempi di fermo. Un risultato ottenuto in condizioni specifiche, con infrastrutture ad alta potenza sempre disponibili

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Mercato auto Europa, immatricolazioni crescono del 10%. Sugli scudi EV, Cina e Tesla

By: F. Q.
20 October 2026 at 10:00

Il mercato automobilistico europeo pigia sull’acceleratore a settembre, ma a beneficiare della crescita sono soprattutto i costruttori cinesi, Tesla e le auto elettriche. Secondo i dati preliminari di Dataforce, riportati da Automotive News Europe, le immatricolazioni sono aumentate del 10% rispetto allo stesso mese del 2025, portando il bilancio dei primi nove mesi dell’anno a +6,1%. Un risultato positivo che nasconde, tuttavia, differenze sempre più marcate tra i protagonisti del mercato.

A trainare le vendite sono le auto elettriche, cresciute del 60% a settembre e arrivate a rappresentare il 30% delle nuove immatricolazioni, un livello mai raggiunto prima. Dall’inizio dell’anno l’incremento è del 42%, favorito dagli incentivi disponibili in Francia, Germania e Italia, dall’aumento dei prezzi dei carburanti e dall’arrivo di modelli più accessibili. Crescono anche le ibride plug-in (+25%) e le full hybrid (+9,3%), mentre arretrano le vetture a benzina (-10%) e diesel (-19%).

Ancora più evidente è l’avanzata dei marchi cinesi, che a settembre hanno raddoppiato le vendite rispetto a un anno prima, registrando un incremento del 104%. La loro quota di mercato ha raggiunto il 14,5%, contro una media del 10,5% nei primi nove mesi del 2026. In pratica, quasi un’auto nuova su sette venduta in Europa proviene ormai da un brand di Pechino.

A guidare la crescita è Leapmotor, sostenuta dalla partnership con Stellantis, con un aumento del 324% e 14.382 immatricolazioni. Seguono Chery (+263%), Xpeng (+229%), Geely Group (+151%) e BYD (+102%). Più contenuto l’incremento di SAIC, proprietaria di MG, che si ferma al 21%. Numeri che confermano come la presenza cinese si stia allargando a un numero crescente di marchi, con una progressione che non riguarda più soltanto i protagonisti della prima fase di espansione.

Settembre segna anche il ritorno di Tesla, le cui vendite crescono del 71%: la Model 3, con 25.057 immatricolazioni e un incremento del 106%, conquista il secondo posto nella classifica europea dei modelli più venduti, preceduta soltanto dalla Model Y, a sua volta in crescita del 55%. Sul risultato pesa anche la consueta accelerazione delle consegne di fine trimestre.

Per i costruttori tradizionali il quadro è meno favorevole. Stellantis cresce del 5,1%, grazie soprattutto a Fiat e Citroën, mentre Mercedes-Benz registra un +4% e Toyota un +1,1%. il gruppo Volkswagen perde il 2,8%, Renault lo 0,8%, Hyundai-Kia il 2,7%. Più pesanti le flessioni di Nissan (-14%) e Ford (-18%). Tra i marchi in controtendenza spiccano Mazda (+24%) e Land Rover, che sostiene la crescita del 35% del gruppo Tata.

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Received — 19 October 2026 ⏭ Il Fatto Quotidiano

Saccheggi a Milano e blocchi al sud: siamo al punto di rottura? Rivedi la diretta di Peter Gomez con Simone Bauducco e Youssef Tabi

By: F. Q.
19 October 2026 at 18:15

“E’ saltato il tappo?” Dopo il dilagare delle proteste, anche dure e violente in molte piazze italiane e in particolare (per due giorni consecutivi) a Milano, il direttore de Ilfattoquotidiano.it Peter Gomez ragiona con il collaboratore Youssef Tabi, autore di diversi pezzi sul Fatto e Millennium su GenZ e seconde generazioni, e – collegato da piazza Duomo – il nostro cronista Simone Bauducco, che ha documentato con immagini e testimonianze quanto accaduto nelle ultime ore.

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Auto, dazi ed elettrico. Cosa potrebbe cambiare negli USA dopo il voto di Midterm

By: F. Q.
19 October 2026 at 13:00

Le elezioni americane di metà mandato del 3 novembre potrebbero cambiare gli equilibri della politica industriale degli Stati Uniti, con conseguenze per i costruttori automobilistici e la filiera dei componenti. Una vittoria democratica alla Camera e al Senato, scenario considerato possibile dai sondaggi, darebbe al Congresso maggiori strumenti per intervenire sulle scelte dell’amministrazione Trump in materia di dazi, accordi commerciali e mobilità elettrica.

Secondo un’analisi della testata specializzata Automotive News, il ritorno dei democratici alla guida delle due Camere aprirebbe una fase di confronto con la Casa Bianca su alcune delle questioni che condizionano gli investimenti del settore. Trump conserverebbe il potere di veto, ma il Congresso potrebbe avviare indagini sulle politiche commerciali, convocare i responsabili delle agenzie federali e cercare di limitare l’autorità presidenziale.

Per l’industria automobilistica il primo nodo riguarda i dazi, che incidono sulle importazioni, sui costi di produzione, sui prezzi delle vetture e sull’organizzazione delle catene di fornitura. Un Congresso democratico potrebbe sottoporre a maggiori controlli le misure adottate dall’amministrazione, senza arrivare alla loro cancellazione. Anche tra i democratici, del resto, la difesa della produzione nazionale e dell’occupazione industriale resta una priorità.

Un passaggio sarà la revisione dell’USMCA, l’accordo commerciale tra Stati Uniti, Messico e Canada. I tre Paesi ospitano una rete di stabilimenti e fornitori nella quale componenti e veicoli attraversano più volte le frontiere prima di arrivare sul mercato. La revisione prevista nel luglio 2027 potrebbe modificare le condizioni degli scambi e incidere sulle strategie produttive dei gruppi presenti in Nord America: il Congresso potrebbe influenzare il negoziato, chiedendo maggiori garanzie e controlli.

L’altro fronte è quello dell’elettrificazione. La politica di Trump ha ridotto il sostegno normativo alla diffusione delle auto a batteria, mentre diversi costruttori hanno investito nella produzione di veicoli elettrici e accumulatori. Una maggioranza democratica potrebbe tentare di recuperare parte delle misure a favore della transizione, incontrando però i limiti imposti dal potere presidenziale.

A pesare sarà anche il risultato delle elezioni in California, che ha fissato l’obiettivo di arrivare al 100% di vendite di nuove auto a zero emissioni nel 2035, una scadenza adottata da altri Stati americani. La normativa è al centro di una controversia giudiziaria dopo gli interventi del Congresso contro l’autonomia regolatoria californiana. Il prossimo governatore, con il democratico Xavier Becerra favorito, avrà un ruolo nella definizione della strategia. Le sue dichiarazioni hanno alternato il sostegno all’obiettivo del 2035 alla richiesta di considerare costi e infrastrutture.

Un’altra occasione di confronto potrebbe arrivare nel 2027, quando gli Stati Uniti rischiano di raggiungere il tetto del debito federale. I democratici potrebbero utilizzare il negoziato per ottenere concessioni anche sulle politiche energetiche e sui trasporti.

Per i costruttori, l’esito delle elezioni non comporterebbe dunque un cambio immediato delle regole. Potrebbe invece incidere sui tempi e sui contenuti delle decisioni che riguardano importazioni, produzione e investimenti nell’elettrico. Questioni sulle quali l’industria deve programmare attività e risorse con anni di anticipo.

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Received — 18 October 2026 ⏭ Il Fatto Quotidiano

Travaglio sul Nove: “Le proteste degli studenti sono la resa dei conti di una politica lontana dalle esigenze delle persone”

By: F. Q.
18 October 2026 at 12:21

“È ovvio e naturale che questa sia la resa dei conti rispetto a una politica che viaggia lontana anni luce dalle esigenze delle persone”. Queste le parole di Marco Travaglio, ospite di Accordi & Disaccordi, il talk condotto da Luca Sommi tutti i sabati sul Nove, commentando le proteste contro il riarmo, il caro carburante e i decreti scuola. “Da un lato c’è quella che Papa Francesco chiamò la guerra mondiale a pezzi, che sta saldandosi a poco a poco e dall’altra parte c’è una rivolta europea a pezzi che sta saldandosi a poco a poco e sta mettendo insieme generazioni diverse”.

“I francesi denunciano topi nelle loro classi e poi leggono le leggi finanziarie” – ha continuato il diretto de il Fatto Quotidiano . “Siamo alla fine dell’anno, quindi ciascun governo presenta la sua manovra di bilancio per l’anno successivo e vedono che per le armi i soldi si trovano, per la scuola e per la sanità non si trovano e quindi si incazzano”, ha concluso Travaglio.

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Padellaro sul Nove: “Patrimoniale è una parola feticcio. È lo stesso problema che ebbe il Pd con lo ius soli”

By: F. Q.
18 October 2026 at 12:20

“Ci sono delle parole feticcio in Italia che non si possono usare, tipo patrimoniale”. Così Antonio Padellaro ad Accordi & Disaccordi, il talk condotto da Luca Sommi tutti i sabati sul Nove, commenta la proposta di una tassa sui super ricchi, al centro di un acceso dibattito politico. “Appena uno dice patrimoniale… ci sono alcuni giornali che cominciano a fare dei titoloni: ‘Ci prendono la casa’, ‘ci rubano il portafoglio’”.

“È un problema per la Meloni e per quelli che hanno ancora un minimo di raziocinio politico, perché sentono di avere la minaccia sul collo”, continua il fondatore del Fatto Quotidiano, che mette in guardia contro le “parole feticcio”: “È lo stesso problema che ebbe la sinistra con lo ius scholae e lo ius soli, quando, a un certo punto, si pensava che si potesse dare la cittadinanza a chi aveva aveva fatto un certo numero di classi della scuola obbligatoria in Italia o a chi è nato qui”. “Successe l’ira di Dio e quell’argomento è stato cancellato dal programma del Pd”, conclude Padellaro.

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Received — 16 October 2026 ⏭ Il Fatto Quotidiano

Porsche Mission S, la concept che anticipa le supersportive del futuro – FOTO

By: F. Q.
16 October 2026 at 12:00

Porsche ha presentato a New York la Mission S, concept car che anticipa l’evoluzione del design del marchio e una nuova famiglia di supersportive a motore centrale, destinata a posizionarsi al di sopra della 911. Il debutto è avvenuto nel quartiere Queens, nello stesso luogo dove nel 1953 furono fotografati i primi esemplari della 550 Spyder.

La Mission S riprende diversi elementi della tradizione Porsche, reinterpretandoli attraverso proporzioni ribassate e superfici essenziali. I parafanghi pronunciati e i fari circolari richiamano la 911, mentre il frontale si ispira alla GT1 e la linea del tetto alla 959. Al posteriore trovano posto un alettone attivo integrato e una ventola di raffreddamento ispirata alla 917. I cerchi riprendono invece il disegno caratteristico della 928.

L’abitacolo privilegia l’interazione diretta con il conducente, combinando comandi fisici e strumenti digitali. Dietro il volante trovano posto cinque indicatori circolari, con contagiri analogico centrale e configurazione variabile in funzione della modalità di guida. Assenti gli schermi fissi al centro della plancia e davanti al passeggero: per la navigazione e le informazioni di bordo è previsto un supporto retrattile per smartphone con tecnologia MagSafe.

Il prototipo rientra nel piano strategico Sportwagenschmiede ’35, attraverso il quale Porsche intende come detto sviluppare una nuova piattaforma per supersportive. Non si tratterà dunque di un modello unico, ma di una gamma articolata in più varianti. La Casa di Stoccarda non ha ancora comunicato caratteristiche meccaniche, prestazioni, prezzi o tempistiche di commercializzazione.

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Tesla Roadster, l’auto volante di Elon Musk tra tecnologia e promesse – FOTO e VIDEO

By: F. Q.
16 October 2026 at 10:42
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Annunciata nel 2017, promessa ai clienti per il 2020 e ora attesa non prima del 2028. La seconda generazione della Tesla Roadster ha accumulato quasi un decennio di rinvii, ma nel frattempo ha imparato a volare. O almeno a sollevarsi da terra, compiere evoluzioni in aria e atterrare sulle quattro ruote. Elon Musk ha scelto il centro prove di SpaceX a McGregor, in Texas, per presentare la nuova sportiva elettrica. Una dimostrazione spettacolare, che lascia però aperti molti interrogativi sulla futura produzione di serie.

La scena più sorprendente si è svolta su una gigantesca rampa curva. Grazie a un sistema di ventole che genera una forte depressione sotto la carrozzeria, la Roadster ha risalito la struttura fino a fermarsi capovolta, per poi staccarsi dalla superficie, ruotare in aria e tornare a terra. In un’altra prova ha sorvolato una fila di veicoli Tesla. A rendere possibili queste manovre sono i micropropulsori a gas freddo sviluppati con SpaceX, capaci di controllare l’assetto della vettura attraverso getti regolabili. Il sistema di aspirazione, secondo il costruttore, può generare una forza equivalente a due volte quella di gravità.

Durante la presentazione, Tesla ha mostrato un test nel quale il prototipo accelera da 0 a 96 km/h in appena 0,81 secondi, grazie anche alla spinta dei propulsori posteriori. Una prestazione dichiarata dal costruttore, ancora priva di verifiche indipendenti, che Musk sostiene possa essere ulteriormente migliorata sulla versione definitiva L’autonomia annunciata supera i 480 chilometri, mentre la velocità massima dovrebbe oltrepassare i 370 km/h. Mancano tuttavia informazioni essenziali: Tesla non ha comunicato la capacità della batteria, il numero dei motori elettrici e il peso della vettura.

La gamma dovrebbe articolarsi in tre versioni, con configurazioni progressivamente più sofisticate fino alla Rocket, dotata del sistema completo di propulsione per le manovre aeree. Anche sul fronte commerciale restano diverse incognite, a cominciare dai prezzi definitivi e dalle procedure di omologazione. Perché un conto è far volare un prototipo in un ambiente controllato, un altro è trasformarlo in un’automobile utilizzabile e commercializzabile.

La Roadster arriva inoltre in una fase particolare per Tesla, sempre più concentrata sulla guida autonoma e sulla robotica. Una sportiva estrema, pensata per esaltare il piacere della guida, sembra muoversi in direzione opposta. Ma il suo ruolo potrebbe essere soprattutto quello di rilanciare l’immagine tecnologica del marchio, più che contribuire significativamente ai volumi di vendita.

Resta il peso di nove anni di attesa. E soprattutto una domanda: quanta parte dello spettacolo visto in Texas arriverà davvero nelle mani dei clienti? La risposta, salvo ulteriori rinvii, è attesa nel 2028.

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Padellaro, Mieli, Carofiglio, Ainis e Veludo ospiti di Sommi ad Accordi&Disaccordi sabato 17 ottobre. Con Travaglio e Scanzi

By: F. Q.
16 October 2026 at 10:36

Il racconto dell’attualità è protagonista il sabato in prima serata sul Nove con il talk di confronto, discussione e approfondimento “Accordi & Disaccordi”, condotto da Luca Sommi.

Sabato 17 ottobre alle 21:30 sono ospiti i giornalisti Paolo Mieli e Antonio Padellaro, lo scrittore Gianrico Carofiglio, il costituzionalista Michele Ainis e l’autrice Virginia Veludo.

Tra i temi della conversazione il Consiglio europeo a cui Giorgia Meloni ha partecipato dopo essere stata ascoltata dal Parlamento italiano e gli scenari internazionali.

Nel corso di ogni puntata, come da tradizione, gli interventi del direttore de Il Fatto Quotidiano Marco Travaglio e del giornalista Andrea Scanzi, per analizzare cronaca, potere e società.

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Millennium Expo, a Roma tornano protagoniste le auto e moto d’epoca

By: F. Q.
16 October 2026 at 10:33

Il rinnovato Ippodromo Capannelle di Roma si prepara ad accogliere la quarantatreesima edizione del Millennium Expo, la più grande e importante manifestazione dedicata ad auto, moto e ricambi d’epoca del Centro-Sud Italia. L’appuntamento è fissato per il 17 e 18 ottobre prossimi, in una cornice che dal 1999 ospita stabilmente l’evento. Restituito alla sua originaria bellezza, l’impianto romano offrirà un programma ancora più ricco, confermandosi come riferimento importante per il motorismo storico nazionale.

All’interno del Parco di Capannelle troveranno spazio club ed espositori di veicoli storici, affiancati da un settore completo e ricco di ricambi e accessori per auto e moto, modellismo d’epoca e memorabilia. La manifestazione proporrà numerose iniziative speciali pensate per celebrare importanti ricorrenze e anniversari del mondo dei motori e della cultura. Tra queste spiccano gli 80 anni della Piaggio Vespa, festeggiati con il Vespa Village, un’area interamente riservata allo scooter più famoso al mondo, e con una sfilata delle versioni più rappresentative e importanti dal 1946 a oggi.

Festa pure per i 120 anni di Lancia, celebrati attraverso un concorso di eleganza monomarca riservato a 12 vetture della casa torinese prodotte dagli anni Trenta agli anni Novanta: dalla splendida Astura alla Appia, passando per la Gamma, che festeggia i 50 anni, fino alla celebre Thema Ferrari. Il motociclismo storico troverà espressione nell’Heritage Motorcycle District, un grande spazio dedicato alle due ruote con la partecipazione dei principali motoclub e dei marchi più rappresentativi, come Moto Guzzi, Ducati, MV Agusta e Honda.

Gli appassionati del fuoristrada potranno invece cimentarsi nel circuito off-road con prove su veicoli d’epoca aperte a tutti, curate direttamente dalla Federazione Italiana Fuoristrada. Il programma comprende inoltre un seminario della scuola di restauro e il convegno Motostoria, ospitati all’interno della Club House. Anche quest’anno si rinnoverà la convenzione per tutti i club federati, con un parcheggio riservato e gratuito all’interno della mostra per i proprietari di veicoli d’epoca.

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