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EDM investe 19 milhões em infraestrutura energética em Tete

10 October 2026 at 00:13
A nova infraestrutura, avaliada em mais de 19 milhões de euros, terá capacidade de até 66 quilovolts e integra os esforços para aumentar a capacidade de transporte e distribuição de energia em Tete.

© Lusa/LUSA

"Temos corredores verdes, é uma definição que nós decidimos trazer para o nosso conceito de desenvolvimento da nossa matriz", afirmou o administrador executivo da EDM, António Munguambe

Trump anuncia libertação imediata de diesel russo

9 October 2026 at 23:38
No total, serão cerca de três milhões de barris, 300 mil com efeitos imediatos. Enviado especial de Putin sublinha que acordo "vai beneficiar o mundo". Kiev alerta para escalada da guerra.

© Anadolu via Getty Images

Acordo "vai beneficiar o mundo", diz enviado especial de Putin.

Dall'energia alle spedizioni, la crisi si allarga: l'incubo di un inverno senza carburante

Russell Hardy, amministratore delegato di Vitol, il più grande distributore indipendente di petrolio al mondo, ha parlato chiaro all'Energy Intelligence Forum di Londra. Le scorte disponibili nei paesi occidentali per compensare le interruzioni di approvvigionamento causate dalla guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran si sono esaurite. Il mercato è ora sempre più esposto a ulteriori shock. Quella che era iniziata come una crisi del petrolio greggio si è trasformata in una carenza di prodotti raffinati e ora si è evoluta in una crisi delle spedizioni marittime.

I numeri raccontano la portata del problema. Negli ultimi sette-dieci giorni, circa 12 milioni di barili al giorno di greggio e altri 2 milioni di barili di prodotti raffinati hanno lasciato il Medio Oriente a bordo di petroliere. "Senza di essi, si avrebbe quello scenario da 200 dollari al barile, quindi è piuttosto importante che continui", ha dichiarato Hardy. Le scorte occidentali sono state prosciugate. "Non ci sono più scorte da drenare in Occidente", ha aggiunto.

La situazione si è aggravata progressivamente. I prezzi delle spedizioni marittime hanno registrato incrementi parabolici. L'incertezza è diventata così estrema che i commercianti non riescono a stimare le spese di trasporto con una precisione superiore a 2-4 dollari per barile. Hardy ha anche avvertito che le carenze di carburante raffinato probabilmente persisteranno durante l'inverno perché la capacità di raffinazione globale rimane limitata. Questo è lo scenario da incubo in cui è piombato il mondo a causa delle azioni scellerate di Trump, Zelensky, Netanyahu e altri vassalli assortiti come gli europei.

I paesi del G7 hanno concordato la scorsa settimana di rilasciare 100 milioni di barili di greggio e prodotti raffinati dalle scorte di emergenza, iniziando con il diesel, dopo che l'amministrazione del presidente Donald Trump ha fatto pressione sull'Europa affinché facesse di più per frenare i prezzi in aumento. Hardy ha però notato che i dettagli del piano non sono completamente trasparenti, incluso quanto greggio e diesel verrebbero rilasciati e da dove proverrebbero.

Questo intervento segue mesi di pesanti prelievi dalle scorte utilizzati per compensare le interruzioni di approvvigionamento dall'inizio della guerra con l'Iran alla fine di febbraio. L'Agenzia Internazionale per l'Energia ha affermato che circa 325 milioni di barili erano già stati rilasciati entro l'inizio di ottobre da un'azione di emergenza da 400 milioni di barili annunciata a marzo.

Il petrolio rimane nei depositi occidentali, ma gran parte quello che resta è detenuto nelle riserve strategiche, necessario per mantenere in funzione le infrastrutture, o non può essere portato prontamente sul mercato. Questo lascia meno approvvigionamento immediatamente disponibile per assorbire un'altra interruzione.

I flussi di greggio dal Medio Oriente si sono ripresi in modo significativo, ma le spedizioni di carburanti raffinati sono rimaste indietro. Le petroliere impiegano anche più tempo per completare i viaggi poiché le interruzioni intorno allo Stretto di Hormuz complicano le normali spedizioni, riducendo la disponibilità di navi anche quando più greggio torna sul mercato.
Amin Nasser, amministratore delegato di Saudi Aramco, ha avvertito che meno del 10 percento dei circa 6 miliardi di barili rimanenti nelle scorte commerciali globali di petrolio è praticamente disponibile per il mercato. Ha affermato che la ricostruzione delle scorte esaurite potrebbe richiedere fino a due anni anche dopo che i flussi attraverso lo Stretto di Hormuz torneranno alla normalità.

La crisi energetica non è più solo una questione di prezzi alla pompa. È una questione di disponibilità fisica di carburante, di capacità di raffinazione, di navi che possano trasportare il greggio. È un problema che tocca ogni aspetto della vita quotidiana, dal riscaldamento invernale ai costi di trasporto delle merci. E all'orizzonte non si intravedono misure capaci di riportare il settore quantomeno vicino alla normalità.

Gas in rialzo e vicino ai massimi del mese: PSV a 92,7 €/MWh, prezzo tutelato a 0,843 €/Smc il 23 Ottobre 2026

23 October 2026 at 09:01

Quanto costa oggi un metro cubo di gas? Il prezzo della materia prima sul mercato all’ingrosso viene aggiornato ogni giorno, ma non coincide con il costo finale in bolletta. Per stimare la spesa occorre considerare anche consumi, trasporto, oneri e imposte: l’importo varia quindi in base all’offerta e alle caratteristiche della fornitura.

Nel mercato tutelato, il prezzo della sola materia prima gas applicato oggi, 23 Ottobre 2026, è pari a 0,843 €/Smc, secondo l’ultimo valore ARERA disponibile, riferito a Settembre 2026. A questo si aggiungono costi di trasporto, oneri e imposte, che variano per ogni utente. Nel mercato libero, invece, il prezzo di uno Smc di metano è fissato dalle singole società, secondo le condizioni dell’offerta sottoscritta.

Prezzo della materia prima in €/Smc

Tutelato: prezzo definito mensilmente da ARERA. Libero: varia da fornitore a fornitore, spesso è legato al PSV oppure è bloccato per 12 o 24 mesi.

Il costo del gas per i clienti del servizio di tutela della vulnerabilità

L’ultimo prezzo ARERA disponibile per la componente di approvvigionamento è 0,843182 €/Smc, relativo a Settembre 2026. Il dato è aumentato del 22,8% rispetto ad Agosto 2026, quando era pari a 0,686448 €/Smc. Il prezzo non è una tariffa complessiva: in bolletta si sommano le altre componenti previste per la fornitura.

La tariffa ARERA è aggiornata su base mensile. Per questo, il valore di Settembre 2026 è il dato più recente riportato, ma non rappresenta una quotazione giornaliera del 23 Ottobre 2026.

Il costo del gas nel mercato libero

Nel mercato libero il prezzo della materia prima può essere fisso, e quindi non cambiare per un periodo definito dall’offerta, spesso 12 o 24 mesi, oppure indicizzato, con un andamento collegato al PSV. In quest’ultimo caso la componente energia può variare nel tempo.

Le offerte cambiano da un operatore all’altro e possono includere sconti, bonus o servizi aggiuntivi. Prima di scegliere è utile verificare il prezzo applicato alla materia prima, la quota fissa, la durata delle condizioni economiche e le eventuali modalità di aggiornamento.

Il PSV è salito a 92,7 €/MWh il 23 Ottobre 2026, con un aumento dell’1,3% rispetto al giorno precedente. La quotazione è del 10,1% superiore alla media degli ultimi 30 giorni, pari a 84,17 €/MWh, e si trova vicino al massimo del periodo: 93,11 €/MWh.

Come si compone il prezzo in bolletta

La bolletta comprende la materia prima, il trasporto e la gestione del contatore, gli oneri di sistema e le imposte. Le voci sono presenti sia nel mercato tutelato sia nel mercato libero.

Nel servizio tutelato i valori delle componenti sono regolati secondo le disposizioni applicabili. Nel mercato libero, trasporto, oneri e imposte restano regolati, mentre il prezzo della materia gas è definito dal fornitore in base al contratto.

Quanto spenderai in bolletta

La tabella propone una stima della sola materia prima, usando il valore ARERA più recente disponibile, pari a 0,843182 €/Smc. Per rendere confrontabili i profili familiari, si assumono consumi annui indicativi di 500 Smc per due persone, 700 Smc per tre persone e 1.000 Smc per quattro persone. Non sono inclusi trasporto, oneri, imposte né quote fisse: la spesa effettiva sarà quindi più alta e dipenderà dai consumi reali.

Nucleo familiare Consumo annuo ipotizzato Materia prima tutelata Mercato libero
2 persone 500 Smc Circa 422 € Variabile in base all’offerta
3 persone 700 Smc Circa 590 € Variabile in base all’offerta
4 persone 1.000 Smc Circa 843 € Variabile in base all’offerta

Nel tutelato il calcolo della sola materia prima è immediato, perché si applica il prezzo ARERA del periodo ai consumi. Nel mercato libero la spesa dipende dalle condizioni attive: per le offerte indicizzate segue l’andamento dell’indice previsto dal contratto, mentre per quelle a prezzo fisso dipende dal corrispettivo concordato. Le cifre per il mercato libero non sono quindi stimabili senza conoscere l’offerta sottoscritta.

Energia elettrica in rialzo: PUN a 0,240 €/kWh – 23 Ottobre 2026

23 October 2026 at 09:01

Il prezzo all’ingrosso dell’energia elettrica torna a salire. Il 23 Ottobre 2026 il PUN (Prezzo Unico Nazionale) si attesta a 240,44 €/MWh, pari a 0,240 €/kWh, in aumento del 6,7% rispetto al giorno precedente. Il valore resta però leggermente sotto la media degli ultimi sette giorni, pari a 0,242 €/kWh, e supera del 10,9% la media degli ultimi trenta giorni, pari a 0,217 €/kWh.

PUN (Prezzo Unico Nazionale) – prezzo base all’ingrosso

Il PUN rappresenta il prezzo di riferimento dell’energia elettrica acquistata all’ingrosso. Il dato giornaliero non coincide con il prezzo finale in bolletta: al costo dell’energia si aggiungono, tra le altre voci, trasporto e gestione del contatore, oneri di sistema, imposte e componenti commerciali.

Arera – Tariffa tutelata: Monoraria e Bioraria (F1 / F2–F3)

Per Settembre 2026, i prezzi indicati per le tariffe tutelate sono pari a 0,205 €/kWh in fascia monoraria F0. Per la tariffa bioraria, i valori sono 0,242 €/kWh in F1 e 0,174 €/kWh in F2–F3. Si tratta dei prezzi delle componenti energetiche espressi in €/MWh nel dato di origine e convertiti in €/kWh; non rappresentano da soli il costo complessivo in bolletta.

Settembre 2026 Prezzo
Monoraria F0 0,205 €/kWh
Bioraria F1 0,242 €/kWh
Bioraria F2–F3 0,174 €/kWh

Costo energia elettrica nel mercato libero

Nel mercato libero ciascun fornitore definisce le proprie condizioni, che possono prevedere un prezzo fisso o indicizzato. In un’offerta indicizzata, il PUN può incidere sulla componente energia secondo la formula contrattuale, spesso con l’aggiunta di un margine del fornitore. Il valore giornaliero di 0,240 €/kWh è quindi un riferimento all’ingrosso, non il prezzo finale applicato automaticamente a tutte le utenze.

Cosa significa per le famiglie

Sintesi: il PUN è 0,240 €/kWh, ma il costo completo in bolletta è più alto, perché comprende anche imposte, oneri e costi di rete. Non è possibile ricavare un prezzo finale unico senza conoscere tariffa, consumi, condizioni contrattuali e componenti applicate.

Come semplice riferimento, una famiglia che consuma 9 kWh al giorno utilizza circa 270 kWh in un mese medio. Moltiplicando i consumi per il solo PUN del 23 Ottobre 2026 si ottiene una spesa energetica all’ingrosso di circa 64,92 € al mese (270 kWh × 0,24044 €/kWh). È una stima indicativa della sola componente basata sul PUN, non dell’importo completo della bolletta: il prezzo può inoltre variare nel corso del mese.

Cartello riassuntivo
Data: 23 Ottobre 2026
PUN giornaliero: 0,240 €/kWh
Variazione rispetto al giorno precedente: +6,7%
Media ultimi 7 giorni: 0,242 €/kWh
Media ultimi 30 giorni: 0,217 €/kWh
Stima mensile a 270 kWh: circa 64,92 € al solo PUN

Andamento storico dei prezzi dell’energia

Il dato odierno segna un recupero rispetto al 22 Ottobre 2026, quando il PUN era pari a circa 0,225 €/kWh. La media degli ultimi sette giorni resta comunque poco superiore al prezzo di oggi, mentre il confronto con la media mensile evidenzia un livello più elevato. Negli ultimi trenta giorni il prezzo ha oscillato tra circa 0,173 €/kWh e 0,263 €/kWh: il valore attuale non è vicino né al massimo né al minimo del periodo.

I valori storici e le medie riportati sono espressi in euro per kWh e arrotondati a tre decimali; le conversioni da €/MWh sono effettuate dividendo il prezzo per 1.000.

L’andamento del PUN energia elettrica – Prezzo aggiornato al 23 Ottobre 2026

23 October 2026 at 09:00

Il PUN del 23 Ottobre 2026 è pari a 0,240440 €/kWh, in aumento del 6,69% rispetto al giorno precedente. Per il profilo orario disponibile per oggi, il prezzo è oscillato tra un minimo di 0,199823 €/kWh alle 14 e un massimo di 0,293080 €/kWh alle 8: queste sono, rispettivamente, l’ora più economica e quella più costosa della giornata. Non sono invece disponibili i dati orari del 22 Ottobre per confrontare le variazioni orarie tra le due giornate.

Andamento giornaliero del PUN

Giorno Valore medio nel giorno (€/kWh) Variazione rispetto al giorno precedente (€/kWh)
23/10/2026 0,240440 +0,015073
22/10/2026 0,225366 -0,027034
21/10/2026 0,252400 -0,006491
20/10/2026 0,258892 -0,003739
19/10/2026 0,262630 +0,037560
18/10/2026 0,225071 -0,007327
17/10/2026 0,232398 -0,002579
16/10/2026 0,234977 +0,005577
15/10/2026 0,229399 +0,018549
14/10/2026 0,210850 -0,000588
13/10/2026 0,211438 -0,020905
12/10/2026 0,232343 +0,050033
11/10/2026 0,182310 -0,036963
10/10/2026 0,219274 -0,013717
09/10/2026 0,232991 +0,014156
08/10/2026 0,218835 -0,001438
07/10/2026 0,220273 -0,012994
06/10/2026 0,233267 +0,023175
05/10/2026 0,210091 +0,018149
04/10/2026 0,191943 +0,010845
03/10/2026 0,181097 -0,035076
02/10/2026 0,216173 +0,006224
01/10/2026 0,209949 +0,007988
30/09/2026 0,201961 -0,001060
29/09/2026 0,203022 -0,000531
28/09/2026 0,203553 +0,030778
27/09/2026 0,172775 -0,005824
26/09/2026 0,178599 -0,025594
25/09/2026 0,204193 -0,005110
24/09/2026 0,209303 n.d.

Andamento mensile del PUN

Mese Valore medio nel mese (€/kWh)
Ottobre 2026 0,223148
Settembre 2026 0,207542
Agosto 2026 0,179999
Luglio 2026 0,157038
Giugno 2026 0,132505
Maggio 2026 0,119351
Aprile 2026 0,119466
Marzo 2026 0,143400
Febbraio 2026 0,114405
Gennaio 2026 0,132665
Dicembre 2025 0,115490
Novembre 2025 0,117085
Ottobre 2025 0,107327

Andamento del PUN

Nel breve periodo il prezzo giornaliero mostra oscillazioni marcate: dopo il rialzo del 19 Ottobre, il valore è sceso nei tre giorni successivi, per poi risalire il 23 Ottobre. Nell’ultimo mese, i prezzi giornalieri hanno alternato aumenti e diminuzioni, con valori compresi tra 0,166514 €/kWh il 13 Settembre e 0,262630 €/kWh il 19 Ottobre.

La tendenza di più lungo periodo è invece nettamente crescente. La media mensile è passata da 0,107327 €/kWh nell’Ottobre 2025 a 0,223148 €/kWh nell’Ottobre 2026, più che raddoppiando. L’aumento si è intensificato soprattutto da Giugno a Settembre 2026, mentre il dato di Ottobre, riferito al periodo disponibile fino al 23 del mese, è superiore alla media di Settembre.

Cos’è il PUN

Il PUN, o Prezzo Unico Nazionale, è il riferimento all’ingrosso per l’energia elettrica scambiata sul mercato italiano. Esprime il prezzo dell’energia e varia nel tempo in base all’incontro tra domanda e offerta. I valori riportati qui sono convertiti da euro per megawattora a euro per kilowattora e riguardano il prezzo dell’energia, non il totale della bolletta.

Impatto su offerte indicizzate

Per chi ha un’offerta a prezzo indicizzato, l’andamento del PUN può incidere sulla componente energia della spesa: quando il prezzo di mercato sale, anche il costo applicato può aumentare, secondo le condizioni contrattuali e gli eventuali corrispettivi aggiuntivi del fornitore. È quindi utile verificare la formula di indicizzazione e confrontare il costo complessivo, non soltanto il valore del PUN.

Implicazioni per la gestione della domanda

Le forti differenze tra le ore della giornata possono rendere conveniente, quando possibile e compatibilmente con le proprie esigenze, spostare alcuni consumi verso le fasce orarie meno costose. Programmare elettrodomestici o ricariche nelle ore più economiche può aiutare a contenere la spesa con contratti che riflettono i prezzi orari. Per valutare il risparmio effettivo occorre comunque considerare le condizioni della propria tariffa e i consumi registrati dal contatore.

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