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Papa Leone XIV ha celebrato la messa al Gemelli. Ecco come sta dopo l’operazione

16 October 2026 at 15:27

Papa Leone, migliorano le condizioni di salute: esami positivi, ha celebrato messa al Gemelli

Migliorano costantemente le condizioni di salute di Papa Leone, ricoverato all’ospedale Gemelli. Gli ultimi accertamenti, effettuati nella mattinata di oggi, hanno dato esito positivo, confermando i progressi del recupero post operatorio. A comunicarlo sono stati i medici Luigi Carbone e Stefano Margaritora, attraverso una nota diffusa dalla sala stampa vaticana. “Questa mattina ha eseguito esami del sangue e radiografia del torace, che hanno confermato il costante miglioramento delle condizioni generali. Sono proseguite anche le sedute di fisioterapia respiratoria, mentre il recupero procede al punto da consentire al Pontefice di svolgere le normali attività quotidiane «in completa autonomia”, riferisce il bollettino medico.

Segnali positivi arrivano anche dalla vita religiosa. Papa Leone ha celebrato la messa all’interno dell’ospedale e ha distribuito la comunione, dopo aver concelebrato nei giorni scorsi. Il Pontefice, inoltre, è “di buon umore” e ha proseguito anche oggi la propria attività lavorativa, come confermato dalla sala stampa vaticana. Anche questa domenica, “l’Angelus ci sarà”.

Dimissioni, per ora nessuna novità

Resta aperta la questione dei tempi di dimissione: “Al momento non abbiamo ricevuto comunicazione da parte dei medici riguardo alle dimissioni, se non quelle che abbiamo avuto fin dall’inizio. I medici ci hanno dato una tempistica quando il Papa è entrato. Finora non hanno modificato quella tempistica. Se poi ci dovessero essere delle modifiche, ce lo comunicheranno i medici stessi”, fanno sapere dalla sala stampa vaticana.

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Come sta Papa Leone? I medici: “Miglioramento delle condizioni generali”. Domenica sarà presente all’Angelus

16 October 2026 at 14:38

Procede bene il recupero di Papa Leone XIV dopo l’operazione di pochi giorni fa, quando gli è stato rimosso un tumore maligno dal polmone. I progressi sono tali che domenica il pontefice all’Angelus “ci sarà” fa sapere Matteo Bruni, portavoce della sala stampa della Santa Sede. La radiografia al torace e gli esami del sangue di questa mattina hanno evidenziato un “costante miglioramento delle condizioni generali” spiegano i medici Luigi Carbone e Stefano Margaritora. “Sono proseguite le sedute di fisioterapia respiratoria. Il recupero post operatorio permette di svolgere le normali attività quotidiane in completa autonomia” hanno aggiunto gli specialisti del Policlinico Gemelli di Roma. Ed infatti il pontefice oggi ha potuto anche celebrare messa: presenti “personale medico e infermieristico dell’ospedale, in quel momento libero dal servizio, e del Corpo della Gendarmeria dello Stato della Città del Vaticano” fa sapere l’ufficio stampa del Vaticano. Il Papa, nell’omelia, ha voluto ringraziare tutto il personale per il lavoro che ha fatto per lui e nel prendersi cura dei malati e delle loro fragilità.

Intanto, anche dall’ospedale romano, prosegue il lavoro amministrativo proprio del pontificato: la sala stampa vaticana fa sapere che questa mattina il pontefice, nonostante il ricovero, ha proceduto con la nomina di due vescovi: il reverendo Fernando Murga Gómez e il reverendo Andrés Martínez Esteban, nominati vescovi ausiliari dell’arcidiocesi di Madrid. Il grande tema è però il viaggio in America Latina previsto per il 6 novembre. Ieri il cardinale Pietro Parolin aveva predicato cautela, sottolineando lo sforzo fisico che implica uno spostamento del genere; oggi è uscita la lista dei media ammessi al volo papale. Questo, tuttavia, non dà la certezza che il viaggio si terrà per certo: sarà l’evoluzione del quadro medico del pontefice a definire la fattibilità o meno della visita in America Latina.

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Papa Leone: “Risorse dell’industria bellica da riconvertire alla ricerca agricola. È un imperativo etico urgente”

16 October 2026 at 10:35

Papa Leone XIV, in degenza dopo l’operazione per il tumore al polmone, invita a servire gli interessi dell’umanità, con le nuove tecnologie, non l’industria militare. Al primo posto delle priorità, il pontefice pone la fame nel mondo e l’agricoltura: “È essenziale un nuovo ordine alimentare globale, in cui l’innovazione tecnologica sia incondizionatamente subordinata al rispetto della dignità umana donata da Dio e al bene comune universale. Inoltre, esiste un imperativo etico urgente di riconvertire le risorse investite nell’industria bellica verso la ricerca agricola sostenibile e la rigenerazione dei terreni degradati”.

Lo scrive il successore di Bergoglio nel messaggio inviato al direttore generale della Fao, Qu Dongyu, in occasione della Giornata mondiale dell’alimentazione 2026. “Il domani – aggiunge il Papa – non è un arco di tempo astratto che ci attende passivamente; è piuttosto il raccolto di ciò che seminiamo oggi attraverso le nostre decisioni. Se seminiamo un’innovazione non etica, basata sul desiderio di dominare la terra ed escludere i deboli, raccoglieremo aridità e conflitti. Se invece l’innovazione scaturisce dal rispetto per l’ordine naturale e dalla giustizia verso chi ha fame, il domani porterà una tavola imbandita per il sostentamento dell’umanità”.

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Parolin: “Se necessario Papa Leone rimodulerà il suo pontificato. Domenica potrebbe guidare l’Angelus dal Gemelli”

15 October 2026 at 19:03

Non è escluso che domenica a guidare l’Angelus, dal Policlinico Gemelli e non da piazza San Pietro, sia Papa Leone in persona. A figurare questa possibilità è il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, a margine di un evento all’ambasciata irachena a Roma. “Dipenderà dal decorso della convalescenza. Se entro fine settimana starà meglio, penso che farà l’Angelus e lo farà da lì” ha spiegato Parolin. Sarebbe il segno di una guarigione che procede spedita, confermata dallo stesso cardinale che, interrogato sulle condizioni del Santo Padre, ha sottolineato di averlo trovato bene dopo l’operazione per rimuovere un tumore maligno al polmone.

Il segretario di Stato vaticano si è poi espresso sul futuro del pontificato di Papa Leone: “Sono appena due giorni che è stato ricoverato. Non si possono fare previsioni. Si tratta di vedere adesso quando tornerà e cosa diranno i medici. In base a tutti questi elementi, se necessario, il Papa rimodulerà il suo pontificato“. I viaggi e le attività del pontefice saranno, dunque, parametrati all’evolvere del quadro clinico. Lo stesso Parolin si è espresso con cautela in merito al viaggio in America Latina che attenderebbe il Santo Padre agli inizi di novembre e che, vista la situazione, sembra essere destinato a essere rimandato (probabilmente in primavera): “Dipenderà da come vanno le cose. Il Papa ancora non si è pronunciato su questo tema”.

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Leone XIV, parla Parolin: “Se sarà necessario dopo il ricovero rimodulerà il pontificato”

15 October 2026 at 18:20

Papa Leone XIV, Parolin: “Se necessario rimodulerà il pontificato”

Il ricovero di Papa Leone XIV potrebbe portare a una revisione degli impegni e delle modalità con cui proseguirà il pontificato. A chiarirlo è il segretario di Stato vaticano, il cardinale Pietro Parolin, che invita ad attendere il decorso della degenza e le indicazioni dei medici prima di fare previsioni sulle prossime decisioni del Pontefice.

“Sono appena due giorni che il Papa è stato ricoverato, non si possono fare previsioni di nessun tipo. Si tratta di vedere adesso quando tornerà, in che situazione tornerà, cosa diranno i medici. E, in base a tutti questi elementi poi il Papa anche rimodulerà il suo pontificato, se sarà necessario rimodularlo“. Lo ha affermato Parolin parlando con i giornalisti a margine di un evento all’ambasciata irachena a Roma, rispondendo a una domanda sulle possibili conseguenze del ricovero per il futuro del pontificato.

Il viaggio in America Latina e l’Angelus

Tra gli appuntamenti da valutare c’è anche il viaggio in America Latina, inizialmente confermato e ora subordinato alle condizioni di salute del Papa. “È un viaggio lungo e impegnativo, dipenderà dai medici”, ha spiegato Parolin. “Dipenderà da come vanno le cose – ha osservato -. Il Papa ancora non si è pronunciato su questo tema e quindi dobbiamo attendere prima di tutto che torni dall’ospedale e poi in base a quello che diranno i medici ecco se lui potrà viaggiare o meno e quindi affrontare un viaggio, affrontare un viaggio così lungo impegnativo come quello che si prospetta in America Latina”.

Il segretario di Stato ha ricordato che, al momento del ricovero, il programma non era stato modificato: “la decisione iniziale quando il Papa è stato ricoverato era che il viaggio si sarebbe mantenuto nella sua forma prevista, quindi immagino che se tutto va bene, se, diciamo, la situazione si sviluppa come avevano previsto all’inizio, il viaggio si farà se poi ci sono delle novità questo non lo possiamo prevedere ora“.

Anche la possibilità che Leone XIV pronunci l’Angelus di domenica dal Policlinico Gemelli dipenderà dall’evoluzione della convalescenza. “Dipenderà un po’ dal decorso della convalescenza. Mi pare che hanno dato cinque giorni, no? Quindi adesso, se entro fine settimana, starà meglio penso che lo farà l’Angelus e lo farà di là, se poi rimane ancora… Però sono tutte illazioni che faccio”, ha precisato Parolin.

Le condizioni del Pontefice

Il cardinale ha inoltre riferito di aver ricevuto aggiornamenti sulle condizioni del Papa attraverso mons. Paolo Rudelli, sostituto alla Segreteria di Stato vaticana, che lo ha incontrato al Gemelli. “Le notizie che mi ha portato corrispondono esattamente a quanto hanno detto i comunicati”, ha dichiarato Parolin, confermando poi che il Pontefice sta bene.

Infine, il segretario di Stato ha espresso apprezzamento per il modo in cui Leone XIV ha reso pubblica la propria malattia. “È bellissimo” il modo in cui il Papa ha comunicato la sua malattia, ha sottolineato, aggiungendo: “Sono molto molto lieto che ci sia stato, in modo tale che non ci sono dietrologie, ecco, cose che i giornalisti cercano sempre”.

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A Papa Leone è stato esportato un tumore maligno al polmone

14 October 2026 at 06:09

Pope Leo XIV arrives in St. Peter's Square on the occasion of the weekly general audience at the Vatican, Wednesday, Sept. 30, 2026. (AP Photo/Andrew Medichini)

Papa Leone XIV è stato operato al Policlinico Gemelli di Roma per un adenocarcinoma polmonare, un tumore maligno che ha reso necessario l’intervento di asportazione del lobo inferiore del polmone destro. L’operazione è riuscita e non si sono verificate complicazioni, ha comunicato la Santa Sede. Il Pontefice, settantuno anni, si è svegliato regolarmente dall’anestesia ed è tornato nella sua stanza al decimo piano dell’ospedale dopo un periodo di osservazione. «Il Papa ha anche chiesto la cena», ha riferito ai giornalisti il portavoce vaticano Matteo Bruni.

Il Santo Padre era arrivato al Gemelli poco dopo le 13 di martedì. Era stato lui stesso ad annunciare domenica, durante l’Angelus, il ricovero previsto per rimuovere un «nodulo circoscritto», individuato al polmone durante alcuni controlli medici e descritto come localizzato in una fase molto iniziale. I dettagli sono arrivati in serata, con una nota firmata dal medico personale del Papa, Luigi Carbone, e dal chirurgo Stefano Margaritora, che ha guidato l’équipe.

«Il Santo Padre è stato sottoposto, come programmato, all’intervento di chirurgia toracica. Per rendere l’intervento radicale, è stato asportato il lobo inferiore del polmone destro con tecnica videoassistita», hanno scritto i medici. L’esame istologico eseguito durante l’operazione ha confermato la diagnosi di adenocarcinoma polmonare, già sospettata sulla base degli esami preoperatori. L’obiettivo dell’intervento era quindi rimuovere integralmente la parte interessata dal tumore, non soltanto il nodulo.

Il Papa è rimasto in sala operatoria per circa tre ore, mentre la procedura chirurgica vera e propria è durata circa 90 minuti. «L’intervento è riuscito e non ci sono state complicanze», hanno precisato i medici, confermando il regolare risveglio e il ritorno in stanza dopo l’osservazione postoperatoria.

Il nodulo, scrive Repubblica, sarebbe stato individuato incidentalmente durante una Tac dell’addome eseguita al Fatebenefratelli. L’esame, richiesto per controllare altre possibili patologie, avrebbe mostrato anche un’anomalia nella parte inferiore del polmone, inducendo i medici ad approfondire gli accertamenti. La scoperta avrebbe così portato alla decisione di intervenire chirurgicamente.

Adesso l’attenzione è rivolta al decorso postoperatorio e agli esiti degli esami. Come riferisce l’Ansa, le prossime 24-48 ore saranno particolarmente delicate. Al momento il Vaticano non ha indicato la necessità di eventuali terapie successive: la valutazione dipenderà anche dai risultati degli accertamenti. Prima dell’intervento era stata prevista una degenza di circa una settimana, mentre tra le ipotesi circolate c’è quella di un possibile ritorno a casa dopo cinque o sei giorni.

La notizia ha suscitato apprensione nella Chiesa e tra i fedeli. Al suo arrivo al Gemelli, Leone era apparso sorridente e sereno, salutando la folla che lo attendeva davanti all’ospedale. Il segretario di Stato vaticano, il cardinale Pietro Parolin, ha espresso fiducia: «Speriamo che al più presto possa risolvere questo problema. Siamo fiduciosi». La malattia potrebbe inoltre mettere a rischio il viaggio in Sudamerica previsto per novembre, per il quale i preparativi sono già in corso. Per ora, tuttavia, la priorità resta il recupero del Pontefice dopo l’intervento.

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