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“Scegli o me o tua madre”: RJ Mitte prima di morire avrebbe ricevuto un ultimatum dalla fidanzata Kennedy Suarez

16 October 2026 at 13:06

Secondo quanto riferito da TMZ, la vita privata dell’attore RJ Mitte – trovato senza vita lunedì 12 ottobre – sarebbe stata caratterizzata, negli ultimi tempi, da profonde tensioni sentimentali. Fonti vicine all’entourage familiare riferiscono che la sua compagna, Kennedy Suarez, avrebbe manifestato una crescente insofferenza nei confronti del rapporto tra l’attore e la madre, Dyna, arrivando a porgli un ultimatum: scegliere tra lei e la figura materna.

Stando sempre alle medesime fonti, i rapporti tra Kennedy e Dyna sarebbero stati tutt’altro che sereni, con la giovane convinta che la suocera interferisse nelle dinamiche di coppia. RJ Mitte, tuttavia, era profondamente legato sia alla madre sia alla sorella Lacianne, e non era disposto a rinunciare a nessuno dei due affetti. Una situazione che, nel tempo, avrebbe generato contrasti sempre più difficili da gestire.

I due si conoscevano da dieci anni come amici prima di diventare una coppia, nel 2020, e si erano fidanzati ufficialmente il 10 ottobre 2025, esattamente un anno prima della morte dell’attore.

Una settimana prima del decesso risultavano ancora insieme, ma non è chiaro se si siano lasciati negli ultimi giorni. Chi gli stava vicino lo descrive come molto provato dalla situazione.

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Se hai bisogno di aiuto o conosci qualcuno che potrebbe averne bisogno, ricordati che esiste Telefono amico Italia (0223272327), un servizio di ascolto attivo ogni giorno dalle 10 alle 24 da contattare in caso di solitudine, angoscia, tristezza, sconforto e rabbia. Per ricevere aiuto si può chiamare anche il 112, numero unico di emergenza. O contattare i volontari della onlus Samaritans allo 0677208977 (operativi tutti i giorni dalle ore 13 alle 22).

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“Aveva lamentato dolori al petto e al braccio, la moglie aveva suggerito di andare in ospedale. Lui è voluto rimanere a casa”: novità sulla morte di Robert Kelker-Kelly

16 October 2026 at 11:48

Nuovi e inquietanti dettagli sono emersi sulle ultime ore di vita di Robert Kelker-Kelly, celebre per il suo ruolo nella soap opera americana “Days of Our Lives”, morto il 3 ottobre all’età di 62 anni.

Secondo quanto riportato da un documento ufficiale del dipartimento di polizia di St. Peters, ottenuto dalla rivista People, nelle ore precedenti al decesso l’attore aveva accusato forti dolori al petto e al braccio, sintomi che avrebbero dovuto destare immediata preoccupazione.

Di fronte alle condizioni del marito, la moglie gli aveva proposto di recarsi immediatamente in ospedale, ma Kelker-Kelly aveva rifiutato qualsiasi assistenza medica, scegliendo di tornare a casa per riposare.

Una decisione che si sarebbe rivelata fatale: poco dopo, la donna lo ha ritrovato privo di sensi, senza che vi fosse più nulla da fare per salvarlo.

Infatti stando al rapporto, la moglie dell’attore, Allison Kelly, ha contattato la polizia dopo aver trovato il marito privo di sensi a letto. La donna ha riferito alle autorità di aver tentato la rianimazione cardiopolmonare, non appena si è accorta della situazione.

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“Dopo l’amputazione del colon, il mio peso è crollato. Ho perso un totale di 27 kg nelle due settimane post intervento”: Joe Manganiello ricorda la sua malattia autoimmune

16 October 2026 at 11:20

Joe Manganiello ha deciso di mostrare ai suoi follower com’è stata davvero la sua malattia immune. La policy di protezione ha, di fatto, “bloccato” però la visione delle foto, che però hanno fatto il giro del Web.

L’attore ha condiviso uno scatto in cui è seduto nella sua stanza d’ospedale, collegato a una serie di macchinari e visibilmente dimagrito. Nella didascalia spiega di aver perso circa 27 chili nelle due settimane successive all’intervento, e fa notare che guardando bene si intravede una parte della sacca per stomia.

La foto successiva è piuttosto cruda: mostra le cicatrici sull’addome dopo la rimozione della sacca e la ricostruzione del tratto digerente. Chi è impressionabile farebbe meglio a saltarla, perché si vede la ferita ancora aperta e sanguinante sulla pancia.

L’ultima immagine è un primo piano del suo volto coperto di macchie rosse. Joe racconta di aver sofferto, nei 7 anni di malattia, di “una moltitudine di problemi della pelle. La mia pelle, un organo immunitario, è stata colpita da quasi ogni patologia conosciuta, spesso in combinazione”.

Come si sa, nel suo nuovo libro “Bloodlines” l’attore ha rivelato di essere stato vicino alla morte a causa di questa misteriosa malattia.

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“È stata dura. Ho passato due giorni nel deserto per leggere tutte le recensioni negative ricevute negli ultimi vent’anni”: lo rivela Matthew McConaughey

15 October 2026 at 15:48

Anche i divi leggono le recensioni cattive e Matthew McConaughey ha scelto di leggerle tutte in una volta. L’attore premio Oscar, 56 anni, ha raccontato al podcast “Build or Break” di essersi isolato nel deserto per un fine settimana con un album che raccoglieva le stroncature dei suoi film, per capire quali meritassero attenzione e quali no.

“È stata dura”, ha ammesso, spiegando di aver individuato rapidamente due categorie di giudizi: quelli dettati da un’antipatia personale nei suoi confronti e quelli che, invece, contenevano osservazioni fondate. Proprio da queste ultime, ha raccontato McConaughey, è possibile imparare e migliorare. La capacità di distinguere tra critiche costruttive e attacchi personali rappresenterebbe uno degli elementi fondamentali della sua lunga carriera a Hollywood.

Dalle commedie romantiche, come “Come farsi lasciare in 10 giorni”, ai film di Martin Scorsese e Christopher Nolan, McConaughey ha attraversato generi e fasi diverse della sua carriera. Nel 2014 ha vinto l’Oscar come miglior attore protagonista per “Dallas Buyers Club”, nel quale interpreta un uomo affetto da Hiv. Per “Serenity – L’isola dell’inganno” ha invece ricevuto una candidatura ai Razzie Awards, i premi assegnati alle peggiori interpretazioni cinematografiche.

L’attore ha sottolineato anche l’importanza di non prendere tutto troppo sul serio, soprattutto in un ambiente come Hollywood, dove le parole possono perdere facilmente il loro significato. “Ho detto a sole quattro persone nella mia vita che le amo”, ha spiegato, osservando come nell’industria cinematografica dichiarazioni simili vengano pronunciate quotidianamente.

Tra una stroncatura e un Oscar, McConaughey sembra aver trovato la sua formula: prendere sul serio le critiche che insegnano qualcosa e lasciar correre le altre. Per tutto il resto, ammette, c’è sempre un piccolo autoinganno: “Pensare che a capirci qualcosa siano stati i critici che lo hanno applaudito”.

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“I tricamper sui set sono molto spesso usurati”. “Sono sicura che non hanno mai dato a Luca un camerino inadeguato”: botta e risposta tra Cristina Marino e Claudia Pandolfi

15 October 2026 at 14:46

Non c’è ombra di dubbio che il cinema, così come tanti ambienti di lavoro, sia fatto di piccole o grandi litigiosità, ma che queste possano emergere pubblicamente crea sempre stupore. Questa volta a creare il pretesto per una semplice contrapposizione tra vedute diverse su uno stesso argomento sono state le dichiarazioni che Cristina Marino, compagna di Luca Argentero, ha fatto al podcast di Alessandro Cattelan, “Supernova”.

L’attrice e influencer ha parlato della scelta adottata dal compagno di dotarsi di un proprio tricamper per affrontare i suoi impegni lavorativi sui set: “Quando sei in giro con i set ti danno i tricamper, che sono spesso molto usurati: non sono proprio comfort. Luca, giustamente dopo vent’anni che fa questo lavoro, si è comprato il suo, come business però”.

Il ragionamento che sta dietro la scelta dell’attore, stando alle parole di Marino, è questo: “La produzione che deve pagare allo stesso prezzo una cosa che è lì da vent’anni con le macchie sul divano o il mio che lo faccio chiccoso, non è più comodo o carino per tutti?”.

Questo assunto, secondo il quale i tricamper messi a disposizione per gli attori dalle produzioni cinematografiche siano scadenti, ha fatto contrariare Claudia Pandolfi, che rispondendo tra i commenti del video pubblicato da “Supernova” ha ribattuto a quanto dichiarato da Cristina Marino.

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Ukraine and Japan plan prefabricated backup crossings for Kyiv’s bridges: 720 meters of structures already delivered

15 October 2026 at 14:41

Meeting between Ukraine’s Minister for Restoration, Infrastructure and Transport Mykola Kalashnyk, Japan’s Ambassador to Ukraine Yo Osumi, and JICA Ukraine Office Chief Osamu Hattori, October 2026. Photo: Mykola Kalashnyk/Telegram

Ukrainian and Japanese officials discussed establishing backup bridge crossings in the event of Russian strikes, preparing municipal infrastructure for winter, and Japan's continued assistance with Ukraine's recovery, Ukraine's Minister for Restoration, Infrastructure and Transport, Mykola Kalashnyk, reported on 14 October.

Russia is targeting Kyiv's bridges to paralyze the city and break civilian morale, defense analyst Hamish de Bretton-Gordon wrote in The Telegraph. On 1 and 2 October, Russia attacked Kyiv's Southern Bridge, then struck the Northern Bridge on 3 and 4 October. Ukraine is now working with international partners to establish backup bridge crossings that could maintain connectivity even if major routes are damaged.

The discussions took place during a meeting between Minister Kalashnyk, Japan's Ambassador to Ukraine Yo Osumi, and Osamu Hattori, head of the Japan International Cooperation Agency (JICA) office in Ukraine, according to the statement.

Ukraine's Minister for Restoration, Infrastructure and Transport Mykola Kalashnyk during a meeting with Japan's Ambassador to Ukraine Yo Osumi and JICA Ukraine Office Chief Osamu Hattori, October 2026. Photo: Mykola Kalashnyk/Telegram
Ukraine's Minister for Restoration, Infrastructure and Transport Mykola Kalashnyk during a meeting with Japan's Ambassador to Ukraine Yo Osumi and JICA Ukraine Office Chief Osamu Hattori, October 2026. Photo: Mykola Kalashnyk/Telegram

Backup crossings could prevent logistical disruptions if major bridges are damaged

Kyiv's Southern Bridge, for example, plays a critical role in logistics because freight traffic uses it, transport planning expert Dmytro Bespalov noted in an article for Ukrainska Pravda. At the same time, installing additional metal structures to reinforce bridges could be dangerous given their technical condition and existing load levels, he said.

One potential solution is to establish backup bridge crossings.

Ukraine and JICA have agreed to continue working together on engineering solutions for setting up these crossings. Japan has already delivered 720 meters of prefabricated bridge structures to Ukraine, which are expected to be used to create alternative routes if Russia's attacks damage major bridges, Kalashnyk said.

The initiative is intended to help maintain transportation links, ensure the delivery of critical supplies, and preserve evacuation routes for civilians.

The flags of Japan and Ukraine displayed on a screen during a meeting between Ukraine's Minister for Restoration, Infrastructure and Transport Mykola Kalashnyk, Japan's Ambassador to Ukraine Yo Osumi, and JICA Ukraine Office Chief Osamu Hattori, October 2026. Photo: Mykola Kalashnyk/Telegram
The flags of Japan and Ukraine displayed on a screen during a meeting between Ukraine's Minister for Restoration, Infrastructure and Transport Mykola Kalashnyk, Japan's Ambassador to Ukraine Yo Osumi, and JICA Ukraine Office Chief Osamu Hattori, October 2026. Photo: Mykola Kalashnyk/Telegram

Ukraine prepares water utilities and boiler plants for winter amid the threat of Russian infrastructure strikes

During the meeting, Ukraine and JICA discussed equipping water utilities with backup power supplies, addressing the need for modular boiler plants, and obtaining equipment to ensure uninterrupted heating and water services. Ukraine has already submitted lists of the necessary equipment to JICA for consideration as part of a new emergency assistance project, Kalashnyk said.

An intercepted document outlining an alleged Russian plan for strikes against Ukraine this winter reportedly describes attacks on 60 critical infrastructure facilities using up to 1,000 missiles, drones, and aerial bombs. Potential targets include electrical substations, hydroelectric power plants, thermal power plants, boiler facilities, and infrastructure related to water supply and wastewater management.

Kyiv during a blackout caused by Russian strikes on energy infrastructure, 11 October 2026. Photo: Yan Dobronosov
Kyiv during a blackout caused by Russian strikes on energy infrastructure, 11 October 2026. Photo: Yan Dobronosov

The document also describes potential strikes on facilities in Kyiv, Kharkiv, Odesa, and several other cities. Such attacks could disrupt electricity, heating, water supply, and wastewater services.

“Questo nuovo progetto uscirà a dicembre”: Hilary Swank rivela di aspettare il terzo figlio a 52 anni. L’annuncio dell’attrice con un video a figure stilizzate luminose

15 October 2026 at 12:46

Hilary Swank è incinta del terzo figlio a 52 anni. L’attrice due volte premio Oscar, ha annunciato su Instagram il 14 ottobre di aspettare il bambino con il marito Philip Schneider.

Un annuncio fuori dagli schemi. Niente ecografia né foto del pancione. Nel video la famiglia balla al buio con luci stilizzate attaccate al corpo, a formare sagome luminose. Poi Swank si gira verso la telecamera e sul suo ventre compare una piccola figura luminosa. La colonna sonora è “You Ain’t Seen Nothing Yet” dei Bachman–Turner Overdrive.

Nella didascalia l’attrice ha giocato sul suo mestiere: molti le chiedono quale sia il suo prossimo progetto, e questo “esce a dicembre”. La nascita è quindi attesa tra poche settimane.

Swank e Schneider sono sposati dal 2018 e hanno già due gemelli di tre anni, Aya e Ohm. L’attrice aveva annunciato la gravidanza gemellare nell’ottobre 2022. In quel caso fu un’ospitata a Good Morning America, dove disse che era qualcosa che desiderava da molto tempo. I gemelli sono nati nella primavera del 2023, quando lei aveva 48 anni.

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