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Nuova giornata di guerriglia a Milano, gruppi di giovani assaltano diversi negozi in Via Torino

18 October 2026 at 16:17

Per il secondo giorno consecutivo è guerriglia urbana a Milano. Centinaia di giovanissimi si sono dati prima appuntamento in piazza Duomo e poi hanno invaso via Torino. I negozi hanno iniziato subito ad abbassare le saracinesche.

I gruppi, composti da ragazzi in gran parte con i volti coperti, hanno infranto vetrine e pensiline del bus e lanciando per aria tutto quello che hanno trovato, dai secchioni dei rifiuti ai tavolini all’aperto dei bar. Un vero e proprio assalto si è consumato ai danni del supermercato Carrefour, che, dopo l’irruzione, è stato anche saccheggiato. Assaltati anche i negozi Footlocker e Champions della stessa via Torino.

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Scontri in piazza, Piantedosi: “Sala radical chic”. Lui: “Decenza non guasta”. Meloni accusa “gruppi organizzati”

18 October 2026 at 11:13

Prima il sindaco di Milano Beppe Sala indica lo scarso numero di poliziotti in Piazza. Poi Piantedosi lo accusa sui social network di essere “un radical chic”. E il primo cittadino meneghino rimbecca: “la decenza non guasterebbe, nessuno può darmi dello snob sfaticato”. All’indomani delle violenze di piazza durante le manifestazioni contro il carovita, non è l’unita istituzionale la prima reazione dello Stato. A riprova, lo scontro verbale tra il ministro dell’Interno e il sindaco di Milano, teatro di guerriglie urbane appena 24 ore fa.

Le reazioni politiche

Intanto, Piantedosi ha annunciato l’apertura delle indagini sui violenti, senza sconti aio giovanissimi, mentre giungono i commenti politici dopo gli scontri con le forze dell’ordine, i negozi saccheggiati e i cassonetti incendiati nelle piazze italiane. Durante le manifestazioni contro il carovita, dopo le manifestazioni in Francia, gruppi violenti hanno innescato disordini e guerriglie urbane soprattutto a Milano, ma anche a Torino, Bologna, Firenze e in altre città minori. Con assalti alla polizia e lanci di oggetti davanti a stazioni e luoghi “sensibili”. Sui social network covava la protesta con una domanda diffusa: perché Oltralpe si protesta in Italia no? Salvini si concentra anche sulla responsabilità e sull’ammontare dei danni. Meloni punta il dito sull’organizzazione delle violenze. Un aspetto indicato anche dal responsabile del Viminale, che ha puntato il dito sui “professionisti del disordine”. Tra le loro fila anche giovanissimi sotto i 18 anni, ma “la minore età di alcuni protagonisti non può far pensare a una qualche forma di impunità”, ha avvisato Piantedosi. Dunque nessuno “sconto sulle responsabilità individuali, che saranno contestate in sede penale”. Il ministro ha ricordato “i numerosi arresti”, elogiando le forze dell’ordine, che “hanno garantito il diritto di manifestare con la consueta professionalità, intervenendo con equilibrio e accortezza nelle situazioni critiche”.

Piantedosi: “Sinistra non condanna i violenti”. Il sindaco: “Nessuno mi dipinge da snob sfaticato”

Il ministro non ha gradito, per usare un eufemismo, l’annotazione di Sala sulle forze dell’ordine, “troppo poche” a Milano: “Ha puntato il dito proprio contro le Forze di polizia che – secondo lui – sarebbero state in numero inadeguato per fronteggiare i tanti violenti in Piazza Duomo. È il solito riflesso naturale e istintivo di una certa sinistra radical chic che non riesce proprio a condannare i violenti senza qualche distinguo, sempre preferendo guardare a presunte responsabilità dello Stato e dei suoi rappresentanti”, ha accusato Piantedosi in un post sul social network X.

“A Piantedosi che mi equipara alla ‘sinistra radical chic’ dico che un pò di decenza non guasterebbe”, ha risposto Beppe Sala. “Lavoro da 45 anni, anzi mi faccio un mazzo così da 45 anni, e non permetto a nessuno di dipingermi come uno snob sfaticato”, ha aggiunto il sindaco piccato. Invitandolo alla collaborazione: “Pensi a fare la sua parte e eviti gli attacchi personal. Ricordandogli che ieri ho condannato in modo fermo i violenti che hanno messo a ferro e fuoco Milano – ha aggiunto -, gli dico che se lascia perdere le battute di cattivo gusto e intende lavorare insieme, io ci sono. Come sempre”.

Meloni: “Gruppi organizzati seminano il caos”. Salvini: “Vergognosa guerriglia”

Giorgia Meloni si schiera con le autorità di sicurezza e punta il dito contro “bande di teppisti“, rei di aver “messo a ferro e fuoco” le piazze italiane. “Ancora una volta, le donne e gli uomini delle Forze dell’Ordine hanno dovuto affrontare la violenza di delinquenti che, anche attraverso gruppi organizzati, sfruttano le manifestazioni per cercare lo scontro e seminare il caos”, ha dichiarato oggi la presidente del Consiglio. Concludendo: “A tutti loro va la mia piena solidarietà e un ringraziamento sincero”.

Matteo Salvini annuncia l’intenzione di riproporre “in Parlamento, dopo troppi ritardi causati da altri in passato, la proposta della Lega per introdurre una garanzia finanziaria a carico degli organizzatori delle manifestazioni a rischio, a copertura degli eventuali danni”. Sec0ndo il leader del Carroccio, insomma, i danni dei violenti dovrebbero essere pagati anche da chi scende in piazza pacificamente. “Manifestare è un diritto, devastare no. Chi rompe paga”, prosegue il leader. Gli scontri e le violenze di ieri? “Vergognose scene di guerriglia urbana“.

Bonelli: “Criminali nostri nemici e avversari. Il Viminale li identifichi, non spetta a noi”

Il leader di Europa Verde Angelo Bonelli condanna nettamente i violenti, “nostri nemici, nostri avversari, perché mettono non solo in secondo piano ma cancellano le legittime proteste”, intervenendo a margine dell’assemblea nazionale di Terra comune, a Roma. L’esponente di sinistra invita il ministero degli Interni a “identificare i criminali”, un compito che “non spetta a noi”. Poi critica i commenti della maggioranza: “una destra ignobile sta utilizzando e strumentalizzando contro noi quello che è accaduto ieri”. Bonelli sottolinea il lato pacifico della piazza, “la stragrande maggioranza”, con “ragazzi e ragazze contrapporsi a questi violenti. Ho visto una ragazza cercare di spegnere un incendio”. Chi sono gli autori dei disordini? “Non sappiamo chi sono queste persone”, ma aiutano “questa destra a cancellare il disastro economico e sociale che c’è nel paese”.

Anche il sindaco Sala sul rimborso danni: “Giusto rivalersi contro chi è responsabile”. E “forze dell’ordine poche e insufficienti”

Il primo cittadino di Milano sottolinea lo stessa tema di Salvini: chi paga “i danni significativi nel centro di Milano”? “E’ giusto che i privati, ma forse anche il Comune, cerchino di rivalersi nei confronti di chi è responsabile, senza attribuire colpe a nessuno”, ha dichiarato il sindaco a Rtl 102.5. Chiarendo: “Sto facendo fare una verifica”. Sul versante della sicurezza, secondo Sala “le forze dell’ordine potevano essere di più, ieri questi poveri poliziotti erano pochi”. Al cospetto di violenti “esperti del mestiere”, che “a un certo punto si sono divisi in vari gruppetti e poi non si è più riusciti a seguirli”. Il primo cittadino si dice “molto preoccupato”, perché di piazze così così violente “ce ne saranno”. Le istituzioni saranno preparate? “Ho l’impressione che il nostro questore non sia stato dotato di forze dell’ordine sufficienti”.

L’assessore La Russa: “Il campo largo ammicca alle rivolte. Sinistre alimentano tensioni e augurano gli scontri”

L’assessore alla sicurezza della giunta regionale lombarda, Romano La Russa (fratello del presidente del Senato Ignazio) punta il dito contro “esponenti della sinistra radicale e non solo”, che “da settimane si auguravano che nelle piazze italiane accadesse quanto già è successo in Francia, con violenti scontri di piazza, aggressioni alle forze dell’ordine e devastazioni di negozi e strade”. Secondo l’esponente di Fratelli d’Italia, “un clima di tensione che qualcuno a sinistra ha volutamente alimentato e che ieri è esploso a Milano con tutta la sua violenza”. I protagonisti delle “devastazioni”? Maranza e centri sociali, accusa La Russa, “tra i tanti, uno caro al Comune, il centro sociale Lambretta”. Infine, l’attacco “a chi, nel campo largo” del sindaco Sala, “ammicca a queste rivolte”.

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Scontri a Milano, Meloni si rivolge alle opposizioni “Ogni reticenza diventa giustificazione”. Sala: “Ragioni comprensibili, violenze ingiustificabili”

17 October 2026 at 19:59

È un coro di condanne da parte della politica per le scene di violenza e guerriglia urbana che si sono registrate in diverse città italiane, in particolare a Milano. La manifestazione spontanea “Italia in piazza“, nata sul web, si è trasformata radicalmente quando alcune centinaia di giovani vestiti di nero e in gran parte a volto coperto sono apparsi in mezzo ai manifestanti. Postando un video degli scontri nel capoluogo lombardo la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha sottolineato che “manifestare è un diritto” ma “mettere a ferro e fuoco le nostre città non lo è”.

“A Milano, come mostrano queste immagini – scrive la premier sui social – lanci di pietre contro le Forze dell’Ordine, agenti feriti, danneggiamenti e violenze che hanno costretto a interrompere il corteo. A Torino sono state fermate persone con sanpietrini e martelletti frangivetro. A Bologna i disordini hanno portato alla chiusura precauzionale della stazione ferroviaria. Teppisti che sfruttano le manifestazioni per seminare il caos, aggredire chi garantisce la sicurezza e tenere in ostaggio intere città”. Meloni si rivolge così alle forze politiche di opposizione: “Non siano ambigue su questo. Condannino senza ambiguità queste violenze e lancino un appello chiaro affinché ogni mobilitazione sia pacifica. Di fronte a scene del genere, il rifiuto deve essere unanime. Ogni reticenza diventa giustificazione. Il silenzio non è accettabile”, conclude la premier.

Dalla destra arriva anche l’intervento del vicepremier leghista: “Centri sociali, maranza e marciume sinistro avariato. Ci sarà ancora chi li protegge e li difende???”, ha scritto Matteo Salvini su X. E la Lega rilancia la proposta della “cauzione per manifestare”: “Chi scende in piazza per seminare violenza e devastare le nostre città deve risponderne, anche economicamente. Basta scaricare sui cittadini il conto dei danni provocati dai professionisti del caos” hanno sottolineato in una nota congiunta il sottosegretario alla Giustizia Andrea Ostellari e quello all’Interno Nicola Molteni. “Serve approvare subito la proposta della Lega che introduce garanzie finanziarie per le manifestazioni a rischio e responsabilizza gli organizzatori. Pronto l’emendamento. Il diritto di manifestare è sacrosanto – hanno concluso -, quello di distruggere e aggredire non esiste. Basta violenze, basta devastazioni, basta conti pagati dagli italiani”.

Dal fronte del centrosinistra arriva la condanna del sindaco di Milano: “Le ragioni della protesta erano comprensibili. Le violenze contro le forze dell’ordine e i gravi danni alla città sono ingiustificabili”, ha detto Giuseppe Sala. “La politica può decidere di strumentalizzare, alla ricerca di consenso elettorale. Oppure – ha aggiunto – di affrontare con saggezza questo momento storico così difficile: spero sia questa la scelta”.

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Scontri a Milano, assaltata un’attività commerciale: distrutti vetrine e interni del negozio di articoli sportivi

17 October 2026 at 19:28

Nono solo scontri e lanci di pietre contro le forze dell’ordine. A Milano la guerriglia urbana si è trasformata anche in assalto alle attività commerciali. I giovani vestiti di nero che si sono intrufolati all’interno della manifestazione spontanea “Italia in piazza“, ha distrutto le vetrine e gli interni di un negozio di articoli sportivi nei pressi di piazza San Babila.

Le immagini mostrano le forze dell’ordine arrivate nel negozio dopo l’incursione. Sembra che gli assalitori abbiano anche fatto razzia della merce esposta nel locale.

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Proteste degli studenti a Torino, genitori e docenti fanno da scudo ai ragazzi: “La polizia ha provocato, noi ci siamo messi in mezzo”

16 October 2026 at 16:55

“C’è stato un momento di tensione in cui la polizia ha provocato gli studenti, mentre li stava seguendo in tenuta antisommossa. Noi ci siamo interposti tra i ragazzi e gli agenti”, a parlare è Daniela Albano, una delle docenti che, insieme ad alcuni genitori, ha creato uno scudo per proteggere gli studenti durante la manifestazione di protesta a Torino.

“Le forze dell’ordine stavano avanzando, inseguendo un corteo che neanche esisteva più. Gli studenti ormai erano dispersi ma gli agenti hanno continuato ad avanzare con il loro fare repressivo che a Torino conosciamo benissimo. Oggi con tanto di idranti e lacrimogeni, con angoli di lancio che non rispettano i criteri europei”, ha aggiunto Sara Diena, consigliera comunale di Sinistra Ecologista-Avs, dopo che la polizia ha caricato la folla di studenti con le camionette e con gli idranti, costringendo il corteo ad allontanarsi da Piazza Castello. Una parte dei partecipanti si è dispersa, mentre i manifestanti rimasti si sono ritrovati davanti a Palazzo Nuovo.

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