❌

Normal view

Vergiate, uccide la fidanzata a coltellate e poi si costituisce in Abruzzo

23 October 2026 at 14:07

Una donna di 36 anni è stata uccisa a coltellate a Vergiate, in provincia di Varese. Per il delitto è stato fermato il compagno, Marco Panichi, 53 anni, originario di Civitella Roveto, in provincia dell’Aquila. L’omicidio sarebbe avvenuto nella mattinata di giovedì 22 ottobre, all’interno di un’abitazione presa in affitto dalla coppia nella frazione di Cuirone. Secondo la prima ricostruzione degli investigatori, l’uomo avrebbe colpito la fidanzata con un coltello durante una lite. La vittima, Grey Noralba Sanmartin Villalba, era originaria della Colombia. Dopo quanto accaduto, Panichi avrebbe lasciato il Varesotto per raggiungere l’Abruzzo. Una volta arrivato ad Avezzano, si è presentato spontaneamente alla caserma dei carabinieri di via Genserico Fontana, dove avrebbe riferito di essere responsabile dell’omicidio.

La confessione e il fermo

L’uomo avrebbe parlato dell’accaduto davanti al procuratore di Avezzano, Maurizio Maria Cerrato. Al termine degli accertamenti, nei suoi confronti è scattato il fermo e il 53enne si trova ora nel carcere di Avezzano. La vicenda giudiziaria è ancora alle prime battute e gli investigatori stanno ricostruendo con precisione quanto avvenuto nell’abitazione di Vergiate, compresi dinamica, orari e movente. Nel frattempo, l’Autorità giudiziaria di Avezzano procede in raccordo con la Procura di Busto Arsizio. È previsto anche il passaggio davanti al gip per la convalida del provvedimento.

Il corpo trovato nella camera da letto

Dopo la segnalazione arrivata dall’Abruzzo, i carabinieri della zona sono intervenuti nell’abitazione di Vergiate insieme ai militari del Nucleo investigativo e ai magistrati della Procura di Busto Arsizio. Per entrare nell’immobile è stato necessario anche l’intervento dei vigili del fuoco. All’interno, il corpo della 36enne è stato trovato sul pavimento della camera da letto. La donna presentava numerose ferite provocate da un’arma da taglio, anche nella zona del collo. Nell’appartamento è stato rinvenuto un coltello da cucina, ritenuto l’arma utilizzata per il delitto. L’abitazione è stata posta sotto sequestro dalla Procura di Busto Arsizio per consentire agli investigatori di effettuare tutti gli accertamenti necessari.

La versione della difesa

Sul caso resta da chiarire anche la dinamica della lite. Il difensore di Panichi, l’avvocato Leonardo Casciere, ha riferito la versione fornita dal proprio assistito: secondo questa ricostruzione, l’aggressione sarebbe partita dalla donna, che avrebbe avuto un coltello in mano. Il legale sostiene inoltre che il 53enne avrebbe riportato diverse lesioni mentre cercava di difendersi, comprese ferite a un braccio e a una mano. Si tratta, però, di una ricostruzione della difesa che dovrà essere verificata dagli investigatori attraverso gli elementi raccolti nell’indagine.

L’autopsia e le indagini

La salma della vittima è stata trasferita all’Istituto di Medicina Legale di Pavia, dove sarà effettuato l’esame autoptico disposto dalla Procura di Busto Arsizio. Gli accertamenti dovranno contribuire a stabilire con maggiore precisione la sequenza dei fatti e a verificare le diverse ricostruzioni. Gli investigatori stanno inoltre ricostruendo il percorso compiuto dal 53enne da Vergiate fino ad Avezzano dopo l’omicidio. Restano dunque diversi aspetti da chiarire mentre l’indagine prosegue sotto il coordinamento delle Procure di Busto Arsizio e Avezzano.

L'articolo Vergiate, uccide la fidanzata a coltellate e poi si costituisce in Abruzzo proviene da Affaritaliani.it.

Bimba di tre anni uccisa a coltellate in casa a Tortona, fermata la madre

23 October 2026 at 12:52

Una bambina di poco più di tre anni è stata trovata morta nella notte tra giovedì 22 e venerdì 23 ottobre in un’abitazione di via Baluardo, a Tortona, in provincia di Alessandria. A fare la scoperta sono stati i carabinieri, intervenuti nell’alloggio di social housing gestito dalla cooperativa Agape, vicino alla chiesa di Santa Maria Canale.

In casa, al momento del ritrovamento, c’era soltanto la madre, una donna straniera di circa trent’anni. La donna è stata immediatamente ascoltata dal magistrato di turno e successivamente fermata. Le circostanze della morte e la dinamica dell’accaduto sono ancora in fase di accertamento, ma la piccola sarebbe stata uccisa con un grosso coltello da cucina.

Secondo quanto riportato da La Stampa, la vicenda si inserirebbe in una situazione familiare complessa, segnata da contrasti tra la donna e il padre della bambina, di origini italiane. La madre avrebbe avuto l’affidamento esclusivo della piccola.

Stando alle ricostruzioni del quotidiano, nel corso di una recente udienza in tribunale sarebbe stato avviato un percorso per favorire il riavvicinamento tra padre e figlia. L’uomo sarebbe stato descritto come violento nei confronti dell’ex compagna, ma non della bambina. Sulla scena del crimine è al lavoro la sezione investigativa della Scientifica del comando provinciale dell’Arma.

L'articolo Bimba di tre anni uccisa a coltellate in casa a Tortona, fermata la madre proviene da Il Fatto Quotidiano.

Poliziotto trova un uomo morto durante un controllo di routine, si spaccia per lui, si trasferisce nella sua villetta e ci vive per anni indisturbato: arrestato in Florida

23 October 2026 at 10:40

Un agente della polizia di Lauderhill, in Florida, è finito al centro di uno scandalo senza precedenti: Brian Louis Sguros, 35 anni, è stato arrestato questa settimana dalle autorità della contea di Broward con l’accusa di furto d’identità ai danni di un uomo deceduto. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, Sguros avrebbe sottratto l’identità di Dennis West, un uomo che lo stesso agente aveva rinvenuto senza vita nel corso di un normale controllo di routine. Lo riporta BBC News.

L’uomo si sarebbe poi trasferito nell’abitazione del defunto, una villetta a due piani situata nel sud della Florida, provvedendo persino a ristrutturarla. Stando alle autorità, Sguros avrebbe vissuto indisturbato in quella casa per diversi anni prima di essere scoperto. L’agente, attualmente sospeso dal dipartimento di polizia di Lauderhill, non ha rilasciato dichiarazioni in merito alle accuse che gli vengono contestate.

Nel 2022 la polizia era stata chiamata per verificare le condizioni di un residente di 71 anni. Sguros era intervenuto come supporto agli agenti incaricati del controllo. Quando ha trovato West morto per cause naturali, avrebbe “ideato un piano complesso per ottenere il controllo dell’abitazione”, ha dichiarato l’ufficio dello sceriffo della contea di Broward in un comunicato.

Secondo gli investigatori, Sguros avrebbe detto all’ufficio del medico legale di essere un amico di West, ma le autorità non hanno trovato alcun indizio che i due si conoscessero. Dai documenti del tribunale risulta che l’agente compare nelle riprese delle bodycam durante il controllo e che non sembrava avere alcun rapporto pregresso con l’uomo.

Avrebbe inoltre riferito al medico legale che West non aveva parenti in vita, circostanza che le autorità definiscono anch’essa falsa. Sguros fece poi cremare il corpo di West, secondo la CBS.

Stando a un’indagine congiunta dell’ufficio dello sceriffo e dell’ufficio del perito immobiliare della contea di Broward, Sguros ha preso possesso della casa nell’agosto 2022 e vi si trasferito. Le autorità sostengono che nel 2025 abbia presentato all’ufficio del perito immobiliare dei documenti in cui dichiarava che il possesso risaliva ad agosto 2022.

Secondo i documenti giudiziari, Sguros ha dichiarato di aver preso possesso dell’immobile perché era in condizioni pericolose e voleva evitare che venisse occupato abusivamente. Pagava le utenze intestate al defunto e aveva richiesto un permesso per sostituire porte e finestre esterne, per un costo di circa 7.400 dollari. Secondo l’ufficio dello sceriffo, ha sostenuto di aver aumentato il valore della proprietà, spendendo oltre 214.000 dollari per la casa.

(Foto @Broward County Sheriff’s Office)

L'articolo Poliziotto trova un uomo morto durante un controllo di routine, si spaccia per lui, si trasferisce nella sua villetta e ci vive per anni indisturbato: arrestato in Florida proviene da Il Fatto Quotidiano.

“Quando assumo droghe vado fuori di testa. Mi assale la rabbia e l’unica cosa a cui penso è uccidere, uccidere, uccidere. In quei momenti divento il diavolo”: parla il killer col sorriso del Joker Wade Wilson

23 October 2026 at 10:10

“Il bel diavolo: il killer dal fascino letale” disponibile su Paramount+ si pone una domanda: come può un uomo accusato di due brutali omicidi trasformarsi in un fenomeno virale e conquistare migliaia di fan? La docuserie in tre episodi ricostruisce il caso di Wade Wilson, condannato per gli omicidi di Kristine Melton e Diane Ruiz in Florida. Viene analizzato il sorprendente culto online nato intorno alla sua figura durante il processo.

Attraverso testimonianze, interrogatori, bodycam e materiale d’archivio, la serie ripercorre i crimini e il processo, esplorando allo stesso tempo l’ossessione del pubblico per il suo aspetto, i tatuaggi e la sua immagine da “bad boy” col il sorriso del Joker.

Attraverso filmati d’archivio e testimonianze dirette, la docuserie dà voce anche a Mila Montanez, ex compagna di Wilson, e Allie Williams, sua fidanzata durante la prima parte della detenzione, oltre a familiari delle vittime, investigatori e persone coinvolte nel caso. La docuserie indaga così il lato più oscuro della fascinazione contemporanea per il true crime: quando il criminale diventa una celebrity e le vittime rischiano di scomparire dietro la sua fama.

“Il bel diavolo: il killer dal fascino letale” mostra anche alcune delle dichiarazioni choc del killer: “Quando assumo droghe vado fuori di testa. Mi assale la rabbia e l’unica cosa a cui penso è uccidere, uccidere, uccidere. In quei momenti divento il diavolo”.

L'articolo “Quando assumo droghe vado fuori di testa. Mi assale la rabbia e l’unica cosa a cui penso è uccidere, uccidere, uccidere. In quei momenti divento il diavolo”: parla il killer col sorriso del Joker Wade Wilson proviene da Il Fatto Quotidiano.

São Paulo encontra três corpos em menos de 24 horas, incluindo mulher esquartejada

22 October 2026 at 16:37

O encontro de mais um corpo na marginal Tietê, na zona oeste de São Paulo, na manhã desta quinta-feira (22), elevou para três o número de casos registrados na capital paulista em menos de 24 horas. As ocorrências incluem a localização de um homem em avançado estado de decomposição, outro homem encontrado morto na zona norte e uma mulher esquartejada.

O caso mais recente foi atendido pelo Corpo de Bombeiros na região da Vila Leopoldina, próximo ao número 100, às margens do rio. O cadáver era de um homem ainda não identificado. Após a remoção, os bombeiros deixaram o corpo em um ponto de acesso mais fácil para o atendimento policial.

A Polícia Militar assumiu a ocorrência. Segundo a Secretaria da Segurança Pública (SSP), o caso permanece em apuração.

Homem desaparecido foi encontrado morto

Na tarde de quarta-feira (21), outro homem foi encontrado morto na avenida Coronel Sezefredo Fagundes, na zona norte da Capital. A vítima tinha 43 anos e estava desaparecida desde 16 de outubro.

A perícia foi acionada, e exames foram solicitados ao Instituto de Criminalística e ao Instituto Médico-Legal (IML). A ocorrência foi registrada como homicídio no 20º Distrito Policial, em Água Fria.

Mulher foi encontrada esquartejada

Também na quarta-feira, durante a madrugada, policiais militares encontraram partes do corpo de uma mulher na região do Parque Novo Mundo, na zona norte de São Paulo.

Os agentes faziam patrulhamento na marginal Tietê, próximo ao acesso à avenida Educador Paulo Freire, quando avistaram dois homens mexendo em sacos. Segundo a Polícia Militar, os suspeitos atiraram contra a equipe durante a tentativa de abordagem. Os policiais reagiram, e um dos homens foi baleado e morreu no local. O segundo conseguiu fugir.

Nas proximidades, os militares encontraram a cabeça e outras partes do corpo da mulher dentro de um dos sacos. A vítima ainda não havia sido identificada.

Um revólver calibre 38 com numeração raspada também foi localizado.

O homem morto na troca de tiros foi identificado como Carlos Alberto Furtado, de 47 anos. De acordo com a PM, ele tinha registros criminais por estelionato e crime contra a dignidade sexual, além de uma medida protetiva solicitada pela ex-mulher em 2025.

A polícia informou que a mulher encontrada esquartejada não era a ex-companheira dele.

The post São Paulo encontra três corpos em menos de 24 horas, incluindo mulher esquartejada appeared first on Diário da Manhã - O Jornal do leitor Inteligente.

Três suspeitos de homicídio em Setúbal aguardam julgamento em prisão preventiva

17 October 2026 at 11:40

Suspeitos estão fortemente indiciados pela prática do crime de homicídio qualificado do ex-companheiro da mulher detida.

Dois homens e uma mulher detidos pela Polícia Judiciária (PJ) por suspeitas de envolvimento no homicídio de um homem de 44 anos, ocorrido em maio, em Setúbal, segundo o Correio da Manhã, vão aguardar julgamento em prisão preventiva.

Em comunicado, a Polícia Judiciária de Setúbal anunciou esta quarta-feira que os três suspeitos, com idades entre os 30 e os 32 anos, estão fortemente indiciados pela prática do crime de homicídio qualificado do ex-companheiro da mulher detida.

De acordo com a investigação, o crime, ocorreu em 20 de maio e foi desenvolvido o estudo pormenorizado das rotinas da vítima, sendo que, terá sido motivado por conflitos familiares relacionados com o exercício das responsabilidades parentais e dificuldades económicas.

Os dois suspeitos do sexo masculino, de acordo com a Judiciária, aguardaram pelo regresso da vítima do trabalho, junto ao prédio onde residia, tendo-a agredido e amarrado as mãos atrás das costas com braçadeiras de plástico, antes de a conduzirem ao interior da habitação.

Refere o comunicado, citado pelo CM: “Já no interior da habitação, os dois suspeitos foram surpreendidos pela presença de uma mulher de 25 anos que lá residia há alguns dias, mulher essa que eles ameaçaram, amordaçaram e prenderam, amarrando-lhe as mãos atrás das costas, estando ainda, por este facto, indiciados pelo crime de sequestro agravado”.

Ainda segundo a PJ, os suspeitos colocaram a vítima numa banheira, onde lhe desferiram um golpe no pescoço com um canivete, provocando-lhe a morte devido à perda de sangue. Após consumarem o crime de homicídio, os dois homens apoderaram-se de alguns objetos que se encontravam no interior da habitação e fugiram para casa da mulher detida, deixando a inquilina amarrada e amordaçada.

Presentes a primeiro interrogatório judicial, aos três suspeitos foi-lhes aplicada a medida de coação máxima, de prisão preventiva.

PJ deteve homem por tentativa de homicídio e condução perigosa

16 October 2026 at 19:07

VTM

Em comunicado, a PSP revela que teve a colaboração da Guarda Nacional Republicana (GNR) de Macedo de Cavaleiros e de Bragança.

A investigação teve início ontem, dia 15 de outubro, na sequência de uma comunicação efetuada pela GNR, dando conta de altercações entre várias pessoas na Autoestrada A4, das quais resultou um “acidente de viação com perigo para a vida dos próprios intervenientes e de terceiros, incluindo menores de idade”.

O detido vai ser presente a primeiro interrogatório judicial no Tribunal de Bragança, para efeitos de aplicação das medidas de coação.

A investigação prossegue sob a direção do Ministério Público.

Este detenção está relacionada com o caso que aconteceu ontem no nó de acesso à A4, em que um homem terá raptado a própria filha, o que originou uma perseguição e uma rixa naquele local da cidade. Houve ainda um acidente que envolveu três veículos, do qual resultou um ferido grave e seis ligeiros.

The post PJ deteve homem por tentativa de homicídio e condução perigosa appeared first on A Voz de Trás-os-Montes.

Tentativa de agressão a mulher trama suspeito de homicídio na Polónia

15 October 2026 at 16:38

Um cidadão estrangeiro de 46 anos, sobre o qual pendia um mandado de detenção europeu emitido pelas autoridades polacas, foi detido na zona de Vila Real de Santo António.

O conteúdo Tentativa de agressão a mulher trama suspeito de homicídio na Polónia aparece primeiro em Algarve Marafado.

Jovem morre com 27 tiros após PMs confundirem celular com arma em SP

Policiais militares mataram Gustavo Munis de Santana, 20, com 27 tiros na madrugada deste sábado (10) em Moema, na zona sul de São Paulo.

Conforme o relato dos PMs no boletim de ocorrência, eles teriam confundido o aparelho celular que Gustavo segurava com uma arma.

O caso aconteceu por volta das 2h45, na alameda dos Guaramomis, e envolveu quatro viaturas da Polícia Militar. Dos 8 policiais que participaram da ação, 4 atiraram, totalizando 45 tiros: um deles fez 14 disparos; outro, 13; um terceiro, 6; e o último, 12.

O boletim afirma que a perícia identificou 27 ferimentos a bala em todo o corpo de Gustavo, incluindo na cabeça, no rosto e no tórax.

Imagens das câmeras corporais

Imagens das câmeras corporais dos PMs analisadas pela Polícia Civil mostram a vítima surgindo de uma área escura, junto à fachada de um imóvel, e estendendo os braços apontando algo na direção da rua, onde estavam os policiais, ainda segundo o BO.

Os policiais disseram ainda, conforme registrado no boletim, que Gustavo estaria transtornado e ameaçando atirar contra si próprio. Quando a primeira viatura chegou, ele estaria com a mão na cintura, em postura ameaçadora, disseram os PMs.

Depois ele teria saído correndo e atravessado a passarela para a alameda dos Guaramomis, abrigando-se em uma área recuada de um imóvel, diz o boletim de ocorrência. Naquele momento, outras duas viaturas chegaram ao local.

Gustavo, então, teria saído do local em que estava e apontado um objeto escuro para os policiais, identificado depois como um telefone celular preto. O documento afirma que foi naquele momento que os policiais começaram a atirar.

Investigação

O caso foi registrado como resistência e homicídio decorrente de oposição à intervenção policial no DHPP (Departamento de Homicídios e de Proteção à Pessoa). Um inquérito policial militar será aberto para analisar a conduta dos PMs, e as quatro armas usadas na ação foram apreendidas para perícia.

Familiares disseram à polícia que Gustavo vivia com a mãe e as irmãs e tomava medicamento para depressão desde o ano passado.

O boletim de ocorrência destaca que a vítima não tinha antecedentes criminais. (Claudinei Queiroz/Paulo Eduardo Dias/FOLHAPRESS)

The post Jovem morre com 27 tiros após PMs confundirem celular com arma em SP appeared first on Diário da Manhã - O Jornal do leitor Inteligente.

Homem alvo de disparo por engano em zona rural do Algarve. Suspeito detido pela PJ

2 October 2026 at 15:24

A Polícia Judiciária deteve um homem, de 72 anos, suspeito dos crimes de posse de arma proibida e homicídio na forma tentada, ocorridos na zona rural de Vila Real de Santo António, no passado dia 10 de julho.

O conteúdo Homem alvo de disparo por engano em zona rural do Algarve. Suspeito detido pela PJ aparece primeiro em Algarve Marafado.

PJ detém suspeito de tentativa de homicídio em Loulé

30 September 2026 at 13:04

A Diretoria do Sul da Polícia Judiciária deteve um homem, de 28 anos, por suspeitas de tentativa de homicídio de um outro homem, de 25 anos, no passado dia 26 de setembro, em Loulé. A detenção aconteceu em Mértola.

O conteúdo PJ detém suspeito de tentativa de homicídio em Loulé aparece primeiro em Algarve Marafado.

❌