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Deputado estadual Marcelo Aguiar é detido após disparo em bar

19 October 2026 at 16:47

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O deputado estadual Marcelo Aguiar, do Partido Liberal, foi detido pela Polícia Militar de São Paulo, na madrugada desta segunda-feira (19), após fazer um disparo com uma arma de fogo no interior de um bar na Vila Nova Conceição, zona sul da capital paulista.

O caso aconteceu em um estabelecimento na Rua Professor Atílio Innocenti e a PM foi acionada para atender a ocorrência. Chegando ao local, os policiais encontraram Aguiar aparentemente embriagado.

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A polícia informa que o político teria se desentendido com outras pessoas e disparado acidentalmente. A arma, uma pistola calibre 380, foi apreendida e a perícia foi acionada. Após depoimento, Aguiar foi liberado.

O caso foi registrado como disparo de arma de fogo no 14º Distrito Policial, em Pinheiros. Não há registro de feridos. As investigações serão conduzidas pelo 15° DP.

A Agência Brasil entrou em contato com o gabinete do deputado estadual e está aberta a manifestação.

Saiba mais no Repórter Brasil Tarde, da TV Brasil

* Estagiário sob supervisão de Odair Braz Junior

A Parma la ‘ri-volta’ mancata: allo sciopero degli studenti non si presenta nessuno

19 October 2026 at 13:26

Venerdì 16 ottobre, la peggiore politica ha esaltato le “minacce” rincorse in chat. L’ha definita una concreta possibilità di “rivolta”, alimentando un clima di tensione e paura per lo sciopero indetto il giorno successivo, sabato 17. Le testate online gli hanno dato fiato. Mi confronto con insegnanti e genitori e tutti mi confermano il timore diffuso fra genitori e studenti. C’è già chi ha deciso di stare a casa e chi, da scuola, addirittura invita a rimanere a casa.

I “rivoltosi” indicano in chat i punti precisi in cui avverrà la “rivolta”. Parma è piccola, basta un giro di pedale e sei già arrivato. La mattina di sabato mi faccio un giro, non voglio perdermi lo spettacolo e sarà desolante: più deserti dei due luoghi nevralgici saranno le aule vuote, i corridoi all’intervallo privi di vita, le foto degli insegnanti che mi comunicano che non s’è presentato nessuno. Solo davanti a un liceo qualche decina di studenti apre uno striscione, blocca per alcuni minuti la strada (dio mio!) e urla cose “strane”: no soldi alle armi, sì alla scuola. Giovani che vogliono studiare, pensare con la loro testa: è una minaccia?!

Era un sabato, poniamo che qualcuno abbia fatto fogone (bigiato, fatto sega, ecc), che qualcuno sia stato convinto dai genitori, che altri ancora si siano spaventati… quanto accaduto ha una matrice e ha funzionato: soffiare sul fuoco della paura affinché condizionasse la libertà dei giovani, rinunciando al diritto di sentirsi liberi e scoprendosi tanto fragili da non avere dubbi. Non c’è stata nessuna rivolta, ma la rivoltante strategia ha fatto breccia nella fragilità di una città, di una reazione istituzionale morbida, di un’assenza di assessorati dedicati ai giovani. Cosa accadrà la prossima volta, quando gli studenti, stanchi di vedere soldi bruciati in guerra, aule fatiscenti, classi pollaio, chiederanno ancora il diritto allo studio, uno straccio di Costituzione ancora, cosa accadrà? Nello zaino di uno di questi sarà nascosta una bustina? O scambiata la merenda con una bomba carta?

E’ questo che stiamo sottovalutando e che mi fa più paura, ma non mi paralizza: la possibilità che la prossima volta qualcuno possa nascondere una bottiglia infiammabile in palestra. In fondo è facile e non è nemmeno una novità.

L'articolo A Parma la ‘ri-volta’ mancata: allo sciopero degli studenti non si presenta nessuno proviene da Il Fatto Quotidiano.

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